In breve
- La Corte Costituzionale ha accolto l’obiezione sollevata dal Presidente della Romania e ha accertato che la legge di approvazione dell’Ordinanza del Governo n. 36/2024, atto che esentava Metrorex e altri progetti di infrastrutture di trasporto di interesse nazionale dall’obbligo del certificato di attestazione della costruzione in fase di intavolazione, è incostituzionale.
- Il motivo: le regole sulle iscrizioni nel libro fondiario fanno parte del regime generale della proprietà, materia riservata esclusivamente alla legge organica; il Governo non poteva introdurre una simile eccezione tramite una semplice ordinanza, emanata in base a una legge di delega valida solo per materie di legge ordinaria.
- L’effetto pratico: sia la legge di approvazione sia l’Ordinanza del Governo n. 36/2024 sono incostituzionali nel loro complesso e quindi non producono effetti; la vecchia regola resta in vigore, e Metrorex e gli altri gestori di infrastrutture di trasporto nazionale devono ottenere il certificato di attestazione della costruzione prima di iscrivere il diritto di proprietà nel libro fondiario.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 553 del 6 luglio 2026
Pronunciato: 11 febbraio 2026
La Corte Costituzionale ha accolto l’obiezione di incostituzionalità sollevata dal Presidente della Romania e ha bloccato, per motivi estrinseci, la legge con cui il Parlamento approvava l’esenzione di Metrorex dal certificato di attestazione della costruzione nella procedura di intavolazione dei lavori infrastrutturali. La Decisione n. 114/2026, pronunciata l’11 februarie 2026 e pubblicata solo ora, a distanza di oltre quattro mesi, nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 553 del 6 luglio 2026, arriva poco dopo che il Parlamento aveva consentito, con la Legge n. 141/2026, la ricezione scaglionata delle opere pubbliche, un’altra semplificazione delle procedure edilizie per gli investimenti infrastrutturali. A differenza di quel caso, questa volta la Corte ha ritenuto che la semplificazione proposta per Metrorex andasse oltre quanto consentito dalla Costituzione.
L’atto sottoposto al controllo era l’Ordinanza del Governo n. 36/2024, che introduceva nella Legge del catasto e della pubblicità immobiliare n. 7/1996 e nella Legge n. 50/1991 sull’autorizzazione dei lavori di costruzione una regola speciale: per i progetti di infrastrutture di trasporto di interesse nazionale e per quelli della metropolitana gestiti dalla Società di Trasporto Metropolitano di Bucarest “Metrorex” S.A., il diritto di proprietà sulle costruzioni doveva essere iscritto nel libro fondiario sulla sola base del permesso di costruire rilasciato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, del verbale di collaudo dei lavori e della documentazione catastale, senza che fosse più necessario il certificato di attestazione della costruzione, documento normalmente richiesto per qualsiasi altra costruzione in Romania.
Il Presidente della Romania ha adito la Corte il 5 noiembrie 2025, sollevando, in sostanza, due tipi di censure: in primo luogo, che l’ordinanza modifica una legge organica (la Legge n. 7/1996) e avrebbe dunque dovuto essere adottata anch’essa con legge organica, e non con un’ordinanza emanata in base a una legge di delega valida solo per materie di legge ordinaria; in secondo luogo, che la legge censurata ha in realtà carattere individuale, essendo stata concepita per un unico beneficiario concreto, Metrorex, il che contrasterebbe con il principio della separazione dei poteri e dell’uguaglianza dei diritti.
Gli effetti che produce
La Corte ha accolto la prima categoria di censure. Ha ritenuto che le regole sugli atti necessari per l’iscrizione del diritto di proprietà sulle costruzioni, incluso il certificato di attestazione della costruzione, fanno parte del regime giuridico generale della proprietà, materia che l’art. 73 comma (3) lett. m) della Costituzione riserva esclusivamente alla legge organica. Poiché l’Ordinanza del Governo n. 36/2024 era stata emanata in base a una legge di delega (la Legge n. 187/2024) che consentiva al Governo di legiferare solo in materie di legge ordinaria, e l’eccezione prevista per Metrorex incideva, nel suo contenuto, proprio sul regime della proprietà, l’ordinanza e la relativa legge di approvazione non potevano essere adottate per questa via.
La conseguenza giuridica è diretta: la legge di approvazione e, con essa, l’Ordinanza del Governo n. 36/2024, sono incostituzionali nel loro complesso. In pratica, l’eccezione introdotta per Metrorex non è mai entrata validamente in vigore, e la regola precedente, più rigida, resta l’unica applicabile. Per qualsiasi costruzione realizzata nell’ambito dei progetti di infrastrutture di trasporto di interesse nazionale o dei progetti della metropolitana gestiti da Metrorex, l’iscrizione del diritto di proprietà nel libro fondiario continua a richiedere, come per qualsiasi altra costruzione del Paese, il certificato di attestazione rilasciato dall’autorità competente, insieme al permesso di costruire e al verbale di collaudo dei lavori. Nello stesso periodo, Metrorex sta attraversando regolarizzazioni patrimoniali analoghe per tratte già completate: la Linea 5, tratta Eroilor 2-Raul Doamnei, è stata recentemente iscritta nell’inventario centralizzato dei beni dello Stato, una procedura distinta dall’intavolazione qui trattata, ma che mostra quanto sia attualmente attivo il capitolo delle regolarizzazioni amministrative dei lavori della società.
La Corte ha invece respinto la seconda categoria di censure, relativa al carattere individuale della legge. Ha spiegato che il semplice fatto che Metrorex sia espressamente nominata nel testo non conferisce all’atto carattere individuale, dal momento che la società è, al momento, l’unica a garantire il servizio pubblico di trasporto metropolitano in Romania, e la disciplina riguarda un interesse pubblico di rilevanza nazionale, non un privilegio personale. Poiché l’incostituzionalità per motivi estrinseci era già stata accertata, la Corte non ha esaminato le censure di merito relative ai rischi per la sicurezza pubblica sollevate dalla soppressione del certificato di attestazione. Sul piano finanziario la stessa società ha ricevuto il proprio bilancio soltanto l’11 settembre 2026: spese superiori alle entrate di 295,51 milioni di lei e quasi 2,66 miliardi messi dallo Stato.
Che cosa cambia rispetto a prima
- La legge di approvazione e l’ordinanza cadono integralmente: la Corte ha accertato l’incostituzionalità sia della legge di approvazione dell’Ordinanza del Governo n. 36/2024, sia dell’ordinanza stessa, per motivi estrinseci (adozione tramite la via sbagliata, come atti ordinari, quando avrebbero dovuto essere organici).
- La vecchia regola del certificato di attestazione torna applicabile: per qualsiasi costruzione relativa a infrastrutture di trasporto di interesse nazionale o a progetti della metropolitana gestiti da Metrorex, il diritto di proprietà continua a essere iscritto nel libro fondiario solo con il certificato di attestazione della costruzione, esattamente come prima del 2024.
- Anche la regolarizzazione dell’imposta dovuta all’Ispettorato di Stato per le Costruzioni (ISC) torna alla regola generale: scompare la procedura semplificata introdotta dall’art. II punto 1 dell’Ordinanza del Governo n. 36/2024, basata sull’autodichiarazione del beneficiario relativa al valore finale dei lavori.
- Nulla cambia per le altre categorie di costruzioni: la decisione riguarda esclusivamente i progetti di infrastrutture di trasporto di interesse nazionale e i progetti della metropolitana gestiti da Metrorex; il regime generale di intavolazione, applicabile al resto delle costruzioni, non era interessato dall’ordinanza annullata e resta invariato.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Ripristina un meccanismo di controllo tecnico supplementare (il certificato di attestazione) per opere con impatto diretto sulla sicurezza pubblica, come l’infrastruttura della metropolitana utilizzata quotidianamente da centinaia di migliaia di passeggeri.
- Conferma, con effetto generale vincolante, che il regime giuridico del libro fondiario non può essere modificato tramite semplici ordinanze, per quanto giustificata possa apparire, in un singolo caso, una semplificazione amministrativa, tutelando così la prevedibilità delle regole sulla proprietà.
- Non pregiudica la validità dei permessi di costruire e dei verbali di collaudo già rilasciati per i lavori di Metrorex, che restano, di per sé, atti validi.
Che cosa resta un problema
- Reintroduce, per Metrorex e per gli altri progetti di infrastrutture di trasporto di interesse nazionale, un ulteriore passaggio amministrativo che il Governo aveva eliminato proprio per accelerare l’iscrizione di lavori già completati, come le estensioni delle linee metropolitane in corso di realizzazione.
- Le costruzioni per le quali l’iscrizione è già stata effettuata in base alla regola ora dichiarata incostituzionale (senza certificato di attestazione) potrebbero, in teoria, diventare oggetto di contestazioni, anche se la sentenza della Corte costituzionale non produce, di per sé, effetti retroattivi sulle iscrizioni già definitive.
- La decisione è stata pronunciata l’11 februarie 2026, ma pubblicata solo il 6 iulie 2026, con un ritardo di quasi cinque mesi durante il quale l’atto dichiarato incostituzionale è rimasto, formalmente, in vigore e applicabile.
Consigli pratici
- Se stai seguendo una pratica di intavolazione per un progetto Metrorex o di infrastrutture di trasporto nazionale in corso, verifica di nuovo l’elenco dei documenti richiesti: il certificato di attestazione della costruzione deve essere incluso, anche se la procedura semplificata dell’Ordinanza del Governo n. 36/2024 sembrava, finora, applicabile.
- Se hai già un’intavolazione conclusa senza certificato di attestazione in base alla regola ora dichiarata incostituzionale, discuti le possibili implicazioni con un avvocato specializzato in diritto immobiliare, anche se la sentenza della Corte costituzionale non annulla automaticamente le iscrizioni già effettuate.
- Le istituzioni che gestiscono infrastrutture di trasporto di interesse nazionale (CNAIR, CFR, Metrorex) dovrebbero aggiornare le proprie procedure interne per la predisposizione dei fascicoli di intavolazione, tornando a richiedere il certificato di attestazione all’autorità che ha rilasciato il permesso di costruire.
- Se il Governo intende reintrodurre una forma di semplificazione per l’intavolazione dei lavori infrastrutturali strategici, la decisione indica chiaramente la strada corretta: una legge organica, adottata con la maggioranza richiesta dalla Costituzione, e non un’ordinanza emanata in base a una legge di delega per materie ordinarie.
Domande frequenti
Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la Decisione n. 114/2026?
Cosa prevedeva in concreto l’Ordinanza del Governo n. 36/2024?
Il certificato di attestazione della costruzione è ancora necessario per i lavori di Metrorex dopo questa decisione?
Perché il Governo non poteva disciplinare questa eccezione con una semplice ordinanza?
La Corte ha ritenuto che la legge favorisse indebitamente Metrorex?
La decisione incide sulle iscrizioni già effettuate in base alla regola semplificata?
Questo articolo ha finalità informativa e non costituisce consulenza legale. Per situazioni concrete relative all’intavolazione di costruzioni, alle procedure del libro fondiario o a progetti infrastrutturali, si raccomanda di consultare un avvocato specializzato in diritto immobiliare o amministrativo.
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