In breve

  • La « lista dei carri », il documento obbligatorio che accompagna ogni treno ed elenca i carri che lo compongono, può ora essere redatta, trasmessa e certificata in formato elettronico, non più soltanto su carta a ricalco.
  • Il controllo di sicurezza prima della partenza del treno resta identico (tonnellaggio, lunghezza, massa frenata), ma il dirigente movimento può confermarlo convalidando i dati nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura, invece di firmare e timbrare ogni copia cartacea.
  • Quando il documento è redatto in via elettronica, la responsabilità per l’esattezza dei dati ricade sul personale autorizzato dell’impresa ferroviaria che lo ha compilato. Le regole concrete di redazione e certificazione elettronica dovranno essere fissate dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria.
Atto: Ordine MTI n. 656/2026
Pubblicato: G.U. n. 565 del 9 luglio 2026
In vigore dal: 9 luglio 2026

Uno degli ultimi documenti ferroviari ancora obbligatoriamente compilati con la carta a ricalco può passare allo schermo. Il Ministero romeno dei Trasporti e delle Infrastrutture ha modificato, con l’Ordine n. 656/2026, il Regolamento n. 005 sulla circolazione dei treni e sulle manovre dei veicoli ferroviari, un atto del 2005 che disciplina il modo in cui ogni treno del Paese viene preparato e spedito. Il cambiamento arriva nello stesso anno in cui lo Stato ha messo ordine anche nei propri sistemi digitali, con il registro unico dell’infrastruttura digitale pubblica.

Il documento in questione si chiama, nel linguaggio ferroviario, « lista dei carri del treno ». Indica esattamente quali carri compongono il treno, in quale ordine, con quale carico e con quali restrizioni di circolazione. Da esso si calcola se il treno riesce a frenare in tempo. Fino a ora il regolamento imponeva che il modulo fosse compilato fisicamente, per ricalco, senza cancellature, e che l’originale accompagnasse il treno.

Gli effetti che produce

La modifica interviene in sette punti del regolamento, ma tutti conducono allo stesso esito: dove il testo diceva solo « modulo », ora dice « in formato fisico o in formato elettronico ».

All’articolo 40 comma (1), la lista dei carri è redatta, in uno dei due formati, dal personale autorizzato dell’impresa ferroviaria, del gestore o dell’amministratore dell’infrastruttura, secondo i casi, cioè da chi prepara effettivamente il treno o il gruppo di carri per la spedizione. Il comma (2) conserva le regole rigorose per la versione cartacea (tutti i dati richiesti dal modulo, senza cancellature né correzioni, le registrazioni errate annullate con una riga, l’originale che accompagna il treno) e aggiunge l’alternativa elettronica. La copia che prima veniva consegnata fisicamente al dirigente movimento può ora essere « trasmessa elettronicamente nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura ferroviaria ».

Un comma del tutto nuovo, il (21), lascia al gestore dell’infrastruttura ferroviaria il compito di stabilire, con proprie regole specifiche, come la lista elettronica viene redatta, trasmessa e certificata. In altre parole, l’ordine apre la possibilità, ma il meccanismo tecnico concreto resta da scrivere.

I dati da calcolare e da riportare non cambiano. Il personale dell’impresa deve continuare a determinare la lunghezza del treno e il numero di assi, il tonnellaggio netto e lordo, la massa necessaria di frenatura automatica e di mantenimento in sosta con freni a mano, nonché la massa reale frenata automaticamente e di mantenimento in sosta. La differenza è che ora può riportarli sul modulo cartaceo, certificando con la firma, oppure trasmetterli nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura.

Lo stesso vale per il controllo prima della partenza. Il dirigente movimento resta obbligato a verificare, sulla base dei dati della lista, tre condizioni: che il tonnellaggio e la lunghezza del treno siano inferiori o al massimo pari a quelli previsti nel libretto di marcia dei treni; che la massa reale frenata automaticamente sia almeno pari alla massa necessaria di frenatura; e che la massa reale di mantenimento in sosta con freni a mano sia almeno pari a quella necessaria. Per i calcoli si utilizzano la percentuale di frenatura riportata nel libretto di marcia e l’allegato n. 6 al regolamento. Ciò che cambia è la forma della conferma: firma e timbro del posto su ogni copia, se la lista è cartacea, oppure « conferma dei dati », se è stata compilata e trasmessa elettronicamente. In entrambi i casi, dopo la verifica il dirigente movimento compila la Nota di ripartizione dei freni a mano prevista nell’allegato n. 7.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il cambiamento sostanziale più rilevante non è la digitalizzazione in sé, ma lo spostamento della responsabilità. Nell’allegato n. 4 al regolamento la definizione della lista dei carri è stata riscritta. Per la versione cartacea la regola precedente rimane: il documento è firmato da chi lo redige, da chi lo verifica, nonché da chi consegna e da chi riceve i carri iscritti, quando il modulo serve alla consegna o alla ricezione dei carri. Per la versione elettronica il testo afferma espressamente che la responsabilità dei dati ricade sul personale autorizzato dell’impresa ferroviaria che ha redatto la lista, e che la verifica dei dati è effettuata dal dirigente movimento nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura.

In pratica, la catena di firme su carta, che distribuiva la responsabilità fra più persone che firmavano in successione lo stesso documento, è sostituita, nella versione digitale, da una responsabilità nominativa di chi ha inserito i dati, più una verifica nel sistema. È un cambiamento importante in un settore in cui l’indagine successiva a un incidente ferroviario parte, quasi sempre, dai documenti del treno.

Un secondo cambiamento significativo riguarda la composizione del treno lungo il percorso. Il testo conserva la regola secondo cui, se la composizione viene modificata in corso di viaggio, l’agente dell’impresa ferroviaria modifica la lista o ne redige una nuova nella stazione interessata. In formato elettronico questa operazione diventa, in linea di principio, più rapida, ma dipende interamente dalle regole specifiche che il gestore dell’infrastruttura deve ancora emanare.

L’ordine non abroga nulla e non introduce nuove sanzioni. L’attuazione spetta all’Autorità romena per la sicurezza ferroviaria (ASFR) e agli operatori economici indicati all’articolo 2 comma (1) dell’Ordine n. 1.816/2005 del ministro dei Trasporti, delle Costruzioni e del Turismo, l’atto con cui il regolamento n. 005 era stato inizialmente approvato.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Elimina una classica fonte di ritardo nelle stazioni: la compilazione manuale, per ricalco, di un modulo con decine di voci, seguita dalla consegna fisica di una copia.
  • I dati arrivano direttamente nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura, quindi possono essere verificati, archiviati e incrociati automaticamente, invece di essere recuperati da copie cartacee.
  • I calcoli di sicurezza restano invariati: nessuna soglia di frenatura, tonnellaggio o lunghezza viene allentata, cambia solo il supporto su cui sono registrati.
  • La responsabilità per i dati inseriti elettronicamente è nominativa e chiaramente attribuita alla persona autorizzata che ha redatto il documento.
  • La modifica della composizione del treno lungo il percorso diventa più semplice da riportare nel documento, aspetto rilevante per i treni merci con agganci e sganci successivi.
  • I due formati coesistono, quindi i piccoli operatori privi di infrastruttura informatica non vengono esclusi dall’oggi al domani.

Che cosa resta un problema

  • L’ordine autorizza il formato elettronico ma non lo disciplina: le modalità di redazione, trasmissione e certificazione sono rimesse al gestore dell’infrastruttura ferroviaria, senza alcun termine fissato nel testo. Fino ad allora la digitalizzazione resta teorica.
  • Non è previsto nulla per il caso in cui il sistema informatico non sia disponibile, nessuna procedura di riserva esplicita, sebbene l’originale cartaceo fosse finora la garanzia che il treno portasse con sé il proprio documento.
  • La verifica del dirigente movimento tramite « conferma dei dati » nel sistema non è dettagliata: il testo non dice quale traccia lasci quella conferma, né come si dimostri poi, in un’indagine, chi ha convalidato e quando.
  • La coesistenza dei due formati può generare situazioni ibride sullo stesso treno, soprattutto per i treni che cambiano operatore o composizione lungo il percorso.
  • Il regolamento n. 005 resta un atto del 2005, modificato per strati successivi; la digitalizzazione si aggiunge a una struttura pensata per la carta, invece di una riscrittura coerente.
  • Il testo non fissa requisiti minimi di cybersicurezza o di integrità dei dati per un documento che fonda la decisione di spedire un treno.

Consigli pratici

  1. Se sei un’impresa ferroviaria: non puoi passare all’elettronico di tua iniziativa. Il formato digitale diventa utilizzabile solo dopo che il gestore dell’infrastruttura ferroviaria emana le regole specifiche previste all’articolo 40 comma (21). Segui la loro pubblicazione.
  2. Se sei responsabile del personale che redige la lista dei carri: nella versione elettronica la responsabilità dei dati è nominativa e ricade su chi ha compilato il documento. Aggiorna le mansioni e la formazione interna prima di passare al digitale.
  3. Se sei dirigente movimento: i tuoi obblighi di verifica non sono cambiati. Continui a confrontare tonnellaggio e lunghezza con il libretto di marcia dei treni e la massa reale frenata con quella necessaria, sia che i dati arrivino su carta sia dal sistema.
  4. Se hai procedure interne di lavoro: rivedile, perché il numero di copie della lista e le modalità di consegna della copia al dirigente movimento sono stabiliti dalle istruzioni proprie dell’impresa, e ora esiste l’alternativa della trasmissione elettronica.
  5. Se modifichi la composizione del treno lungo il percorso: la regola è invariata, l’agente dell’impresa modifica la lista o ne redige una nuova in quella stazione. Verifica che la versione elettronica lo consenta prima di abbandonare del tutto il modulo cartaceo.
  6. Se prepari la documentazione per un audit dell’ASFR: conserva la prova della tracciabilità. Su carta risulta da firme e timbri; in via elettronica dovrai dimostrare chi ha inserito i dati e chi li ha confermati nel sistema.

Domande frequenti

Che cos’è la « lista dei carri del treno »?
È il modulo standardizzato che registra i carri dei treni passeggeri e merci. Contiene i dati sui veicoli ferroviari e sul loro carico che impongono determinate condizioni di circolazione, nonché i dati con cui si calcola la frenatura del treno: lunghezza, numero di assi, tonnellaggio netto e lordo, massa necessaria e massa reale frenata.
Che cosa cambia esattamente l’Ordine n. 656/2026?
La lista dei carri può essere redatta, trasmessa e certificata in formato elettronico, come alternativa al formato fisico compilato per ricalco. La modifica riguarda gli articoli 38 e 40 del regolamento n. 005 e il suo allegato n. 4.
Il formato cartaceo scompare?
No. Il testo ripete « in formato fisico o in formato elettronico », quindi le due versioni coesistono. Per la versione fisica restano le regole sulla compilazione senza cancellature, sull’annullamento delle registrazioni errate con una riga e sull’originale che accompagna il treno.
Chi risponde dei dati inseriti elettronicamente?
Il personale autorizzato dell’impresa ferroviaria che ha redatto la lista. La verifica dei dati è effettuata dal dirigente movimento nel sistema informatico del gestore dell’infrastruttura ferroviaria.
Come conferma la verifica il dirigente movimento?
Con firma e timbro del posto su ogni copia, se la lista è compilata in formato fisico, oppure confermando i dati, se è stata compilata e trasmessa elettronicamente. Dopo la verifica compila la Nota di ripartizione dei freni a mano prevista nell’allegato n. 7 al regolamento.
Chi stabilisce le regole della versione elettronica?
Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, con proprie regole specifiche, in base al nuovo comma (21) dell’articolo 40. L’ordine non prevede alcun termine per la loro adozione.
Quale atto viene modificato?
Il Regolamento n. 005 sulla circolazione dei treni e sulle manovre dei veicoli ferroviari, approvato con l’Ordine n. 1.816/2005 del ministro dei Trasporti, delle Costruzioni e del Turismo, pubblicato nella G.U. n. 1.064 e 1.064 bis del 28 novembre 2005, con le successive modifiche e integrazioni.
Chi attua l’ordine?
L’Autorità romena per la sicurezza ferroviaria (ASFR) e gli operatori economici indicati all’articolo 2 comma (1) dell’Ordine n. 1.816/2005 del ministro dei Trasporti, delle Costruzioni e del Turismo.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

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ORDIN nr. 656 din 1 iulie 2026

pentru modificarea și completarea Regulamentului pentru circulația trenurilor și manevra vehiculelor feroviare — nr. 005, aprobat prin Ordinul ministrului transporturilor, construcțiilor și turismului nr. 1.816/2005

EMITENT: MINISTERUL TRANSPORTURILOR ȘI INFRASTRUCTURII

Publicat în: MONITORUL OFICIAL nr. 565 din 9 iulie 2026

Având în vedere prevederile art. 16 alin. (2) lit. i) din Ordonanța de urgență a Guvernului nr. 73/2019 privind siguranța feroviară, aprobată prin Legea nr. 71/2020, și ale art. 2 lit. ss) din anexa la Hotărârea Guvernului nr. 309/2023 privind organizarea și funcționarea Autorității de Siguranță Feroviară Române — ASFR,

în temeiul art. 9 alin. (4) din Hotărârea Guvernului nr. 370/2021 privind organizarea și funcționarea Ministerului Transporturilor și Infrastructurii, cu modificările și completările ulterioare,

ministrul transporturilor și infrastructurii, interimar, emite următorul ordin:

Art. I. – Regulamentul pentru circulația trenurilor și manevra vehiculelor feroviare — nr. 005, aprobat prin Ordinul ministrului transporturilor, construcțiilor și turismului nr. 1.816/2005, publicat în Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 1.064 și 1.064 bis din 28 noiembrie 2005, cu modificările și completările ulterioare, se modifică și se completează după cum urmează:

1. La articolul 38, litera b) se modifică și va avea următorul cuprins:

„b) arătarea vagoanelor trenului, în format fizic sau în format electronic;”.

2. La articolul 40, alineatul (1) se modifică și va avea următorul cuprins:

„Art. 40. – (1) Arătarea vagoanelor trenului se întocmește, în format fizic sau în format electronic, de către personalul autorizat al operatorului de transport feroviar, al administratorului sau al gestionarului infrastructurii feroviare, după caz, care pregătește trenul sau grupul de vagoane, în vederea expedierii.”

3. La articolul 40, alineatul (2) se modifică și va avea următorul cuprins:

„(2) Arătarea vagoanelor trenului se completează cu toate datele cerute de formular, în format fizic, fără ștersături și corecturi sau în format electronic. Eventualele înregistrări greșite se anulează cu o linie. Originalul arătării vagoanelor însoțește trenul. Operatorul de transport feroviar poate întocmi mai multe copii în conformitate cu instrucțiunile proprii de lucru, o copie fiind predată către IDM sau transmisă electronic în sistemul informatic al administratorului infrastructurii feroviare. În cazul în care se modifică compunerea trenului în parcurs, agentul operatorului de transport modifică arătarea vagoanelor trenului sau întocmește o arătare nouă în stația respectivă.”

4. La articolul 40, după alineatul (2) se introduce un nou alineat, alin. (21), cu următorul cuprins:

„(21) Modul de întocmire, transmitere și certificare a arătării vagoanelor în format electronic se stabilește prin reglementări specifice întocmite de către administratorul infrastructurii feroviare.”

5. La articolul 40, alineatul (7) se modifică și va avea următorul cuprins:

„(7) Personalul operatorului de transport feroviar calculează și înscrie în arătarea vagoanelor trenului, în format fizic, certificând sub semnătură, sau transmite, în format electronic, în sistemul informatic al administratorului infrastructurii feroviare, următoarele:

a) lungimea trenului și numărul de osii;

b) tonajul trenului — net și brut;

c) masa necesară de frânat automat și de menținere pe loc cu frâne de mână;

d) masa reală frânată automat și de menținere pe loc cu frâne de mână.

Formularul arătarea vagoanelor trenului trebuie prevăzut cu rubricile necesare consemnării acestor date.”

6. La articolul 40, alineatul (8) se modifică și va avea următorul cuprins:

„(8) Înainte de expedierea trenului, IDM este obligat să verifice, folosind datele înscrise în arătarea vagoanelor trenului, dacă:

a) tonajul și lungimea trenului sunt mai mici sau cel mult egale cu cele prevăzute în livretul cu mersul trenurilor;

b) masa reală frânată automat este mai mare sau cel puțin egală cu masa necesară de frânat automat;

c) masa reală de menținere pe loc cu frâne de mână este mai mare sau cel puțin egală cu masa necesară de menținere pe loc cu frâne de mână.

Pentru calculul masei necesare de frânat automat se utilizează procentul de frânare înscris în livretul cu mersul trenurilor, iar pentru calculul masei necesare de menținere pe loc a trenului se utilizează anexa nr. 6.

După verificarea arătării vagoanelor trenului, IDM certifică aceasta prin:

— semnătură și ștampila postului pe fiecare exemplar al arătării, în cazul în care arătarea se completează în format fizic;

— prin confirmarea datelor, în cazul completării si transmiterii electronice a arătării.

După verificarea arătării vagoanelor, IDM completează Nota de repartizare a frânelor de mână prevăzută în anexa nr. 7.”

7. În anexa nr. 4, la litera A, punctul 4 se modifică și va avea următorul cuprins:

„4. Arătarea vagoanelor trenului — formular tipizat folosit pentru evidențierea vagoanelor din trenurile de călători și marfă care se completează conform datelor cerute prin calchiere sau în format electronic. Arătarea se întocmește în numărul necesar de exemplare, prin calchiere sau în format electronic, atât pentru trenuri, cât și pentru grupuri de vagoane care se atașează sau se detașează în parcurs. În arătare se marchează obligatoriu date privind vehiculele feroviare și încărcătura acestora care impun anumite condiții de circulație.

Arătarea întocmită în format fizic se semnează de cel care o întocmește, de cel care o verifică, precum și de predătorul, respectiv primitorul vagoanelor înscrise, în cazul în care formularul este folosit pentru predarea, respectiv primirea vagoanelor.

În cazul în care arătarea este întocmită și transmisă electronic, responsabilitatea datelor revine personalului autorizat al operatorului de transport feroviar care a întocmit arătarea, iar verificarea datelor se face de către IDM în sistemul informatic al administratorului infrastructurii feroviare.”

Art. II. – Prevederile prezentului ordin vor fi duse la îndeplinire de către Autoritatea de Siguranță Feroviară Română — ASFR și de către operatorii economici prevăzuți la art. 2 alin. (1) din Ordinul ministrului transporturilor, construcțiilor și turismului nr. 1.816/2005 privind aprobarea Regulamentului pentru circulația trenurilor și manevra vehiculelor feroviare — nr. 005, cu modificările și completările ulterioare.

Art. III. – Prezentul ordin se publică în Monitorul Oficial al României, Partea I.

Ministrul transporturilor și infrastructurii, interimar,
Radu-Dinel Miruță

București, 1 iulie 2026.
Nr. 656.

Sursa: Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 565 din 9 iulie 2026.

Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.