In breve
- Gli studenti di classe XI dell’istruzione professionale passano 10 settimane su 37 in stage di formazione pratica presso l’operatore economico, quelli di classe X 9 settimane. Al liceo tecnologico la classe X ha soltanto 3 settimane di stage.
- Le classi terminali, la XII diurna e la XIII serale, hanno 29 settimane di lezioni e 5 di stage, cioè 34 in tutto, perché il loro anno scolastico si chiude il 4 giugno 2027, tre settimane prima dei compagni delle classi inferiori.
- Il decreto è stato firmato il 28 agosto 2026 e pubblicato l’8 settembre 2026, un giorno dopo l’inizio delle lezioni. L’anno scorso il decreto equivalente era uscito il 29 maggio, con oltre tre mesi di anticipo sulla scuola.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 761 dell’8 settembre 2026
Entrata in vigore: 8 settembre 2026, data della pubblicazione
Uno studente di classe XI di una scuola professionale passerà quest’anno dieci settimane dal datore di lavoro, non in aula. Il Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 5.225/2026, pubblicato l’8 settembre 2026, ripartisce l’anno scolastico 2026-2027 per tutte le classi dell’istruzione professionale, dei licei tecnologici e delle scuole post-secondarie: quante settimane di teoria e di laboratorio, quante di istruzione pratica e quante di stage presso l’operatore economico. Le cifre contano per gli stessi studenti che, alla fine del percorso, sostengono l’esame di certificazione della qualifica professionale, il cui calendario per il 2026-2027 è stato pubblicato il 3 settembre.
Il punto di partenza è la struttura dell’anno scolastico, approvata a febbraio con il Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca, ad interim, n. 3.194/2026. Essa dà alla maggior parte degli studenti 36 settimane di lezioni, fra il 7 settembre 2026 e il 18 giugno 2027. Per le classi XII diurna e XIII serale l’anno ha 34 settimane e si chiude il 4 giugno 2027. Per le classi di liceo tecnologico, esclusa la classe IX, e per quelle dell’istruzione professionale l’anno ha 37 settimane e si chiude il 25 giugno 2027.
I piani quadro su cui studiano queste classi sono però vecchi, alcuni del 2009 e del 2014, e prevedono un altro numero di settimane. Da qui nasce il decreto: non cambia né il numero totale di ore settimanali né il numero di settimane di stage, ma taglia le settimane di lezione, perché il piano vecchio entri nell’anno nuovo.
La ripartizione è questa. Classe XII diurna e classe XIII serale del liceo tecnologico: 29 settimane di preparazione teorica e pratica più 5 settimane di stage. Classe X di liceo tecnologico: 34 più 3. Classe XI di liceo tecnologico, indirizzi Tecnico e Risorse naturali e protezione dell’ambiente: 32 più 5. Stessa classe, indirizzo Servizi: 33 più 4. Classe X della professionale: 28 più 9. Classe XI della professionale: 27 più 10.
Ogni coppia si somma: tutte e cinque le varianti dell’articolo 2 danno esattamente 37 settimane, e le due dell’articolo 1 danno esattamente 34. Le cifre si chiudono sulla durata dell’anno scolastico stabilita a febbraio, senza resto e senza arrotondamenti.
Gli allegati con i piani veri e propri non stanno nello stesso numero della Gazzetta. Compaiono nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 761 bis, alle pagine 4-35, e contengono 4 piani di studio per la classe XII di liceo tecnologico e 15 per la classe XI della professionale. Il conto del liceo parte da 11 ore alla settimana moltiplicate per 29 settimane, cioè 319 ore, più 5 giorni alla settimana moltiplicati per 6 ore al giorno e per 5 settimane di stage, cioè 150 ore. Totale: 469 ore all’anno. Per la professionale, 21 ore alla settimana moltiplicate per 27 settimane fanno 567 ore, e le 10 settimane di stage ne aggiungono 300. Totale: 867 ore all’anno.
Gli effetti che produce
Il decreto si applica dalla data della pubblicazione, l’8 settembre 2026, secondo l’articolo 12 comma (3) della legge n. 24/2000, che stabilisce che i decreti ministeriali entrano in vigore alla pubblicazione se non prevedono una data successiva. L’articolo 16 del decreto non ne prevede un’altra.
Per un genitore, l’effetto pratico è che l’orario del figlio non ha più la stessa forma per tutto l’anno. Alla classe XI della professionale, per esempio, i moduli non scorrono in parallelo, ma uno dopo l’altro: alla qualifica di barbiere, parrucchiere, manicure e pedicure il primo modulo occupa le settimane 1-7, il secondo le settimane 8-13, il terzo le settimane 14-27. Solo dopo arrivano le 10 settimane di stage, che si svolgono interamente dal datore di lavoro e il cui contenuto è stabilito dalla scuola insieme all’operatore economico, come quel curriculum in sviluppo locale di cui parlano gli allegati.
Quando cadano di preciso gli stage non lo dice nessuno nel decreto. L’articolo 8 lascia il periodo alla proposta della scuola e all’approvazione dell’ispettorato scolastico, a condizione che siano rispettate la struttura dell’anno e le vacanze. Lo stesso articolo 8 fissa, per i diplomati del ciclo inferiore del liceo tecnologico che scelgono il percorso degli stage, un volume di 720 ore. Al ritmo usato dagli allegati del decreto, 5 giorni alla settimana da 6 ore, quelle 720 ore corrispondono a 24 settimane di pratica.
Due delle settimane di lezione non sono, in realtà, di lezione. I programmi «Școala altfel» e «Săptămâna verde» occupano 5 giorni lavorativi consecutivi ciascuno e si pianificano fra il 7 settembre 2026 e il 23 aprile 2027, in intervalli di lezione diversi. Il decreto sulla struttura chiede che, al liceo tecnologico e alla professionale, in quei giorni si organizzi istruzione pratica. Ne risulta che, alla classe XI della professionale, delle 27 settimane di preparazione teorica e pratica due si trasformano in istruzione pratica. Sommate alle 10 di stage, lo studente ha 12 settimane su 37 fuori dall’orario abituale, quasi un terzo dell’anno.
Per il serale, il decreto separa nettamente i due cicli della classe XI. Il ciclo inferiore ha 14 settimane e si ferma il 22 dicembre 2026. Il ciclo superiore ha 18 settimane e parte solo l’11 gennaio 2027. Sul calendario della struttura, i due intervalli di lezione dell’autunno, 7 settembre-23 ottobre e 2 novembre-22 dicembre, coprono 14 settimane intere e altri due giorni, quindi la data dell’articolo 4 non è scelta a caso.
Che cosa cambia rispetto a prima
L’anno scorso è esistito un decreto identico come struttura, il n. 4.150/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 503 del 29 maggio 2025. I numeri di settimane sono immutati, fino all’ultima lettera: 29 più 5 alla classe XII, 34 più 3 alla classe X di liceo, 32 più 5 e 33 più 4 alla classe XI di liceo, 28 più 9 e 27 più 10 alla professionale. Nemmeno gli articoli 8-16 differiscono nella sostanza.
La differenza vera è che è sparita la classe IX. Il decreto dell’anno scorso la trattava in tre punti: al liceo tecnologico riceveva 34 settimane più 3 di stage, alla professionale 32 più 5, e l’istruzione professionale speciale partiva dalla classe IX. Nel decreto nuovo la classe IX è esclusa espressamente dall’articolo 2 per il liceo, l’articolo 2 parla soltanto delle classi X e XI della professionale, l’articolo 3 la toglie anche dal serale e l’articolo 7 fa partire la professionale speciale dalla classe X.
Al liceo la spiegazione si vede nel preambolo: il rinvio al Decreto n. 3.411/2009, il vecchio piano quadro per la classe IX, è stato sostituito dal Decreto n. 4.350/2025, i nuovi piani quadro per il liceo diurno, che entrano in vigore proprio con la generazione di classe IX del 2026. Per l’istruzione professionale, il preambolo cita ancora il Decreto n. 3.152/2014, quello che copre «clasele a IX-a, a X-a și a XI-a», cioè le classi IX, X e XI, senza dire che cosa succede alla prima di esse.
La seconda modifica è di formulazione. L’articolo 6 chiedeva l’anno scorso, nelle settimane «Școala altfel» e «Săptămâna verde», «attività specifiche». Ora chiede «attività di istruzione pratica che perseguano anche lo scopo dei programmi». La formulazione nuova è più stretta: non lascia più spazio a qualsiasi tipo di attività.
La terza, e la più visibile per le scuole, è la data. Le leggi sull’istruzione sono arrivate alla Corte costituzionale anche per un altro motivo, con l’iniziativa legislativa dei cittadini per modificare le leggi sull’istruzione. Il decreto dell’anno scorso è uscito il 29 maggio, con oltre tre mesi di anticipo sull’apertura dell’anno scolastico. Questo è uscito l’8 settembre, un giorno dopo la prima ora di lezione.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Le settimane di stage restano intatte. Tutta la riduzione cade sulle ore svolte a scuola, il che rispetta l’articolo 34 comma (2) della legge n. 198/2023, secondo cui il peso delle ore di stage si stabilisce con il piano quadro, non con decreti annuali di correlazione.
- Le cifre si chiudono. Ogni variante dell’articolo 2 somma 37 settimane e quelle dell’articolo 1 sommano 34, esattamente le durate fissate a febbraio con il decreto sulla struttura.
- Il serale riceve date ferme, non formule vaghe: 22 dicembre 2026 per il ciclo inferiore della classe XI, 11 gennaio 2027 per il ciclo superiore.
- Gli allegati scendono fino al livello del modulo, con l’intervallo di settimane e il numero di ore per ciascuno, non soltanto con il totale annuo.
- Le due settimane di programmi nazionali non vanno perse per gli studenti del tecnologico e della professionale: diventano istruzione pratica.
Che cosa resta un problema
- Il decreto è arrivato nella Gazzetta Ufficiale della Romania dopo che la scuola era già cominciata. I dirigenti hanno fatto l’orario per il 7 settembre senza sapere quante settimane riceve ciascun modulo.
- Gli allegati, cioè la parte con le cifre, compaiono nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 761 bis, un numero separato che, secondo la nota a piè di pagina, si acquista al centro di relazioni con il pubblico di șoseaua Panduri.
- La classe IX dell’istruzione professionale non compare da nessuna parte, benché il piano quadro citato nel preambolo la copra e il decreto sulla struttura le dia 37 settimane senza eccezioni.
- Il liceo tecnologico a frequenza ridotta manca del tutto dal decreto, benché il decreto sulla struttura lo tratti come il serale, all’articolo 1 comma (2) lettera a).
- Nessuna data per l’approvazione del periodo degli stage. Lo studente, la famiglia e il datore di lavoro lo sanno quando decidono la scuola e l’ispettorato, in qualsiasi momento dell’anno.
Consigli pratici
- Chiedete alla scuola la pianificazione dei moduli per settimane, non solo l’orario settimanale. Gli allegati del decreto la chiamano «parcurgerea modulelor», lo svolgimento dei moduli, e mostrano esattamente in quali settimane rientra ciascun modulo, il che vi dice quando cambia il ritmo di vostro figlio.
- Chiedete già a settembre in quale periodo cadono gli stage di formazione pratica. L’articolo 8 lascia la decisione alla scuola, con l’approvazione dell’ispettorato, quindi la risposta esiste a livello locale anche se non è nel decreto.
- Se lo studente è in classe XII diurna o in classe XIII serale, ricordate che il suo anno si chiude il 4 giugno 2027, non il 25 giugno. Ha tre settimane in meno dei compagni delle classi inferiori, e subito dopo arrivano gli esami.
- Gli operatori economici che accolgono studenti di classe XI della professionale dovrebbero calcolare per tempo la propria capacità per 10 settimane, cioè 300 ore di studente, più le due settimane di istruzione pratica dei periodi «Școala altfel» e «Săptămâna verde».
- Ai dirigenti scolastici: i due programmi nazionali vanno pianificati obbligatoriamente in intervalli di lezione diversi e soltanto entro il 23 aprile 2027. Lasciati entrambi verso la fine dell’anno, non ci stanno più.
- Se a scuola circola solo la Gazzetta Ufficiale della Romania n. 761, mancano proprio i piani di studio. Chiedete anche il numero 761 bis, altrimenti avete il dispositivo senza le cifre.
Domande frequenti
Quante settimane di scuola ha mio figlio nel 2026-2027?
Quando sono gli stage di formazione pratica e chi decide?
Diminuisce il numero totale di ore all’anno?
Perché la classe XII ha meno settimane della classe X?
Che cosa succede nelle settimane «Școala altfel» e «Săptămâna verde»?
Il decreto si applica anche alle classi organizzate in sistema duale?
Dove trovo i piani di studio con le ore per moduli?
Il decreto si applica retroattivamente, dal 7 settembre?
Che cosa si applica alla classe IX?
Quali regole hanno il serale e la post-secondaria?
Analisi della redazione
L’atto è costruito correttamente: ogni coppia di cifre si chiude, le cinque varianti dell’articolo 2 danno 37 settimane, le due dell’articolo 1 danno 34, e anche i totali degli allegati tornano, 11 ore moltiplicate per 29 settimane più 150 ore di stage danno 469, e 21 moltiplicato per 27 più 300 danno 867. I rinvii funzionano: l’articolo 6 porta all’articolo 4 comma (2) del decreto sulla struttura, che parla davvero di liceo tecnologico e professionale, e l’articolo 10 porta al comma (3), che parla davvero di post-secondaria.
Il problema di questo decreto non è nel testo, ma nel suo calendario. La struttura dell’anno scolastico 2026-2027 è stata pubblicata il 16 febbraio 2026, con tutta la ripartizione in 34, 35, 36 e 37 settimane. Da quel giorno si sapeva esattamente che cosa andava correlato. La relazione di approvazione del decreto porta il numero VET 1.520 e la data dell’11 agosto 2026, cioè 176 giorni più tardi. La firma è arrivata il 28 agosto, la pubblicazione l’8 settembre, ossia 204 giorni dopo il momento in cui il problema era diventato noto e un giorno dopo che gli studenti erano entrati in classe. Il decreto equivalente dell’anno scorso, il n. 4.150/2025, era uscito il 29 maggio, con oltre tre mesi di anticipo sulla scuola. Stessa amministrazione, stesso compito, uno scarto di quasi cento giorni in senso inverso.
La conseguenza non è teorica. Il decreto chiede, con l’articolo 11, la riduzione proporzionale delle ore per moduli. L’orario di una classe di liceo tecnologico si costruisce proprio a partire dal numero di ore per modulo. I dirigenti che hanno aperto l’anno il 7 settembre hanno costruito l’orario sul vecchio piano quadro, e ora devono rifarlo. E l’articolo 86 comma (1) della legge n. 198/2023, invocato nello stesso preambolo del decreto come fondamento, dice che i piani quadro si rivedono periodicamente, ma «le modifiche non produrranno effetti durante l’anno scolastico in corso». Il Ministero si difende da questo testo con il titolo stesso dell’atto, che parla di «misure di applicazione e correlazione», non di modifica. La distinzione regge giuridicamente, ma mostra perché il decreto andava comunque pubblicato a maggio e non a settembre: è l’unico modo in cui non finisce per essere discusso.
La seconda osservazione riguarda la copertura: confrontando i due decreti, quello del 2025 e quello di adesso, riga per riga, la classe IX è sparita da tre punti: dall’articolo 2 per il liceo, dall’articolo 2 per la professionale e dall’articolo 7 per la professionale speciale. Al liceo la sparizione è spiegata dal preambolo, dove il piano quadro del 2009 è stato sostituito con quello del 2025. Per l’istruzione professionale nel preambolo non è cambiato nulla: il Decreto n. 3.152/2014 continua a essere citato come copertura delle «classi IX, X e XI», e il decreto sulla struttura dà alle classi della professionale 37 settimane senza alcuna eccezione per la classe IX. Un dirigente che quest’anno ha una classe IX di professionale non apprende da questo decreto come dividere le sue 37 settimane, mentre l’anno scorso lo apprendeva: 32 di lezioni e 5 di stage.
Che cosa andrebbe cambiato
- La pubblicazione del decreto di correlazione entro il 1° luglio. La struttura dell’anno scolastico esce a febbraio e i piani quadro non cambiano durante l’estate. Effetto: i dirigenti fanno l’orario una volta sola e gli operatori economici pianificano i posti di pratica prima delle vacanze, non dopo l’inizio della scuola.
- La copertura esplicita della classe IX dell’istruzione professionale. O un comma che le dia la ripartizione per settimane, o una menzione che le si applica immutato il piano quadro del 2014. Effetto: le scuole con classi IX di professionale non dipendono più da un’interpretazione locale di un’omissione.
- L’inclusione del liceo tecnologico a frequenza ridotta. Il decreto sulla struttura lo rinvia, all’articolo 1 comma (2) lettera a), alle stesse 34 settimane del serale, ma il decreto di correlazione non lo nomina affatto. Effetto: la forma di istruzione che raccoglie il maggior numero di studenti rientrati nel sistema riceve una regola scritta.
- Un termine per l’approvazione del periodo degli stage. Per esempio 30 giorni dall’inizio delle lezioni per la proposta della scuola e altri 15 per l’approvazione dell’ispettorato. Effetto: la famiglia sa da ottobre quando il figlio sarà dal datore di lavoro, e l’operatore economico prepara il calendario dei tutor.
- La pubblicazione degli allegati nello stesso numero della Gazzetta insieme al decreto. Nella forma attuale il dispositivo compare nel n. 761 e le cifre che lo rendono applicabile nel n. 761 bis, che si acquista separatamente allo sportello. Effetto: l’insegnante che cerca il piano di una qualifica lo trova dove cerca il decreto.
- Una tabella unica con il numero di settimane per classi, livelli e forme di istruzione. Al momento, la risposta a una sola domanda richiede l’apertura di due decreti ministeriali e di quattro piani quadro emanati fra il 2006 e il 2025. Effetto: l’informazione diventa verificabile da un solo posto, anche da un genitore.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 761 dell’8 settembre 2026 16 pagine PDF, 109 KB l'atto inizia a pagina 7
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