In breve
- La Banca Nazionale della Romania mette in circuito, dal 14 settembre 2026, una banconota da collezione con valore nominale di 100 lei, dedicata a Eugeniu Carada, l’uomo che ha posto le basi della banca centrale, a 190 anni dalla sua nascita. Insieme a essa esce anche un foglio speciale, un unico foglio su cui sono stampate 4 banconote di questo tipo, non tagliate.
- La banconota ha le stesse dimensioni della banconota da 100 lei che si porta nel portafoglio, 147 per 82 millimetri, è azzurra, è stampata su polimero e ha una finestra trasparente verticale con il ritratto di Carada. La circolare descrive in due pagine gli elementi di sicurezza: filigrana con la decorazione «Trecerea Dunării», il Passaggio del Danubio, filo magnetico con il microtesto «CARADA» leggibile da quattro direzioni, inchiostro che passa dall’oro al verde, microperforazioni laser.
- L’atto pubblicato non dice quanto costa né quanti esemplari si stampano. Entrambe le cifre esistono, ma solo nel comunicato della BNR: 16.000 banconote a 240 lei l’una e 1.000 fogli a 840 lei, con la vendita che parte dal 15 settembre. Chi legge soltanto la Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) scopre che la banconota esce il 14 settembre e che ha corso legale, cioè può essere usata per pagare, al suo valore di 100 lei.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 772 dell’11 settembre 2026
Entrata in vigore: 11 settembre 2026, data della pubblicazione
La Banca Nazionale della Romania mette in vendita una banconota da 100 lei che non è destinata ai pagamenti, ma alle vetrine dei collezionisti. La Circolare n. 24 del 4 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 772 dell’11 settembre 2026, immette nel circuito numismatico una banconota commemorativa con il tema Eugeniu Carada, a 190 anni dalla nascita del fondatore della banca centrale, più un foglio speciale su cui sono stampate quattro banconote di questo tipo, non tagliate. La stampa avviene presso l’Imprimeria Băncii Naționale a României, l’ente autonomo che produce le banconote del paese e il cui bilancio per il 2026, approvato con la Decisione del Governo n. 661/2026, prevede ricavi per 160,9 milioni di lei e un piano di produzione di circa 320 milioni di esemplari.
Il circuito numismatico è un’altra cosa rispetto alla normale circolazione del denaro. Una banconota di circolazione arriva al pubblico attraverso le banche, al suo valore nominale, e serve a pagare. Una banconota da collezione si vende agli sportelli della banca centrale, a un prezzo superiore al valore scritto su di essa, e il suo scopo è essere conservata. La differenza tra il prezzo e il valore nominale copre il costo della stampa speciale, la confezione e, in buona misura, la rarità.
Eugeniu Carada nacque a Craiova nel 1836 e morì a Bucarest nel 1910, anni che compaiono stampati sulla banconota stessa, sotto il ritratto, nella forma «EUGENIU CARADA 1836-1910». Studiò a Parigi, si avvicinò ai leader del movimento liberale e, dopo la fondazione della Banca Nazionale nel 1880, si occupò direttamente dell’organizzazione della stampa del denaro, compreso il trasferimento in patria dei macchinari necessari. È riconosciuto come il fondatore dell’istituzione, benché abbia rifiutato la carica di governatore. L’anniversario dei 190 anni si ricava esattamente dalle date stampate sulla banconota: 2026 meno 1836.
Ciò che viene lanciato, secondo l’art. 1 della circolare, sono due prodotti distinti. Il primo è la banconota commemorativa da 100 lei, stampata su supporto in polimero. Il secondo è il foglio speciale, un foglio unico su cui sono stampate quattro banconote commemorative da 100 lei, con lo stesso tema. L’art. 5 prevede che la banconota singola si venda in un pieghevole di presentazione con testo in rumeno, inglese e francese, mentre il foglio è accompagnato da un certificato di autenticità, entrambi in una busta personalizzata.
La descrizione fisica occupa l’art. 2. La banconota misura 147 per 82 millimetri, con una tolleranza di un millimetro, cioè esattamente quanto la banconota da 100 lei in circolazione. Il colore predominante è l’azzurro, la tecnica è mista, offset e rilievo, e la finestra trasparente verticale contiene il ritratto di Carada in tecnica multitono e un elemento con inchiostro otticamente variabile e magnetico, indicato nell’atto come OVMI (SPARK).
Sul fronte della banconota stanno il ritratto e la firma di Carada, un’immagine della Sala degli Sportelli del Palazzo Vecchio della Banca Nazionale, sulla quale è sovrapposta un’aquila con uno scudo ornato con il logo della banca, lo stemma della Romania e le firme del governatore e del cassiere centrale. Il valore nominale compare quattro volte, in cifre e in lettere. La data del lancio, «14 settembre 2026», è stampata in verticale sulla destra. Sul retro compaiono il Palazzo Vecchio della banca, la Sala del Consiglio in secondo piano e il classico avvertimento presente sul denaro rumeno: «FALSIFICAREA ACESTOR BILETE SE PEDEPSEȘTE CONFORM LEGILOR», la falsificazione di questi biglietti è punita a norma di legge.
L’art. 3 elenca gli elementi di sicurezza che chiunque può controllare, senza strumenti. Nel substrato di polimero sono incluse due filigrane, una che riproduce il dritto della decorazione «Trecerea Dunării», che re Carol I conferì a Carada, l’altra il logo della banca, entrambe visibili quando la banconota è tenuta in controluce. Sempre lì si trova un filo di sicurezza magnetico che porta, in negativo, il microtesto «CARADA», leggibile da quattro direzioni diverse. Nella finestra trasparente, un elemento stampato con inchiostro otticamente variabile cambia colore dall’oro al verde quando la banconota viene inclinata. Su entrambi i lati vi sono microperforazioni laser con la cifra «100», un’immagine latente con la scritta «BNR» sul retro e un elemento che si completa fronte con retro quando la banconota è guardata in controluce. Un elemento grafico della finestra, ispirato alla prima banconota da 20 lei emessa dalla banca nel 1881, si illumina di giallo e azzurro sotto i raggi ultravioletti.
L’art. 4 aggiunge ciò che si vede solo con apparecchiature speciali: microtesti stampati in continuo, «BNR100» a sinistra del ritratto, «BANCANATIONALAAROMANIEI» sopra la denominazione della banca, «ROMANIA» dietro l’immagine del palazzo, un’immagine tipo francobollo che si illumina di giallo-verde sotto i raggi ultravioletti e serie con luminescenza diversa, arancione in orizzontale e giallo-verde in verticale.
Gli effetti che produce
La circolare è atto di un’autorità amministrativa autonoma, emesso ai sensi dell’art. 48 della legge n. 312/2004 sullo Statuto della Banca Nazionale della Romania, la norma che dà alla banca il diritto di emettere regolamenti, ordini, norme e circolari vincolanti. In quanto tale, entra in vigore alla data della pubblicazione, cioè l’11 settembre 2026. L’immissione vera e propria nel circuito numismatico comincia però tre giorni dopo, il 14 settembre, data fissata dallo stesso art. 1 e stampata sulla banconota.
Il secondo effetto è quello dell’art. 6: le banconote commemorative hanno corso legale sul territorio della Romania. Non è una formula decorativa. Ai sensi dell’art. 16 della legge n. 312/2004, le banconote emesse e non ritirate dalla banca devono essere accettate al valore nominale per il pagamento di tutte le obbligazioni pubbliche e private. Un negozio non può rifiutare una banconota Carada, ma non la riceverà nemmeno per più di 100 lei, per quanto sia costata allo sportello.
Il terzo effetto riguarda l’accesso. L’art. 7 limita la vendita a sei filiali regionali della banca centrale: Bucarest, Cluj, Costanza, Dolj, Iași e Timiș. Non esiste nessun’altra rete di distribuzione prevista dall’atto, quindi la banconota non si può comprare in una banca commerciale, alla posta o in un negozio. La filiale di Dolj significa Craiova, la città in cui nacque Carada, e la filiale di Timiș significa Timișoara.
Il quarto effetto riguarda il calendario commerciale e non si vede nell’atto. Il comunicato della Banca Nazionale del 7 settembre 2026 annuncia che la vendita effettiva comincia il 15 settembre, un giorno dopo la data di lancio indicata nella circolare, e che le pagine di prenotazione online diventano operative lo stesso giorno, alle ore 9:00, nei limiti dello stock destinato alle prenotazioni. Se lo stock destinato alle prenotazioni online si esaurisce, l’acquisto resta possibile direttamente allo sportello, senza prenotazione.
Il quinto effetto non si produce affatto, benché sia quello che la maggior parte dei lettori cerca. Nell’atto non compare alcun prezzo, alcuna tiratura e alcun limite di acquisto. Tutti e tre sono annunciati soltanto tramite comunicato, quindi non hanno la forza giuridica di un atto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania.
Che cosa cambia rispetto a prima
L’emissione somiglia in modo impressionante a quella precedente, e il confronto dice più dell’atto stesso. Con la Circolare n. 54 del 22 novembre 2024, la banca centrale aveva lanciato il 1° dicembre 2024 anch’essa una banconota commemorativa da collezione da 100 lei, anch’essa su polimero, con il tema dei 185 anni dalla nascita di re Carol I, anch’essa attraverso le stesse sei filiali regionali. La struttura dei due atti è identica: sette articoli, nello stesso ordine, con le stesse voci, dalle caratteristiche al corso legale.
Il primo cambiamento di contenuto è il foglio speciale. La circolare del 2024 lanciava una sola banconota e l’art. 7 parlava soltanto di «queste banconote». La circolare del 2026 lancia due prodotti, e l’art. 1 e l’art. 7 menzionano espressamente il foglio composto da 4 banconote. È un prodotto nuovo nell’offerta numismatica della banca per il valore nominale di 100 lei.
Il secondo cambiamento, di gran lunga il più importante per l’acquirente, non compare in nessuna delle due circolari. La tiratura massima dell’emissione Carol I del 2024 è stata di 30.000 banconote, a un prezzo di vendita di 150 lei, IVA esclusa, con il pieghevole incluso. La tiratura dell’emissione Carada è di 16.000 banconote singole e 1.000 fogli, e il prezzo è di 240 lei per la banconota e 840 lei per il foglio, questa volta IVA inclusa. I due prezzi non si possono confrontare direttamente, perché uno è annunciato senza imposta e l’altro con imposta, ma la direzione è chiara su entrambi i fronti: meno banconote, prezzo più alto.
Il terzo cambiamento riguarda ciò che non è cambiato. Né la circolare del 2024 né quella del 2026 contengono la tiratura o il prezzo. L’assenza non è una dimenticanza del momento, ma la prassi consolidata della banca centrale: l’atto normativo descrive l’oggetto, mentre le condizioni commerciali restano nel comunicato. Il lettore che cerca nella Gazzetta Ufficiale della Romania la risposta alla domanda «quanto costa» non la troverà né ora né nelle emissioni passate.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- La descrizione degli elementi di sicurezza è dettagliata e pubblica. Chiunque riceva una banconota di questo tipo può verificare la filigrana, il filo con il microtesto «CARADA», il passaggio di colore dall’oro al verde e le microperforazioni, usando proprio il testo della Gazzetta Ufficiale della Romania.
- Le dimensioni sono identiche a quelle della banconota di circolazione da 100 lei, 147 per 82 millimetri, quindi l’esemplare entra in qualsiasi portafoglio, album o foglio da collezione standard, senza accessori speciali.
- Il corso legale previsto dall’art. 6 offre una rete di sicurezza: nel peggiore dei casi la banconota resta denaro buono per 100 lei, non una semplice carta da collezione senza valore di scambio.
- Il pieghevole di presentazione è redatto in rumeno, inglese e francese, il che rende l’emissione utilizzabile anche sul mercato internazionale dei collezionisti, dove le emissioni rumene su polimero hanno richiesta.
- Il foglio speciale da 4 banconote è una forma apprezzata dai collezionisti, perché mantiene le banconote non tagliate, e il certificato di autenticità che lo accompagna risolve da subito il problema della provenienza.
- Il tema ha una copertura storica reale, non decorativa: la decorazione «Trecerea Dunării», la sede nel Palazzo Vecchio e il richiamo alla prima banconota da 20 lei del 1881 legano l’emissione agli inizi effettivi dell’istituzione.
Che cosa resta un problema
- L’atto pubblicato non contiene né il prezzo né la tiratura, cioè esattamente le due informazioni che decidono se valga o no la pena andare fino allo sportello. Compaiono solo nel comunicato della banca, che non ha la forza giuridica di un atto normativo.
- La data della circolare e la data della vendita non coincidono. L’atto dice 14 settembre 2026, il comunicato dice che la vendita comincia il 15 settembre. Chi si affida alla Gazzetta Ufficiale della Romania si presenta allo sportello con un giorno di anticipo.
- Le sei filiali coprono sei distretti. Un collezionista di Suceava, Brașov o Sibiu deve spostarsi o riuscire a prenotare online, e la prenotazione online non è prevista nell’atto, ma soltanto annunciata.
- La differenza tra prezzo e valore nominale è ampia. La banconota si vende a 240 lei e ne vale 100 come strumento di pagamento, quindi chi cambia idea e la spende perde 140 lei.
- In nessun punto dell’atto compare un limite di esemplari per un singolo acquirente né una regola di ripartizione dello stock tra le filiali. Con una tiratura ridotta, questo lascia spazio a un esaurimento rapido e alla rivendita a sovrapprezzo.
- L’atto non dice che cosa accada agli esemplari invenduti né se l’emissione possa essere integrata. Senza una tiratura scritta nell’atto, il carattere limitato dell’emissione poggia su un comunicato, non su una norma.
Consigli pratici
- Se volete comprare, andate o collegatevi il 15 settembre 2026, non il 14. La data del 14 settembre indicata nella circolare è la data di immissione nel circuito numismatico, mentre la vendita effettiva comincia, secondo il comunicato della banca centrale, il giorno successivo, con le prenotazioni online aperte dalle ore 9:00.
- Scegliete con cognizione di causa tra banconota e foglio. A 240 lei l’una, quattro banconote separate costano 960 lei, mentre il foglio da quattro costa 840 lei, cioè 210 lei a banconota. Il foglio conviene al pezzo, ma le banconote che contiene non sono tagliate e perdono parte del loro valore da collezione se le separate.
- Non confondete il valore nominale con il prezzo. La banconota ha corso legale per 100 lei, e l’art. 16 della legge n. 312/2004 obbliga ad accettarla a questo valore per qualsiasi obbligazione pubblica o privata. Nessuno è obbligato a riceverla per 240 lei, quanto l’avete pagata.
- Verificate l’esemplare sul posto, usando proprio il testo dell’art. 3 della circolare. Cercate le due filigrane, mettete la banconota in controluce per la sovrapposizione fronte-retro, inclinatela per vedere il passaggio dall’oro al verde e leggete il microtesto «CARADA» sul filo di sicurezza, che deve leggersi da quattro direzioni.
- Conservate il pieghevole, la busta personalizzata e, per il foglio, il certificato di autenticità. Sul mercato del collezionismo, un esemplare senza la confezione originale e senza certificato si vende visibilmente peggio di uno completo.
- Se non riuscite a prendere l’emissione, non affrettate un acquisto sul mercato secondario nei primi giorni. L’emissione precedente, la Carol I del dicembre 2024, ha avuto una tiratura quasi doppia, e i prezzi di rivendita si assestano di solito dopo che si esaurisce l’ondata iniziale di domanda.
- Le filiali regionali sono quelle di Bucarest, Cluj, Costanza, Craiova (filiale di Dolj), Iași e Timișoara (filiale di Timiș). Telefonate prima a quella in cui volete andare, perché l’atto non prevede come si ripartisca lo stock tra di esse.
Domande frequenti
Quanto costano la banconota e il foglio speciale?
Quanti esemplari si stampano?
Dove si può comprare?
Posso pagare con essa in un negozio?
Che cosa significa circuito numismatico?
Chi è stato Eugeniu Carada?
In che cosa differisce dalla banconota da 100 lei del portafoglio?
Esiste un limite di esemplari per un singolo acquirente?
La banca ha già lanciato banconote di questo tipo?
Dove trovo il testo integrale della circolare?
Analisi della redazione
La circolare fa il lavoro per cui è stata scritta. Descrive l’oggetto dell’emissione con una precisione che aiuta il pubblico, non solo lo specialista: un lettore con la banconota in mano può percorrere l’art. 3 punto per punto e verificare da solo l’autenticità, senza strumenti e senza chiedere aiuto a nessuno. Per un atto di due pagine, la densità di informazione verificabile è alta e le formulazioni sono prive di ambiguità.
Il problema sta in ciò che manca. L’atto pubblicato non dice quanto costa, né quanti esemplari si stampano, né quanti ne può comprare una persona. Eppure sono proprio queste le informazioni che trasformano una banconota da collezione in un bene con valore di mercato. La rarità è l’ingrediente principale del prezzo, e qui la rarità non è stabilita da una norma, ma da un comunicato stampa: 16.000 banconote singole e 1.000 fogli. Un comunicato si può rettificare senza alcuna procedura, mentre una cifra scritta nella circolare si potrebbe modificare soltanto con un nuovo atto, pubblicato. L’acquirente che paga 240 lei per un oggetto dal valore nominale di 100 lei paga, in realtà, per una promessa di limitazione che l’atto normativo non contiene.
Il confronto con l’emissione precedente mostra che non si tratta di una svista. La Circolare n. 54 del 22 novembre 2024, quella sui 185 anni dalla nascita di re Carol I, ha la stessa struttura di sette articoli, la stessa ripartizione per filiali e lo stesso silenzio su tiratura e prezzo. La prassi è costante, il che significa che cambiarla è una decisione di politica editoriale della banca, non una correzione di errore. Vale la pena cambiarla proprio perché le cifre esistono già e sono approvate: il comunicato le annuncia nella stessa settimana in cui esce l’atto.
La cifra più interessante non si vede leggendo la circolare, ma calcolando sui dati annunciati. Le 16.000 banconote singole più le 4.000 contenute nei fogli fanno 20.000 esemplari, cioè 2 milioni di lei di valore nominale, ma portano incassi per circa 4,68 milioni di lei ai prezzi annunciati, oltre il doppio del loro valore nominale. Dal calcolo emerge anche un’incoerenza di prezzo che l’atto non può arbitrare: il foglio costa 840 lei, quindi 210 lei a banconota, 30 lei in meno dei 240 lei chiesti per un esemplare comprato separatamente. Quattro banconote comprate una alla volta costano 960 lei, mentre le stesse quattro banconote su un unico foglio costano 840. La differenza di 120 lei non è spiegata da nessuna parte e non ha un fondamento visibile, tanto più che il foglio riceve in aggiunta un certificato di autenticità.
La seconda osservazione che richiede lavoro è il rapporto con l’emissione del 2024. La tiratura scende da 30.000 banconote a 16.000, quasi la metà, mentre il prezzo sale da 150 lei IVA esclusa a 240 lei IVA inclusa. I due prezzi non sono direttamente confrontabili, ma anche senza la correzione fiscale la direzione è la stessa su entrambe le variabili, e l’effetto cumulato è che la banconota Carada parte come un oggetto più caro e più raro della sua immediata predecessora. Per un collezionista questo cambia il calcolo; per la banca centrale, solleva la domanda se le emissioni numismatiche siano pensate come strumento di educazione finanziaria e di memoria istituzionale, come suggerisce il tema, oppure come fonte di reddito.
Infine, lo scarto di un giorno tra l’atto normativo e la realtà. La circolare fissa il 14 settembre 2026 come data di lancio e la stampa sulla banconota stessa, ma la vendita comincia il 15 settembre, secondo il comunicato. Un lettore che si orienta esclusivamente sulla Gazzetta Ufficiale della Romania arriva allo sportello con un giorno di anticipo. Non è una contraddizione interna dell’atto, perché la circolare non parla di vendita, ma di immissione nel circuito numismatico, e le due cose non coincidono. È però esattamente il genere di scarto che un atto scritto bene eliminerebbe con una sola frase.
Che cosa andrebbe cambiato
- La tiratura approvata riportata nella circolare, come articolo distinto. Effetto: il carattere limitato dell’emissione diventa un obbligo assunto in un atto pubblicato, non una promessa contenuta in un comunicato, e un eventuale aumento richiederebbe la modifica dell’atto, quindi sarebbe visibile a tutti coloro che hanno già comprato.
- Il prezzo di vendita, con la menzione espressa dell’inclusione o dell’esclusione dell’IVA, previsto anch’esso nell’atto. Effetto: l’acquirente scopre dalla Gazzetta Ufficiale della Romania quanto paga, e il confronto tra emissioni successive diventa possibile senza ricostruire il regime fiscale di ciascuna, come accade ora tra l’emissione Carol I e quella Carada.
- Un limite di esemplari per ogni acquirente e una regola di ripartizione dello stock tra le sei filiali. Effetto: un collezionista che vive fuori dai sei distretti ha una possibilità prevedibile, e l’esaurimento dello stock nei primi minuti tramite acquisti in blocco diventa più difficile da realizzare.
- Un articolo che fissi la data di inizio della vendita, distinta dalla data del lancio. Effetto: sparisce lo scarto tra il 14 e il 15 settembre, e chi si informa dall’atto ufficiale non perde più un viaggio.
- La menzione nell’atto della prenotazione online e dello stock a essa destinato. Effetto: il canale che nella pratica decide chi compra riceve una base normativa, e la proporzione tra lo stock online e quello allo sportello diventa verificabile, invece di restare una decisione interna ignota al pubblico.
- La spiegazione della differenza di prezzo tra il foglio speciale e le banconote singole. Effetto: i 30 lei in meno su ogni banconota del foglio ottengono una giustificazione pubblica, e l’acquirente capisce se sta pagando per la confezione, per il certificato o per la rarità.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 772 dell'11 settembre 2026 16 pagine PDF, 125 KB l'atto inizia a pagina 15
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
