In breve

  • La Banca Nazionale della Romania ha modificato, con 21 punti, il regolamento in base al quale autorizza gli istituti di pagamento e i prestatori di servizi di informazione sui conti, cioè le società che muovono denaro o leggono i conti senza essere banche.
  • Chi chiede l’autorizzazione deve ora dimostrare indipendenza operativa, provare che il denaro versato nel capitale proviene da fonti lecite e presentare un piano industriale con stime sia nello scenario di base sia nello scenario di stress.
  • Arriva anche un requisito nuovo per gli azionisti che provengono da fuori dell’Unione Europea: un parere legale indipendente sulla legislazione dello Stato terzo e sulla reale possibilità di scambiare informazioni con le autorità di quel Paese.
Atto: Regolamento BNR n. 2/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 669 del 12 agosto 2026
In vigore dal: 12 agosto 2026

Le applicazioni con cui invii denaro in pochi secondi, i portafogli elettronici e i servizi che ti leggono i conti di più banche insieme non sono banche, ma hanno bisogno dell’autorizzazione della Banca Nazionale. Dal 12 agosto 2026 le condizioni di quell’autorizzazione sono visibilmente più severe. Il Regolamento della Banca Nazionale della Romania n. 2/2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 669 del 12 agosto 2026 e modifica in 21 punti il Regolamento BNR n. 4/2019 sugli istituti di pagamento e sui prestatori di servizi di informazione sui conti. È un’estate intensa per le regole del settore finanziario, dopo che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso di una banca contro la legge sulla datio in solutum.

Il regolamento del 2019 è l’atto che traduce nella pratica la Legge n. 209/2019 sui servizi di pagamento, il recepimento rumeno della direttiva europea nota come PSD2. Stabilisce quali documenti deve depositare una società per ottenere il diritto di eseguire pagamenti o di aggregare informazioni sui conti e che cosa verifica la Banca Nazionale prima di firmare l’autorizzazione.

Le modifiche non cambiano i tipi di servizi consentiti, ma il setaccio attraverso cui passano i richiedenti. La maggior parte dei punti riguarda la compagine azionaria, cioè le persone che detengono partecipazioni qualificate, e la qualità del piano industriale allegato al fascicolo.

L’atto è stato adottato dal Consiglio di amministrazione della Banca Nazionale il 28 luglio 2026 e firmato dal governatore Mugur Constantin Isărescu. Viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania e produce effetti dalla data di pubblicazione.

Gli effetti che produce

L’indipendenza operativa diventa una condizione da dimostrare, non da dichiarare. Il nuovo articolo 7, comma 2, impone al richiedente di mostrare alla Banca Nazionale di avere la capacità di svolgere un’attività autonoma e di poter realizzare le attività proposte rispettando tutti i requisiti del titolo II della legge. Una società che di fatto è il prolungamento amministrativo di un’altra entità non passa più.

Gli azionisti vengono valutati secondo tre criteri cumulativi. L’articolo 8, riscritto per intero, li elenca: la reputazione, la capacità dell’istituto di pagamento di rispettare i requisiti di legge e l’esistenza di sospetti di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo. Devono essere soddisfatti tutti e tre, non uno soltanto.

La catena di detenzione indiretta viene verificata anello per anello. Se una partecipazione qualificata è detenuta tramite più persone interposte, ciascuna di esse entra nella valutazione della Banca Nazionale. Esiste una sola semplificazione: quando le persone della catena sono entità regolamentate e la Banca Nazionale dispone già di informazioni aggiornate su di esse, può valutare in modo completo solo l’ultimo detentore indiretto, oltre ai detentori diretti.

Il denaro versato nel capitale va dimostrato pulito. Il nuovo articolo 13 dice in modo breve e senza eccezioni che il richiedente deve dimostrare che i fondi utilizzati per la partecipazione al capitale provengono da fonti lecite. È lo spostamento dell’onere della prova sulle spalle del richiedente.

Il piano industriale si presenta in due scenari. L’articolo 31, riscritto, chiede stime dello stato patrimoniale, del conto economico e dei flussi di cassa sia nello scenario di base sia nello scenario di stress, per i primi tre esercizi finanziari completi. Sono richieste anche le stime dei fondi propri disponibili e del requisito minimo di fondi propri, sempre in entrambi gli scenari.

Gli azionisti di Stati terzi richiedono un parere legale indipendente. Il nuovo comma 3 dell’articolo 32 obbliga il richiedente a presentare un parere legale indipendente sulle interazioni con la legislazione dello Stato terzo, sulle difficoltà di ottenere informazioni da quel Paese e sulla possibilità di scambiare informazioni con le autorità che vigilano su quelle persone.

Il responsabile della conformità deve avere una competenza dimostrata. L’articolo 39, lettera g), richiede non solo l’identità della persona designata ai sensi della Legge n. 129/2019 sulla prevenzione del riciclaggio di denaro, ma anche informazioni da cui risulti che essa dispone della competenza necessaria per svolgere efficacemente i propri compiti, secondo gli standard fissati dall’entità.

I fascicoli già depositati vanno integrati. L’articolo II del regolamento prevede che le domande di autorizzazione in lavorazione presso la Direzione regolamentazione e autorizzazione, per le quali non è ancora stato accertato il soddisfacimento del requisito dell’articolo 25 della Legge n. 209/2019, vengano integrate in modo da rispettare anche i nuovi requisiti. Non esiste una clausola di salvaguardia per le pratiche in corso.

Le banche, a differenza degli istituti di pagamento, ricavano i propri requisiti di capitale dalle segnalazioni che inviano comunque alla Banca Nazionale della Romania. Il regolamento europeo applicabile dal 23 settembre 2026 dice da quali voci di quelle segnalazioni si compone l’indicatore di attività usato per il rischio operativo.

Che cosa cambia rispetto a prima

Finora la valutazione degli azionisti con partecipazioni qualificate in un istituto di pagamento si basava su criteri più generali. Il nuovo articolo 8 rinvia esplicitamente all’allegato n. 1 «Modalità di determinazione delle partecipazioni indirette» del Regolamento BNR n. 12/2020 sull’autorizzazione degli enti creditizi, allineando quindi lo standard applicato alle società di pagamento a quello usato per le banche.

Il piano industriale era obbligatorio anche prima, ma senza lo scenario di stress. L’obbligo di presentare stime in due scenari, comprese quelle sui fondi propri disponibili e sul requisito minimo di fondi propri, è la modifica sostanziale più pesante per chi sta preparando il proprio fascicolo.

Il collegamento con gli Stati terzi era trattato in precedenza solo a livello di dichiarazione. Il parere legale indipendente ora richiesto è un documento prodotto da un terzo, non dal richiedente, il che alza sia il costo della pratica sia la sua credibilità.

Sono stati aggiornati anche i moduli di segnalazione. I punti 20 e 21 riscrivono le tabelle «ATTIVO» e «PASSIVO e patrimonio netto» del modulo «1. Stato patrimoniale» dell’allegato n. 5, con voci separate per i fondi degli utenti di servizi di pagamento depositati presso enti creditizi, per i conti correnti usati nella prestazione dei servizi di pagamento e per le disponibilità proprie dell’istituto di pagamento. La distinzione tra il denaro dei clienti e quello della società diventa visibile direttamente nello stato patrimoniale.

Infine, il comma 2 dell’articolo 2 del regolamento del 2019 è stato semplicemente abrogato, mentre l’articolo 73 è stato riscritto per precisare le soglie del 20%, del 30% e del 50% al superamento delle quali l’acquisto o l’aumento di una partecipazione qualificata fa scattare l’obbligo di notifica alla Banca Nazionale.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Il requisito delle fonti lecite per il denaro versato nel capitale chiude una delle porte classiche di ingresso dei fondi di provenienza poco chiara nel sistema dei pagamenti.
  • Lo scenario di stress nel piano industriale mostra se la società regge in un anno brutto, non solo in uno ottimista.
  • La verifica di ogni anello della catena di detenzione indiretta rende più difficile nascondere il titolare effettivo di un istituto di pagamento.
  • Il parere legale indipendente per gli azionisti di Stati terzi protegge la vigilanza dai casi in cui l’autorità rumena non riesce a ottenere informazioni.
  • Le nuove voci dello stato patrimoniale separano con chiarezza il denaro degli utenti da quello dell’istituto, il che aiuta sia la vigilanza sia il cliente.
  • L’allineamento allo standard usato per gli enti creditizi riduce l’arbitraggio regolamentare tra una banca e una società di pagamento.

Che cosa resta un problema

  • Il costo della pratica di autorizzazione cresce sensibilmente, soprattutto per via del parere legale indipendente e della modellazione in due scenari.
  • I requisiti aggiuntivi si applicano anche alle domande già depositate, se non è ancora stato accertato il soddisfacimento del requisito dell’articolo 25 della legge, quindi alcuni progetti slittano.
  • Il regolamento non fissa un termine entro cui il richiedente deve integrare il fascicolo in corso, il che lascia spazio all’incertezza.
  • Per una piccola società fintech la barriera all’ingresso si avvicina a quella di una banca, senza che i servizi consentiti aumentino.
  • La valutazione semplificata per le entità regolamentate resta una decisione caso per caso della Banca Nazionale, quindi la prevedibilità è limitata.
  • L’atto entra in vigore con la pubblicazione, senza un periodo transitorio per adeguare la documentazione interna.

Consigli pratici

  1. Se hai una pratica di autorizzazione in lavorazione presso la Banca Nazionale, verifica subito a che punto è. Se non è ancora stato accertato il soddisfacimento del requisito dell’articolo 25 della Legge n. 209/2019, devi integrarla con i nuovi requisiti.
  2. Prepara la prova delle fonti lecite per ogni azionista con partecipazione qualificata, non solo per l’azionista di maggioranza. L’articolo 13 non fa distinzioni.
  3. Rifai il piano industriale in due scenari. Ti servono stato patrimoniale, conto economico e flussi di cassa sia nello scenario di base sia in quello di stress, per i primi tre esercizi completi.
  4. Documenta le ipotesi alla base delle stime: volume e valore delle operazioni, numero di clienti, politica dei prezzi, valore medio di un’operazione e punto di pareggio. Il regolamento le elenca in modo esplicito.
  5. Se nella compagine azionaria ci sono persone di uno Stato fuori dall’Unione Europea, commissiona per tempo il parere legale indipendente. È un documento prodotto da un terzo e richiede settimane, non giorni.
  6. Verifica che il responsabile della conformità sappia provare la propria competenza, non solo la designazione. La Banca Nazionale chiede informazioni da cui risulti che è in grado di svolgere efficacemente i compiti.
  7. Aggiorna i moduli di segnalazione dell’allegato n. 5 con le nuove voci di stato patrimoniale, in particolare quelle che separano i fondi degli utenti dalle disponibilità proprie.

Domande frequenti

A chi si rivolge il regolamento?
Agli istituti di pagamento e ai prestatori di servizi di informazione sui conti, cioè alle società autorizzate dalla Banca Nazionale a eseguire operazioni di pagamento o ad aggregare informazioni sui conti dei clienti senza essere banche. Riguarda sia chi chiede l’autorizzazione sia chi intende acquistare partecipazioni qualificate in queste società.
Che cos’è una partecipazione qualificata?
Una quota significativa nel capitale sociale o nei diritti di voto di un istituto di pagamento. L’individuazione avviene secondo i criteri dell’allegato n. 1 «Modalità di determinazione delle partecipazioni indirette» del Regolamento BNR n. 12/2020 sull’autorizzazione degli enti creditizi.
Che cosa significa lo scenario di stress nel piano industriale?
Una proiezione finanziaria in condizioni sfavorevoli, presentata in parallelo alla proiezione normale. Il regolamento chiede stime dello stato patrimoniale, del conto economico e dei flussi di cassa in entrambi gli scenari, oltre alle stime dei fondi propri disponibili e del requisito minimo di fondi propri.
Da quale soglia va avvisata la Banca Nazionale all’acquisto di una partecipazione?
L’articolo 73, riscritto, si riferisce ai casi in cui la quota dei diritti di voto o della detenzione nel capitale sociale supera i livelli del 20%, del 30% o del 50%, nonché all’ipotesi in cui l’istituto di pagamento diventi filiazione della persona interessata. In queste situazioni si trasmettono alla Direzione vigilanza i documenti previsti dall’articolo 40.
Che cosa succede alle domande di autorizzazione già depositate?
Vanno integrate. Secondo l’articolo II, le domande per le quali fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento non è stato accertato il soddisfacimento del requisito dell’articolo 25 della Legge n. 209/2019 devono essere completate per garantire il rispetto anche dei nuovi requisiti.
Quando entra in vigore?
Alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, cioè il 12 agosto 2026. Il regolamento non prevede una data successiva né un periodo transitorio.
Cambiano i servizi che queste società possono prestare?
No. Il regolamento modifica la procedura di autorizzazione, i requisiti sulla compagine azionaria, il contenuto del piano industriale e i moduli di segnalazione. I tipi di servizi di pagamento restano quelli dell’articolo 7, comma 1, della Legge n. 209/2019.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 669 del 12 agosto 2026 8 pagine PDF, 102 KB l'atto inizia a pagina 5

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.