In breve
- L’Istituto di Studi Avanzati per la Cultura e la Civiltà del Levante cambia nome in Istituto Levante di Studi Avanzati per la Cultura della Pace, in sigla ILSACP. Cambia anche il titolo della legge che lo ha istituito.
- Lo status giuridico viene precisato: l’istituto diventa istituzione pubblica specializzata e autonoma di interesse nazionale, non più soltanto istituzione pubblica di interesse nazionale.
- La retribuzione dei suoi al massimo 36 dipendenti riceve un riferimento concreto: il livello previsto dalla legge per il personale contrattualizzato dell’amministrazione pubblica centrale specializzata. Interessati sono i dipendenti e i vertici dell’istituto, oltre al Senato della Romania, attraverso il cui bilancio avviene il finanziamento.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 596 del 21 luglio 2026
Entrata in vigore: 24 luglio 2026
Un istituto nato nel 2017 per studiare il Levante sposta il proprio nome su quello che nella legge era il suo terzo obiettivo: la cultura della pace. Insieme al nome cambia anche la griglia con cui paga le persone che ci lavorano. La legge n. 150/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 596 del 21 luglio 2026, modifica in tre punti la legge n. 117/2017. È una delle leggi promulgate lo stesso giorno del completamento del regime sanzionatorio amministrativo per i mezzi pubblicitari.
L’istituto è stato creato con la legge n. 117/2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 404 del 30 maggio 2017, come centro di eccellenza riconosciuto dalla World Academy of Art and Science, con sede a Bucarest. Il suo oggetto di attività copre la ricerca sulle culture e sulle civiltà dello spazio storico del Levante, cioè Medio Oriente, Nord Africa, Balcani e Caucaso, la tutela delle aree rappresentative per il patrimonio culturale universale e la promozione del dialogo tra i popoli di quello spazio, «in vista della creazione di una cultura della pace».
È proprio quella formula, posta alla fine dell’oggetto di attività, a salire ora nella denominazione. L’istituto si chiama Istituto Levante di Studi Avanzati per la Cultura della Pace e il titolo della legge diventa «Legge sull’istituzione e l’organizzazione dell’Istituto Levante di Studi Avanzati per la Cultura della Pace». La parola «organizzazione», aggiunta nel titolo, mostra che la legge non è più soltanto una legge istitutiva.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è amministrativo e immediato. Il cambio di denominazione comporta l’aggiornamento della carta intestata, del timbro, dei registri e degli accordi di partenariato che l’istituto ha con istituzioni romene ed estere. La sigla ufficiale diventa ILSACP.
Il secondo effetto riguarda lo status. La formula «istituzione pubblica specializzata, autonoma, di interesse nazionale, dotata di personalità giuridica» è più precisa della precedente. Il carattere specializzato conferma che l’istituto lavora in un ambito determinato, mentre l’autonomia lo colloca a distanza da una subordinazione amministrativa, anche se il finanziamento resta affidato al bilancio del Senato della Romania.
Il terzo effetto è quello retributivo, il più concreto per i dipendenti. Finora l’art. 6 comma (2) diceva soltanto che il personale è retribuito secondo le disposizioni di legge applicabili al personale del settore pubblico allargato, in regime contrattuale, senza indicare una categoria di riferimento. Da adesso la legge rinvia esplicitamente al livello previsto per il personale contrattualizzato dell’amministrazione pubblica centrale specializzata.
Il quarto effetto è che le regole intorno restano le stesse, il che conta altrettanto. Il numero massimo di posti retribuiti resta 36. Il finanziamento continua ad avvenire con entrate proprie e con contributi dal bilancio dello Stato, tramite il bilancio del Senato della Romania. La guida resta affidata al Consiglio scientifico, al Collegio direttivo e al direttore generale.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il confronto con la versione del 2017 mostra esattamente tre interventi, nessuno dei quali tocca le competenze o il bilancio.
Il primo è il titolo della legge, che passa da «Legge sull’istituzione dell’Istituto di Studi Avanzati per la Cultura e la Civiltà del Levante» a «Legge sull’istituzione e l’organizzazione dell’Istituto Levante di Studi Avanzati per la Cultura della Pace».
Il secondo è l’art. 1 comma (1). Nel 2017 il testo diceva: «È istituito l’Istituto di Studi Avanzati per la Cultura e la Civiltà del Levante, di seguito denominato Istituto, istituzione pubblica di interesse nazionale, dotata di personalità giuridica». Ora dice: «È istituito l’Istituto Levante di Studi Avanzati per la Cultura della Pace (ILSACP), di seguito denominato Istituto, istituzione pubblica specializzata, autonoma, di interesse nazionale, dotata di personalità giuridica». La differenza sta nella denominazione, nella sigla e nei due attributi aggiunti.
Il terzo è l’art. 6 comma (2). La versione del 2017: «Il personale dell’Istituto è retribuito secondo le disposizioni di legge applicabili al personale del settore pubblico allargato, in regime contrattuale». La versione nuova: «La retribuzione del personale dell’Istituto avviene secondo la normativa sulla retribuzione del personale retribuito con fondi pubblici, al livello previsto dalla legge per il personale contrattualizzato dell’amministrazione pubblica centrale specializzata». Il rinvio generico al settore pubblico allargato viene sostituito da un riferimento identificabile.
Non sono stati toccati l’art. 2, che descrive l’oggetto di attività e lo spazio storico del Levante, l’art. 3, con le competenze, l’art. 4 e l’art. 5, sul Consiglio scientifico e sulla direzione esecutiva, l’art. 7, sul finanziamento, e nemmeno l’art. 6 comma (1), con il tetto di 36 posti.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- La denominazione si allinea a ciò che la legge chiedeva all’istituto già dal 2017: creare una cultura della pace attraverso il dialogo accademico, religioso e tra le generazioni.
- La retribuzione ottiene un riferimento verificabile al posto di un rinvio generico al «settore pubblico allargato», che lasciava spazio a interpretazioni sull’inquadramento.
- Gli attributi «specializzata» e «autonoma» chiariscono la posizione dell’istituto rispetto ad altre istituzioni pubbliche.
- La legge non gonfia la struttura: il tetto di 36 posti e lo schema di finanziamento restano invariati.
Che cosa resta un problema
- La nuova denominazione toglie dal nome il riferimento alla civiltà del Levante, anche se l’oggetto di attività dell’art. 2 resta incentrato su quello spazio storico. Nome e missione ora si sovrappongono solo in parte.
- L’autonomia è dichiarata, ma il finanziamento resta affidato al bilancio del Senato della Romania, il che lascia aperta la domanda su quanto l’indipendenza dichiarata dipenda dalla decisione di bilancio annuale.
- La legge non prevede un periodo di transizione per il cambio di denominazione negli accordi e nei partenariati già conclusi.
- Il rinvio al personale contrattualizzato dell’amministrazione pubblica centrale specializzata può restringere la griglia rispetto alla prassi precedente, a seconda di come i ricercatori erano effettivamente inquadrati finora.
Consigli pratici
- Se lavori con l’istituto o hai un partenariato firmato, usa d’ora in poi la nuova denominazione e la sigla ILSACP nella corrispondenza ufficiale e negli atti aggiuntivi.
- I dipendenti dovrebbero chiedere all’ufficio risorse umane l’inquadramento concreto nella nuova griglia, cioè la funzione di riferimento dell’amministrazione pubblica centrale specializzata a cui si rapporta lo stipendio.
- Per i ricercatori che partecipano a progetti, va ricordato che il tetto di 36 posti retribuiti resta, ma il Consiglio scientifico può approvare posti aggiuntivi a tempo determinato, finanziati dal progetto stesso.
- Quando citi l’atto istitutivo in un lavoro o in un contratto, indica la legge n. 117/2017 con la menzione «con le modifiche e le integrazioni successive», perché il suo titolo è cambiato.
- Le istituzioni che cercano un partner romeno nell’ambito del dialogo interculturale possono verificare le competenze dell’art. 3, rimaste invariate: studi, pubblicazioni, incontri internazionali, accordi di partenariato.
- Per le questioni di finanziamento l’indirizzo corretto resta il bilancio del Senato della Romania, attraverso il quale vengono concessi i contributi, non un ministero di settore.
Domande frequenti
Come si chiama adesso l’istituto?
Che cosa cambia nello status giuridico?
Come vengono pagati i dipendenti d’ora in poi?
Cambiano il numero di posti o il bilancio?
Che cosa fa, in concreto, l’istituto?
Chi lo dirige?
Da quando si applicano le modifiche?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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