In breve
- Tre istituti scolastici pubblici ricevono l’autorizzazione provvisoria di funzionamento a partire dall’anno scolastico 2026-2027: una scuola dell’infanzia con insegnamento in ungherese a Baia Mare, un gruppo Waldorf a Bucarest e una scuola militare per marescialli nel distretto di Buzău.
- L’autorizzazione provvisoria dà il diritto di fare lezione, ma obbliga a chiedere l’accreditamento entro due anni dal completamento del percorso da parte del primo gruppo di allievi.
- I tre istituti restano sotto il controllo del ministero, dell’ARACIP e degli ispettorati scolastici, e la relazione annuale di autovalutazione va trasmessa entro il 15 ottobre.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 703 del 25 agosto 2026
Entrata in vigore: 25 agosto 2026
Da settembre, a Baia Mare apre un gruppo di scuola dell’infanzia con insegnamento in ungherese, a Bucarest uno che segue il metodo Waldorf e, a Boboc, nel distretto di Buzău, una scuola militare delle Forze Aeree inizia a formare in sei qualifiche. I tre decreti del ministro dell’istruzione e della ricerca, n. 4.510, 4.512 e 4.549/2026, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 703 del 25 agosto 2026. L’autorizzazione provvisoria è il passaggio obbligato prima dell’accreditamento, e le regole con cui viene concessa vengono dallo stesso pacchetto di riorganizzazione dell’istruzione e della ricerca a cui appartiene anche l’Agenzia rumena per la garanzia della qualità nell’istruzione preuniversitaria (ARACIP).
Il fondamento comune è la legge sull’istruzione preuniversitaria n. 198/2023, insieme alla metodologia di valutazione istituzionale approvata con la Decisione del Governo n. 993/2020 e agli standard di autorizzazione approvati con la Decisione del Governo n. 994/2020.
In tutti e tre i casi la decisione è stata preceduta da una delibera del Consiglio dell’ARACIP, e l’autorizzazione produce effetti a partire dall’anno scolastico 2026-2027.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è a Baia Mare. Il Decreto n. 4.510/2026 autorizza la Școala Gimnazială „Nicolae Iorga” (la scuola primaria e secondaria di primo grado Nicolae Iorga), con sede in strada Gheorghe Bilașcu n. 1, per il livello prescolare con l’ungherese come lingua di insegnamento e orario prolungato, e per il livello prescolare nell’alternativa educativa Step by Step, con insegnamento in rumeno, anch’esso a orario prolungato. I gruppi vengono ospitati nella struttura aggregata Grădinița cu Program Prelungit Nr. 9, la scuola dell’infanzia a orario prolungato n. 9.
Il secondo effetto è a Bucarest. Il Decreto n. 4.512/2026 autorizza il Liceul Teoretic Bilingv „Ita Wegman” (il liceo teorico bilingue Ita Wegman), con sede nel viale Dimitrie Pompeiu n. 3, settore 2, per il livello prescolare nell’alternativa educativa Waldorf, con insegnamento in rumeno e orario prolungato. La capacità massima di scolarizzazione dell’istituto è di 48 gruppi di studio su due turni, 25 nel primo e 23 nel secondo.
Il terzo effetto è nel distretto di Buzău. Il Decreto n. 4.549/2026 autorizza la Școala Militară de Maiștri Militari și Subofițeri a Forțelor Aeriene „Traian Vuia” (la scuola militare per marescialli e sottufficiali delle Forze Aeree Traian Vuia), con sede in strada Aviatorilor n. 31, nel villaggio di Boboc, comune di Cochirleanca, per l’istruzione post-secondaria nel settore militare, sicurezza e difesa, forze armate.
Il quarto effetto riguarda le qualifiche. La scuola di Boboc può formare in sei qualifiche professionali: maresciallo di aviazione, maresciallo di missili e artiglieria antiaerea, maresciallo di radiolocalizzazione, sottufficiale di aviazione, sottufficiale di missili e artiglieria antiaerea e sottufficiale di radiolocalizzazione. La forma di istruzione è a frequenza, diurna, e la capacità massima è di 40 gruppi di studio su due turni, 20 per ciascuno.
Il quinto effetto è giuridico. L’autorizzazione conferisce agli istituti la qualità di fornitore di istruzione e il diritto di organizzare il processo di insegnamento per i livelli, le lingue e le forme indicate. Ogni istituto è persona giuridica di diritto pubblico e fa parte del sistema nazionale di istruzione.
Il sesto effetto è un obbligo. Ogni istituto deve assumere personale docente e amministrativo per i gruppi scolarizzati e chiedere l’accreditamento entro due anni dal completamento del percorso da parte del primo gruppo di allievi.
Il settimo effetto è la rendicontazione. La relazione annuale di autovalutazione della qualità viene redatta e trasmessa all’ARACIP entro il 15 ottobre di ogni anno, attraverso la piattaforma ufficiale dell’agenzia.
L’ottavo effetto riguarda il proprietario dell’edificio. Ha l’obbligo di garantire le condizioni di funzionamento, compresi l’ottenimento e il mantenimento dell’autorizzazione sanitaria e dell’autorizzazione di sicurezza antincendio.
Il nono effetto è il controllo. Gli istituti sono sottoposti al monitoraggio e al controllo periodici del ministero, dell’ARACIP e dell’ispettorato scolastico distrettuale o, nel caso della capitale, dell’ispettorato del municipio di Bucarest, per verificare gli standard su cui si è fondata l’autorizzazione.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il primo cambiamento è l’offerta formativa. I tre istituti non potevano finora organizzare i livelli e le forme che vengono autorizzati adesso: prescolare in ungherese e Step by Step a Baia Mare, prescolare Waldorf a Bucarest, post-secondario militare a Boboc.
Il secondo cambiamento riguarda lo status. L’autorizzazione provvisoria di funzionamento trasforma l’istituto in fornitore di istruzione riconosciuto per quei livelli, ma non equivale all’accreditamento.
Il terzo cambiamento è il calendario degli obblighi. Dalla data dell’autorizzazione decorre il termine per l’accreditamento, legato al completamento del percorso da parte del primo gruppo di allievi, e l’obbligo annuale di riferire all’ARACIP.
La quarta osservazione riguarda lo scarto di pubblicazione. Due dei decreti sono firmati il 22 luglio 2026 e uno il 27 luglio 2026, ma la pubblicazione arriva il 25 agosto, a meno di un mese dall’inizio dell’anno scolastico.
Quello che non cambia è il quadro di valutazione. Gli standard di autorizzazione provvisoria restano quelli approvati con la Decisione del Governo n. 994/2020, e la metodologia di valutazione istituzionale quella della Decisione del Governo n. 993/2020.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Le famiglie di Baia Mare che vogliono una scuola dell’infanzia con insegnamento in ungherese hanno un’opzione pubblica, non solo privata.
- L’alternativa Step by Step e l’alternativa Waldorf entrano nell’offerta pubblica, con orario prolungato.
- Le Forze Aeree possono formare marescialli e sottufficiali in sei qualifiche, in una scuola propria autorizzata.
- L’obbligo di chiedere l’accreditamento entro due anni dal primo gruppo di allievi che conclude il percorso impedisce di restare a tempo indeterminato in regime provvisorio.
- Il monitoraggio è ripartito tra ministero, ARACIP e ispettorato, quindi non dipende da una sola istituzione.
Che cosa resta un problema
- La pubblicazione il 25 agosto lascia poco tempo per le iscrizioni e per l’assunzione del personale docente prima dell’inizio dell’anno scolastico.
- L’autorizzazione è provvisoria, quindi i genitori iscrivono i figli in un istituto che non ha ancora superato la valutazione di accreditamento.
- I decreti non precisano quanti gruppi si aprono effettivamente a Baia Mare, ma solo i livelli e le forme autorizzate.
- La responsabilità dell’autorizzazione sanitaria e di quella di sicurezza antincendio spetta al proprietario dell’edificio, non all’istituto scolastico.
- Il termine per l’accreditamento decorre da quando il primo gruppo di allievi conclude il percorso, un riferimento che al livello prescolare può essere lontano nel tempo.
Consigli pratici
- Se vi interessa la scuola dell’infanzia con insegnamento in ungherese di Baia Mare, rivolgetevi alla Grădinița cu Program Prelungit Nr. 9, la struttura aggregata dove i gruppi vengono effettivamente ospitati.
- Per il gruppo Waldorf di Bucarest, l’indirizzo è viale Dimitrie Pompeiu n. 3, settore 2, presso il Liceul Teoretic Bilingv „Ita Wegman”.
- Per la scuola militare di Boboc, verificate il calendario di ammissione all’istruzione post-secondaria militare. L’autorizzazione copre sei qualifiche, dal maresciallo di aviazione al sottufficiale di radiolocalizzazione.
- Chiedete all’istituto a che punto è la pratica di accreditamento. L’autorizzazione provvisoria non garantisce la continuità nel lungo periodo.
- Verificate se l’immobile ha l’autorizzazione sanitaria e l’autorizzazione di sicurezza antincendio in corso di validità. L’obbligo spetta al proprietario dell’edificio.
- Le relazioni annuali di autovalutazione si trasmettono sulla piattaforma dell’ARACIP entro il 15 ottobre. Sono una fonte di informazione sulla qualità dell’istituto.
Domande frequenti
Che cosa significa autorizzazione provvisoria di funzionamento?
Da quando si applica?
Che cosa viene autorizzato a Baia Mare?
Che cosa viene autorizzato a Bucarest?
Quali qualifiche rilascia la scuola militare di Buzău?
Quanto dura il regime provvisorio?
Chi verifica il rispetto degli standard?
Analisi della redazione
Il problema che i tre decreti risolvono è di offerta: lo Stato entra, in tre luoghi diversi, là dove finora la domanda era coperta dalla scuola privata o da nessuno. A Baia Mare nascono un gruppo di scuola dell’infanzia con insegnamento in ungherese e uno Step by Step dentro un istituto pubblico, a Bucarest un gruppo Waldorf in un liceo pubblico, e a Boboc si crea il quadro giuridico per l’istruzione post-secondaria di una scuola militare che forma marescialli e sottufficiali per le Forze Aeree. Sono atti brevi, con la stessa struttura in sette articoli, e dal punto di vista tecnico sono fatti bene: le cifre tornano alla virgola. La capacità di Baia Mare, 67 gruppi di studio su due turni, si scompone correttamente nelle tre sedi, 56 più 7 più 4, e si ritrova nei due turni, 43 e 24. Allo stesso modo tornano i 48 gruppi del Liceul Teoretic Bilingv „Ita Wegman” e i 40 di Boboc. Ogni decreto rinvia alla stessa delibera del Consiglio dell’ARACIP, la n. 8 del 25 giugno 2026, ma a relazioni di approvazione diverse, la n. 5.607, la n. 5.599 e la n. 5.589, tutte del 26 giugno 2026.
Dove l’atto si ferma è sull’informazione pubblica. I decreti dicono quanto si può, non quanto si apre. L’art. 3 fissa massimali di capacità, e a Baia Mare la struttura in cui i nuovi gruppi vengono effettivamente ospitati, la Grădinița cu Program Prelungit Nr. 9, ha un massimale di 7 gruppi su un solo turno. Quanti di essi siano gruppi con insegnamento in ungherese, quanti Step by Step e quanti restino occupati dai gruppi già esistenti non risulta dal testo. Un genitore che legge la Gazzetta Ufficiale della Romania scopre che l’istituto è autorizzato, ma non scopre se ci sia ancora un posto dove iscrivere il figlio.
Il secondo limite è il termine per l’accreditamento. L’art. 4 comma (1) lettera b) obbliga l’istituto a chiedere l’accreditamento «în termen de maximum doi ani de la absolvirea primei promoții», entro un massimo di due anni dal completamento del percorso da parte del primo gruppo di allievi. La formula funziona a Boboc, dove un ciclo post-secondario si chiude con un esame e con una data precisa, ma al livello prescolare non ha un riferimento altrettanto fermo, e il decreto non lo definisce. In pratica, la stessa frase produce un termine calcolabile in un caso e un termine aperto negli altri due.
Il terzo limite riguarda la catena decisionale e il suo ritmo. Il Consiglio dell’ARACIP ha deciso il 25 giugno, le relazioni sono del 26 giugno, i decreti sono firmati il 22 e il 27 luglio, e la pubblicazione arriva il 25 agosto. Fra il parere tecnico e il momento in cui l’atto diventa opponibile passano due mesi, in un intervallo nel quale si fanno le iscrizioni e si assegnano i posti. Né la delibera del Consiglio dell’ARACIP, né la relazione annuale di autovalutazione che va trasmessa entro il 15 ottobre sono documenti che qualcuno fuori dal sistema possa consultare, benché siano esattamente la parte del fascicolo che dice se l’istituto soddisfi gli standard.
Che cosa andrebbe cambiato
- Il numero effettivo di gruppi, non soltanto il massimale. Se l’art. 3 fosse accompagnato da un’indicazione sui gruppi che aprono davvero nell’anno scolastico 2026-2027, i genitori di Baia Mare saprebbero quanti posti ci sono alla Grădinița cu Program Prelungit Nr. 9, e non soltanto che il massimale di quella sede è di 7 gruppi.
- La definizione del primo gruppo di allievi per il livello prescolare. Una precisazione nell’art. 4 comma (1) lettera b), del tipo «il completamento dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia da parte della prima serie scolarizzata», trasformerebbe il termine di due anni in una data calcolabile e verificabile, come al livello post-secondario.
- La pubblicazione delle delibere del Consiglio dell’ARACIP insieme al decreto. La delibera n. 8 del 25 giugno 2026 è il fondamento sostanziale delle tre autorizzazioni, ma non si trova da nessuna parte in forma pubblica. Pubblicarla, foss’anche in allegato, mostrerebbe su quale valutazione l’autorizzazione sia stata concessa e per quanti istituti il consiglio abbia deciso nella stessa seduta.
- Un termine massimo fra la delibera dell’ARACIP e la pubblicazione del decreto. Un intervallo fisso, per esempio 30 giorni, impedirebbe il ripetersi della situazione attuale, in cui il parere del 25 giugno arriva nella Gazzetta Ufficiale della Romania il 25 agosto, dopo che le iscrizioni per l’anno scolastico sono in gran parte concluse.
- L’indicazione dell’edificio a cui si riferisce l’obbligo del proprietario. A Baia Mare l’art. 1 comma (1) elenca tre indirizzi, mentre l’art. 4 comma (2) parla del «proprietarul imobilului de la adresa menționată», del proprietario dell’edificio all’indirizzo indicato, al singolare. Un rinvio esplicito alla sede di strada Nicolae Iorga n. 3A, dove i gruppi si tengono davvero, mostrerebbe chi risponde dell’autorizzazione sanitaria e di quella di sicurezza antincendio.
- Una periodicità scritta per il controllo dell’art. 5. Il testo dice che l’istituto è monitorato e controllato «periodic», periodicamente, da tre istituzioni, senza dire con quale cadenza e chi avvii la procedura. Un termine esplicito, con l’obbligo di pubblicare il risultato, farebbe del monitoraggio una verifica seguibile, e non una formula di chiusura.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 703 del 25 agosto 2026 64 pagine PDF, 486 KB l'atto inizia a pagina 61
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