In breve
- L’elenco delle università che organizzano l’anno preparatorio di lingua rumena per i cittadini stranieri è stato sostituito integralmente: adesso conta 36 posizioni e un totale di 4.025 posti.
- Il maggior numero di posti spetta a Universitatea din București e Universitatea „Ștefan cel Mare” din Suceava, 300 ciascuna, seguite da „Babeș-Bolyai”, Galați e Universitatea de Vest din Timișoara, con 200 ciascuna.
- Nell’elenco compare anche un centro fuori dai confini nazionali: Universitatea „Dunărea de Jos” din Galați, a Comrat, nella Repubblica di Moldova, con 150 posti.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 696 del 21 agosto 2026
Emesso: 18 agosto 2026
Lo straniero che vuole studiare in Romania deve prima passare per un anno di lingua rumena, e l’elenco dei luoghi dove può farlo si è appena ampliato, anche oltre il Prut. Il decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca n. 4.689 del 18 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 696 del 21 agosto 2026, sostituisce integralmente l’allegato al decreto del ministro dell’istruzione n. 5.516/2024, cioè l’elenco degli istituti che organizzano l’anno preparatorio. È il secondo intervento di quest’anno sul regime della lingua rumena per gli stranieri, dopo quello con cui il ministero ha stabilito che il corso di avviamento costa 5.217 lei e il solo esame 522 lei.
L’allegato ha tre colonne: l’istituto di istruzione superiore, gli ambiti fondamentali in cui si organizza la preparazione e il numero massimo di studenti che possono essere iscritti. Ha ricevuto il parere dell’Agenzia rumena per l’assicurazione della qualità nell’istruzione superiore, con nota n. 3.807 del 5 agosto 2026.
Il fondamento giuridico è dato dagli artt. 4 e 150 e dal titolo IV della legge sull’istruzione superiore n. 199/2023, quello dedicato all’assicurazione della qualità.
Gli effetti che produce
Il primo effetto riguarda la dimensione complessiva. Sommando i massimali dell’allegato si arriva a 4.025 posti, distribuiti su 36 posizioni, alcune delle quali corrispondono a centri distinti della stessa università.
Il secondo effetto è la mappa geografica. Sono coperti i grandi centri universitari, da Bucarest, Cluj-Napoca, Iași e Timișoara fino a Suceava, Galați, Constanța e Craiova, ma anche università più piccole, come quelle di Petroșani e di Târgu Jiu, con 25 e rispettivamente 50 posti.
Il terzo effetto è la comparsa di un centro fuori dalla Romania. Universitatea „Dunărea de Jos” din Galați figura due volte: una con la sede di Galați, con 200 posti, e una con il centro di Comrat, nella Repubblica di Moldova, con 150 posti.
Il quarto effetto riguarda le università private. Nell’elenco compaiono anche istituti di istruzione superiore privata, come Universitatea Creștină „Dimitrie Cantemir”, „Titu Maiorescu”, Româno-Americană, „Hyperion” e „Spiru Haret” din București, „Vasile Goldiș” din Arad, Universitatea Internațională „Danubius”, che l’allegato riporta senza località, e Universitatea „Dimitrie Cantemir” din Târgu Mureș, con 50 o 100 posti ciascuna.
Il quinto effetto è la limitazione per ambiti. Non tutte le università possono preparare a tutti gli ambiti fondamentali. Universitatea din Petroșani, per esempio, ha indicati soltanto le scienze ingegneristiche e le scienze sociali, mentre Universitatea din București copre tutti e sei gli ambiti, compresa la scienza dello sport e dell’educazione fisica.
Il sesto effetto è quello del massimale. Il numero della terza colonna è il massimo di studenti che possono essere iscritti, non una cifra garantita. Quanti studenti si iscrivano davvero dipende dalla domanda e dall’organizzazione di ciascuna università.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il confronto con la forma iniziale dell’elenco, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 733 del 26 luglio 2024, mostra una crescita netta. Allora l’allegato aveva 30 posizioni e sommava 3.575 posti. Adesso ne ha 36 e arriva a 4.025 posti, cioè sei posizioni e 450 posti in più.
La seconda differenza rispetto alla forma del 2024 è il centro di Comrat. Non figurava affatto nell’elenco iniziale, quindi la presenza in questa lista di un centro di un’università rumena situato nella Repubblica di Moldova è una novità rispetto alla forma da cui il decreto è partito.
Una precisazione necessaria: il decreto del 2024 era già stato modificato in precedenza, e il decreto in esame parla espressamente delle «modifiche successive». Di conseguenza, la forma immediatamente anteriore a questa sostituzione può essere stata diversa da quella pubblicata nel 2024. Ciò che si può affermare con certezza è il contenuto attuale, le 36 posizioni e i 4.025 posti, e il fatto che esso differisce dalla forma iniziale.
Ciò che non cambia è il meccanismo. L’anno preparatorio resta la condizione attraverso cui i cittadini stranieri acquisiscono le competenze linguistiche necessarie per studiare in Romania, e l’elenco degli istituti autorizzati continua a essere approvato con decreto del ministro, previo parere dell’agenzia per l’assicurazione della qualità.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Aumenta il numero totale di posti di 450 rispetto alla forma iniziale, quindi più stranieri possono cominciare la preparazione nello stesso anno.
- Mette in un’unica tabella chi può organizzare l’anno preparatorio, in quali ambiti e con quale massimale, un’informazione direttamente utile ai candidati.
- Comprende un centro a Comrat, nella Repubblica di Moldova, il che avvicina la preparazione a una comunità di lingua rumena fuori dai confini del paese.
- Copre sia università statali sia università private, quindi l’offerta non dipende da un solo tipo di istituto.
- Indica gli ambiti fondamentali per ciascun istituto, così il candidato sa in anticipo se l’università scelta copre il suo ambito.
Che cosa resta un problema
- Il decreto non dice che cosa sia cambiato rispetto alla forma anteriore, quindi il confronto posizione per posizione resta a carico del lettore.
- L’elenco esce il 21 agosto, a ridosso dell’inizio dell’anno accademico, il che lascia poco tempo per organizzarsi.
- Non sono indicati i criteri con cui sono stati fissati i massimali, che vanno da 25 a 300 posti.
- La distribuzione geografica resta disuguale: Bucarest e i grandi centri concentrano la maggior parte dei posti, mentre le università delle città piccole ricevono 25 o 50 posti.
- Insieme al decreto non è stata pubblicata una relazione illustrativa che spieghi l’aggiunta del centro nella Repubblica di Moldova.
Consigli pratici
- Se sei cittadino straniero e vuoi studiare in Romania, verifica prima se l’università a cui pensi compare in questo elenco. L’anno preparatorio non si può fare ovunque.
- Guarda la colonna degli ambiti fondamentali, non soltanto il nome dell’università. Un istituto può essere in elenco, ma senza l’ambito che ti interessa.
- Tieni presente che il numero in tabella è un massimo, non una prenotazione. I posti si occupano nell’ordine dell’ammissione organizzata da ciascuna università.
- Se vieni dalla Repubblica di Moldova, valuta l’opzione di Comrat. Universitatea „Dunărea de Jos” din Galați vi mette a disposizione 150 posti.
- Contatta direttamente l’università per il calendario, le tasse e i documenti necessari. Il decreto stabilisce chi può organizzare la preparazione, non come si fa l’iscrizione.
- Per l’elenco completo, con tutte le 36 posizioni e i relativi ambiti, apri l’edizione ufficiale in PDF allegata all’articolo.
Domande frequenti
Che cos’è l’anno preparatorio di lingua rumena?
Quanti posti ci sono in totale?
Quali università hanno il maggior numero di posti?
Si può fare l’anno preparatorio fuori dalla Romania?
Le università private possono organizzare l’anno preparatorio?
Da quando si applica il nuovo elenco?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 696 del 21 agosto 2026 32 pagine PDF, 201 KB l'atto inizia a pagina 28
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
