In breve

  • A quattro mesi dall’approvazione, il Governo ha sostituito tutte le liste delle specializzazioni e dei corsi di studio per l’anno accademico 2026-2027, sia per la laurea triennale sia per la laurea magistrale.
  • Scompare un’intera categoria: gli istituti di istruzione superiore privati autorizzati a funzionare in via provvisoria. L’articolo e l’allegato che li riguardavano sono stati abrogati.
  • Il cambiamento arriva tra una sessione di ammissione e l’altra, in piena estate, e le nuove liste occupano 272 pagine di tabelle.
Atto: Decisioni del Governo n. 606 e n. 607/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 679 e n. 679 bis del 17 agosto 2026
Entrata in vigore: 17 agosto 2026

Le liste ufficiali delle specializzazioni che si potranno frequentare a partire dall’autunno sono state riscritte per intero, un mese prima della sessione di ammissione di settembre. Il Governo ha adottato due decisioni gemelle, la n. 606 e la n. 607/2026, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 679 del 17 agosto 2026, con gli allegati nell’edizione n. 679 bis dello stesso giorno. La prima riscrive la nomenclatura degli ambiti e delle specializzazioni e la struttura degli istituti di istruzione superiore per la laurea triennale, la seconda riscrive le liste dei corsi di laurea magistrale. Entrambe modificano atti adottati nell’aprile 2026, all’inizio dello stesso anno accademico che disciplinano. È il secondo intervento importante nella legislazione dell’istruzione superiore di quest’estate, dopo gli standard nazionali di valutazione per la primaria e la secondaria di primo grado.

Entrambe le decisioni hanno un articolo unico e si fondano sull’art. 30 comma (9) della Legge sull’istruzione superiore n. 199/2023. Il loro testo vero e proprio occupa due pagine. Gli allegati ne occupano 272.

La Decisione n. 606/2026 fa tre cose con la Decisione del Governo n. 191/2026: abroga l’articolo 4, sostituisce gli allegati n. 1-3 e n. 5 con quattro allegati nuovi e abroga l’allegato n. 4. La Decisione n. 607/2026 fa una cosa sola con la Decisione del Governo n. 192/2026: ne sostituisce entrambi gli allegati.

Gli effetti che produce

Il primo effetto, e il più difficile da ignorare, è la scomparsa di una categoria di istituti. L’articolo 4 della decisione di aprile approvava le specializzazioni e i corsi di studio degli istituti di istruzione superiore privati autorizzati a funzionare in via provvisoria, e l’allegato n. 4 li elencava. Entrambi sono stati abrogati, e i nuovi allegati non li sostituiscono: i quattro allegati che restano riguardano la nomenclatura, le università statali, le università private accreditate e i corsi in esaurimento. La decisione non spiega il motivo.

Il secondo effetto è che la nomenclatura stessa è stata rifatta. L’allegato n. 1, cioè la lista correlata alla classificazione europea ISCED F 2013, che collega l’ambito fondamentale, il ramo scientifico, l’ambito di laurea triennale, la specializzazione e il numero di crediti, è stato sostituito per intero, lungo 26 pagine.

Il terzo effetto riguarda il numero di posti. Gli allegati sostituiti contengono, per ogni corso, la sede geografica, la lingua di insegnamento, la modalità di studio, il numero di crediti e il numero massimo di studenti che possono essere iscritti. Ogni modifica di queste cifre, in aumento o in diminuzione, è avvenuta attraverso la sostituzione integrale degli allegati, non attraverso punti di modifica visibili.

Il quarto effetto si colloca sulla laurea magistrale. I due allegati della decisione di aprile, uno per le università statali e uno per quelle private accreditate, sono stati anch’essi sostituiti per intero, lungo 128 pagine.

Il quinto effetto è di calendario. Entrambe le decisioni entrano in vigore alla data di pubblicazione, cioè il 17 agosto 2026, tra la sessione di ammissione di luglio e quella di settembre. Chi si è iscritto a luglio lo ha fatto sulla base delle liste di aprile.

Il sesto effetto riguarda i corsi in esaurimento. La loro lista, ex allegato n. 5, diventa l’allegato n. 4 ed è stata anch’essa sostituita. Per questi corsi non si organizza più l’ammissione, e gli istituti proseguono soltanto la formazione degli studenti già iscritti. Nella nuova lista compaiono corsi di 27 istituti.

Che cosa cambia rispetto a prima

L’architettura della decisione di aprile aveva cinque allegati. L’allegato n. 1 era la nomenclatura. L’allegato n. 2 riguardava le università statali. L’allegato n. 3 riguardava le università private accreditate. L’allegato n. 4 riguardava gli istituti privati autorizzati a funzionare in via provvisoria. L’allegato n. 5 comprendeva i corsi in esaurimento.

La nuova architettura ha quattro allegati, e la rinumerazione mostra esattamente che cosa si è perso: l’allegato n. 1 resta la nomenclatura, l’allegato n. 2 resta quello delle università statali, l’allegato n. 3 resta quello delle università private accreditate, e l’allegato n. 4 assume il vecchio contenuto dell’allegato n. 5, cioè l’esaurimento. La posizione intermedia scompare del tutto.

In cifre, i nuovi allegati comprendono 52 istituti di istruzione superiore statali e 36 istituti privati accreditati per la laurea triennale, e per la laurea magistrale 52 istituti statali e 32 istituti privati accreditati. Corsi in esaurimento compaiono presso 27 istituti.

Il resto della struttura della decisione di aprile resta intatto. L’articolo 5, che stabilisce il regime dei corsi in esaurimento, l’articolo 6, che obbliga gli istituti e i corsi accreditati che hanno superato il termine legale di valutazione esterna a sottoporvisi, e l’articolo 7 non sono stati modificati.

Proprio da qui nasce un’incoerenza nella forma consolidata. L’articolo 7 continua a stabilire che gli allegati nn. 1-5 formano parte integrante della decisione, sebbene dopo la modifica la decisione abbia quattro allegati. Va osservato anche che la decisione di aprile era stata emanata in virtù dell’art. 30 comma (8) della Legge n. 199/2023, mentre entrambe le decisioni di modifica invocano il comma (9) dello stesso articolo.

Vale la pena osservare anche il ritmo. La Decisione n. 191/2026 è stata adottata il 2 aprile 2026 e pubblicata il 14 aprile. La Decisione n. 192/2026 è stata pubblicata il giorno dopo, il 15 aprile. Entrambe sono state riscritte il 14 agosto, cioè poco più di quattro mesi dopo, nello stesso anno accademico.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Le liste ufficiali sono aggiornate prima della sessione di ammissione di settembre, e non dopo di essa.
  • La nomenclatura resta correlata alla classificazione europea ISCED F 2013, quindi le equivalenze internazionali non si spezzano.
  • Il regime dei corsi in esaurimento resta invariato: gli studenti già iscritti proseguono gli studi, si ferma soltanto l’ammissione.
  • L’obbligo di valutazione esterna per gli istituti che hanno superato il termine legale resta in vigore, non essendo toccato dalla modifica.
  • Tutte le liste sono pubblicate nello stesso numero bis, quindi la verifica di una specializzazione si fa in un solo documento.

Che cosa resta un problema

  • La sostituzione integrale degli allegati rende impossibile vedere che cosa esattamente sia cambiato. Non ci sono punti di modifica, ma soltanto liste nuove.
  • La scomparsa della categoria degli istituti privati autorizzati a funzionare in via provvisoria non è spiegata in nessun punto della decisione.
  • Il cambiamento arriva quattro mesi dopo l’approvazione delle liste e in piena stagione di ammissione, senza disposizioni transitorie.
  • Le 272 pagine di tabelle sono pubblicate soltanto nell’edizione bis, che non viene distribuita insieme all’edizione ordinaria.
  • L’articolo 7 della decisione di aprile è rimasto invariato e continua a stabilire che gli allegati nn. 1-5 formano parte integrante della decisione, sebbene dopo la modifica ne siano rimasti soltanto quattro.
  • Il candidato che voglia confrontare la versione di aprile con quella di agosto deve mettere a confronto due edizioni bis, di centinaia di pagine ciascuna.

Consigli pratici

  1. Se partecipate alla sessione di ammissione di settembre, verificate la specializzazione nell’edizione n. 679 bis del 17 agosto 2026, non in quella di aprile. Le liste di aprile sono state sostituite.
  2. Verificate se il corso desiderato compare nell’allegato n. 4, quello dei corsi in esaurimento. Lì l’ammissione non si organizza più.
  3. Se studiate presso un istituto privato autorizzato a funzionare in via provvisoria, chiedete per iscritto all’istituto chiarimenti sulla situazione del corso per l’anno accademico 2026-2027.
  4. Verificate nella tabella la modalità di studio e la lingua di insegnamento, non soltanto la denominazione della specializzazione. La stessa specializzazione può comparire più volte, con regimi diversi.
  5. Prendete nota del numero di crediti formativi trasferibili indicato accanto al corso. Determina la durata degli studi e il loro riconoscimento.
  6. Per la laurea magistrale, verificate l’allegato corrispondente al tipo di istituto: il primo per le università statali, il secondo per quelle private accreditate.
  7. Se vi siete già iscritti alla sessione di luglio, confrontate la specializzazione alla quale siete stati ammessi con la nuova lista, per sapere per tempo se qualcosa è cambiato.

Domande frequenti

Che cosa è cambiato, in breve?
Tutti gli allegati che stabiliscono le specializzazioni, i corsi di studio e il numero di posti per l’anno accademico 2026-2027 sono stati sostituiti, sia per la laurea triennale, con la Decisione n. 606/2026, sia per la laurea magistrale, con la Decisione n. 607/2026. Inoltre, per la laurea triennale è stata abrogata la categoria degli istituti privati autorizzati a funzionare in via provvisoria.
Perché è scomparso l’allegato n. 4?
La Decisione n. 606/2026 abroga sia l’articolo 4, che approvava le specializzazioni degli istituti privati autorizzati a funzionare in via provvisoria, sia l’allegato n. 4, che li elencava. L’atto non indica il motivo, e i nuovi allegati non riprendono quel contenuto.
Dove trovo le nuove liste?
Nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 679 bis del 17 agosto 2026, l’edizione allegata a questo articolo. Gli allegati della Decisione n. 606/2026 si trovano alle pagine 3-146, quelli della Decisione n. 607/2026 alle pagine 148-275.
Che cosa significa che un corso entra in esaurimento?
Che non si organizza più l’ammissione a partire dall’anno accademico 2026-2027. Gli istituti proseguono la formazione e la conclusione degli studi per gli studenti già iscritti e non possono più iscrivere studenti nuovi, né per trasferimento né per prosecuzione degli studi.
Quanti istituti compaiono nelle nuove liste?
Per la laurea triennale, 52 istituti di istruzione superiore statali e 36 istituti privati accreditati. Per la laurea magistrale, 52 istituti statali e 32 istituti privati accreditati. Corsi in esaurimento compaiono presso 27 istituti.
Da quando si applica?
Dal 17 agosto 2026, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania. Nessuna delle due decisioni prevede una data successiva di entrata in vigore e nessuna contiene disposizioni transitorie.
Cambia anche il numero di posti?
Il numero massimo di studenti che possono essere iscritti è riportato nelle tabelle, corso per corso, e le tabelle sono state sostituite per intero. Ogni modifica di quelle cifre si vede soltanto confrontando la nuova lista con quella di aprile.
Che cosa resta invariato della decisione di aprile?
L’articolo 5, che disciplina il regime dei corsi in esaurimento, l’articolo 6, che obbliga gli istituti e i corsi accreditati che hanno superato il termine legale di valutazione esterna a sottoporvisi, e l’articolo 7. Anche i primi tre articoli restano, con i loro allegati sostituiti.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 679 e n. 679 bis del 17 agosto 2026 16 pagine PDF, 107 KB l'atto inizia a pagina 5

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Le altre edizioni citate: nr. 679 bis/2026

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.