In breve
- La metropolitana di Bucarest ha un bilancio per il 2026 solo dall’11 settembre, con 254 giorni dell’anno già consumati. Il Governo ha approvato il bilancio di entrate e spese di Metrorex con la Decisione n. 711/2026, invocando nel preambolo stesso il testo che si applica quando il termine legale di approvazione è stato superato. Dei 365 giorni dell’esercizio finanziario ne restavano 111.
- Le spese superano le entrate di 295,51 milioni di lei. L’atto approva entrate totali di 1.797.964,28 migliaia di lei e spese totali di 2.093.473,75 migliaia di lei, cioè un risultato lordo negativo. Nella tabella compare anche la traduzione di questo rapporto: ogni 1.000 lei incassati, la società ne spende 1.164,36.
- Nel 2026 lo Stato mette nella metropolitana quasi 2,66 miliardi di lei, su due canali. La sovvenzione per il trasporto di passeggeri è di 761,49 milioni di lei, mentre gli stanziamenti di bilancio per gli investimenti sono di 1.901,71 milioni di lei. La sola sovvenzione copre il 42,35% delle entrate totali della società.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 774 dell’11 settembre 2026
Entrata in vigore: 11 settembre 2026, data di pubblicazione
La società che tiene in movimento la metropolitana di Bucarest ha ricevuto il bilancio per il 2026 l’11 settembre, con quasi tre quarti dell’anno già trascorsi. La Decisione del Governo n. 711/2026 ha un solo articolo, che approva il bilancio di entrate e spese contenuto nell’allegato, e l’allegato è la tabella di due pagine in cui entra tutto l’anno finanziario della metropolitana. Non è l’unico bilancio di un’impresa pubblica ad arrivare tardi nella Gazzetta Ufficiale della Romania: nell’ultima settimana di agosto erano comparsi tutti insieme cinque bilanci di imprese pubbliche, tra cui quello della CNAIR.
La cifra che dà la misura dell’anno sta nella riga 20 della tabella: risultato lordo di meno 295.509,47 migliaia di lei, cioè una perdita pianificata di 295,51 milioni di lei. Non è una stima sfuggita di mano lungo il percorso, è l’importo che il Governo approva come tale, a metà settembre, per un esercizio finanziario che si chiude tra meno di quattro mesi.
Il bilancio di una società sottoposta all’autorità di un ministero non si approva per volontà dei suoi amministratori. L’Ordinanza del Governo n. 26/2013, l’atto che stabilisce la disciplina finanziaria degli operatori economici a capitale pubblico, impone che questi bilanci passino per una decisione del Governo, su iniziativa del ministero sotto la cui autorità si trova la società. Per Metrorex quel ministero è il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
La stessa ordinanza fissa anche il calendario. L’articolo 4 comma (6) impone che i bilanci arrivino al Ministero delle Finanze entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge annuale di bilancio dello Stato e siano approvati entro 150 giorni dalla stessa data. La legge di bilancio dello Stato per l’anno 2026 n. 43/2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 242 del 27 marzo 2026, quindi il termine di 150 giorni è scaduto alla fine di agosto. La decisione è arrivata più di due settimane dopo.
Proprio per questo il preambolo della decisione non si appoggia soltanto sull’articolo 4 comma (1) lettera a), il testo ordinario, ma anche sul comma (71). Quel comma si applica esclusivamente nel caso in cui i bilanci «non siano stati approvati entro il termine previsto al comma (6)» e ne consente l’approvazione fino al 31 ottobre dell’anno in corso. L’atto dichiara da sé, fin dalla prima frase, di arrivare sul binario del ritardo.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è il più semplice e il più importante per i 4.893 dipendenti iscritti nel bilancio come numero medio: dall’11 settembre la società ha di nuovo un titolo per ricevere denaro dal bilancio dello Stato. L’articolo 4 comma (8) dell’Ordinanza del Governo n. 26/2013 prevede che il mancato rispetto del termine di approvazione sospenda l’assegnazione di fondi pubblici all’operatore interessato, fino a quando il bilancio non viene approvato alle condizioni del comma (71). La pubblicazione della decisione rimuove questa sospensione.
Il secondo effetto riguarda ciò che la tabella autorizza davvero. Il bilancio prevede entrate totali di 1.797.964,28 migliaia di lei, di cui 1.797.919,28 migliaia dalla gestione operativa e 45,00 migliaia di entrate finanziarie. Nelle entrate operative rientra la sovvenzione di 761.490,00 migliaia di lei concessa secondo le disposizioni di legge vigenti. La riga dei trasferimenti è vuota.
Sul lato delle spese, il totale di 2.093.473,75 migliaia di lei si scompone in 2.093.413,75 migliaia di spese operative e 60,00 migliaia di spese finanziarie. Le spese operative si dividono in quattro: 559.007,46 migliaia per beni e servizi, 21.474,48 migliaia per imposte, tasse e versamenti assimilati, 1.070.511,40 migliaia per il personale e 442.420,41 migliaia di altre spese operative.
Il capitolo del personale merita di essere scomposto ancora, perché spiega metà del bilancio. Le spese di natura retributiva sono di 973.843,88 migliaia di lei, di cui 917.450,40 migliaia di stipendi e 56.393,48 migliaia di premi. A queste si aggiungono 300,00 migliaia di altre spese per il personale, 810,79 migliaia per il contratto di mandato e per gli altri organi di direzione, commissioni e comitati, e 95.556,73 migliaia di contributi a carico del datore di lavoro. Nel complesso, il personale assorbe il 51,14% delle spese totali, e la sola parte retributiva il 46,52%.
Il terzo effetto riguarda gli investimenti, che si finanziano separatamente dalla gestione operativa. Le fonti di finanziamento degli investimenti ammontano a 1.958.378,45 migliaia di lei, di cui 1.901.709,00 migliaia di stanziamenti di bilancio, cioè il 97,11%. Le spese per investimenti sono iscritte allo stesso valore, 1.958.378,45 migliaia di lei, quindi il capitolo si chiude in pareggio esatto.
Il quarto effetto è uno di quelli che in atti simili pochi vanno a cercare: il bilancio approva anche un livello degli arretrati. I pagamenti arretrati salgono a 260.127,00 migliaia di lei e i crediti arretrati a 307.283,00 migliaia di lei. Il livello dei pagamenti arretrati non è una semplice informazione. L’articolo 13 comma (1) lettera c) dell’Ordinanza del Governo n. 26/2013 rende illecito amministrativo il superamento del livello approvato con il bilancio di entrate e spese, quindi la cifra funziona come massimale.
Infine, la tabella fissa anche gli indicatori di base su cui poggia il resto. Il numero di dipendenti previsto a fine anno è 4.973, il numero medio di dipendenti 4.893, la retribuzione media mensile per dipendente 16.187,26 lei, la produttività del lavoro 367,45 migliaia di lei a persona e le spese totali per 1.000 lei di entrate totali 1.164,36 lei.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il cambiamento giuridico è netto e si legge nell’atto: fino all’11 settembre 2026 Metrorex non aveva un bilancio approvato per l’anno in corso e, dal momento in cui il termine di 150 giorni era scaduto, l’assegnazione di fondi dal bilancio dello Stato era sospesa per effetto dell’articolo 4 comma (8). Dopo la pubblicazione la società ha un bilancio e l’accesso al denaro è riaperto, sul binario eccezionale del comma (71), valido fino al 31 ottobre 2026.
C’è anche un cambiamento di regime che non nasce da questa decisione, ma la spiega. L’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 89/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1.203 del 24 dicembre 2025, ha riscritto alla fine dello scorso anno tutto questo gruppo di norme. L’articolo XXVIII ha modificato i commi (71), (73), (8) e (9) dell’articolo 4, mentre l’articolo XXXV, citato anch’esso nel preambolo della decisione in esame, ha stabilito che gli obiettivi di politica retributiva usati per costruire i bilanci 2026 si fissano con quella ordinanza, in deroga alle regole generali dell’ordinanza del 2013. L’articolo XXXVI, dello stesso atto, impone agli operatori economici pubblici di mantenere nel 2026 i diritti retributivi in essere al 30 novembre 2025, senza aumenti e senza indicizzazioni, salvo gli importi che derivano dall’aumento del salario minimo.
Il comma (73) aggiunge un confine che vale la pena ricordare per chiunque segua i bilanci delle imprese pubbliche: dopo il 31 ottobre i bilanci non si possono più approvare affatto, e il comma (9) prevede che in tal caso non si assegnino più fondi dal bilancio dello Stato fino alla fine dell’anno. Il bilancio della metropolitana è stato approvato 50 giorni prima di questo termine.
Lo stesso ritardo si vede anche sulla ferrovia: il bilancio di CFR Călători, con una sovvenzione di 1,67 miliardi di lei, è stato approvato anch’esso nel settembre 2026.
Il confronto cifra per cifra con il 2025 non si può fare da questo atto. L’allegato pubblicato ha una sola colonna numerica, intitolata «Proposte anno in corso (2026)», senza una colonna di consuntivo o di approvato per l’anno precedente, come invece hanno alcuni moduli di questo tipo. La redazione non è riuscita ad aprire alla fonte nemmeno il bilancio 2025 della società: è stato approvato con la Decisione del Governo n. 860/2025, il cui numero di edizione della Gazzetta Ufficiale della Romania non è stato possibile stabilire con certezza durante la documentazione, e i confronti che circolano sulla stampa non sostituiscono il testo ufficiale. Di conseguenza, in questo articolo non troverete percentuali di crescita o di calo rispetto all’anno scorso. Le troverete nel momento in cui l’edizione del 2025 potrà essere letta per intero.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- La società ha di nuovo un titolo giuridico per incassare i fondi dal bilancio dello Stato, dopo il periodo in cui l’assegnazione era sospesa per effetto dell’articolo 4 comma (8) dell’Ordinanza del Governo n. 26/2013.
- Il bilancio è stato approvato 50 giorni prima del 31 ottobre, data dopo la quale, secondo il comma (73), non avrebbe più potuto essere approvato affatto nel 2026.
- Il capitolo degli investimenti si chiude in pareggio esatto, 1.958.378,45 migliaia di lei di fonti e lo stesso importo di spese, quindi la parte di sviluppo della rete ha una copertura dichiarata sulla carta.
- La tabella pubblica il massimale dei pagamenti arretrati, 260.127,00 migliaia di lei, una cifra il cui superamento diventa illecito amministrativo e che chiunque può seguire dall’esterno.
- L’allegato è pubblicato per intero nella Gazzetta Ufficiale della Romania, con tutte le righe e con i totali che si verificano tra loro, non in forma di sintesi.
Che cosa resta un problema
- L’approvazione arriva dopo 254 dei 365 giorni dell’esercizio finanziario, quindi il bilancio autorizza in gran parte spese già sostenute.
- La perdita pianificata, 295,51 milioni di lei, non è accompagnata nell’atto da alcuna misura di risanamento e da alcun termine.
- I 1.070,51 milioni di lei per il personale superano di 34,04 milioni di lei tutto ciò che la società incassa al di fuori della sovvenzione.
- La retribuzione media mensile della riga 52 non si può ricostruire dalle righe pubblicate, perché l’atto la collega con una nota a piè di pagina a un allegato istruttorio che non viene pubblicato.
- L’allegato ha una sola colonna numerica, senza valori per l’anno precedente, quindi dall’atto il lettore non può vedere se un indicatore è cresciuto o è sceso.
- L’analisi che l’articolo 4 comma (71) chiede al ministero, quella che stabilisce le cause del ritardo e gli eventuali responsabili, non viene pubblicata insieme alla decisione.
Consigli pratici
- Leggete l’allegato partendo dalla riga 20, il risultato lordo. Lì si vede a colpo d’occhio se il bilancio è costruito sulla perdita o sul pareggio, e il resto della tabella spiega perché.
- Verificate da soli le correlazioni, sono scritte nelle denominazioni stesse delle righe. La riga 1 deve essere uguale alla riga 2 più la riga 5, la riga 6 alla riga 7 più la riga 19, e la riga 10 alla somma delle righe 11, 14, 16 e 17. Se una di esse non torna, o la tabella ha un problema, o l’estrazione dal PDF ha spostato una cifra.
- Ricordate che nella tabella tutti gli importi sono in migliaia di lei, indicazione scritta in piccolo sopra la colonna. Confondere le migliaia di lei con i lei trasforma 761.490,00 in 761 mila lei, mille volte meno della realtà.
- Non confondete la sovvenzione con gli stanziamenti per investimenti. La sovvenzione, riga 3, rientra nelle entrate operative e copre il funzionamento corrente. Gli stanziamenti di bilancio, riga 47, finanziano gli investimenti e si contabilizzano separatamente, quindi non compaiono nelle entrate totali.
- Se seguite un fornitore della società, guardate la riga 58, i pagamenti arretrati. È l’unico punto dell’atto che dice quanta parte dei debiti verso terzi si accetta, per bilancio, di lasciare non pagata alla scadenza.
- Per il testo integrale aprite il file PDF dell’edizione ufficiale allegato a questo articolo. Poiché l’allegato è riprodotto in facsimile, cioè fotografato, non può essere trascritto riga per riga senza il rischio di spostare una cifra.
- Se vi aspettate una modifica nel corso dell’anno, il termine da seguire è il 31 ottobre 2026. È la data fino alla quale l’Ordinanza del Governo n. 26/2013 consente ancora l’approvazione di un bilancio in ritardo.
Domande frequenti
Che cosa approva, in concreto, questa decisione?
Da quando si applica?
Perché il bilancio 2026 viene approvato solo a settembre 2026?
Che cosa sarebbe successo se il bilancio non fosse stato approvato entro il 31 ottobre?
Quanto dà lo Stato per la metropolitana nel 2026?
Che cosa significa risultato lordo di meno 295.509,47 migliaia di lei?
Il prezzo del biglietto della metropolitana cambia con questa decisione?
Si dà più o meno denaro rispetto all’anno scorso?
Che cosa significano spese totali di 1.164,36 lei per 1.000 lei di entrate?
Quante persone lavorano nella metropolitana, secondo il bilancio?
Dove trovo il testo integrale della decisione e dell’allegato?
Analisi della redazione
Su questo bilancio dice di più non una cifra della tabella, ma un frammento di fondamento giuridico nella prima frase della decisione. Accanto al testo ordinario, l’articolo 4 comma (1) lettera a), il preambolo cita il comma (71), che si applica esclusivamente quando il bilancio «non è stato approvato entro il termine previsto al comma (6)». L’atto riconosce da solo il proprio ritardo, in linguaggio di rinvio. Il calendario conferma: la legge di bilancio dello Stato è stata pubblicata il 27 marzo 2026, il termine di 150 giorni è scaduto a fine agosto e la decisione è arrivata l’11 settembre. A quella data erano trascorsi 254 dei 365 giorni dell’esercizio finanziario, cioè quasi il 70%, e ne restavano 111.
Lo stesso comma (71) non si limita a prorogare il termine. Chiede che l’ordinatore principale dei crediti, qui il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, rediga un’analisi tramite i propri organi di controllo, con cui «stabiliscono le cause e/o le persone responsabili» del superamento del termine, e gli riconosce il diritto di disporre misure sanzionatorie. Il comma (72) precisa che l’analisi si presenta contestualmente alla trasmissione del bilancio per l’approvazione. Di conseguenza, nel momento in cui il Governo ha votato questa decisione, sul tavolo esisteva già un documento che dice perché si è tardato e chi ne risponde. Quel documento non compare nella Gazzetta Ufficiale della Romania e non è menzionato nell’atto, benché condizioni la legittimità dell’approvazione.
Nella tabella, l’osservazione che non si vede leggendo riga per riga compare facendo una sottrazione. Le entrate totali sono 1.797.964,28 migliaia di lei e la sovvenzione 761.490,00 migliaia. Restano 1.036.474,28 migliaia di lei che la società produce da sola, dalla vendita dei viaggi e dalle altre attività proprie. Le spese per il personale, 1.070.511,40 migliaia di lei, superano questa somma di 34.037,12 migliaia di lei. In altre parole, tutto ciò che la metropolitana incassa dall’attività propria non basta nemmeno a pagare le persone che la fanno funzionare, prima di ogni chilowatt di energia, di ogni pezzo di ricambio e di ogni riparazione. E la sovvenzione, quel 42,35% delle entrate, non copre un disavanzo di gestione, ma entra in una struttura in cui la sola spesa per il personale la consuma quasi per intero.
La seconda osservazione che richiede un calcolo sta nella riga 52, la retribuzione media mensile per dipendente, 16.187,26 lei. La denominazione della riga dice che l’indicatore si determina «sulla base delle spese di natura retributiva», e l’articolo 3 lettera f) dell’Ordinanza del Governo n. 26/2013 definisce la retribuzione media lorda mensile come rapporto tra le spese di natura retributiva e il numero medio di dipendenti rapportato al numero di mesi. Applicata alle righe pubblicate nello stesso allegato, 973.843,88 migliaia di lei divise per 4.893 dipendenti e per 12 mesi, la formula dà 16.585,66 lei, 398 lei in più. La differenza non significa necessariamente un errore: una nota a piè di pagina dell’allegato rinvia per questa riga alla riga 151 dell’allegato istruttorio n. 2, documento che non viene pubblicato. Significa però che l’atto pubblica un indicatore di controllo che il lettore non può verificare proprio con le cifre che lo stesso atto gli mette davanti.
Vale la pena aggiungere che l’allegato, pur essendo l’unica cosa che conta in questa decisione, si pubblica senza colonna di confronto. Ha una sola serie di valori, «Proposte anno in corso (2026)», e nessuna riga di consuntivo o di approvato per il 2025. Il risultato pratico è che un atto che muove quasi 2,66 miliardi di lei pubblici, sovvenzione e stanziamenti per investimenti messi insieme, cioè intorno a 7,3 milioni di lei al giorno, non offre al lettore alcun modo di metterlo accanto all’anno precedente. La differenza rispetto al bilancio di un ente pubblico è visibile: lì il confronto con l’anno precedente fa parte del modulo.
Che cosa andrebbe cambiato
- La pubblicazione, insieme alla decisione, dell’analisi richiesta dall’articolo 4 comma (71). Il documento esiste già alla data dell’approvazione, perché il comma (72) lo impone come allegato alla trasmissione del bilancio. Effetto: il ritardo smette di essere una formalità consumata dentro il ministero e diventa verificabile, con cause nominate e responsabilità assunte, esattamente come il testo richiede.
- L’aggiunta di una colonna con l’anno precedente nell’allegato che si pubblica. Il modulo ha già le righe, manca solo il valore di riferimento. Effetto: qualsiasi lettore vede da sé se la sovvenzione, le spese per il personale o i pagamenti arretrati crescono o scendono, senza cercare l’edizione dell’anno scorso e senza dipendere dai confronti fatti da chi ha accesso ai documenti istruttori.
- La pubblicazione degli allegati istruttori ai quali rinviano le note a piè di pagina, almeno delle righe invocate. Le righe 52 e 53 dell’allegato pubblicato rinviano alle righe 151 e 152 dell’allegato istruttorio n. 2, che resta non pubblicato. Effetto: l’indicatore di retribuzione media mensile diventa ricostruibile e si chiude la differenza di 398 lei rispetto al risultato della formula dell’ordinanza.
- Il completamento della riga 26, l’utile o la perdita netta del periodo, anche quando il risultato è negativo. Nell’allegato pubblicato la riga è vuota, benché la formula scritta nella sua stessa denominazione si possa applicare alle cifre soprastanti. Effetto: la perdita dell’anno compare una volta sola, al suo posto nel modulo, e non deve più essere dedotta dal lettore dalla riga del risultato lordo.
- L’inserimento, nei bilanci approvati in perdita, di una menzione sulle misure di risanamento e sul loro termine. La decisione approva una perdita di 295,51 milioni di lei senza dire che cosa se ne fa. Effetto: l’approvazione del bilancio smette di essere solo un’autorizzazione di spesa e diventa anche un impegno, con un orizzonte al quale si può tornare.
- Lo spostamento del termine di approvazione dei bilanci delle imprese pubbliche nella prima parte dell’anno, collegandolo al deposito del progetto e non alla data della legge di bilancio dello Stato. Oggi il termine di 150 giorni decorre da una data che si sposta essa stessa di anno in anno. Effetto: una società con 4.893 dipendenti e con investimenti per quasi due miliardi di lei non funziona più per tre quarti d’anno senza bilancio approvato, e l’eccezione del 31 ottobre torna a essere un’eccezione.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 774 dell'11 settembre 2026 16 pagine PDF, 127 KB l'atto inizia a pagina 6
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
