In breve

  • La Legge n. 163/2026 approva, con nove modifiche aggiuntive, l’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 39/2026, che a sua volta aveva modificato il regime del premio di carriera didattica e del premio di carriera professionale per il personale amministrativo dell’istruzione pubblica.
  • Le modifiche riguardano in particolare la situazione specifica dell’anno scolastico/accademico 2025-2026: ampliamento dell’elenco dei beneficiari agli asili nido, alle unità militari e alle unità subordinate al Ministero della Giustizia, nuovi termini per il caricamento degli elenchi e un termine prorogato, fino al 31 marzo 2028, per i certificati di formazione professionale.
  • I beneficiari sono il personale docente, ausiliario docente e amministrativo dell’istruzione pubblica, i cui premi sono finanziati con fondi esterni a fondo perduto, attraverso il Programma Istruzione e Occupazione 2021-2027.
Atto: Legge n. 163/2026
Pubblicato: G.U. n. 647 del 5 agosto 2026
In vigore dal: 8 agosto 2026

Il Parlamento ha approvato, con integrazioni, l’ordinanza d’urgenza con cui il Governo aveva adeguato in corso d’opera il regime dei premi di carriera per i docenti e il personale amministrativo delle scuole. La Legge n. 163/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 647 del 5 agosto 2026, approva l’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 39/2026, adottata a maggio e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 381 del 6 maggio 2026. Tale ordinanza aveva modificato l’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 58/2023, l’atto che ha introdotto il premio di carriera didattica per il personale docente e ausiliario docente e il premio di carriera professionale per il personale amministrativo dell’istruzione pubblica, entrambi finanziati con fondi esterni a fondo perduto, attraverso il Programma Istruzione e Occupazione 2021-2027.

La legge non si limita a una semplice approvazione: l’articolo unico aggiunge nove ulteriori punti di modifica rispetto alla versione dell’Ordinanza d’urgenza n. 39/2026 adottata dal Governo, tutti concentrati sul meccanismo tecnico con cui i beneficiari vengono identificati, convalidati e monitorati nell’applicazione informatica dedicata.

Il 28 agosto 2026 la misura ha ricevuto una procedura nuova, firmata da tre istituzioni: il decreto MIPE/MEC/STS n. 1.315/5.102/430 abroga la procedura di luglio e fissa i termini di attivazione e di caricamento dei supporti elettronici.

Gli effetti che produce

Viene ampliato esplicitamente l’elenco dei beneficiari per l’anno scolastico/accademico 2025-2026. Per gli asili nido con personalità giuridica non aggregati a un istituto scolastico (in cui le autorità dell’amministrazione pubblica locale sono l’ente giuridico fondatore), i collegi nazionali militari, gli istituti di istruzione preuniversitaria dei sistemi di difesa, intelligence, ordine pubblico e sicurezza nazionale, nonché gli istituti di istruzione preuniversitaria subordinati al Ministero della Giustizia, gli ispettorati scolastici devono trasmettere l’elenco dei beneficiari finali al Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, ai fini della centralizzazione.

Viene introdotto un termine fisso per l’aggiornamento dell’elenco dopo l’inizio dell’anno scolastico/accademico 2026-2027. Entro 15 giorni dall’inizio delle lezioni, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca deve inserire nell’applicazione informatica l’elenco dei beneficiari finali, integrato con l’istituzione o l’istituto scolastico in cui operano effettivamente nel nuovo anno scolastico.

Al Servizio Telecomunicazioni Speciali viene attribuito un ruolo tecnico esplicito di verifica. Il STS effettua, tramite l’applicazione informatica, le verifiche esterne necessarie per stabilire quali dei beneficiari individuati nel 2025-2026 restino attivi anche nel 2026-2027, e mette a disposizione del Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei, entro 10 giorni, sia l’elenco di coloro che restano attivi sia l’elenco di coloro che non lo sono più, con i dettagli ottenuti da REGES-ONLINE sullo stato del loro contratto di lavoro.

Si prolunga il periodo di utilizzo del premio per i beneficiari che restano attivi. Chi ha ricevuto il premio di carriera didattica nel 2025-2026 e continua l’attività anche nel 2026-2027 può utilizzare la somma fino alla fine del nuovo anno scolastico/accademico: il 31 agosto 2027 per l’anno scolastico, o il 30 settembre 2027 per l’anno accademico.

Le somme non utilizzate dai beneficiari che escono dal sistema vengono revocate. Per coloro individuati come beneficiari nel 2025-2026 ma non più attivi nell’istruzione nel 2026-2027, le somme rimaste non utilizzate del premio di carriera didattica vengono revocate alla fine dell’anno scolastico/accademico 2025-2026.

Il termine per il caricamento del certificato di formazione viene prolungato in modo significativo. Il beneficiario ha ora a disposizione un massimo di 5 mesi dalla data di utilizzo della somma per l’acquisto del corso di formazione professionale, ma non oltre il 31 marzo 2028, per caricare nell’applicazione informatica il certificato che attesta il completamento o la partecipazione al corso.

Che cosa cambia rispetto a prima

L’Ordinanza d’urgenza n. 58/2023, nella sua forma iniziale, stabiliva il meccanismo generale dei premi di carriera, ma taceva sulle situazioni di confine: che cosa succede a un asilo nido non aggregato a una scuola, a un istituto scolastico militare o al personale che cambia sede di lavoro tra due anni scolastici consecutivi restando comunque nel sistema. L’Ordinanza d’urgenza n. 39/2026, adottata a maggio, ha introdotto i primi chiarimenti in tal senso, e la Legge n. 163/2026 aggiunge un ulteriore livello di dettaglio tecnico, direttamente legato al flusso di dati tra il Ministero dell’Istruzione, il Servizio Telecomunicazioni Speciali e il Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei.

Il cambiamento più visibile per i beneficiari è l’estensione del termine per il caricamento del certificato di formazione professionale, che passa da un termine relativamente breve a un limite fisso di calendario: il 31 marzo 2028, indipendentemente dalla data in cui la somma del premio è stata effettivamente utilizzata. Si tratta di una misura di tutela per i beneficiari, che in precedenza avevano un termine strettamente legato alla data di utilizzo del denaro, più difficile da gestire amministrativamente su larga scala.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Chiarisce esplicitamente la situazione di alcune categorie di beneficiari prima non menzionate distintamente (asili nido non aggregati, unità militari, unità subordinate al Ministero della Giustizia).
  • Offre un termine fisso di calendario (31 marzo 2028) per il caricamento del certificato di formazione, più semplice da monitorare rispetto a un termine relativo legato alla data di utilizzo della somma.
  • Tutela i beneficiari che restano attivi nel sistema: possono continuare a utilizzare il premio già ricevuto, con termine prorogato, anche cambiando istituto scolastico.

Che cosa resta un problema

  • Il meccanismo resta complesso, con tre istituzioni coinvolte (il Ministero dell’Istruzione, il STS, il Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei) e termini a cascata, difficili da seguire per un singolo beneficiario.
  • La revoca delle somme non utilizzate per i beneficiari che escono dal sistema può riguardare persone che hanno lasciato l’istruzione per motivi oggettivi (pensionamento, malattia) senza aver avuto il tempo di completare il corso di formazione.
  • Le modifiche arrivano a quasi tre mesi dall’Ordinanza d’urgenza n. 39/2026 che approvano, il che ha lasciato un periodo di incertezza normativa per le istituzioni che applicano il regime.

Consigli pratici

  1. Se lavori in un asilo nido non aggregato a un istituto scolastico, o in un istituto militare/di ordine pubblico/subordinato al Ministero della Giustizia: verifica presso il tuo ispettorato scolastico se compari nell’elenco dei beneficiari trasmesso per la centralizzazione al Ministero dell’Istruzione.
  2. Se hai ricevuto il premio di carriera didattica nel 2025-2026 e continui l’attività nel 2026-2027: hai tempo fino al 31 agosto 2027 (anno scolastico) o al 30 settembre 2027 (anno accademico) per utilizzare la somma, indipendentemente dall’istituto in cui lavori attualmente.
  3. Se hai già utilizzato la somma per un corso di formazione: tieni presente il nuovo termine unico, il 31 marzo 2028, per il caricamento del certificato che attesta il completamento o la partecipazione, indipendentemente da quando hai pagato il corso.
  4. Se hai lasciato il sistema scolastico dopo l’anno scolastico 2025-2026: verifica rapidamente se hai ancora somme non utilizzate del premio di carriera didattica, poiché queste vengono revocate alla fine dell’anno scolastico/accademico 2025-2026.

Domande frequenti

Che cosa approva la Legge n. 163/2026?
Approva l’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 39/2026, che aveva modificato il regime del premio di carriera didattica e del premio di carriera professionale previsto dall’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 58/2023, e aggiunge nove ulteriori punti di modifica tecnica.
Chi beneficia del premio di carriera didattica?
Il personale docente e ausiliario docente dell’istruzione pubblica, mentre il personale amministrativo beneficia del premio di carriera professionale equivalente. Entrambi sono finanziati con fondi esterni a fondo perduto, attraverso il Programma Istruzione e Occupazione 2021-2027.
Che cosa succede se cambio istituto scolastico tra due anni scolastici?
Se resti attivo nel sistema scolastico, puoi continuare a utilizzare il premio ricevuto per l’anno 2025-2026, con termine prorogato fino al 31 agosto 2027 (anno scolastico) o al 30 settembre 2027 (anno accademico), indipendentemente dal nuovo istituto in cui lavori.
Perdo il premio se lascio il sistema scolastico?
Le somme già utilizzate restano acquisite. Le somme non utilizzate del premio di carriera didattica per i beneficiari non più attivi nel sistema nel 2026-2027 vengono revocate alla fine dell’anno scolastico/accademico 2025-2026.
Entro quando posso caricare il certificato di formazione professionale?
Non oltre il 31 marzo 2028, entro un massimo di 5 mesi dalla data di utilizzo della somma per l’acquisto del corso, a seconda di quale dei due termini scada prima.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 647 del 5 agosto 2026 16 pagine PDF, 114 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.