In breve
- Le associazioni, le fondazioni, i partiti politici e i culti che non sono registrati ai fini IVA e che figuravano già nel Registro RO e-Factura facoltativo vengono trasferiti d’ufficio, tramite il sistema informatico dell’ANAF, nel Registro RO e-Factura obbligatorio. Non presentano alcuna domanda.
- Per quelle che stanno appena avviando un’attività economica resta una sola regola: la domanda di iscrizione si presenta prima di iniziare l’attività, e l’iscrizione avviene entro 3 giorni lavorativi.
- Gli agricoltori persone fisiche in regime speciale escono dalla categoria obbligata e possono chiedere espressamente la cancellazione dal registro, con effetto dal giorno 1 del mese successivo.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 706 del 25 agosto 2026
Entrata in vigore: 25 agosto 2026
Un’associazione di quartiere o una fondazione priva di codice IVA non deve più presentare nulla all’ANAF per finire nel Registro RO e-Factura obbligatorio: se figurava già nel registro facoltativo, il sistema informatico la sposta da solo. Il decreto del presidente dell’ANAF n. 1.020/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 706 del 25 agosto 2026, riscrive la procedura del registro e il modello del modulo 082. È la seconda volta negli ultimi mesi che l’ANAF preferisce l’iscrizione d’ufficio alla domanda presentata dal contribuente, dopo il bonus del 3% concesso anch’esso d’ufficio.
Il decreto modifica il decreto ANAF n. 3.789/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 734 del 26 luglio 2024, l’atto che ha organizzato il Registro RO e-Factura obbligatorio e ha approvato il modulo (082) «Domanda di iscrizione al/cancellazione dal Registro RO e-Factura obbligatorio». La base della nuova versione è l’art. IV comma (2) della legge n. 88/2026 di approvazione dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 128/2024, legge che ha cambiato il quadro della digitalizzazione fiscale.
Il registro ha un ruolo semplice: mostra pubblicamente chi è obbligato a usare il sistema nazionale di fatturazione elettronica RO e-Factura. Un fornitore che vuole sapere se può inviare la fattura attraverso il sistema a un’associazione consulta il registro, cercando il codice di identificazione fiscale.
Sempre d’ufficio, ma con effetto opposto per il contribuente, l’ANAF taglia ora metà dell’IVA detraibile alle imprese che non presentano il decontul 300.
Il Registro RO e-Factura riceve a sua volta un completamento di procedura: chi è entrato nel sistema di propria iniziativa può ora chiedere la cancellazione dal registro, con il modulo 081, secondo il Decreto ANAF n. 1.021/2026.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è l’iscrizione d’ufficio. L’articolo II del decreto prevede che, alla data di entrata in vigore, sono iscritti tramite il sistema informatico nel Registro RO e-Factura obbligatorio le associazioni e le fondazioni costituite in base all’ordinanza del Governo n. 26/2000, le altre associazioni senza scopo di lucro o patrimoniale, i partiti politici e i culti che non sono registrati ai fini IVA e che figuravano nel Registro RO e-Factura facoltativo. In pratica, il passaggio avviene senza domanda e senza tempi di attesa.
Il secondo effetto è la restrizione della categoria obbligata. Il punto 1 della procedura, riscritto integralmente, parla ormai soltanto di queste entità prive di codice IVA. Il loro obbligo è di chiedere l’iscrizione nel registro prima di iniziare a svolgere attività economiche, se non hanno già optato per RO e-Factura.
Il terzo effetto riguarda il termine di trattazione. Il punto 11 dice ora che l’entità che trasmette il modulo 082 è iscritta nel registro entro 3 giorni lavorativi dalla data di trasmissione del modulo. La stessa informazione è stata inserita anche nell’avvertenza stampata sul modulo, alla sezione III.
Il quarto effetto è il diritto di uscire dal registro. Il punto 111 consente ai fornitori e ai prestatori che non hanno l’obbligo di utilizzare il sistema, con menzione espressa degli agricoltori persone fisiche in regime speciale, di chiedere la cancellazione dal registro con il modulo 082, sezione IV. La cancellazione produce effetti a partire dal giorno 1 del mese successivo alla trasmissione del modulo.
Il quinto effetto riguarda il contenuto del registro. La lettera c) del punto 7, cioè la voce con la categoria di appartenenza dell’entità, è abrogata. Il registro conserva il codice di identificazione fiscale, la denominazione, l’indirizzo del domicilio fiscale, la data della domanda e la data dell’iscrizione.
Il sesto effetto è la radiazione automatica. Il punto 12 collega l’uscita dal registro alla radiazione dal Registro dei contribuenti: un’entità che cessa di esistere non deve quindi più avvisare separatamente l’ANAF.
Il settimo effetto riguarda la verifica da parte di terzi. Il punto 13 mantiene la consultazione singola in base al codice di identificazione fiscale e aggiunge l’interrogazione tramite servizio web, su liste di codici o di denominazioni, con risposta sulla denominazione, sul domicilio fiscale, sulla situazione alla data richiesta e sul periodo di registrazione. I termini e le condizioni del servizio web sono pubblicati sul sito internet dell’ANAF.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il confronto con la versione iniziale della procedura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 734 del 26 luglio 2024, mostra una semplificazione di sostanza, non un aggiustamento di dettaglio.
Nel 2024 il punto 1 della procedura aveva due lettere. La lettera a) copriva le associazioni, le fondazioni, le altre associazioni senza scopo di lucro, i partiti politici e i culti privi di codice IVA che svolgevano attività economiche, per le fatture emesse a partire dal 1° luglio 2025. La lettera b) copriva gli agricoltori persone fisiche che applicano il regime speciale per gli agricoltori, per le fatture emesse sempre a partire dal 1° luglio 2025. Ora la seconda categoria non compare più nel testo dell’obbligo.
Sempre nella versione del 2024, il punto 2 stabiliva che le entità e le persone che avviano attività economiche dopo il 30 giugno 2025 devono chiedere l’iscrizione prima di iniziare. Il punto 2 è abrogato e il requisito si è spostato direttamente nel punto 1, senza alcuna data di riferimento. La regola diventa permanente, non legata al passaggio al sistema del 2025.
Anche il punto 11, aggiunto nel frattempo con una modifica successiva, è abrogato.
Un terzo cambiamento riguarda il contenuto del registro. La voce con la categoria dell’entità aveva senso finché il registro conteneva due categorie diverse, associazioni e agricoltori. Rimasta una sola categoria, la voce sparisce.
Il quarto cambiamento riguarda il modulo. Gli allegati n. 2, 3 e 4 al decreto del 2024, cioè il modello del modulo 082, le istruzioni di compilazione e le caratteristiche di edizione, sono sostituiti integralmente dagli allegati n. 1, 2 e 3 del nuovo decreto. La denominazione del modulo comprende ora anche la cancellazione dal registro, non più soltanto l’iscrizione.
Ciò che non cambia è la natura del registro. Resta pubblico, è affisso sul sito internet dell’ANAF e si aggiorna in permanenza sulla base delle domande ricevute e delle informazioni sulla radiazione dei contribuenti.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Le associazioni e le fondazioni già presenti nel registro facoltativo non presentano alcuna domanda, il passaggio avviene tramite il sistema informatico.
- Il termine di iscrizione è scritto esplicitamente nella procedura e sul modulo: 3 giorni lavorativi dalla trasmissione.
- Gli agricoltori persone fisiche in regime speciale sono nominati espressamente tra coloro che possono chiedere la cancellazione dal registro, quindi non vi restano più bloccati.
- L’interrogazione tramite servizio web, su liste di codici fiscali, aiuta le imprese che devono verificare molti partner in una sola volta.
- Il testo della procedura si accorcia, perché spariscono i riferimenti legati al passaggio al sistema del 2025.
Che cosa resta un problema
- Il decreto entra in vigore con la pubblicazione, quindi l’iscrizione d’ufficio avviene senza un periodo di informazione delle entità interessate.
- Un’associazione non apprende dal decreto se è stata iscritta o no, ma solo consultando il registro sul sito dell’ANAF.
- Il modulo 082 è riprodotto in facsimile nella Gazzetta Ufficiale della Romania, quindi il modello si legge soltanto nell’edizione in formato PDF.
- La voce con la categoria dell’entità sparisce dal registro e un terzo non vede più dal registro a quale titolo l’entità vi è iscritta.
- Il modulo si compila soltanto con il programma di assistenza messo a disposizione dal Centro Nazionale per le Informazioni Finanziarie e si trasmette per via elettronica, il che presuppone mezzi di trasmissione a distanza già configurati.
Consigli pratici
- Se la vostra associazione o fondazione era nel Registro RO e-Factura facoltativo, verificate sul sito dell’ANAF, nella sezione con le informazioni sugli operatori economici, se compare ora nel registro obbligatorio. Non presentate il modulo prima della verifica.
- Se l’entità sta per avviare un’attività economica, presentate il modulo 082 con la sezione III barrata prima della prima operazione, non dopo. Il testo richiede l’iscrizione prima dell’inizio dell’attività.
- Contate i 3 giorni lavorativi dalla data di trasmissione del modulo, non dalla data in cui avete iniziato l’attività, quando programmate la prima fattura.
- Se siete fornitori o prestatori senza obbligo di utilizzare il sistema, oppure agricoltori persone fisiche in regime speciale, e figurate nel registro, chiedete la cancellazione con la sezione IV del modulo. L’effetto si produce dal giorno 1 del mese successivo, quindi presentarlo a fine mese accorcia l’attesa.
- Scaricate il programma di assistenza dal sito dell’ANAF prima di compilare il modulo. La trasmissione avviene con mezzi elettronici di trasmissione a distanza.
- Se lavorate con molte associazioni come fornitori, chiedete l’accesso al servizio web di interrogazione su lista, invece delle verifiche una per una.
- Conservate la prova della trasmissione del modulo. Il modulo si archivia in formato elettronico e l’organo fiscale accede alle informazioni tramite il registro.
Domande frequenti
La mia associazione deve presentare il modulo 082 dopo questo decreto?
Da quando si applica la nuova procedura?
Sono un agricoltore persona fisica in regime speciale. Sono ancora obbligato a stare nel registro?
Quanto tempo richiede l’iscrizione dopo la presentazione della domanda?
Quando produce effetti la cancellazione dal registro?
Come verifico se un’associazione figura nel registro?
Che cosa succede se l’entità viene radiata?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- Il termine di 3 giorni lavorativi decorre, nello stesso decreto, da due momenti diversi. Il punto 11 della procedura, nella nuova formulazione, dice che le entità «sunt înscrise în acest registru în termen de 3 zile lucrătoare de la data transmiterii formularului», sono iscritte nel registro entro 3 giorni lavorativi dalla data di trasmissione del modulo. L’avvertenza stampata nella sezione III del modulo e le istruzioni dell’allegato n. 2 dicono entrambe «în termen de 3 zile lucrătoare de la data solicitării», entro 3 giorni lavorativi dalla data della richiesta, e il punto 7, lettera e), introduce una terza formula, «data la care entitatea a solicitat înscrierea», la data in cui l’entità ha chiesto l’iscrizione. Lo stesso raddoppio compare all’uscita dal registro: il punto 111 e le istruzioni la legano alla «data de 1 a lunii următoare transmiterii formularului», al giorno 1 del mese successivo alla trasmissione del modulo, mentre l’avvertenza della sezione IV del modulo la lega alla «luna următoare celei în care au solicitat scoaterea», al mese successivo a quello in cui è stata chiesta la cancellazione. In una procedura il cui unico termine è questo, il momento da cui esso decorre non dovrebbe dipendere dalla pagina che il lettore ha davanti.
- Le istruzioni dell’allegato n. 2 aggiungono agli agricoltori una condizione che il punto 111 non richiede. Il punto 111 consente la cancellazione dal registro a qualsiasi agricoltore persona fisica del regime speciale dell’art. 3151 del Codice tributario che «nu are obligația utilizării sistemului RO e-Factura și care a fost înregistrat în Registrul RO e-Factura obligatoriu», non ha l’obbligo di usare il sistema RO e-Factura ed è stato iscritto nel Registro RO e-Factura obbligatorio. Le istruzioni, approvate con lo stesso decreto, restringono la platea agli agricoltori «care au fost înregistrați în Registrul RO e-Factura obligatoriu pentru facturile emise începând cu data de 1 iulie 2025», iscritti nel registro per le fatture emesse a partire dal 1° luglio 2025. Quella data è esattamente il riferimento che il decreto ha appena tolto dalla procedura, riscrivendo il punto 1 e abrogando il punto 2. Viene eliminata dalla norma che crea l’obbligo e reintrodotta nell’allegato che spiega il modulo.
- Il punto 111 si rivolge a una categoria che il resto della procedura non conosce più. Il decreto riscrive il punto 1 in modo che copra soltanto le associazioni, le fondazioni, i partiti politici e i culti privi di codice IVA, e poi lega alle «entitățile prevăzute la pct. 1», alle entità previste al punto 1, il campo di applicazione (punto 3), il contenuto del registro (punto 7), il suo aggiornamento (punto 8), la radiazione (punto 12) e la consultazione (punti 13 e 14). Il punto 111 parla però di fornitori, di prestatori e di agricoltori persone fisiche, che al punto 1 non si trovano più. Per di più, il punto 8 elenca le fonti di aggiornamento del registro, le domande di iscrizione e le informazioni sulla radiazione dei contribuenti, e omette proprio le domande di cancellazione che il punto 111 crea. Il registro riceve così un tipo di domanda che la sua regola di aggiornamento non prevede.
- Resta senza regola l’associazione che svolge già attività economica e non ha optato per il sistema. Il punto 1, nella nuova formulazione, pone l’obbligo soltanto per il futuro: l’iscrizione va chiesta «înainte de a începe desfășurarea activităților economice», prima di iniziare a svolgere attività economiche. Il punto 2, che copriva la situazione delle entità già in attività al momento del passaggio al sistema, e il punto 11 sono entrambi abrogati. L’articolo II risolve soltanto il caso delle entità che figuravano nel Registro RO e-Factura facoltativo. Un’associazione priva di codice IVA che emette fatture da due anni e non ha mai optato non si ritrova in nessuno dei tre testi, benché sia esattamente la categoria a cui l’obbligo era rivolto.
- Il punto 16 conserva un termine che l’intero blocco riscritto ha sostituito. La lettera k) dell’articolo I riscrive i punti da 13 a 16 e passa in modo coerente alla parola «entitate», entità: i punti 13, 14 e 15 la usano dieci volte. Il messaggio tipo del punto 16, quello per le entità che non figurano nel registro, dice però «nu figurează la data de … ca operator înregistrat în Registrul RO e-Factura obligatoriu», non figura alla data del … come operatore iscritto nel Registro RO e-Factura obbligatorio. I due messaggi pubblicati sul sito dell’Agenzia per la stessa verifica useranno quindi due parole diverse per lo stesso soggetto.
Analisi della redazione
La direzione è giusta e va detto prima delle critiche. L’ANAF sa già chi figura nel Registro RO e-Factura facoltativo, perché lo amministra essa stessa in base al decreto n. 3.788/2024. Chiedere alle stesse associazioni di presentare un modulo 082 per essere spostate in un registro che l’Agenzia tiene comunque sarebbe stata una formalità priva di contenuto informativo. L’articolo II elimina questo passaggio, e l’operazione si compie «cu ajutorul sistemului informatic», con l’aiuto del sistema informatico. È la seconda volta in pochi mesi che l’Agenzia preferisce l’azione d’ufficio alla domanda, e va bene così.
Il problema comincia da che cosa viene spostato d’ufficio. Il registro facoltativo raccoglie entità che hanno scelto di usare il sistema, cioè un atto di volontà. Il registro obbligatorio raccoglie entità che sono tenute a usarlo. L’articolo II trasferisce un elenco intero dalla prima categoria alla seconda, con una sola operazione informatica, alla data della pubblicazione. Un’associazione che ha optato per RO e-Factura nel 2024 per comodità, senza avere mai svolto attività economica, si ritrova ora nel registro obbligatorio, benché la condizione del punto 1, l’avvio di attività economiche, non la riguardi. L’opzione diventa obbligo senza che nessuno abbia verificato se l’entità soddisfi il criterio che quell’obbligo genera.
La seconda osservazione riguarda il silenzio. Il decreto non prevede alcuna notifica alle entità iscritte d’ufficio. L’unico modo per venirlo a sapere è quello dei punti 15 e 16, un messaggio pubblicato su www.anaf.ro, nella sezione con le informazioni sugli operatori economici, generato su richiesta di «oricărei persoane interesate», di qualunque persona interessata. In altre parole, il fornitore lo scopre subito, perché interroga il registro prima di emettere la fattura, mentre l’associazione lo scopre soltanto se le viene in mente di cercare se stessa. La conseguenza pratica non è una sanzione, ma qualcosa di più fastidioso: le fatture cominciano a circolare attraverso il sistema nazionale, e una piccola associazione senza contabile interno non le vede, perché non sa di doverle andare a prendere.
La terza osservazione riguarda l’abrogazione della lettera c) del punto 7, la voce che indicava la categoria di appartenenza dell’entità. L’argomento implicito è che il registro abbia ormai una sola categoria. Solo che il punto 111 presuppone il contrario: dà agli agricoltori persone fisiche il diritto di chiedere la cancellazione, quindi riconosce che sono ancora lì dentro, e lì restano finché non chiedono loro stessi di uscire. Il registro conterrà dunque almeno due popolazioni, ma non dirà più quale sia quale. Un fornitore che cerca un codice fiscale vedrà che l’entità figura, senza poter distinguere un’associazione soggetta all’obbligo da un agricoltore che semplicemente non ha ancora presentato il modulo di uscita.
Che cosa andrebbe cambiato
- Un solo momento di riferimento per i 3 giorni lavorativi. La «data transmiterii formularului», la data di trasmissione del modulo, scritta in modo identico nel punto 11, nell’avvertenza del modulo e nelle istruzioni. È l’unica variante che il contribuente può provare, perché ha la ricevuta di trasmissione, a differenza della data della richiesta, che non ha alcun corrispondente documentale.
- Una notifica individuale per le iscrizioni d’ufficio. Le entità interessate dall’articolo II hanno tutte un codice di identificazione fiscale e quindi accesso allo «Spațiul privat virtual», il portale telematico dell’ANAF. Un messaggio automatico, con la data dell’iscrizione e la spiegazione di che cosa cambia per loro, costerebbe all’Agenzia l’esecuzione di uno script e risparmierebbe a qualche migliaio di associazioni di scoprire la propria situazione attraverso una fattura che non è arrivata.
- La verifica della condizione prima del trasferimento d’ufficio. Il punto 1 lega l’obbligo all’avvio di attività economiche. L’articolo II dovrebbe spostare dal registro facoltativo a quello obbligatorio soltanto le entità che soddisfano questa condizione, e lasciare le altre dove hanno scelto di stare. Altrimenti il decreto crea obblighi per entità che non rientrano nell’ipotesi della norma che esso attua.
- L’allineamento delle istruzioni al punto 111 per quanto riguarda gli agricoltori. La condizione «pentru facturile emise începând cu data de 1 iulie 2025», per le fatture emesse a partire dal 1° luglio 2025, rimasta soltanto nell’allegato n. 2, andrebbe eliminata. In caso contrario, un agricoltore iscritto su un altro fondamento riceverà allo sportello un rifiuto basato su un allegato che dice qualcosa di diverso dalla procedura.
- Un punto dedicato alle persone che escono dal registro. I fornitori, i prestatori e gli agricoltori del punto 111 non si trovano più al punto 1, quindi non sono coperti né dal campo di applicazione del punto 3, né dalla regola di aggiornamento del punto 8. O si estendono questi rinvii, oppure si dedica loro una sezione separata della procedura.
- Il mantenimento del fondamento dell’iscrizione come informazione pubblica. Se la voce del punto 7, lettera c), scompare, il messaggio tipo del punto 15 dovrebbe contenere almeno il fondamento, iscrizione su domanda oppure iscrizione d’ufficio ai sensi dell’articolo II. La differenza conta per il fornitore che decide se inviare la fattura attraverso il sistema oppure su carta.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 706 del 25 agosto 2026 8 pagine PDF, 111 KB l'atto inizia a pagina 3
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
