In breve

  • Il Ministero dell’Energia e il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture hanno approvato, con ordine congiunto, il Piano di misure relativo all’utilizzo dell’infrastruttura dei porti romeni per la fabbricazione e la costruzione di attrezzature necessarie alle centrali eoliche offshore.
  • Il piano individua Costanza, Galați, Brăila e Tulcea come i porti meglio posizionati per diventare hub industriali per l’eolico offshore, con un calendario di attuazione su tre orizzonti temporali: 0-12 mesi, 1-3 anni e 3-5 anni.
  • Il documento di 41 pagine, redatto ai sensi dell’articolo 47 della legge n. 121/2024 sull’energia eolica offshore, è pubblicato separatamente in Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 641 bis, insieme al breve testo dell’ordine (2 pagine) pubblicato nell’edizione principale.
Atto: Ordine congiunto del ministro dell’Energia e del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture n. 517/667/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 del 4 agosto 2026 (il piano, nel n. 641 bis)
Emesso: 3 giugno 2026 (Energia) / 7 luglio 2026 (Trasporti)

Il Ministero dell’Energia e il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture hanno approvato, con l’Ordine congiunto n. 517/667/2026, il Piano di misure relativo all’utilizzo dell’infrastruttura dei porti romeni per la fabbricazione e la costruzione delle attrezzature necessarie alle centrali eoliche offshore. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 del 4 agosto 2026, attua l’obbligo previsto dall’articolo 47 della legge n. 121/2024 sull’energia eolica offshore, che impone al Governo di costituire un gruppo di lavoro interistituzionale per coordinare le misure necessarie allo sviluppo della catena di approvvigionamento offshore. Il piano vero e proprio, documento strategico di 41 pagine, è pubblicato separatamente in Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 bis della stessa data.

La Romania si è posta l’obiettivo di raggiungere 3 GW di capacità eolica offshore installata entro il 2035, con i primi lavori di costruzione previsti tra il 2031 e il 2035. Il piano parte dal presupposto che l’infrastruttura portuale debba essere modernizzata e operativa diversi anni prima, per sostenere le campagne di installazione delle turbine, e propone una visione che va oltre la soglia iniziale di 3 GW.

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Gli effetti che produce

Il piano analizza i quattro grandi gruppi portuali della Romania (il Complesso di Costanza, il Danubio marittimo con i porti di Tulcea, Galați e Brăila, il Danubio fluviale e i canali navigabili Danubio-Mar Nero) e individua una serie di debolezze specifiche della preparazione all’eolico offshore: spazio insufficiente per il pre-assemblaggio e lo stoccaggio, ridotta capacità portante delle banchine per pezzi pesanti (monopali, fondazioni, navicelle), profondità e lunghezza limitate per le navi jack-up, attrezzature specializzate insufficienti e integrazione limitata con la rete elettrica nazionale.

Per le imprese del settore, il piano conferma che le attrezzature specializzate (gru ad alta capacità, navi di installazione, piattaforme di trasporto) restano generalmente a carico dello sviluppatore del progetto o dei suoi appaltatori, non dell’autorità portuale, le cui responsabilità principali riguardano l’infrastruttura, la capacità portante e gli spazi disponibili. Gli investimenti nel porto di Costanza, il più avanzato, ammontano già a circa 2,5 miliardi di euro in varie fasi di preparazione, finanziati con strumenti europei (il Meccanismo per collegare l’Europa, il Fondo di coesione), risorse nazionali e, ove applicabile, capitale privato.

Che cosa cambia rispetto a prima

  • Per la prima volta viene approvato ufficialmente un piano strategico dedicato, che collega l’industria portuale romena alla catena di approvvigionamento dell’eolico offshore, come richiesto dall’articolo 47 della legge n. 121/2024.
  • Viene fissato un calendario con tappe datate: completamento degli studi di fattibilità e delle valutazioni portuali (fine 2026), primi bandi di modernizzazione (metà 2027), avvio dei lavori sulle prime banchine heavy-lift (fine 2028), prima banchina con alimentazione elettrica da terra (OPS) e infrastruttura digitale (2029), piena capacità operativa per almeno un hub portuale dedicato (2030).
  • Vengono esplicitamente prioritizzati i porti chiave: Costanza come principale hub di produzione e logistica, Galați e Brăila per capacità industriali complementari (metallurgia, cantieri navali), Tulcea per attività logistiche e servizi correlati.
  • Vengono introdotti indicatori di prestazione (KPI) per la digitalizzazione, le emissioni di carbonio per tonnellata di merce, la quota di energia rinnovabile utilizzata nei porti, la capacità logistica multimodale e la sicurezza sul lavoro, con relazioni semestrali al Ministero dell’Energia e un audit annuale indipendente.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Offre un quadro strategico coerente, allineato con la Strategia UE per i porti e la Strategia industriale-marittima UE, in grado di sbloccare finanziamenti europei (CEF, InvestEU, PNRR) per la modernizzazione dei porti.
  • Individua un vantaggio da primo entrante per la Romania nella regione del Mar Nero, dove i porti di Bulgaria, Ucraina e Turchia non sono ancora pronti per la logistica dell’eolico offshore.
  • Propone investimenti con effetti moltiplicatori sull’economia marittima: costruzioni navali, produzione di attrezzature, formazione di competenze tecniche, nuovi posti di lavoro nelle zone portuali.

Che cosa resta un problema

  • Lo stesso piano riconosce importanti carenze attuali: spazi di stoccaggio insufficienti, banchine non rinforzate per carichi pesanti, mancanza di gru ad alta capacità e ritardi amministrativi nei processi autorizzativi.
  • Vengono segnalati esplicitamente rischi geopolitici: il conflitto militare nella regione del Mar Nero, il rischio di sabotaggio informatico contro infrastrutture portuali critiche e possibili controversie sullo spazio marittimo con pesca, trasporto marittimo e turismo.
  • A questo stadio, il documento non contiene una ripartizione finanziaria dettagliata né un calendario di finanziamento definitivo per tutti i progetti, che saranno stabiliti con l’approvazione della Strategia di sviluppo del trasporto navale.

Consigli pratici

  1. Se lavori nella costruzione navale, nella produzione di componenti eolici o nella logistica portuale, il piano di misure pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 bis fornisce l’elenco completo dei progetti prioritari e dei porti target (Costanza, Galați, Brăila, Tulcea, Medgidia).
  2. Per i finanziamenti europei legati ai porti, ricorda che il sostegno del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) non copre direttamente la costruzione di parchi eolici offshore, ma le infrastrutture associate: interconnessioni energetiche, cavi sottomarini, sottostazioni ad alta tensione e hub portuali.
  3. Se sei un investitore o operatore interessato all’area di Costanza Sud, segui l’evoluzione del progetto di sviluppo dell’infrastruttura in acque profonde, attualmente in valutazione presso la Commissione europea nell’ambito del bando CEF Trasporti 2024 per studi.
  4. Segui le relazioni sullo stato di avanzamento semestrali del gruppo di lavoro interministeriale, trasmesse al Ministero dell’Energia e al Segretariato Generale del Governo, per lo stato reale dell’attuazione del piano.

Domande frequenti

Che cosa approva l’Ordine congiunto n. 517/667/2026?
Approva il Piano di misure relativo all’utilizzo dell’infrastruttura dei porti romeni per la fabbricazione e la costruzione delle attrezzature necessarie alle centrali eoliche offshore, elaborato da un gruppo di lavoro interistituzionale (Ministero dell’Energia, Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero della Difesa Nazionale e Autorità Competente per la Regolamentazione delle Operazioni Offshore nel Mar Nero).
Quali sono i porti prioritari per lo sviluppo dell’eolico offshore?
Costanza (principale hub di produzione e logistica), Galați e Brăila (capacità industriali complementari) e Tulcea (attività logistiche e servizi correlati), secondo le priorità stabilite nel piano.
Perché il piano di 41 pagine non è riprodotto integralmente in questo articolo?
A causa della sua lunghezza (41 pagine di testo strategico, con analisi, mappe concettuali ed elenchi di progetti), il testo integrale è disponibile solo in Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 bis del 4 agosto 2026. Questo articolo presenta la struttura e il contenuto essenziale del piano (calendario, porti prioritari, indicatori di prestazione), senza inventare dettagli non presenti nel documento.
Chi finanzia la modernizzazione dei porti per l’eolico offshore?
Il finanziamento combina strumenti europei (Meccanismo per collegare l’Europa, Fondo di coesione, InvestEU, PNRR), risorse pubbliche nazionali e, ove applicabile, capitale privato. La ripartizione finanziaria dettagliata sarà stabilita con l’approvazione della Strategia di sviluppo del trasporto navale.
Quando saranno operative le prime strutture portuali dedicate all’eolico offshore?
Secondo il calendario del piano, la prima banchina con alimentazione elettrica da terra e infrastruttura digitale dovrebbe entrare in funzione entro il 2029, e la piena capacità operativa per almeno un hub portuale dedicato entro il 2030.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 641 del 4 agosto 2026 (il piano, nel n. 641 bis) 8 pagine PDF, 83 KB

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Le altre edizioni citate: nr. 641 bis/2026

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