In breve
- Il Governo aggiunge altri 1.028,60 mila lei, poco più di un milione, per gli indennizzi del corridoio di esproprio dell’autostrada Sibiu-Făgăraș.
- L’elenco degli immobili espropriati viene riscritto: centinaia di posizioni cambiano gli elementi identificativi e l’importo, mentre oltre 140 posizioni nuove entrano nell’elenco, di cui 134 in un solo punto.
- Vengono espropriate anche costruzioni che sorgono su terreni già acquisiti nel 2022, in sei posizioni dell’elenco. I loro proprietari entrano nella procedura soltanto adesso.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 703 del 25 agosto 2026
Entrata in vigore: 25 agosto 2026
Chi possiede terreni lungo il tracciato dell’autostrada Sibiu-Făgăraș farebbe bene a cercare la propria posizione nel nuovo elenco: centinaia di righe sono state riscritte e alcuni terreni entrano nell’esproprio soltanto adesso, quattro anni dopo la prima decisione. La Decisione del Governo n. 630/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 703 del 25 agosto 2026, aumenta gli indennizzi e modifica l’allegato n. 2 alla Decisione del Governo n. 1.558/2022. È la seconda correzione su questo corridoio negli ultimi mesi, dopo gli espropri aggiuntivi di Avrig per lo spostamento delle reti di utenze.
La somma aggiuntiva ammonta a 1.028,60 mila lei, ossia 1.028.600 lei, e viene assegnata dal bilancio dello Stato, attraverso il bilancio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, secondo la legge di bilancio dello Stato per il 2026 n. 43/2026. Il denaro va al capitolo 84.01 «Trasporti», titolo 56, articolo 56.48, ossia i programmi finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il quadro finanziario 2021-2027.
Il soggetto espropriante è lo Stato romeno, tramite il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, mentre le operazioni vengono svolte attraverso la Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è il denaro. Viene approvato l’aumento del giusto indennizzo di 1.028,60 mila lei rispetto agli importi stabiliti nel 2022.
Il secondo effetto è l’aggiornamento massiccio dell’elenco. Diverse centinaia di posizioni dell’allegato n. 2, dal n. progr. 1 fino alla zona del 5.700, vengono modificate nel senso dell’aggiornamento degli elementi identificativi e degli importi individuali di indennizzo.
Il terzo effetto è la comparsa di posizioni intercalate. Dopo diverse posizioni già esistenti vengono inserite posizioni nuove con indice, per esempio la 221, la 271 o la 441, segno che gli immobili sono stati ridisegnati sul piano catastale.
Il quarto effetto è quello più vistoso sul piano numerico. Dopo la posizione 1.104 vengono inserite 134 posizioni nuove, oltre ad altre posizioni nuove dopo la 4.570, dopo la 5.048, dove ne entrano sei, e dopo la 5.707.
Il quinto effetto riguarda le costruzioni. In sei posizioni dell’elenco, la 351, la 374, la 579, la 741, la 5.179 e la 5.186, vengono inseriti immobili nuovi che consistono in costruzioni situate su terreni già espropriati con la decisione del 2022.
Il sesto effetto è l’avvio vero e proprio dell’esproprio per questi immobili nuovi, sia i terreni delle posizioni aggiunte sia le costruzioni che sorgono su terreni già acquisiti.
Il settimo effetto riguarda gli accorpamenti. Una parte delle posizioni vecchie viene eliminata dall’allegato in seguito all’operazione tecnica di accorpamento catastale, ossia quei terreni sono stati uniti ad altri.
L’ottavo effetto è il termine di pagamento. L’importo individuale viene versato dal Ministero dei Trasporti su un conto di tesoreria aperto a nome della compagnia stradale, entro un massimo di 30 giorni dall’approvazione della richiesta di apertura di credito, e resta a disposizione dei proprietari.
Il nono effetto è la responsabilità. Il Ministero, tramite la compagnia stradale, risponde della veridicità dei dati contenuti nell’allegato e della correttezza dei documenti che hanno portato a determinare gli importi.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il primo cambiamento riguarda l’importo. La decisione del 2022 aveva fissato gli indennizzi per l’intero corridoio. Ora si aggiunge più di un milione di lei, segno che i valori iniziali non coprivano la situazione reale sul terreno.
Il proprietario che non aspetta la correzione dell’amministrazione può ottenerla in tribunale: otto immobili del comune di Fărcășești hanno ricevuto 65.560 lei in più, dopo due cause vinte contro lo Stato.
Il secondo cambiamento riguarda l’identificazione. Aggiornare gli elementi identificativi in centinaia di posizioni significa che numeri catastali, superfici o nomi dei proprietari sono stati corretti rispetto alla versione del 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1.267 e n. 1.267 bis del 29 dicembre 2022.
Il terzo cambiamento riguarda gli immobili che mancavano. Le 134 posizioni aggiunte dopo il n. progr. 1.104, insieme alle altre aggiunte, portano alla luce terreni che si trovavano dentro il corridoio ma non comparivano nell’elenco iniziale.
Il quarto cambiamento è il più importante per le persone. Le costruzioni che sorgono sui terreni espropriati nel 2022 allora non erano state incluse. Ora lo sono, in sei posizioni, e la procedura di esproprio viene avviata separatamente per esse.
Il quinto cambiamento è la scomparsa di alcune posizioni dall’elenco, per accorpamento. I terreni non spariscono, ma d’ora in poi vengono identificati sotto un altro numero.
Quello che non cambia è il quadro normativo. La procedura resta quella della legge n. 255/2010 sull’esproprio per pubblica utilità e le norme di applicazione sono quelle approvate con la Decisione del Governo n. 53/2011.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- I proprietari le cui costruzioni non erano state considerate nel 2022 entrano finalmente nella procedura di indennizzo.
- Gli elementi identificativi corretti riducono il rischio che l’indennizzo venga versato su una posizione sbagliata.
- Il denaro viene assegnato in concreto attraverso il bilancio del ministero, con capitolo e articolo di bilancio indicati, non soltanto promesso.
- Il termine per il versamento degli importi è scritto nella decisione, 30 giorni dall’approvazione della richiesta di apertura di credito.
- Il cantiere avanza, e le correzioni dell’elenco indicano che i rilievi sul terreno sono stati completati sui tratti interessati.
Che cosa resta un problema
- Oltre 140 immobili entrano nell’esproprio soltanto adesso, a quasi quattro anni dalla decisione iniziale.
- La decisione non spiega perché la somma iniziale sia stata insufficiente, né come si sia arrivati all’importo aggiuntivo.
- I proprietari devono cercare da soli nell’allegato, una tabella di quasi 50 pagine, per sapere se la loro posizione è cambiata.
- L’accorpamento delle posizioni rende difficile seguire la pratica: un terreno può non comparire più sotto il numero che il proprietario conosce.
- Il termine di 30 giorni decorre dall’approvazione della richiesta di apertura di credito, un momento che il proprietario non può ricavare dalla decisione.
- La somma aggiuntiva, poco più di un milione di lei diviso per centinaia di posizioni, lascia intendere aggiustamenti modesti per ciascun proprietario.
Consigli pratici
- Aprite l’edizione ufficiale in formato PDF, allegata a questo articolo, e cercate il vostro numero progressivo nell’allegato della decisione del 2022. Se compare tra quelli modificati, i dati e l’importo sono cambiati.
- Se avete una costruzione su un terreno espropriato nel 2022, controllate le posizioni 351, 374, 579, 741, 5.179 e 5.186. È lì che sono state aggiunte le costruzioni.
- Se non trovate più la vostra posizione, verificate l’elenco di quelle eliminate per accorpamento. Il terreno può ora essere compreso in un’altra posizione.
- Confrontate la superficie e il numero catastale del nuovo allegato con quelli dei vostri atti di proprietà. Gli elementi identificativi sono stati aggiornati.
- Rivolgetevi alla Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali per informazioni sul pagamento effettivo. È lei ad aprire il conto di tesoreria attraverso cui avviene il versamento.
- Se non siete d’accordo con l’importo, la procedura di contestazione è quella della legge n. 255/2010. I termini decorrono dalla comunicazione della decisione che stabilisce l’indennizzo, non dalla pubblicazione di questa decisione.
- Conservate la prova di ogni corrispondenza con l’espropriante. Il Ministero risponde della veridicità dei dati dell’allegato, quindi un errore segnalato per iscritto lascia una traccia.
Domande frequenti
Quanto denaro viene aggiunto?
Da dove arrivano i soldi?
Ho una casa su un terreno espropriato nel 2022. Sono interessato?
Dove trovo l’elenco completo?
Chi paga effettivamente l’indennizzo?
Che cosa significa che la mia posizione è stata accorpata?
Da quando si applica la decisione?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- Art. II, punto 2, alla posizione 1.127: manca l’indice 8, mentre l’indice 9 compare due volte. Il testo annuncia che «după poziția nr. crt. 1127 se introduc 23 de noi poziții», dopo la posizione n. progr. 1127 sono inserite 23 nuove posizioni, e poi le elenca una a una. L’elencazione va da 11271 a 11277, salta la 11278 e scrive due volte di seguito la 11279, dopodiché prosegue regolarmente dalla 112710 alla 112723. Il totale annunciato, 23, coincide con il numero di elementi stampati proprio perché il doppione copre l’assenza. Il risultato è che la posizione 11278 non viene introdotta dal dispositivo, benché nella tabella dell’allegato la serie non possa avere un buco, mentre la 11279 risulta introdotta due volte. La mancanza si vede contando gli indici nello stesso capoverso, senza bisogno di altri documenti.
Analisi della redazione
Chiamata decisione di integrazione, questa è in realtà la riscrittura di un quarto dell’elenco di esproprio. Il conteggio nel dispositivo mostra 1.037 posizioni con elementi identificativi e importi aggiornati, 234 posizioni nuove comparse per frazionamento in 68 punti della tabella, 142 posizioni completamente nuove, di cui 134 in un solo punto, dopo il n. progr. 1.104, e 169 posizioni che spariscono per accorpamento. Quasi 1.600 righe cambiano in un allegato che supera le 5.700 posizioni. L’atto fa quello che andava fatto, cioè mette l’elenco in accordo con quanto hanno trovato le misurazioni sul terreno, e porta nella procedura le costruzioni che sorgono sui terreni presi nel 2022, otto edifici in sei posizioni. Per i loro proprietari, questa è la decisione da cui comincia tutto.
La proporzione fra l’operazione e i soldi resta però difficile da spiegare partendo dal testo. La somma complessiva aggiuntiva è di 1.028,60 mila lei, cioè 1.028.600 lei. Anche se l’intero importo andasse esclusivamente alle 142 posizioni nuove, toccherebbero circa 7.200 lei a posizione, e quella somma deve coprire allo stesso tempo le otto costruzioni e gli aggiustamenti di 1.037 posizioni. O le particelle sono molto piccole, oppure i valori individuali si calcolano ancora sulla perizia di stima che stava alla base della decisione del 2022. La decisione non dice a quale data si riferisca la stima, e per un corridoio in esproprio da quasi quattro anni è questa la domanda che conta, non il totale.
Il problema pratico maggiore non è però la somma, ma l’identità delle righe. L’atto cambia la numerazione di una tabella senza pubblicare alcuna concordanza fra il vecchio e il nuovo. Le 169 posizioni eliminate per accorpamento confluiscono in altre posizioni, ma in quali non è detto in nessun punto; le 234 posizioni comparse per frazionamento si staccano da posizioni esistenti, senza che si mostri quale particella sia diventata quale. Una persona che nel 2023 ha ricevuto una notifica per la posizione 620, una di quelle ora eliminate, non ha modo di sapere dalla Gazzetta Ufficiale della Romania su quale riga sia iscritta oggi. Il documento è scritto per il flusso catastale del soggetto espropriante, non per chi viene espropriato.
Resta poi l’intervallo su cui l’atto tace del tutto. L’art. III avvia la procedura di esproprio per le costruzioni che sorgono su terreni già espropriati con la decisione del 2022, alle posizioni 351, 374, 579, 741, 5.179 e 5.186. Significa che, da dicembre 2022 all’agosto 2026, su terreni entrati nella proprietà dello Stato sono rimasti edifici i cui proprietari non erano né indennizzati, né usciti dalla procedura. La decisione risolve la situazione da qui in avanti, ma non dice nulla sui quasi quattro anni in cui essa è esistita.
Che cosa andrebbe cambiato
- Una tabella di concordanza fra la numerazione vecchia e quella nuova. L’allegato dovrebbe mostrare, per ogni posizione eliminata per accorpamento, la posizione in cui è confluita, e per ogni posizione nuova comparsa per frazionamento, la posizione da cui proviene. In pratica, chi è stato notificato alla posizione 620 si ritroverebbe da solo nell’elenco attuale, senza dipendere da una risposta della compagnia stradale.
- La data della stima, scritta nella decisione. L’atto dovrebbe precisare a quale momento si riferiscono gli importi individuali aggiornati. In pratica, il proprietario saprebbe se la cifra accanto al suo nome rifletta il mercato del 2022 oppure quello del 2026, e potrebbe decidere con cognizione di causa se contestarla.
- Una ricerca per nome e per numero catastale sul sito del soggetto espropriante. La Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali potrebbe pubblicare l’elenco consolidato del corridoio, aggiornato a ogni decisione. In pratica, nessuno dovrebbe più scorrere una tabella di 48 pagine per sapere se la propria posizione sia cambiata.
- Un termine di notifica individuale per le posizioni nuove. La decisione potrebbe fissare l’intervallo entro cui il soggetto espropriante avvisa per iscritto i proprietari delle 142 posizioni nuove e quelli delle otto costruzioni. In pratica, chi non legge la Gazzetta Ufficiale della Romania verrebbe comunque a sapere che il suo immobile è entrato nel corridoio.
- Una regola per il periodo fra la presa in carico del terreno e l’esproprio della costruzione. L’atto dovrebbe dire che cosa succede all’intervallo in cui l’edificio è rimasto su un terreno già espropriato. In pratica, il proprietario saprebbe se gli spetti qualcosa per quegli anni oppure se la procedura riparta da zero nell’agosto 2026.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 703 del 25 agosto 2026 64 pagine PDF, 486 KB l'atto inizia a pagina 2
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