In breve

  • La commissione che rilascia il parere etico per le sperimentazioni cliniche con medicinali e dispositivi medici ha una composizione nuova: 9 membri e 3 supplenti.
  • Rispetto all’elenco del 2023 sono cambiati due membri: entrano il professor Cornel Chiriță e Costin Radu Gănescu, escono la professoressa Ileana Chiriță e il sacerdote e professore associato Cezar Antonio Dumitrașcu.
  • Il regolamento di organizzazione e funzionamento della commissione resta invariato, il decreto sostituisce soltanto l’allegato con i nomi.
Atto: Decreto MS n. 1.157/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 705 del 25 agosto 2026
Entrata in vigore: 25 agosto 2026

Un produttore che voglia sperimentare un medicinale nuovo in Romania passa da una commissione di nove persone e dal 25 agosto l’elenco di quei nove è cambiato. Il decreto del ministro della Salute n. 1.157/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 705 del 25 agosto 2026, sostituisce l’allegato con la composizione della Commissione nazionale di bioetica del medicinale e dei dispositivi medici. È il secondo intervento del ministero sul fronte del farmaco nelle ultime settimane, dopo l’aggiornamento dei prezzi massimi del Catalogo nazionale.

La commissione, nota con la sigla rumena CNBMDM, è un organismo indipendente, privo di personalità giuridica, che svolge l’analisi etica e rilascia pareri in base al regolamento (UE) n. 536/2014 sulle sperimentazioni cliniche interventistiche con medicinali per uso umano. Senza il suo parere una sperimentazione clinica non può iniziare in Romania.

L’atto modificato è il decreto del ministro della Salute n. 80/2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 49 del 18 gennaio 2023, che aveva approvato sia la composizione sia il regolamento di organizzazione e funzionamento della commissione. Cambia soltanto il primo allegato, quello con i nomi.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è la composizione nuova. I membri sono, nell’ordine dell’allegato: il prof. dott. Mircea Beuran, il prof. dott. Emanoil Ceaușu, la prof.ssa dott.ssa Doina Drăgănescu, il prof. dott. Victor Dan Eugen Strâmbu, il prof. dott. Cornel Chiriță, la dott.ssa farmacista dirigente e persona qualificata (Q.P.) Speranța Petria Prada, la ricercatrice scientifica di III grado e farmacista dirigente Brândușa Rădulescu, la consulente giuridica Ioana Luminița Popescu e Costin Radu Gănescu.

Il secondo effetto riguarda i supplenti. Sono tre: la prof.ssa associata dott.ssa Elena Truță, il prof. associato dott. Radu Petre Adrian e la farmacista dirigente Raluca Panțău Ciobanu.

Il terzo effetto è di continuità istituzionale. Il numero resta quello previsto dal regolamento, 9 membri permanenti e 3 supplenti, quindi la commissione può funzionare senza altri aggiustamenti.

Il quarto effetto attiene alla rappresentanza dei pazienti. Il regolamento impone che della commissione faccia parte almeno un membro che non sia specialista del settore sanitario e che rappresenti i pazienti o le organizzazioni di pazienti. Nel nuovo elenco l’unico nome riportato senza titolo professionale medico, farmaceutico o giuridico è quello di Costin Radu Gănescu.

Il quinto effetto è immediato. Il decreto non prevede un termine differito, quindi la nuova composizione si applica dalla pubblicazione.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il confronto con l’allegato del 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 49 del 18 gennaio 2023, mostra due ingressi e due uscite.

Il primo cambiamento è alla cattedra di farmacologia. Nell’elenco del 2023 figurava la prof.ssa farmacista Ileana Chiriță. Nell’elenco attuale compare il prof. dott. Cornel Chiriță.

Il secondo cambiamento riguarda il posto occupato nel 2023 dal sacerdote e prof. associato dott. Cezar Antonio Dumitrașcu, iscritto allora nell’allegato con l’indicazione che è medico di famiglia. Il posto passa ora a Costin Radu Gănescu.

Sette membri restano in commissione: Mircea Beuran, Emanoil Ceaușu, Doina Drăgănescu, Victor Dan Eugen Strâmbu, Speranța Prada, Brândușa Rădulescu e Ioana Luminița Popescu.

Tra i supplenti le tre persone sono le stesse del 2023, Elena Truță, Radu Adrian e Raluca Panțău, ma compaiono con titoli e con nomi completi diversi rispetto alla versione del 2023: due di loro figurano ora come professori associati con dottorato e il nome Raluca Panțău compare come Raluca Panțău Ciobanu.

Quello che non cambia è il regolamento. L’allegato n. 2 al decreto del 2023, con gli obiettivi, i compiti e il modo di lavorare della commissione, resta in vigore intatto.

Non cambia neppure il fondamento europeo. La commissione continua a lavorare secondo il regolamento (UE) n. 536/2014, attuato in Romania con l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 29/2022.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • La composizione della commissione che autorizza sotto il profilo etico le sperimentazioni cliniche è pubblica e verificabile, nome per nome.
  • Il numero di membri e di supplenti rispetta il regolamento, quindi la commissione può raggiungere il quorum senza modifiche ulteriori.
  • Sette membri su nove restano, quindi l’esperienza accumulata nella valutazione dei fascicoli non va perduta.
  • Il requisito regolamentare sulla presenza di un membro esterno alle professioni sanitarie risulta coperto dal nuovo elenco.
  • Il regolamento di funzionamento resta invariato, quindi le procedure note ai promotori delle sperimentazioni non cambiano.

Che cosa resta un problema

  • Il decreto non spiega il motivo delle sostituzioni né i criteri con cui sono stati scelti i nuovi membri.
  • L’allegato non precisa la specializzazione o la qualità in cui partecipa ciascun membro, a differenza dell’elenco del 2023, dove accanto a un nome compariva l’indicazione «medico di famiglia».
  • Non viene pubblicata la durata del mandato dei membri, quindi non si sa per quanto tempo sia valida la composizione.
  • La composizione dell’Ufficio esecutivo, cioè presidente, vicepresidente e segretario generale, non viene pubblicata; viene eletta dai membri nella prima seduta.
  • L’atto non prevede un periodo di transizione per i fascicoli in corso di esame presso la commissione.

Consigli pratici

  1. Se avete un fascicolo di sperimentazione clinica in valutazione, verificate se il valutatore designato fa ancora parte della commissione. Due membri sono cambiati.
  2. I promotori e le organizzazioni di ricerca a contratto dovrebbero aggiornare i propri elenchi di conflitti di interesse con la nuova composizione.
  3. Se rappresentate un’organizzazione di pazienti, seguite le decisioni della commissione. Il regolamento prevede la presenza di un membro che rappresenta i pazienti.
  4. Tenete presente che il parere etico è distinto dall’autorizzazione della sperimentazione clinica. La commissione svolge l’analisi etica, in base al regolamento (UE) n. 536/2014.
  5. Per la procedura di lavoro consultate l’allegato n. 2 al decreto n. 80/2023, che non è stato modificato e resta l’unico testo applicabile.
  6. La commissione può chiedere il parere di esperti esterni, quindi un fascicolo con una specializzazione rara non resta senza valutazione specialistica.

Domande frequenti

Che cosa fa questa commissione?
Svolge l’analisi etica e rilascia pareri per le sperimentazioni cliniche interventistiche con medicinali per uso umano e per i dispositivi medici, in base al regolamento (UE) n. 536/2014, attuato con l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 29/2022.
Quanti membri ha?
9 membri permanenti e 3 membri supplenti, secondo il regolamento di organizzazione e funzionamento approvato nel 2023.
Chi è entrato e chi è uscito?
Sono entrati il prof. dott. Cornel Chiriță e Costin Radu Gănescu. Non figurano più nell’elenco la prof.ssa farmacista Ileana Chiriță e il sacerdote e prof. associato dott. Cezar Antonio Dumitrașcu.
Cambia il modo di lavorare della commissione?
No. Il decreto sostituisce soltanto l’allegato n. 1, quello con la composizione. Il regolamento di organizzazione e funzionamento, l’allegato n. 2, resta invariato.
Da quando si applica?
Dal 25 agosto 2026, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 705. Il decreto non prevede un termine differito.
Chi nomina i membri?
Il ministro della Salute, con decreto, secondo il regolamento della commissione.
Dove trovo il regolamento della commissione?
Nell’allegato n. 2 al decreto del ministro della Salute n. 80/2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 49 del 18 gennaio 2023.

Analisi della redazione

Un decreto che sostituisce un elenco di nomi sembra la categoria più minuta di atto normativo, ma qui la sua funzione non è amministrativa. La Commissione nazionale di bioetica del medicinale e dei dispositivi medici non ha personalità giuridica e non ha un vero e proprio atto costitutivo, sicché l’unico documento da cui il pubblico apprende chi svolge l’analisi etica di una sperimentazione clinica è esattamente questo allegato. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania non conferma soltanto che le persone sono state nominate: è il meccanismo con cui uno sponsor, uno sperimentatore o un paziente può sapere chi ha valutato il suo fascicolo. Da questo punto di vista l’atto fa il proprio mestiere: conserva la struttura di 9 membri e 3 supplenti e cambia soltanto due posizioni, quindi la continuità della valutazione non ne risente.

Giudicato con lo stesso metro, l’allegato dice però meno di quello che sostituisce. È un elenco di nomi con i titoli accademici e nient’altro: nessuna specialità, nessuna istituzione di provenienza, nessuna menzione della qualità in cui ciascuno partecipa. Nella versione del 2023 esisteva almeno una menzione di questo genere, «medic de familie», medico di famiglia, accanto a un nome. La conseguenza si vede sul requisito più sensibile del regolamento rimasto invariato, quello secondo cui della commissione deve fare parte almeno un membro che non sia specialista del settore sanitario e che rappresenti i pazienti. Dall’elenco pubblicato il suo rispetto si può soltanto dedurre, osservando che la nona posizione, Costin Radu Gănescu, è l’unica priva di titolo professionale. Una condizione di legge verificabile attraverso l’assenza di un’abbreviazione non è davvero verificabile. Nella stessa linea, la sesta posizione porta la sigla «Q.P.», che l’atto non scioglie in nessun punto.

Quello che manca del tutto è la dimensione temporale. Il decreto non dice da quando decorre e quanto dura il mandato di questa composizione, e quello del 2023 è rimasto in piedi tre anni e mezzo, dal 18 gennaio 2023 fino a ora, senza alcun atto intermedio. La prassi sembra essere «fino al cambiamento successivo», il che significa che il lettore che apre l’allegato fra due anni non ha modo di sapere se l’elenco sia ancora attuale senza cercare un eventuale decreto posteriore. Si aggiunge il silenzio sul motivo: le due sostituzioni avvengono senza alcuna menzione di dimissioni, di scadenza del mandato o di incompatibilità, benché per un organismo che rilascia pareri su studi finanziati dall’industria farmaceutica il modo in cui si entra e si esce dalla commissione conti quanto l’elenco stesso.

Che cosa andrebbe cambiato

  • La qualità, indicata accanto a ciascun nome. L’allegato dovrebbe riportare la specialità, l’istituzione e la qualità in cui ciascun membro partecipa, compresa la posizione riservata al rappresentante dei pazienti. In pratica, il rispetto della struttura richiesta dal regolamento si vedrebbe leggendo l’allegato, e non si dedurrebbe dall’assenza di un titolo accademico.
  • La data di decorrenza e la durata del mandato. Il decreto dovrebbe precisare da quando la composizione produce effetti e per quanto tempo. In pratica, chi apre l’allegato fra un anno saprebbe se sia ancora in vigore, senza dover cercare atti successivi.
  • Le dichiarazioni di interessi, pubblicate insieme alla composizione. Il Ministero della Salute potrebbe pubblicare sul proprio sito le dichiarazioni dei membri e dei supplenti, aggiornate a ogni cambiamento. In pratica, uno sponsor e un paziente potrebbero verificare un possibile conflitto di interessi prima della valutazione del fascicolo, e non dopo il rilascio del parere.
  • Una regola per i fascicoli in valutazione alla data del cambiamento. L’atto dovrebbe dire se l’analisi prosegue con il nuovo membro oppure ricomincia. In pratica, gli sponsor saprebbero se i termini della procedura di rilascio del parere siano toccati dalle sostituzioni.
  • La pubblicazione dell’Ufficio esecutivo. Dopo l’elezione del presidente, del vicepresidente e del segretario generale, la composizione dell’ufficio dovrebbe essere resa pubblica sul sito del ministero. In pratica, si saprebbe chi dirige i lavori e chi firma i pareri, informazione che oggi non compare da nessuna parte.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 705 del 25 agosto 2026 16 pagine PDF, 111 KB l'atto inizia a pagina 15

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