In breve
- Il Ministero dell’Istruzione ha approvato 182 nuovi programmi scolastici per l’istruzione secondaria superiore speciale, oltre a un prospetto riepilogativo e a una nota di presentazione, pubblicati su 1.080 pagine in un’edizione separata della Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial).
- Si applicano progressivamente, a partire dalla classe IX dell’anno scolastico 2026-2027, quindi gli studenti che entrano ora alle superiori studieranno con questi programmi, mentre quelli delle classi superiori restano sui programmi precedenti.
- Tra le materie compaiono Lingua dei segni rumena, Lettura e scrittura in braille, Fisioterapia, Tecnologie assistive e Psicodiagnosi e orientamento professionale, come parte del curricolo di specialità.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 685 del 19 agosto 2026
Emesso: 4 agosto 2026
A due settimane dall’inizio della scuola, gli istituti secondari superiori speciali hanno ricevuto i programmi con cui insegneranno, e questi riempiono 1.080 pagine di Gazzetta Ufficiale della Romania. Il decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 4.616/2026 approva il prospetto riepilogativo dei programmi scolastici, i 182 programmi veri e propri e la nota di presentazione generale, tutti collegati alle discipline dei piani quadro di studi per l’istruzione secondaria superiore speciale. Il decreto conta otto articoli ed è stato pubblicato nell’edizione n. 685 del 19 agosto 2026, mentre gli allegati sono usciti lo stesso giorno, nell’edizione n. 685 bis. È uno dei due atti pubblicati in questa giornata che riguardano direttamente le persone con disabilità, insieme a quello che stabilisce la procedura di rivalutazione medica degli adulti con disabilità.
I programmi completano i piani quadro di studi approvati l’anno scorso con il decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 6.873/2025. Un piano quadro di studi indica quali discipline si studiano e quante ore ha ciascuna; il programma scolastico indica che cosa si impara in ogni disciplina, con quali competenze e con quali contenuti. Finora, per la secondaria superiore speciale esistevano i piani, ma non i programmi che dessero loro un contenuto in classe IX.
Il prospetto riepilogativo dell’allegato n. 1 mostra come sono organizzati. I programmi sono raggruppati per filiere e indirizzi: la filiera teorica, con l’indirizzo scientifico e con l’indirizzo umanistico, più una sezione comune a tutti gli indirizzi, e la filiera tecnologica, con tutti gli indirizzi e tutte le qualifiche professionali. All’interno di ciascuna sezione si distingue tra tronco comune, indicato con TC, e curricolo di specialità, indicato con CS. Ogni programma precisa espressamente a chi si rivolge, e la formula ricorrente è «disabilità sensoriali e disabilità intellettive di grado lieve e moderato».
Il 28 agosto 2026 il ministero ha sostituito anche il programma di lingua e letteratura rumena per le scuole e le sezioni con insegnamento in ungherese: il decreto MEC n. 5.111/2026 si applica dall’anno scolastico 2026-2027.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è che l’anno scolastico 2026-2027 inizia, nella secondaria superiore speciale, con programmi in vigore. Secondo l’art. 4 del decreto, i programmi degli allegati nn. 2-183 si applicano progressivamente, a partire dalla classe IX dell’anno scolastico 2026-2027. Progressivamente significa che nulla cambia per gli studenti già iscritti alle classi superiori: finiscono le superiori con i programmi con cui le hanno iniziate.
Il secondo effetto è la durata. L’art. 5 stabilisce che i programmi associati a ciascun anno di studio sono validi otto anni, con un calendario esplicito: 2026-2027 per la classe IX, 2027-2028 per la X, 2028-2029 per la XI, 2029-2030 per la XII, 2030-2031 per la XIII, 2031-2032 per la XIV e 2032-2033 per la XV. L’elenco conferma una cosa che in molti non sanno: l’istruzione secondaria superiore speciale può arrivare fino alla classe XV. Il prospetto riepilogativo ha del resto una sezione dedicata alla filiera tecnologica, con tutte le qualifiche professionali.
Il terzo effetto è il riconoscimento di alcune discipline che non esistono nella secondaria superiore ordinaria. Nel prospetto riepilogativo compaiono, come programmi distinti, la Lingua dei segni rumena e la Lettura e scrittura in braille, entrambe nel curricolo di specialità, accanto a Terapie specifiche di riabilitazione e compensazione, Fisioterapia, Tecnologie assistive e Psicodiagnosi e orientamento professionale. Non sono attività facoltative annotate nella scheda dello studente, ma discipline con un programma proprio, approvato con decreto ministeriale.
Il quarto effetto riguarda le discipline ordinarie, che ricevono versioni proprie. Lingua e letteratura rumena, Lingua moderna 1 Inglese, compresa una variante separata per principianti, Lingua moderna 2 Francese, Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Storia, Geografia, Logica, Religione, Educazione fisica e sport, Tecnologia dell’informazione e della comunicazione e Informatica compaiono ciascuna con un programma adattato, e non con un rinvio al programma dell’istruzione ordinaria.
Il quinto effetto riguarda le istituzioni. Secondo l’art. 7, l’attuazione spetta alla Direzione generale equità e performance nell’istruzione preuniversitaria, alla Direzione generale minoranze e desegregazione, al Centro Nazionale per il Curricolo e la Valutazione, al Centro Nazionale per lo Sviluppo dell’Istruzione Professionale e Tecnica, agli ispettorati scolastici distrettuali e agli istituti scolastici. È una catena lunga, e il termine pratico è l’inizio dell’anno scolastico.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il cambiamento di fondo è il passaggio da piani senza programmi a un curricolo completo. Il decreto n. 6.873/2025 aveva approvato i piani quadro di studi per l’istruzione secondaria superiore speciale a frequenza diurna, ma mancavano i programmi associati alle discipline di quei piani. In loro assenza, gli insegnanti lavoravano sulla base delle misure transitorie applicabili a livello del sistema nazionale di istruzione, approvate con il decreto del ministro dell’istruzione n. 6.072/2023, atto richiamato espressamente nel preambolo del decreto in esame.
Il secondo cambiamento riguarda il metodo. I programmi sono stati elaborati nel quadro fissato dal decreto del ministro dell’istruzione nazionale n. 3.593/2014, che approva la metodologia di elaborazione e approvazione del curricolo scolastico, e sono passati attraverso il Centro Nazionale per il Curricolo e la Valutazione, istituzione riorganizzata con la decisione del Governo n. 251/2025. Il fondamento giuridico di merito è l’art. 88 commi (2) e (10) della legge sull’istruzione preuniversitaria n. 198/2023.
Il terzo cambiamento, il più visibile per un genitore, è che l’adattamento non si fa più caso per caso sul campo. Finora un insegnante di un istituto speciale che insegnava matematica a una classe di studenti con disabilità sensoriali adattava da solo il programma ordinario, ciascuno a modo proprio. Da ora esiste un documento approvato con decreto ministeriale, identico in tutto il Paese, che indica che cosa si insegna e a quale livello.
Che cosa non è cambiato: il decreto non modifica i piani quadro di studi, quindi il numero di ore per disciplina resta quello del decreto n. 6.873/2025. E non tocca i programmi delle classi superiori, che entrano in vigore anno dopo anno, man mano che la generazione che inizia ora la classe IX avanza.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Gli studenti degli istituti speciali hanno, per la prima volta a questo livello, programmi propri approvati a livello centrale, e non adattamenti fatti individualmente da ciascun insegnante.
- La Lingua dei segni rumena e la Lettura e scrittura in braille diventano discipline con un programma proprio, il che dà loro lo statuto di materia scolastica e non di terapia facoltativa.
- La validità di otto anni, con un calendario scritto anno per anno, offre prevedibilità: le scuole sanno fino a quando restano validi i manuali e i sussidi didattici costruiti su questi programmi.
- L’applicazione progressiva evita la rottura per gli studenti già iscritti alle superiori, che concludono gli studi con i programmi con cui li hanno iniziati.
- Le tecnologie assistive entrano nel curricolo come disciplina, in un momento in cui questo tipo di apparecchiature sta diventando più accessibile.
Che cosa resta un problema
- Il decreto è stato pubblicato il 19 agosto, a meno di due settimane dall’inizio dell’anno scolastico, per un pacchetto di 1.080 pagine che gli insegnanti devono leggere e tradurre in programmazioni didattiche.
- Gli allegati non sono usciti nell’edizione ordinaria, ma in un’edizione separata, che si acquista presso il Centro per le relazioni con il pubblico della Gazzetta Ufficiale della Romania, il che aggiunge un passaggio tra l’insegnante e il documento di cui ha bisogno.
- I programmi riguardano, secondo la formula usata nel prospetto riepilogativo, le disabilità sensoriali e quelle intellettive di grado lieve e moderato, quindi non coprono esplicitamente tutte le situazioni dell’istruzione speciale.
- Gli otto articoli del decreto non prevedono misure di formazione degli insegnanti per i nuovi programmi né alcun termine per manuali o sussidi didattici adattati.
- I programmi per la classe X e per quelle successive non esistono ancora; saranno approvati anno dopo anno, il che lascia alle scuole un’incertezza di programmazione.
Consigli pratici
- Se avete un figlio che entra in classe IX in un istituto secondario superiore speciale a settembre 2026, chiedete alla scuola il programma della disciplina che vi interessa. È ora un documento pubblico, approvato con decreto ministeriale.
- Consultate prima il prospetto riepilogativo dell’allegato n. 1. Indica il numero dell’allegato per ciascuna disciplina, quindi vi porta direttamente al programma cercato, senza sfogliare 1.080 pagine.
- Fate attenzione alla filiera, all’indirizzo e alla specializzazione. La stessa disciplina ha programmi diversi, per esempio nella specializzazione matematica e informatica rispetto a scienze naturali, e all’interno di ciascuna si distingue tra tronco comune, indicato con TC, e curricolo di specialità, indicato con CS.
- Se lo studente è in classe X o superiore nel 2026-2027, questi programmi non lo riguardano. L’applicazione è progressiva e parte dalla classe IX.
- Gli insegnanti che preparano la programmazione annuale dovrebbero partire dalla nota di presentazione generale dell’allegato n. 184, che spiega la logica dell’intero pacchetto, prima di entrare nel programma della singola disciplina.
- Tenete a mente il termine di validità. Il programma della classe IX resta in vigore fino all’anno scolastico 2033-2034, cioè otto anni a partire dal 2026-2027.
- Per gli studenti con disabilità visive o uditive, chiedete se la scuola ha previsto in orario Lettura e scrittura in braille e Lingua dei segni rumena. Sono discipline con programma approvato, nel curricolo di specialità.
Domande frequenti
Da quando si applicano i nuovi programmi?
Mio figlio è in classe XI. Cambia qualcosa per lui?
Dove trovo i programmi veri e propri?
Quanti programmi sono stati approvati?
Per quanto tempo sono validi?
Esiste davvero la classe XV?
Quali discipline nuove compaiono rispetto alla secondaria ordinaria?
A chi si rivolgono questi programmi?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
