In breve
- Tutti i concorsi di finanziamento per ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) con fondi pubblici devono svolgersi interamente in digitale, tramite un punto unico elettronico di contatto.
- Vengono create due nuove strutture: l’Osservatorio per la Ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione (OCDI), che monitora le prestazioni del sistema, e RoInovare, l’unità dedicata ad attrarre investimenti privati e al trasferimento tecnologico.
- Le aziende ricevono strumenti concreti di sostegno: agevolazioni fiscali per l’attività di RSI, accesso a fondi di capitale di rischio, e l’obbligo che almeno un terzo dei progetti finanziati abbia un’impresa come capofila o partner.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 588 del 20 luglio 2026
Entra in vigore: 23 luglio 2026
Il sistema romeno di ricerca, sviluppo e innovazione attraversa una riforma di fondo, con ricadute dirette per ricercatori, università e aziende che lavorano con fondi pubblici. La Legge n. 144/2026, promulgata con il Decreto n. 419/2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 588 del 20 luglio 2026, obbliga l’autorità statale per la ricerca e lo sviluppo (il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca) e tutte le agenzie che gestiscono fondi pubblici per la RSI a passare interamente a soluzioni informatiche interoperabili, dal lancio di un concorso di progetti fino alla rendicontazione dei risultati. La legge si inserisce nello stesso contesto legislativo di altre misure di digitalizzazione della pubblica amministrazione, come la riforma dei servizi pubblici elettronici in corso in diversi ministeri nel 2026.
Oltre alla digitalizzazione, la legge crea un nuovo quadro istituzionale per incentivare gli investimenti privati nella ricerca: un osservatorio che analizza i dati del sistema (OCDI) e un’unità operativa, RoInovare, che gestirà sovvenzioni, voucher, acceleratori e la partecipazione a fondi di capitale di rischio per progetti di innovazione.
Gli effetti che produce
Dal 2027, nessun concorso o bando di progetti di ricerca finanziato con fondi pubblici potrà essere lanciato senza una soluzione informatica conforme agli standard di interoperabilità stabiliti con ordinanza del ministro dell’Istruzione e della Ricerca. In pratica, la presentazione, la valutazione, la contrattualizzazione, la rendicontazione e il monitoraggio dei progetti di RSI passano interamente al digitale, con comunicazione da macchina a macchina tra le piattaforme delle agenzie di finanziamento e il punto unico elettronico di contatto.
Per i fondi europei, la piattaforma resta MySMIS2021/SMIS2021+, utilizzata tramite il Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei (MIPE) per il Programma Crescita intelligente, digitalizzazione e strumenti finanziari e per il Programma Salute, anche tramite le agenzie di sviluppo regionale per i programmi regionali.
Cambia anche il modo in cui vengono scelti i valutatori dei progetti: la legge impone l’assegnazione automatica e casuale degli esperti, la prevenzione dei conflitti di interesse e la presenza di osservatori indipendenti a ogni concorso, oltre a una valutazione ex post a campione dei progetti già finanziati, che include l’impatto economico e sociale prodotto.
I beneficiari di fondi pubblici per la RSI ricevono un nuovo obbligo: pubblicare i risultati della ricerca in accesso aperto sul sito web del progetto, ad eccezione di quelli nel settore della sicurezza e della difesa nazionale. Il mancato rispetto di questo obbligo, verificato entro un anno dal completamento del progetto, può comportare il recupero totale o parziale dei fondi ricevuti.
Che cosa cambia rispetto a prima
- Nasce una digitalizzazione obbligatoria, non più facoltativa: finora le procedure di finanziamento RSI variavano da un’agenzia all’altra; la legge impone un quadro unico, con soluzioni informatiche interoperabili obbligatorie dal 2027.
- Un unico punto di accesso: il punto unico elettronico di contatto centralizza concorsi, condizioni di finanziamento, contrattualizzazione, rendicontazione e risultati dei progetti, al posto di flussi separati presso ciascuna agenzia di finanziamento.
- Una nuova struttura di monitoraggio, con radici nel PNRR: l’Osservatorio per la Ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione (OCDI) subentra all’attività dell’unità di attuazione delle riforme in ricerca e sviluppo (policy support facility), operante nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, trasformandola in una struttura permanente.
- Un’unità dedicata ai fondi privati: RoInovare è la nuova struttura centrale per l’innovazione, con un ruolo operativo nell’attrarre investimenti privati, nella partecipazione a fondi di capitale di rischio tramite la Banca degli Investimenti e dello Sviluppo, e nello sviluppo di acceleratori, incubatori e spazi di sperimentazione di tipo sandbox; è destinata a diventare un ente con personalità giuridica propria entro 4 anni dall’avvio operativo.
- Una quota minima per le aziende nei progetti finanziati: almeno un terzo dei progetti di RSI finanziati tramite gli strumenti nazionali deve avere un’impresa come capofila del partenariato o come partner, non più solo istituti e università.
- Accesso aperto, con una sanzione reale: la pubblicazione dei risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici diventa obbligatoria, con la possibilità di recuperare il finanziamento in caso di inadempienza, e non più una semplice raccomandazione di buona pratica.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Procedure più trasparenti e più rapide per ricercatori e università, con un unico luogo dove vedere tutti i concorsi e lo stato dei progetti.
- Strumenti concreti per le aziende: agevolazioni fiscali, accesso al capitale di rischio e una quota minima garantita di progetti con partner del settore privato.
- I risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici diventano più facili da trovare e verificare, grazie all’obbligo di accesso aperto.
- Pianificazione di bilancio pluriennale per gli strumenti di finanziamento RSI, che offre maggiore prevedibilità a istituti e aziende che presentano progetti a lungo termine.
Che cosa resta un problema
- La legge lascia molti dettagli essenziali a successive ordinanze ministeriali (l’elenco delle soluzioni informatiche, l’organizzazione dell’OCDI, l’organizzazione di RoInovare), tutte con termine di 90 giorni dall’entrata in vigore: fino ad allora il quadro resta incompleto.
- L’obbligo di digitalizzazione integrale dei concorsi RSI si applica solo dal 2027, quindi gli effetti pratici per i ricercatori si vedranno con ritardo, non immediatamente.
- RoInovare parte senza personalità giuridica propria e senza un bilancio dedicato chiaramente quantificato nella legge; il suo funzionamento dipende da fonti «stabili e prevedibili» che restano, per ora, a livello di principio.
- Le agevolazioni fiscali per gli investimenti privati in RSI (deduzioni, crediti d’imposta, ammortamento accelerato) sono menzionate come strumenti possibili, non obbligatori, e dipendono da una futura collaborazione con il Ministero delle Finanze.
Consigli pratici
- Se sei un ricercatore o un istituto di ricerca: segui l’ordinanza del ministro dell’Istruzione e della Ricerca che elencherà le soluzioni informatiche obbligatorie (attesa entro circa la metà di ottobre 2026), e preparati a presentare i futuri progetti interamente attraverso il punto unico elettronico di contatto.
- Se sei un’azienda interessata ai fondi per la ricerca: verifica per tempo i concorsi che cercano partner del settore privato: la legge garantisce una quota minima di un terzo dei progetti finanziati con aziende come capofila o partner, quindi le opportunità di collaborazione aumenteranno.
- Se sei beneficiario di un finanziamento RSI attivo: pianifica la pubblicazione dei risultati del progetto in accesso aperto prima del termine di un anno dal completamento, per evitare il rischio di dover restituire i fondi.
- Se sei un investitore o un fondo di capitale di rischio: tieni d’occhio l’avvio operativo di RoInovare, la struttura tramite cui lo Stato cofinanzierà, attraverso la Banca degli Investimenti e dello Sviluppo, progetti di innovazione insieme a investitori privati.
Domande frequenti
Che cos’è la Legge n. 144/2026?
Chi riguarda la nuova legge?
Che cos’è l’OCDI?
Che cos’è RoInovare e cosa fa?
Da quando si applica l’obbligo di digitalizzazione integrale dei concorsi di progetti RSI?
Cosa succede se un beneficiario di fondi RSI non pubblica i risultati della ricerca?
Sul fronte dell’istruzione preuniversitaria, sempre a luglio 2026 è stato modificato anche il regolamento che disciplina il funzionamento delle scuole: i dirigenti scolastici rispondono ora disciplinarmente se non assicurano la difesa dell’istituto in giudizio, mentre gli studenti che ripetono il primo anno possono reiscriversi anche oltre il numero di posti disponibili.
Testo originale dell’atto normativo
Di seguito il testo integrale della Legge n. 144/2026, così come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 588 del 20 luglio 2026. Il testo seguente è riportato in lingua rumena, la lingua ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 588 del 20 luglio 2026 16 pagine PDF, 110 KB l'atto inizia a pagina 4
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