In breve

  • Le persone adulte con disabilità possono essere chiamate a una rivalutazione medica presso l’Istituto Nazionale di Perizia Medica e Recupero della Capacità Lavorativa, a Bucarest, quando la Commissione superiore che opera presso l’Autorità rileva discordanze nel loro fascicolo.
  • Chi non si presenta a due convocazioni successive riceve una decisione di mancato riconoscimento del grado e del tipo di disabilità, e il direttore della direzione generale per l’assistenza sociale dispone la cessazione delle prestazioni e dei servizi sociali.
  • Se la valutazione smentisce la diagnosi, la persona deve restituire le spese di valutazione e di ricovero, proprie e dell’accompagnatore, e la Commissione superiore può rivolgersi agli organi di indagine penale e all’Ordine dei Medici.
Atto: Decreto MMFTSS n. 1.135/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 687 del 19 agosto 2026
Emesso: 17 agosto 2026

Un certificato di riconoscimento della disabilità può ora essere riverificato attraverso un ricovero, e il risultato può arrivare fino alla perdita di tutti i diritti e alla restituzione delle spese. Il Ministero del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà Sociale ha approvato la procedura con cui l’Istituto Nazionale di Perizia Medica e Recupero della Capacità Lavorativa (INEMRCM) effettua valutazioni mediche su richiesta dell’Autorità Nazionale per la Protezione dei Diritti delle Persone con Disabilità (ANPDPD). Il decreto ha 3 articoli e un allegato con 33 articoli, più tre moduli, e si fonda sull’art. 903 comma 9 della legge n. 448/2006. Le decisioni prese al termine di questa procedura si impugnano entro 30 giorni, davanti al contenzioso amministrativo, e le domande sono esenti dalla tassa giudiziaria di bollo, la cui costituzionalità la Corte Costituzionale ha appena confermato.

La procedura non si applica a tutti. Riguarda soltanto i casi in cui la Commissione superiore di valutazione delle persone adulte con disabilità, che funziona nella struttura dell’Autorità, decide la rivalutazione di una persona in tre situazioni: sulla base delle raccomandazioni di un controllo disposto con decreto del ministro del lavoro o del presidente dell’Autorità, per iniziativa d’ufficio, oppure su segnalazione di un’istituzione pubblica interessata. Anche in questi casi, la procedura si avvia solo se la rivalutazione segnala incongruenze o discordanze riguardo al riconoscimento del grado e del tipo di disabilità.

La Commissione superiore è l’organismo che decide sui ricorsi contro i certificati emessi dalle commissioni distrettuali di valutazione dei distretti e dei settori di Bucarest. La novità è che, quando nel corso dell’esame di un ricorso constata il mancato rispetto della legge nella valutazione iniziale, può procedere per iniziativa d’ufficio e avviare essa stessa la rivalutazione, lungo lo stesso percorso.

Il regolamento completo di funzionamento di questa commissione, compresa la procedura di contestazione del grado di disabilità, è stato approvato separatamente con il Decreto ANPDPD n. 784/2026.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è la comparsa di un percorso amministrativo con termini precisi. La Commissione superiore chiede il fascicolo di valutazione alla commissione distrettuale, che è obbligata a metterlo a disposizione entro 5 giorni lavorativi dalla registrazione della richiesta. I documenti vengono caricati e conservati in formato elettronico. Dopo l’analisi del fascicolo, la Commissione superiore emette la decisione di rivalutazione oppure stabilisce con motivazione che la rivalutazione non è necessaria, e in tal caso invia una risposta motivata all’istituzione che ha fatto la segnalazione.

Il secondo effetto riguarda la convocazione. La persona viene chiamata presso la sede dell’Istituto a Bucarest, șoseaua Panduri n. 22, settore 5, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, a una data che non può superare i 45 giorni dall’emissione della decisione di rivalutazione. La valutazione può comportare il ricovero in uno dei reparti clinici, per visite, prove funzionali ed esami strumentali e di laboratorio. La Commissione superiore può chiedere anche un esame psicologico.

Il terzo effetto è il più duro e va letto con attenzione. Se la persona non si presenta, l’Istituto informa l’Autorità e alla persona viene inviata una seconda convocazione, a una data che non superi i 45 giorni dal momento in cui la Commissione superiore ha preso atto della mancata presentazione. Se non si presenta neanche la seconda volta, la Commissione superiore emette la decisione di mancato riconoscimento del grado e del tipo di disabilità. La procedura non prevede alcuna eccezione per motivi fondati di mancata presentazione.

Il quarto effetto è la perdita di validità degli atti esistenti. Il certificato di riconoscimento della disabilità, il piano individuale di riabilitazione e integrazione sociale e il suo allegato cessano di essere validi già alla data di emissione della decisione della Commissione superiore, sia essa di riconoscimento o di mancato riconoscimento. L’art. 15 della procedura prevede anche una terza soluzione possibile, la decisione di conferma del riconoscimento, che l’art. 16 non menziona tra quelle che estinguono la validità del certificato. In caso di mancato riconoscimento, il direttore della direzione generale per l’assistenza sociale e la protezione dell’infanzia dispone, con atto amministrativo, la cessazione del diritto all’assistenza sociale sotto forma di prestazioni e servizi sociali.

Il quinto effetto è l’obbligo di restituzione. Se la valutazione presso l’Istituto smentisce la forma clinica o lo stadio della diagnosi risultante dai documenti medici del fascicolo e la Commissione superiore emette la decisione di mancato riconoscimento, la persona è obbligata a restituire all’Autorità il controvalore delle spese di valutazione e di ricovero, proprie e, se del caso, dell’accompagnatore. L’Autorità comunica le somme dovute e, se non vengono pagate, si applicano le regole di recupero dei crediti. Nella stessa situazione, la Commissione superiore può rivolgersi agli organi di indagine penale e all’Ordine dei Medici della Romania.

Il sesto effetto riguarda chi paga. Le spese per la valutazione medica e per la comunicazione della relazione sono a carico del bilancio dello Stato, tramite l’Autorità. I costi dei servizi medici e le spese per le giornate di ricovero sono quelli approvati con il decreto del presidente della Cassa Nazionale di Pensioni Pubbliche n. 163/2026. Il trasporto fino all’Istituto non è però coperto: la procedura dice esplicitamente che non sarà sostenuto dall’Autorità, con una sola eccezione, le persone impossibilitate a spostarsi, per le quali il trasporto è assicurato dalla direzione.

Che cosa cambia rispetto a prima

Finora, l’art. 903 comma 9 della legge n. 448/2006 prevedeva che la procedura sarebbe stata stabilita con decreto del ministro del lavoro, ma il decreto mancava. In pratica, la Commissione superiore aveva il fondamento giuridico per mandare una persona alla rivalutazione medica tramite l’Istituto, senza che esistessero le regole con cui farlo: chi convoca, in quanto tempo, che cosa succede in caso di mancata presentazione, chi paga, quali moduli si usano. Il decreto n. 1.135/2026 colma questa lacuna.

Quello che compare adesso e prima non esisteva, come regole scritte, sono i termini. Cinque giorni lavorativi per la trasmissione del fascicolo. Al massimo 45 giorni fino alla data dell’appuntamento, per ciascuna delle due convocazioni. Massimo 15 giorni per la trasmissione della relazione medica dall’Istituto alla Commissione superiore. Altri 15 giorni per i chiarimenti supplementari, se nella relazione manca qualcosa. Cinque giorni lavorativi entro i quali la commissione distrettuale deve comunicare alla persona la decisione ricevuta. Trenta giorni per il ricorso.

È nuovo anche il meccanismo finanziario tra l’Autorità e l’Istituto. L’Istituto emette ogni mese un preventivo di spesa, accompagnato da un prospetto riepilogativo con nome, cognome e codice numerico personale di ogni persona valutata, i servizi fatturati e le giornate di ricovero. Il preventivo di spesa viene comunicato entro 30 giorni dall’emissione e l’Autorità paga entro 30 giorni dalla registrazione. Se l’Istituto non ha eseguito un esame richiesto, ma questo figura nel prospetto riepilogativo, il diritto al pagamento si estingue di diritto, senza altre formalità; se la somma era già stata pagata, l’Autorità può chiedere la compensazione con un servizio analogo.

Si chiarisce anche la responsabilità di chi effettua la valutazione iniziale. La sanzione per il riconoscimento adottato in violazione dei criteri medico-psicosociali approvati con il decreto congiunto n. 2.300/1.457/2025 esisteva già, all’art. 100 comma 1 lett. h) della legge n. 448/2006, e la procedura la riprende. Quello che aggiunge è che può essere sanzionata anche la semplice proposta di riconoscimento formulata in violazione dei criteri, se ha prodotto effetti giuridici o benefici di qualsiasi natura per la persona valutata o per i suoi congiunti e se si accerta che è stata commessa con colpa dai membri del servizio di valutazione complessa delle persone adulte con disabilità, la struttura che prepara il fascicolo per la commissione di valutazione.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Esistono finalmente termini scritti. Fino a oggi, una persona chiamata alla rivalutazione non aveva alcun riferimento legale su quanto potesse durare la procedura o entro quanto tempo avrebbe ricevuto una risposta.
  • La persona con riconoscimento di disabilità grave può essere accompagnata da qualcuno di sua scelta per tutta la durata della valutazione, compreso il periodo di ricovero.
  • Il ricorso contro la decisione della Commissione superiore è esente dalla tassa giudiziaria di bollo, il che elimina la barriera economica all’accesso al giudice.
  • Per le persone impossibilitate a spostarsi, il trasporto verso l’Istituto e il ritorno sono assicurati dalla direzione generale per l’assistenza sociale.
  • Il pagamento all’Istituto è condizionato agli esami effettivamente eseguiti: quelli non realizzati, ma fatturati, non si pagano più, per effetto della legge.

Che cosa resta un problema

  • La mancata presentazione a due convocazioni porta direttamente al mancato riconoscimento, senza che la procedura preveda alcuna possibilità di invocare un motivo fondato, come un ricovero d’urgenza o l’impossibilità di viaggiare.
  • La valutazione si svolge in un solo luogo, a Bucarest. Per una persona che vive in un’altra parte del paese, il viaggio significa spese che l’Autorità rifiuta esplicitamente, tranne che per chi è impossibilitato a spostarsi.
  • Quando la Commissione superiore emette la decisione di riconoscimento, il certificato e il piano individuale di riabilitazione perdono validità già alla data della decisione, e la procedura non dice che cosa succede ai diritti della persona fino all’emissione dei nuovi atti.
  • L’obbligo di restituire le spese nasce dalla semplice smentita della forma clinica o dello stadio evolutivo, anche se i documenti medici iniziali erano stati redatti da altri medici, non dalla persona valutata.
  • La procedura non prevede un termine entro il quale la Commissione superiore deve emettere la decisione finale dopo aver ricevuto la relazione medica, benché tutte le altre fasi abbiano termini.

Consigli pratici

  1. Se ricevete una convocazione presso l’Istituto, presentatevi oppure comunicate subito, per iscritto, il motivo per cui non potete venire. Due mancate presentazioni portano alla decisione di mancato riconoscimento e la procedura non prevede alcun modo per rimediare in seguito.
  2. Controllate la data indicata nella convocazione. Non può superare i 45 giorni dall’emissione della decisione di rivalutazione e la convocazione viene inviata per posta, con ricevuta di ritorno.
  3. Se avete un riconoscimento di disabilità grave, andate accompagnati. Il diritto di essere accompagnati da una persona di vostra scelta è previsto espressamente, anche per le giornate di ricovero.
  4. Se non potete spostarvi, chiedete per iscritto alla direzione generale per l’assistenza sociale e la protezione dell’infanzia del vostro distretto di assicurare il trasporto. È un obbligo della direzione, non un favore.
  5. Conservate una copia dell’intero fascicolo medico prima che venga inviato alla Commissione superiore. La commissione distrettuale è obbligata a trasmetterlo entro 5 giorni lavorativi e a voi servirà se arriverete davanti al giudice.
  6. Chiedete la relazione di valutazione medica redatta dall’Istituto. Contiene la diagnosi al momento della presentazione, gli esami richiesti dalla Commissione superiore e la diagnosi risultante, e le visite devono essere firmate e timbrate dal medico specialista.
  7. Se la decisione non vi soddisfa, avete 30 giorni dalla comunicazione per impugnarla davanti al contenzioso amministrativo. La domanda è esente dalla tassa giudiziaria di bollo, quindi il costo non dovrebbe fermarvi.
  8. Non ignorate la comunicazione della commissione distrettuale. È obbligata a trasmettervi la decisione della Commissione superiore entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento e il termine per il ricorso decorre dalla comunicazione.

Domande frequenti

Tutte le persone con disabilità saranno chiamate alla rivalutazione?
No. La procedura si applica soltanto quando la Commissione superiore decide la rivalutazione in seguito a un controllo, per iniziativa d’ufficio o su segnalazione di un’istituzione pubblica, e solo se emergono incongruenze o discordanze riguardo al riconoscimento del grado e del tipo di disabilità.
Che cosa succede se non posso presentarmi nella data indicata nella convocazione?
Ricevete una seconda convocazione, a una data che non supera i 45 giorni dal momento in cui la Commissione superiore ha preso atto della mancata presentazione. Se non vi presentate neanche allora, viene emessa la decisione di mancato riconoscimento del grado e del tipo di disabilità.
Chi paga la valutazione e l’eventuale ricovero?
Le spese per la valutazione medica e per la comunicazione della relazione sono a carico del bilancio dello Stato, tramite l’Autorità. I costi sono quelli approvati con il decreto del presidente della Cassa Nazionale di Pensioni Pubbliche n. 163/2026.
Mi viene rimborsato il viaggio fino a Bucarest?
No. La procedura dice esplicitamente che il trasporto della persona e dell’accompagnatore non è sostenuto dall’Autorità. L’unica eccezione riguarda le persone impossibilitate a spostarsi, per le quali il trasporto è assicurato dalla direzione generale per l’assistenza sociale.
Posso essere accompagnato durante la valutazione?
Sì, se avete il riconoscimento di disabilità grave. Potete essere accompagnati da una persona di vostra scelta per tutto il periodo della valutazione, compresa la durata di un eventuale ricovero.
In quale situazione devo restituire il denaro?
Quando la valutazione presso l’Istituto smentisce la forma clinica o lo stadio evolutivo della diagnosi presente nel fascicolo e la Commissione superiore emette la decisione di mancato riconoscimento. In quel caso restituite il controvalore delle spese di valutazione e di ricovero, vostre e dell’accompagnatore.
Che cosa succede al mio certificato durante la procedura?
Il certificato, il piano individuale di riabilitazione e integrazione sociale e il suo allegato cessano di essere validi alla data di emissione della decisione della Commissione superiore, di riconoscimento o di mancato riconoscimento. Per la decisione di conferma del riconoscimento, prevista separatamente all’art. 15, la procedura non prevede questa cessazione.
Quanto costa impugnare la decisione davanti al giudice?
Le domande rivolte al giudice sono esenti dalla tassa giudiziaria di bollo, secondo la procedura. Il termine è di 30 giorni dalla comunicazione della decisione e l’azione si giudica secondo la legge sul contenzioso amministrativo n. 554/2004.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.