In breve

  • I docenti che sosterranno nel 2027 l’esame di abilitazione definitiva all’insegnamento si iscrivono presso la scuola entro il 9 ottobre 2026, e il fascicolo arriva all’ispettorato fra il 12 e il 23 ottobre. Dalla pubblicazione del calendario al termine di iscrizione passano 30 giorni, contro i 42 dell’anno scorso.
  • La prova scritta si sostiene il 6 luglio 2027, otto giorni prima che nel 2026. I risultati iniziali sono affissi il 13 luglio, quelli finali il 21 luglio, e la convalida con decreto del ministro si chiude il 13 agosto 2027.
  • L’intera sessione si è spostata in avanti, ma le finestre finali si sono allargate: la decisione dei ricorsi passa da 3 a 5 giorni lavorativi e la convalida dei risultati da 14 a 17.
Atto: Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 5.614/2026 sull’approvazione del Calendario di organizzazione e svolgimento dell’esame nazionale di abilitazione definitiva nell’istruzione preuniversitaria, nell’anno scolastico 2026-2027
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 766 del 9 settembre 2026
Entrata in vigore: 9 settembre 2026, data della pubblicazione

Il docente al primo anno in cattedra ha tempo fino al 9 ottobre 2026 per iscriversi al «definitivat», l’esame che gli dà il diritto di insegnare in modo stabile. Il Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 5.614/2026, pubblicato il 9 settembre 2026, approva il calendario della sessione 2027: dodici scadenze, dal deposito del fascicolo presso la scuola fino al decreto che convalida i risultati, nell’agosto 2027. È il terzo calendario d’esame che il ministero pubblica in sette giorni: il 3 settembre è uscito quello degli esami di certificazione della qualifica professionale, il 7 settembre il calendario dell’esame di maturità 2027, e ora arriva l’abilitazione definitiva.

Il «definitivat» non è una formalità burocratica. La Metodologia quadro approvata con il Decreto n. 5.434/2020, che il decreto odierno richiama espressamente nel preambolo, lo costruisce in due tappe: una eliminatoria, con due ispezioni didattiche di specialità e la valutazione del portfolio professionale, e una finale, con un’unica prova scritta. Per arrivare alla prova scritta, il candidato ha bisogno del giudizio annuale «Bine» o «Foarte bine», cioè buono od ottimo, e di una media di almeno 8 fra ispezioni e portfolio, ma non inferiore a 7 in ciascuno dei due. Il voto finale si calcola con la formula ND = (NI1 + NI2 + NP + 7NS) / 10, dove NS è il voto della prova scritta, e la soglia di superamento è 8. In altre parole, l’elaborato di luglio pesa 7 su 10.

In gioco c’è il diritto stesso di esercitare. L’articolo 10 comma (1) della metodologia dice che i docenti che superano l’esame acquisiscono il diritto di esercitare nell’istruzione preuniversitaria. L’articolo 241 della legge dell’istruzione nazionale n. 1/2011, il fondamento su cui l’esame continua a essere organizzato, dice anche il rovescio: chi non lo supera può essere assunto nel sistema nazionale dell’istruzione preuniversitaria soltanto a tempo determinato, con lo statuto di docente esordiente («profesor debutant»). Sono ammesse al massimo altre due sessioni, ciascuna preceduta dalla ripetizione del tirocinio pratico di un anno scolastico, e tutto deve stare entro cinque anni dall’inizio del primo tirocinio.

Il calendario dell’allegato si presenta così, nell’ordine in cui lo percorre un candidato. Iscrizione presso l’unità scolastica, entro il 9 ottobre 2026. Emissione delle decisioni di costituzione delle commissioni distrettuali, fra il 1° e il 9 ottobre. Trasmissione dei fascicoli all’ispettorato, verifica, approvazione e comunicazione ai candidati, fra il 12 e il 23 ottobre. Prima ispezione di specialità, entro il 12 febbraio 2027. Seconda, entro il 28 maggio 2027. Integrazione dei fascicoli e convalida dei dati nell’applicativo, fra il 2 e il 14 giugno. Prova scritta, il 6 luglio. Risultati iniziali, il 13 luglio. Presentazione dei ricorsi, il 13 e il 14 luglio. Decisione sui ricorsi, fra il 14 e il 20 luglio. Risultati finali, il 21 luglio. Trasmissione degli elenchi nominativi al ministero, il 21 e il 22 luglio. Convalida con decreto del ministro, fra il 22 luglio e il 13 agosto 2027.

Un calendario sbagliato è l’unico tipo di atto che il lettore copia senza rileggerlo una seconda volta. Nessuna scadenza dell’allegato cade di sabato o di domenica: il 9 ottobre 2026 è un venerdì, il 12 febbraio 2027 e il 28 maggio 2027 sono venerdì, la prova scritta del 6 luglio 2027 è un martedì e i risultati finali del 21 luglio 2027 si affiggono di mercoledì. Gli intervalli si succedono in modo logico, senza finestre che si chiudano prima di quelle che le seguono, e la posizione di ogni scadenza corrisponde alla pagina 15 della Gazzetta.

L’insegnante che sostiene l’abilitazione definitiva insegna su documenti scolastici rifatti: il decreto MEC n. 4.617/2026 riscrive la metodologia dei piani quadro e dei programmi scolastici.

Gli effetti che produce

Il decreto si applica dal 9 settembre 2026, data della pubblicazione. L’articolo 4 dice soltanto che l’atto si pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Romania, senza prevedere un termine successivo, e l’articolo 12 comma (3) della legge n. 24/2000 stabilisce che gli atti normativi degli organi dell’amministrazione pubblica centrale, eccettuate leggi e ordinanze, entrano in vigore alla data della pubblicazione se non dispongono diversamente. Il termine di tre giorni dalla pubblicazione, quello previsto dalla Costituzione, riguarda leggi e ordinanze, non i decreti ministeriali.

Il primo effetto è di agenda: il candidato ha 30 giorni dalla pubblicazione fino al termine di iscrizione. Il fascicolo si deposita presso una delle scuole in cui è in servizio in quest’anno scolastico e deve contenere, fra l’altro, la scheda di iscrizione, l’attestazione dell’anzianità in cattedra come personale docente abilitato e, per chi non è al primo anno di tirocinio, l’attestazione del giudizio. Verifica, vaglio giuridico e convalida avvengono presso l’ispettorato, fra il 12 e il 23 ottobre. L’articolo 14 comma (4) della metodologia taglia corto sulla conseguenza di un fascicolo respinto: ai candidati respinti non si effettuano le ispezioni di specialità, quindi la sessione si chiude lì.

Segue la programmazione delle ispezioni. La metodologia chiede che si sostengano nei periodi di lezione, secondo la struttura dell’anno scolastico, la prima nella prima metà dell’anno, la seconda nei periodi di lezione della seconda metà. Entrambe le scadenze scelte dal ministero rispettano la condizione: il 12 febbraio 2027 è l’ultimo giorno del terzo intervallo di lezione del Decreto n. 3.194/2026, nella variante più anticipata della vacanza mobile, e il 28 maggio 2027 cade nell’intervallo 5 maggio-18 giugno 2027. Fra le due scadenze ci sono 105 giorni.

L’effetto che il candidato avverte di più arriva in luglio. La prova scritta si sostiene dopo la fine delle lezioni, comincia alle ore 9,00 e dura quattro ore. Dall’elaborato ai risultati iniziali passano 7 giorni, esattamente come l’anno scorso. Il ricorso si presenta il 13 o il 14 luglio, e la nuova valutazione si svolge fra il 14 e il 20 luglio. Quando la differenza fra il voto del ricorso e quello iniziale è di al massimo 1,5 punti, resta definitivo il voto del ricorso; oltre questa soglia interviene una terza valutazione, sempre all’interno della stessa finestra.

L’ultimo effetto è quello economico e arriva con un anno scolastico di ritardo. L’abilitazione definitiva si concede dal 1° settembre dell’anno scolastico successivo a quello in cui si è sostenuto l’esame, e i diritti retributivi decorrono dalla stessa data. Per la sessione 2027 significa il 1° settembre 2027, mentre la convalida con decreto del ministro si chiude il 13 agosto 2027, 19 giorni prima.

Una riserva merita di essere letta fin dall’inizio. Con l’articolo 2, il decreto consente alla commissione nazionale d’esame di spostare, in funzione del numero di candidati iscritti alla sessione 2027, quattro delle date del calendario: l’affissione dei risultati iniziali, la presentazione dei ricorsi, la loro decisione e l’affissione dei risultati finali. La data della prova scritta non figura in questo elenco, quindi il 6 luglio 2027 è l’unico riferimento che il candidato può considerare fermo.

Che cosa cambia rispetto a prima

La sessione precedente si è svolta sul Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 5.731/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 807 del 29 agosto 2025. La struttura è identica a quella del calendario nuovo: le stesse dodici posizioni, nello stesso ordine, con le stesse formulazioni. Nessuna attività è sparita e nessuna si è aggiunta. Ciò che è cambiato sono le date e la lunghezza delle finestre.

L’intero calendario si è spostato in avanti. L’iscrizione si chiudeva il 10 ottobre 2025, ora il 9 ottobre 2026. La prova scritta era il 14 luglio 2026, ora è il 6 luglio 2027, otto giorni prima. I risultati finali si affiggevano il 27 luglio 2026, ora il 21 luglio 2027, sei giorni prima. La convalida si chiudeva il 18 agosto 2026, ora il 13 agosto 2027, cinque giorni prima.

I giorni guadagnati all’inizio sono stati spesi alla fine. La decisione sui ricorsi aveva l’anno scorso 5 giorni di calendario, fra il 22 e il 26 luglio 2026, cioè soltanto 3 giorni lavorativi, perché la finestra si chiudeva di domenica. Ora ne ha 7 di calendario, fra il 14 e il 20 luglio 2027, cioè 5 lavorativi, con due terzi di tempo effettivo in più per la ricorrezione. La convalida dei risultati sale da 20 a 23 giorni di calendario, cioè da 14 a 17 lavorativi.

Tre finestre si sono ristrette. L’integrazione dei fascicoli e la convalida dei dati nell’applicativo scendono da 14 a 13 giorni di calendario, cioè da 10 a 9 lavorativi. L’emissione delle decisioni di costituzione delle commissioni scende da 10 a 9 giorni. La trasmissione degli elenchi nominativi al ministero scende da 3 giorni a 2. Restano invariate la trasmissione dei fascicoli all’ispettorato, 12 giorni di calendario e 10 lavorativi in entrambi gli anni, e la presentazione dei ricorsi, due giorni.

Le ispezioni si sono avvicinate fra loro. La prima aveva come termine il 6 febbraio 2026, ora il 12 febbraio 2027, quindi ha ricevuto una settimana in più. La seconda aveva come termine il 29 maggio 2026, ora il 28 maggio 2027. L’intervallo fra le due scende da 112 a 105 giorni, e dalla seconda ispezione alla prova scritta restano 39 giorni, contro i 46 dell’anno scorso.

La pubblicazione, invece, è arrivata più tardi. Il decreto dell’anno scorso era uscito il 29 agosto 2025, 42 giorni prima del termine di iscrizione. Quello di adesso è uscito il 9 settembre 2026, 30 giorni prima. Si è allungato anche il percorso interno al ministero: la relazione di approvazione portava l’anno scorso il numero 2.396/DGMCDRSIP e la data del 21 agosto 2025, il decreto è stato firmato sei giorni dopo e pubblicato dopo altri due. Quest’anno la relazione n. 3.245/DGMCDRSIP è del 31 agosto 2026, la firma è arrivata il 2 settembre e la pubblicazione soltanto il 9 settembre, una settimana dopo la firma. È cambiato anche il firmatario: Daniel-Ovidiu David l’anno scorso, Mihai Dimian adesso.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Nessuna scadenza cade nel fine settimana. L’anno scorso la finestra di decisione sui ricorsi si chiudeva di domenica, il 26 luglio 2026, il che significava 3 giorni lavorativi sui 5 annunciati.
  • I ricorsi ricevono 5 giorni lavorativi di nuova valutazione invece di 3, e quando serve una terza correzione, anch’essa deve stare qui dentro.
  • Le due scadenze di ispezione cadono in giorni di lezione in tutti i distretti, quale che sia la settimana di vacanza mobile scelta nel febbraio 2027.
  • La sessione si chiude il 13 agosto 2027, 19 giorni prima del 1° settembre, data dalla quale si concedono l’abilitazione definitiva e i diritti retributivi. L’anno scorso il margine era di 14 giorni.
  • La struttura del calendario non è cambiata rispetto al 2026, quindi un candidato che si presenta per la seconda volta riconosce ogni passaggio.

Che cosa resta un problema

  • Dalla pubblicazione al termine di iscrizione passano 30 giorni, contro i 42 dell’anno scorso, benché la struttura dell’anno scolastico fosse nota dal 16 febbraio 2026.
  • La valutazione del portfolio non ha una posizione propria nel calendario, benché il suo voto entri sia nella media eliminatoria sia nella formula del voto finale. L’unico riferimento è la finestra di integrazione dei fascicoli.
  • La verifica dei fascicoli e la comunicazione ai candidati condividono la stessa finestra, 12-23 ottobre 2026. Un fascicolo approvato proprio il 23 ottobre non lascia più un giorno per la comunicazione.
  • Le scadenze delle due ispezioni sono scritte senza anno, «până la 12 februarie» ed «până la 28 mai», cioè entro il 12 febbraio ed entro il 28 maggio. L’anno si deduce dall’intestazione, non dal testo.
  • L’integrazione dei fascicoli perde un giorno lavorativo, da 10 a 9, benché sia l’ultimo momento in cui si può rimediare a un errore di iscrizione.
  • Quattro delle date restano nella disponibilità della commissione nazionale d’esame, per effetto dell’articolo 2, senza alcun termine entro il quale la modifica debba essere annunciata.

Consigli pratici

  1. Depositate il fascicolo a scuola qualche giorno prima del 9 ottobre 2026, non proprio il 9. Il termine riguarda l’iscrizione presso l’unità, e la scuola deve ancora portare il fascicolo all’ispettorato nella finestra 12-23 ottobre, tramite persone delegate dalla dirigenza.
  2. Verificate che nel fascicolo ci sia l’attestazione da cui risulti l’anzianità di insegnamento effettivo in cattedra, come personale docente abilitato, alla data dell’iscrizione. È il documento da cui dipende la condizione del tirocinio di un anno scolastico, e un fascicolo respinto significa che le ispezioni non si fanno più e la sessione è persa.
  3. Programmate la prima ispezione con largo anticipo rispetto al 12 febbraio 2027. Se l’ispettorato distrettuale sceglie la settimana di vacanza mobile all’inizio dell’intervallo 15 febbraio-7 marzo 2027, gli ultimi giorni di lezione prima della scadenza sono quelli dall’8 al 12 febbraio, e lì si accalca tutti quanti.
  4. Tenete d’occhio la media della tappa eliminatoria già da febbraio: almeno 8 come media fra ispezioni e portfolio, ma non meno di 7 in ciascuno dei due. I voti delle ispezioni di specialità non sono impugnabili e valgono soltanto per la sessione a cui vi siete iscritti.
  5. Non contate sulla tappa eliminatoria per alzare il voto finale. Nella formula ND = (NI1 + NI2 + NP + 7NS) / 10, la prova scritta pesa 7 su 10, e la soglia di superamento è 8.
  6. Se presentate ricorso il 13 o il 14 luglio 2027, tenete presente che il voto della nuova valutazione resta definitivo quando la differenza rispetto al voto iniziale è di al massimo 1,5 punti, in aumento o in diminuzione. Può scendere, non soltanto salire.
  7. I dirigenti scolastici e gli ispettori per lo sviluppo delle risorse umane farebbero bene a fissare il proprio calendario di verifica dei fascicoli nella prima metà della finestra di ottobre. Anche la comunicazione ai candidati deve stare entro il 23 ottobre.

Domande frequenti

Entro quando mi iscrivo all’esame di abilitazione definitiva del 2027?
Entro il 9 ottobre 2026, presso l’unità scolastica in cui siete in servizio nell’anno scolastico 2026-2027. Il fascicolo arriva all’ispettorato scolastico fra il 12 e il 23 ottobre 2026, tramite persone delegate dalla dirigenza della scuola, e sempre in questo intervallo vi viene comunicato se il fascicolo è stato ammesso o respinto.
Quando si tiene la prova scritta e quanto dura?
Il 6 luglio 2027, un martedì. Secondo la metodologia quadro, la prova comincia alle ore 9,00 e il tempo per la stesura dell’elaborato è di quattro ore. L’accesso dei candidati al centro d’esame avviene fra le 7,30 e le 8,00.
Quando conosco i risultati?
I risultati iniziali si affiggono il 13 luglio 2027, presso la sede del centro d’esame e sul sito dell’esame. I ricorsi si presentano il 13 e il 14 luglio, si decidono fra il 14 e il 20 luglio, e i risultati finali si affiggono il 21 luglio 2027.
Come si calcola il voto d’esame?
Con la formula ND = (NI1 + NI2 + NP + 7NS) / 10, dove NI1 e NI2 sono i voti delle due ispezioni di specialità, NP è il voto del portfolio e NS è il voto della prova scritta. Il voto minimo per superare l’esame è 8. Per arrivare alla prova scritta, la media fra ispezioni e portfolio deve essere di almeno 8, ma non inferiore a 7 in ciascuno dei due, e il giudizio annuale deve essere «Bine» o «Foarte bine», buono od ottimo.
Che cosa succede se non supero l’esame?
Potete presentarvi ad al massimo altre due sessioni, ciascuna preceduta dalla ripetizione obbligatoria del tirocinio pratico di un anno scolastico, e tutto deve stare entro cinque anni dall’inizio del primo tirocinio. L’esame si può sostenere senza tassa al massimo tre volte; le volte successive costano 300 lei. Fino al superamento, l’assunzione nel sistema nazionale dell’istruzione preuniversitaria può avvenire soltanto a tempo determinato, con lo statuto di docente esordiente.
Quando entra in vigore il decreto?
Il 9 settembre 2026, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania. L’articolo 4 prevede soltanto la pubblicazione, senza una data successiva, e i decreti ministeriali entrano in vigore con la pubblicazione, secondo l’articolo 12 comma (3) della legge n. 24/2000.
Le date del calendario possono essere spostate?
Quattro di esse sì. Con l’articolo 2 il decreto consente alla commissione nazionale d’esame di stabilire date diverse per l’affissione dei risultati iniziali, per la presentazione e la decisione dei ricorsi e per l’affissione dei risultati finali, in funzione del numero di candidati iscritti alla sessione 2027. La data della prova scritta non rientra in questo elenco.
Quando si svolgono le ispezioni di specialità?
La prima entro il 12 febbraio 2027, la seconda entro il 28 maggio 2027. Entrambe si sostengono in periodi di lezione, secondo la struttura dell’anno scolastico, su quattro attività didattiche ciascuna, e si valutano da 1 a 10. I voti non sono impugnabili.
Da quale data conta l’abilitazione definitiva ottenuta nel 2027?
Dal 1° settembre 2027. La metodologia dice che l’abilitazione definitiva nell’insegnamento si concede a partire dal 1° settembre dell’anno scolastico successivo a quello in cui si è svolto l’esame, e i diritti retributivi si concedono dalla stessa data. Il certificato è rilasciato dall’ispettorato scolastico, sulla base del decreto di convalida dei risultati.
È l’ultima sessione organizzata con le vecchie regole?
No, è la penultima. L’articolo 248 comma (6) della legge sull’istruzione preuniversitaria n. 198/2023 prevede che l’esame di abilitazione definitiva si organizzi alle condizioni stabilite dalla legge dell’istruzione nazionale n. 1/2011 fino all’anno scolastico 2027-2028 compreso. La sessione 2028 è dunque l’ultima coperta da questo testo.

Analisi della redazione

Interessante è la redistribuzione del tempo. L’intera sessione si è spostata di circa una settimana in avanti, e i giorni guadagnati non sono evaporati: la decisione sui ricorsi passa da 3 a 5 giorni lavorativi, la convalida da 14 a 17. L’anno scorso la finestra di ricorrezione annunciata come di 5 giorni si chiudeva di domenica, il 26 luglio 2026, quindi le commissioni avevano effettivamente tre giorni per tutti gli elaborati impugnati del Paese, compresi i casi in cui la differenza superava 1,5 punti e imponeva una terza valutazione. Quest’anno nessuna scadenza del calendario cade nel fine settimana. È l’unico cambiamento di merito di questo decreto, ma è di quelli che si vedono nella qualità della correzione, non soltanto nella tabella.

La seconda osservazione richiede di mettere il calendario accanto alla struttura dell’anno scolastico, non soltanto accanto al calendario dell’anno scorso. La scadenza della prima ispezione, il 12 febbraio 2027, coincide esattamente con la prima delle tre date in cui può concludersi il terzo intervallo di lezione del Decreto n. 3.194/2026: venerdì 12 febbraio, oppure 19 o 26 febbraio 2027, a scelta di ciascun ispettorato. Il ministero ha scelto dunque il denominatore comune più anticipato, il che garantisce che il 12 febbraio sia giorno di lezione in tutti i distretti. Il prezzo è una disparità pratica: nei distretti che collocano la settimana di vacanza mobile alla fine dell’intervallo 15 febbraio-7 marzo restano fino a due settimane di lezione, nella seconda metà di febbraio, in cui la prima ispezione non si può più fare, benché la scuola sia in funzione. Una scadenza scritta come regola, e non come data fissa, avrebbe risolto la questione in una riga.

Dalla stessa sovrapposizione esce anche un’ambiguità che il decreto eredita, non crea. La metodologia chiede che la prima ispezione si faccia «nella prima metà dell’anno scolastico», senza dire come si conti la metà. Se si conta in settimane di lezione, le 36 dell’anno 2026-2027 si dividono a metà intorno al 5 febbraio 2027, e la scadenza del 12 febbraio la supera di una settimana di lezione. Se si conta in giorni di calendario, l’anno scolastico comincia il 1° settembre 2026 e si chiude il 31 agosto 2027, quindi la metà cade il 1° marzo e la scadenza è ampiamente all’interno. La seconda lettura è quella che si appoggia al testo della struttura dell’anno scolastico, perciò non trattiamo la differenza come un difetto del decreto. Resta comunque un punto in cui due persone di buona fede possono contare in modo diverso, e il rimedio sta nella metodologia, non qui.

L’ultima osservazione riguarda l’orizzonte, non la sessione. Il decreto è emanato in base all’articolo 248 comma (6) della legge n. 198/2023, che tiene l’esame sulle regole della legge n. 1/2011 fino all’anno scolastico 2027-2028 compreso. La sessione 2027 è dunque la penultima sul vecchio quadro. Per un candidato che non supera la prova scritta del 6 luglio 2027, significa che delle due presentazioni supplementari cui ha diritto soltanto la prima, quella del 2028, si svolge con certezza sulle regole che conosce; la seconda cadrebbe in un anno per il quale nulla di pubblicato finora dice come si organizzi l’esame e che ne sia dei cinque anni entro cui deve stare l’intero percorso. Non è un problema di questo decreto, ma è esattamente il tipo di domanda che si pone chi costruisce il proprio piano di carriera nell’ottobre 2026.

Che cosa andrebbe cambiato

  • La pubblicazione del calendario entro il 1° luglio. La struttura dell’anno scolastico 2026-2027 era nota dal 16 febbraio 2026, 205 giorni prima di questo decreto, e la metodologia non è cambiata. Effetto: le ispezioni e il fascicolo si pianificherebbero durante l’estate, non nei 30 giorni fra la pubblicazione e il termine di iscrizione.
  • Una posizione propria per la valutazione del portfolio. Il voto del portfolio entra sia nella condizione di accesso alla prova scritta sia nella formula del voto finale, ma non ha alcuna data nel calendario. Effetto: si saprebbe entro quando va consegnato il portfolio e quando arriva il voto, senza doverlo dedurre dalla finestra di integrazione dei fascicoli.
  • La separazione della verifica dei fascicoli dalla comunicazione ai candidati. Le due stanno ora nello stesso intervallo, 12-23 ottobre 2026. Effetto: chi riceve un fascicolo respinto l’ultimo giorno avrebbe comunque un margine per chiedere chiarimenti, invece di saperlo dopo la chiusura della finestra.
  • L’indicazione dell’anno in ciascuna scadenza dell’allegato. «Până la 12 februarie» e «până la 28 mai» compaiono senza anno, in una tabella che copre due anni di calendario. Effetto: la riga si potrebbe citare e ritagliare da sola, senza l’intestazione, come di solito finisce sui siti delle scuole.
  • Il collegamento della scadenza della prima ispezione alla struttura dell’anno scolastico, invece che a una data fissa. Una formulazione del tipo «entro l’ultimo giorno di lezione del terzo intervallo» seguirebbe la decisione di ciascun ispettorato. Effetto: i distretti che scelgono la vacanza mobile più tardi non perderebbero più due settimane di lezione utilizzabili.
  • Un termine per le modifiche che la commissione nazionale può apportare. L’articolo 2 le dà il diritto di spostare quattro date, ma non dice entro quando. Effetto: chi prende ferie per i giorni del ricorso saprebbe per tempo se qualcosa cambia.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 766 del 9 settembre 2026 16 pagine PDF, 115 KB l'atto inizia a pagina 15

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.