In breve

  • Le prove di competenza linguistica e digitale si spostano da giugno al 12-23 aprile 2027, con un’iscrizione separata dal 5 al 9 aprile. L’anno scorso si sostenevano a giugno, pochi giorni dopo la fine delle lezioni.
  • Le prove scritte si tengono il 14, 15, 17 e 18 giugno 2027, i risultati iniziali escono il 23 giugno e quelli finali il 1° luglio 2027, dodici giorni prima rispetto al 2026.
  • Nei ricorsi, la soglia oltre la quale un elaborato passa a una terza valutazione scende da 1,5 punti a 1 punto di differenza rispetto al voto iniziale.
Atto: Decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 5.211/2026 sull’organizzazione e lo svolgimento dell’esame nazionale di maturità 2027
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 758 del 7 settembre 2026
Entrata in vigore: 7 settembre 2026, data della pubblicazione

Gli studenti che entrano ora in classe XII sosterranno le prime prove di maturità ad aprile, non a giugno. Il Decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 5.211/2026, pubblicato il 7 settembre 2026, approva il calendario dell’esame nazionale di maturità 2027 e sposta le quattro prove di competenza, orali e digitali, di quasi due mesi rispetto a quest’anno. Il decreto arriva cinque giorni dopo i programmi d’esame per la maturità del 2030, pubblicati anch’essi all’inizio di settembre.

Il calendario ha due sessioni. La prima si apre con l’iscrizione alle prove A, B, C e D, dal 5 al 9 aprile 2027. Seguono la valutazione delle competenze di comunicazione orale in lingua romena, prova A, dal 12 al 14 aprile, le competenze di comunicazione in lingua materna, prova B, dal 14 al 16 aprile, le competenze in una lingua di circolazione internazionale, prova C, dal 19 al 21 aprile, e le competenze digitali, prova D, dal 21 al 23 aprile.

Le lezioni delle classi XII e XIII terminano il 4 giugno 2027, data in cui si chiude anche l’iscrizione alle prove scritte, aperta dal 31 maggio. Seguono le quattro prove scritte: lingua e letteratura romena, prova E.a), il 14 giugno; la prova obbligatoria del profilo, E.c), il 15 giugno; la prova a scelta del profilo e della specializzazione, E.d), il 17 giugno; lingua e letteratura materna, E.b), il 18 giugno.

I risultati iniziali sono affissi il 23 giugno 2027, entro le ore 12:00, mentre i ricorsi si presentano lo stesso giorno tra le ore 14:00 e le ore 18:00, poi il 24 e il 25 giugno. Le commissioni li decidono tra il 28 e il 30 giugno e i risultati finali escono il 1° luglio 2027. La seconda sessione ha l’iscrizione dal 12 al 19 luglio, le prove di competenza dal 2 al 6 agosto, le prove scritte il 9, 10, 11 e 12 agosto, i risultati iniziali il 17 agosto e quelli finali il 23 agosto 2027.

L’esame si tiene ancora sulla Metodologia di organizzazione e svolgimento dell’esame di maturità 2011, approvata con il Decreto n. 4.799/2010, con le modifiche successive. Il nuovo decreto non la sostituisce: la integra e vi deroga in tre punti, sulla nomina del presidente della commissione distrettuale, sul numero di vicepresidenti, segretari e membri della stessa commissione e sulla nomina del presidente della commissione che valuta le competenze linguistiche e digitali. Per il resto, l’atto si appoggia sulla metodologia del 2010, che alla data dell’esame avrà diciassette anni. Sempre nell’istruzione e per l’anno che comincia: la rete delle scuole di applicazione resta a 289 istituti.

Il calendario dell’esame degli insegnanti è uscito a parte: il decreto MEC n. 5.614/2026 fissa l’abilitazione definitiva del 2027, con iscrizioni fino al 9 ottobre e prova scritta il 6 luglio.

Gli effetti che produce

Il primo effetto tocca la pianificazione dell’anno scolastico. Le prove di competenza si sostengono ad aprile, cioè durante le lezioni e non dopo. Quattro intervalli di tre giorni lavorativi ciascuno, tra il 12 e il 23 aprile, si sovrappongono all’orario ordinario dei licei, perché le prove sono organizzate presso ogni singolo istituto. Per gli studenti di classe XII questo significa che i voti delle competenze sono pronti prima che la situazione scolastica sia chiusa. Il decreto copre l’ipotesi all’art. 4 comma (3): lo studente che sostiene le prove durante l’anno ma resta rimandato o respinto e non viene promosso conserva i suoi risultati per le sessioni successive.

Il secondo effetto si vede all’ammissione all’università. I risultati finali della prima sessione escono il 1° luglio 2027, contro il 13 luglio 2026. Gli atenei e i candidati guadagnano dodici giorni in un periodo in cui ogni giornata conta per le pratiche di immatricolazione.

Il terzo effetto riguarda la correzione. Il decreto introduce, all’art. 12 comma (2), una fase nuova: se la piattaforma di valutazione digitalizzata rileva una differenza superiore a un punto tra i due docenti, li avvisa automaticamente di riesaminare i propri punteggi. Solo se la differenza permane si chiamano altri due valutatori e si calcola la media dei due voti centrali su quattro. Nei ricorsi, la soglia che fa scattare una nuova valutazione da parte di altri due docenti è scesa da 1,5 punti a 1 punto, e i nuovi valutatori ricevono accesso ai punteggi già assegnati.

Il quarto effetto riguarda la sorveglianza. Le commissioni distrettuali devono adottare tutte le misure, insieme alle autorità locali, perché tutte le aule d’esame abbiano telecamere funzionanti di sorveglianza video e audio, e le registrazioni si controllano a campione dopo ogni prova scritta. Se emergono irregolarità, la verifica si estende a tutte le aule di quel centro.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il termine di paragone è il Decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 6.059/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 821 del 5 settembre 2025, che ha organizzato la maturità del 2026. I due decreti sono quasi identici nel testo, quindi le differenze sono facili da isolare.

Il calendario si è spostato in avanti ovunque. Le prove di competenza erano dall’8 al 17 giugno 2026 e passano al 12-23 aprile 2027. Le prove scritte erano dal 29 giugno al 3 luglio 2026 e scendono al 14-18 giugno 2027, quindici giorni prima. I risultati finali della prima sessione si spostano dal 13 luglio al 1° luglio. La seconda sessione slitta di un giorno, dal 10-13 agosto al 9-12 agosto per le prove scritte, e dal 24 agosto al 23 agosto per i risultati finali.

L’iscrizione si è spezzata in due. Nel 2026 c’era una sola fase, dal 2 al 4 giugno, per tutta la sessione. Nel 2027 sono due: dal 5 al 9 aprile per le prove di competenza e dal 31 maggio al 4 giugno per le prove scritte. L’articolo 18 del decreto, che l’anno scorso non esisteva, fissa questi periodi, limita ogni prova di competenza a un massimo di tre giorni lavorativi e apre uno spiraglio agli studenti con borse di studio all’estero: se non possono essere presenti tra il 12 e il 23 aprile, sostengono le prove dal 31 maggio al 4 giugno 2027. Sempre lì è fissato il 4 giugno 2027 come ultimo giorno per il riconoscimento dei certificati internazionali di lingue straniere e di competenze digitali.

I ricorsi della prima sessione hanno guadagnato un giorno e si sono liberati di una sovrapposizione. Nel 2026 la presentazione si chiudeva il 9 luglio e la decisione cominciava lo stesso 9 luglio. Ora la presentazione si chiude il 25 giugno e la decisione ha tre giorni interi, dal 28 al 30 giugno. La seconda sessione è però rimasta esattamente com’era: il 19 agosto 2027 si presentano i ricorsi e, lo stesso giorno, si decidono.

La regola di correzione dell’art. 12 è stata riscritta. L’anno scorso una differenza superiore a un punto tra i due valutatori portava direttamente ad altri due docenti. Ora si passa prima da una nuova notifica automatica. Nei ricorsi la soglia è scesa da 1,5 punti a 1 punto, il che significa che una differenza di 1,2 punti tra il voto iniziale e quello del ricorso, che nel 2026 non faceva scattare nulla, nel 2027 manda l’elaborato ad altri due valutatori.

Due cambiamenti più piccoli, ma con effetto pratico. Le discipline d’esame per il profilo pedagogico sono ora scritte direttamente nel decreto, all’art. 2 comma (13), invece di essere cercate nel Regolamento quadro dell’istruzione pedagogica, e l’elenco copre esplicitamente anche la specializzazione di educatore-puericultore. In compenso, dal comma sugli studenti con bisogni educativi speciali è sparito il rinvio all’art. 27 della Metodologia per garantire il sostegno necessario agli studenti con disturbi dell’apprendimento, approvata con il Decreto n. 3.124/2017, che era presente nel decreto dell’anno scorso.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • I risultati finali del 1° luglio 2027 lasciano dodici giorni in più per le pratiche di ammissione all’università.
  • Lo spostamento delle prove di competenza ad aprile alleggerisce il mese di giugno, in cui l’anno scorso si accalcavano sia le competenze sia gli scritti.
  • La prima sessione ottiene tre giorni per decidere i ricorsi, senza sovrapposizione con l’ultimo giorno di presentazione, contro i due giorni sovrapposti del 2026.
  • La soglia di 1 punto nei ricorsi, invece di 1,5, manda più elaborati a un terzo paio di occhi.
  • Le discipline per il profilo pedagogico sono scritte nel decreto, non nascoste in un regolamento del 2020.
  • Gli studenti con borse di studio all’estero hanno, per la prima volta, un periodo alternativo chiaro per le prove di competenza.

Che cosa resta un problema

  • La seconda sessione conserva la sovrapposizione: il 19 agosto 2027 si presentano e si decidono i ricorsi nello stesso giorno.
  • La prova di competenze digitali ha tre giorni lavorativi ad aprile e uno solo ad agosto, il 6 agosto 2027.
  • La procedura per gli studenti con bisogni educativi speciali sarà elaborata soltanto entro il 1° dicembre 2026, e il decreto non fissa alcun termine entro cui le famiglie possono presentare le domande di adattamento.
  • Il rinvio all’art. 27 della Metodologia sui disturbi dell’apprendimento è sparito dal testo, senza alcuna spiegazione.
  • L’esame del 2027 si dà su una metodologia del 2010 e su programmi approvati con sette decreti diversi, emanati tra il 2010 e il 2024.
  • I valutatori chiamati alla nuova correzione nella fase dei ricorsi ricevono accesso ai punteggi già assegnati, il che indebolisce proprio l’indipendenza per cui vengono chiamati.

Consigli pratici

  1. Segnate in calendario il 5-9 aprile 2027. È un’iscrizione separata, che l’anno scorso non esisteva, e copre soltanto le prove A, B, C e D. L’iscrizione alle prove scritte si fa solo dal 31 maggio al 4 giugno.
  2. Se avete un certificato Cambridge, DELF, Goethe, ECDL o un altro esame dell’elenco approvato con il Decreto n. 5.219/2010, presentate la domanda di riconoscimento entro il 4 giugno 2027. Dopo quella data non è più possibile e vi presentate alla prova.
  3. Gli studenti partiti con borse di studio all’estero chiedono per iscritto lo spostamento delle prove di competenza al 31 maggio-4 giugno 2027. Il fondamento è l’art. 18 comma (3) del decreto.
  4. I genitori degli studenti con bisogni educativi speciali seguono l’uscita della procedura di pari opportunità, che si pubblica entro il 1° dicembre 2026, e presentano subito la domanda. Il decreto non prevede un termine per le domande e la commissione distrettuale decide caso per caso, in base al tipo di disabilità.
  5. Il 23 giugno 2027 i risultati sono affissi entro le ore 12:00 e i ricorsi si possono presentare proprio quel giorno, tra le ore 14:00 e le ore 18:00. Avete poi il 24 e il 25 giugno. Non contate su una proroga: la concede solo la Commissione Nazionale di Maturità, in situazioni giustificate e documentate.
  6. Chiedete di vedere l’elaborato prima di fare ricorso. Il candidato minorenne deve essere obbligatoriamente accompagnato da un genitore o da un rappresentante legale.
  7. Ricordate che dopo il ricorso il voto può anche scendere. Si firma una dichiarazione tipo con cui confermate di saperlo.
  8. Lasciate a casa il telefono, gli auricolari e qualsiasi dispositivo che si colleghi a internet. L’esclusione dall’esame annulla anche i risultati ottenuti alle prove di competenza di aprile e toglie il diritto di partecipare alle due sessioni successive.

Domande frequenti

Quando si tengono le prove scritte della maturità nel 2027?
Nella prima sessione: il 14 giugno lingua e letteratura romena, prova E.a); il 15 giugno la prova obbligatoria del profilo, E.c); il 17 giugno la prova a scelta, E.d); il 18 giugno lingua e letteratura materna, E.b). Nella seconda sessione: il 9, 10, 11 e 12 agosto 2027, nello stesso ordine.
Quando escono i risultati?
I risultati iniziali della prima sessione sono affissi il 23 giugno 2027, entro le ore 12:00, e quelli finali il 1° luglio. Nella seconda sessione, i risultati iniziali escono il 17 agosto e quelli finali il 23 agosto 2027.
Perché le prove di competenza si sono spostate ad aprile?
Il decreto non spiega il motivo. L’effetto è che il mese di giugno resta solo con le prove scritte e che i risultati finali possono uscire il 1° luglio, dodici giorni prima rispetto al 2026. Le prove di competenza si organizzano presso ogni liceo, quindi si possono tenere durante le lezioni.
Che cosa faccio se non riesco a presentarmi alle prove di aprile?
Il decreto prevede una sola eccezione, all’art. 18 comma (3): gli studenti beneficiari di borse di studio all’estero possono sostenerle dal 31 maggio al 4 giugno 2027. Per altre situazioni, la Commissione Nazionale di Maturità può approvare iscrizioni fuori termine e proroghe, ma solo in casi giustificati e documentati.
Come si calcola il voto se i due docenti danno voti diversi?
Se la differenza è al massimo di un punto, il voto è la media aritmetica con due decimali, senza arrotondamento. Se è maggiore, la piattaforma avvisa automaticamente i due docenti di riesaminare i propri punteggi. Se la differenza permane, l’elaborato passa ad altri due valutatori, si eliminano i due voti estremi su quattro e si fa la media dei due voti centrali.
Il voto può scendere dopo il ricorso?
Sì. Il candidato firma una dichiarazione tipo con cui conferma di sapere che il voto può cambiare in aumento o in diminuzione. Il voto risultante dal ricorso è definitivo e non può più essere modificato.
Che cosa succede se ho il telefono con me in aula?
Il candidato è escluso dall’esame, che lo abbia usato o no e chiunque lo abbia introdotto. L’esclusione è considerata tentativo di frode, annulla i voti delle prove già superate, comprese le competenze, e toglie il diritto di partecipare alle due sessioni successive. La sessione speciale non si conta.
Su quale metodologia si dà la maturità del 2027?
Sulla Metodologia di organizzazione e svolgimento dell’esame di maturità 2011, approvata con il Decreto n. 4.799/2010, con le modifiche successive, integrata dalle disposizioni del nuovo decreto. Il Decreto n. 5.211/2026 vi deroga in tre punti, tutti legati alla composizione delle commissioni.
Dove trovo i programmi d’esame?
Sono sparsi in sette decreti. La regola generale è il Decreto n. 4.800/2010. Le eccezioni: italiano come lingua materna e matematica con il Decreto n. 4.430/2014; fisica, logica ed economia con il Decreto n. 5.610/2012; chimica con il Decreto n. 5.070/2016; romeno, slovacco come lingua materna e competenze digitali con il Decreto n. 4.923/2013; il romeno per le scuole con insegnamento in lingua ungherese con il Decreto n. 6.177/2024; la lingua cinese con il Decreto n. 4.950/2019.
Quando si tiene la simulazione?
La simulazione delle prove scritte si tiene dal 22 al 25 marzo 2027 e i risultati si comunicano il 9 aprile 2027. Le modalità di organizzazione e l’uso dei risultati si stabiliscono con procedura della Commissione Nazionale di Maturità.

Errori e incongruenze nel testo pubblicato

  • Art. 2 comma (3), la deroga rinvia a un articolo che non contiene la regola. Il decreto consente di nominare un membro del consiglio di amministrazione dell’ispettorato scolastico presidente della commissione distrettuale di maturità, «prin derogare de la prevederile art. 8», cioè in deroga alle disposizioni dell’art. 8 della Metodologia della maturità 2011. Nella metodologia, sia nella forma pubblicata dal ministero sia in quella consolidata sul portale legislativo, l’art. 8 elenca le attribuzioni della Commissione Nazionale di Maturità e non dice nulla su chi possa presiedere una commissione distrettuale. La regola sta nell’art. 10 comma (1), secondo cui il presidente è l’ispettore scolastico generale o un ispettore scolastico generale aggiunto. Il decreto cita correttamente l’art. 10 comma (1) tre commi più sotto, al comma (6), quando vuole un numero maggiore di vicepresidenti e di membri, quindi non si tratta di ignoranza del testo. La conseguenza pratica: la nomina si regge su una deroga a un articolo che non la vieta, mentre l’articolo che la vieta resta intatto, e la composizione di una commissione distrettuale può essere contestata su questo fondamento.
  • Art. 12 comma (4), due rinvii diversi per lo stesso calcolo. La prima frase dice che, nei ricorsi, il voto finale si calcola «cu respectarea prevederilor alin. (1)-(3)», nel rispetto dei commi da (1) a (3). L’ultima frase dello stesso comma, per il voto dopo la nuova valutazione, dice «cu respectarea prevederilor alin. (1) și (3)», nel rispetto dei commi (1) e (3), e quindi toglie il comma (2). Il problema è che il comma (3) non può funzionare da solo: si applica «în cazul în care diferența de notare se menține după reanalizarea lucrării, menționată la alin. (2)», cioè quando la differenza di valutazione permane dopo il riesame dell’elaborato di cui al comma (2), e presuppone dunque proprio la notifica automatica che il secondo rinvio elimina. Resta poco chiaro che cosa succeda quando i due nuovi valutatori della fase dei ricorsi si separano di oltre un punto: vengono avvisati di riesaminare o l’elaborato passa direttamente ad altri due docenti? E quali sono i quattro voti da cui si eliminano i valori estremi, dato che sull’elaborato ce ne sono già quattro e dopo un nuovo giro sei? Il voto così ottenuto è definitivo ai sensi del comma (5). Nel decreto dell’anno scorso il rinvio funzionava, perché la regola dei quattro valutatori era un comma a sé stante. La sua divisione nei commi (2) e (3) è stata fatta, ma i rinvii non sono stati rifatti fino in fondo.

Analisi della redazione

Il decreto fa una cosa buona e la fa a metà. La prima sessione ottiene tre giorni interi per decidere i ricorsi, dal 28 al 30 giugno 2027, dopo che la presentazione si è chiusa il 25 giugno. L’anno scorso la presentazione finiva il 9 luglio e la decisione cominciava lo stesso giorno. La seconda sessione è però rimasta intatta: il 19 agosto 2027 si presentano i ricorsi e sempre il 19 agosto comincia la loro decisione, cioè esattamente il difetto riparato due mesi prima. Dei due giorni previsti, uno è condiviso con il termine di presentazione. Il candidato della seconda sessione, che di regola è quello già bocciato una volta, riceve metà dell’attenzione che riceve il candidato della prima.

La seconda osservazione emerge solo se si mettono a confronto i due calendari di simulazione. Nel 2026 l’ultima prova di simulazione è stata il 26 marzo, i risultati sono stati comunicati il 3 aprile e la prima prova scritta è stata il 29 giugno: 87 giorni in cui uno studente poteva rimediare a quello che la simulazione gli aveva mostrato. Nel 2027 la simulazione finisce il 25 marzo, i risultati arrivano solo il 9 aprile e la prima prova scritta è il 14 giugno: 66 giorni. La finestra di recupero si riduce di 21 giorni, per due cause che si sommano. L’esame sale di quindici giorni e la comunicazione dei risultati della simulazione scende da otto a quindici giorni dopo l’ultima prova. La simulazione è l’unico meccanismo con cui uno studente scopre a che punto è prima dell’esame, e la sua utilità si misura nel tempo che resta per correggere.

La terza osservazione nasce dall’incrocio di due articoli che di solito non si leggono insieme. L’art. 11 comma (7) dice che il candidato escluso perde i voti delle prove già superate, «inclusiv a probelor de evaluare a competențelor lingvistice și digitale», comprese quindi le prove di valutazione delle competenze linguistiche e digitali. Finora le prove di competenza si sostenevano dodici giorni prima delle prove scritte. Dal 2027 si sostengono 52 giorni prima, ad aprile. Uno studente escluso il 14 giugno per un telefono in tasca perde quattro prove sostenute ad aprile, oltre al diritto di presentarsi alle due sessioni successive. Lo spostamento ad aprile ha aumentato, senza che sia detto da nessuna parte, quello che si perde con una singola infrazione.

Resta anche il problema di calendario per gli studenti con bisogni educativi speciali. Il decreto dell’anno scorso chiedeva la procedura di pari opportunità entro il 1° novembre 2025, con la prima prova l’8 giugno 2026, quindi 219 giorni di preparazione. Il nuovo decreto chiede la procedura entro il 1° dicembre 2026, con la prima prova il 12 aprile 2027, quindi 132 giorni. Si sono persi 87 giorni proprio dove l’adattamento di una prova richiede il parere di uno specialista, l’approvazione di una commissione e la preparazione di un’aula. E il termine entro cui le famiglie possono presentare le domande non compare da nessuna parte nel decreto: l’unica data certa è quella in cui l’elenco delle approvazioni parte verso il ministero, cioè il giorno della prima prova scritta.

Lo stesso anno scolastico è ora suddiviso in settimane di lezioni e di stage tramite il Decreto 5.225/2026, che allinea i piani della professionale e del liceo tecnologico alla struttura dell’anno 2026-2027.

Che cosa andrebbe cambiato

  • Allineare il calendario della seconda sessione a quello della prima. La presentazione dei ricorsi dovrebbe chiudersi il 18 agosto 2027 e la decisione cominciare il 19. Effetto: un ricorso presentato l’ultimo giorno avrebbe garantito lo stesso tempo di esame che ha uno presentato a giugno.
  • Correggere il rinvio dell’art. 2 comma (3). La deroga deve riguardare l’art. 10 comma (1) della metodologia, dove sta la regola su chi può presiedere una commissione distrettuale. Effetto: le nomine nei 41 distretti e a Bucarest non sarebbero più attaccabili per un vizio di rinvio.
  • Riscrivere l’art. 12 comma (4) con un solo elenco di rinvii. Il testo deve dire esplicitamente se la notifica automatica si applica anche nella fase dei ricorsi e quali sono i quattro voti da cui si eliminano i valori estremi. Effetto: lo stesso elaborato riceverebbe lo stesso voto indipendentemente dal centro che lo valuta.
  • Un termine per le domande di adattamento degli studenti con bisogni educativi speciali. Per esempio, 30 giorni prima della prima prova di competenza. Effetto: le famiglie saprebbero entro quando hanno tempo e le commissioni non riceverebbero più domande il giorno prima dell’esame.
  • Reinserire il rinvio all’art. 27 della Metodologia approvata con il Decreto n. 3.124/2017. Effetto: gli studenti con disturbi dell’apprendimento non dipenderebbero più dal modo in cui ogni commissione distrettuale interpreta un’omissione.
  • Pubblicare una forma consolidata della metodologia e dell’elenco dei programmi. Oggi un candidato deve aprire otto decreti emanati tra il 2010 e il 2024 per sapere con quali regole e su quale programma dà l’esame. Effetto: l’informazione d’esame diventerebbe verificabile da un solo posto.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 758 del 7 settembre 2026 16 pagine PDF, 117 KB l'atto inizia a pagina 8

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.