In breve
- Gli alunni che hanno concluso la classe ottava con la media del 10 alla valutazione nazionale del 2026 ricevono 2.000 lei, mentre i diplomati del liceo con la media del 10 alla maturità ricevono 5.000 lei. Sono esattamente gli importi pagati anche per le sessioni del 2025.
- La decisione non dice quante persone entrano in pagamento e nemmeno quanto costa. La relazione illustrativa del progetto parla di 7 alunni con la media del 10 alla valutazione nazionale e di 93 alla maturità, ossia 479.000 lei dal bilancio 2026 del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca.
- Dalla sola decisione non esce nessun soldo. L’elenco dei beneficiari e le modalità di pagamento si approvano con decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca, entro 30 giorni, quindi entro il 3 ottobre 2026.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 747 del 3 settembre 2026
Entrata in vigore: 3 settembre 2026, data di pubblicazione
La media del 10 alla maturità vale 5.000 lei, la media del 10 alla valutazione nazionale ne vale 2.000. Il Governo ha adottato il 3 settembre 2026 la decisione che premia i risultati massimi ai due esami nazionali dell’anno e il testo è uscito nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 747 dello stesso giorno. L’atto ha quattro articoli, nessun allegato e nessuna tabella. Viene dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, lo stesso ministero che il giorno prima aveva pubblicato i programmi per la maturità che si sosterrà nel 2030, e ripete una misura che il ministero avvia ogni anno, con gli stessi importi. La sessione successiva ha già le sue date, fissate dal decreto MEC n. 5.211/2026, il calendario della maturità 2027.
L’art. 1 assegna 2.000 lei a ogni alunno che ha concluso la classe ottava con la media del 10 alla valutazione nazionale, sessione 2026. L’art. 2 assegna 5.000 lei a ogni diplomato del liceo con la media del 10 all’esame nazionale di maturità, sessione speciale e sessione giugno-luglio 2026. Non ci sono condizioni ulteriori: né di reddito, né di prosecuzione degli studi, né di condotta. L’unico criterio è la media del 10, calcolata alla fine dell’esame, dopo i ricorsi.
L’art. 3 dice da dove vengono i soldi: dal bilancio approvato per l’anno 2026 del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, titolo 57 «Assistenza sociale», capitolo 65.01 «Istruzione». Il titolo 57 è la linea di bilancio sulla quale lo Stato paga sussidi e indennità sociali, quindi il premio per il risultato scolastico massimo passa, sul piano contabile, per la stessa strada del sostegno concesso in base al bisogno.
L’art. 4 è quello che conta per chi aspetta i soldi. L’elenco dei beneficiari e le modalità di erogazione si approvano con decreto del ministro dell’istruzione e della ricerca, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della decisione. La decisione è entrata in vigore alla data di pubblicazione, perché il termine di tre giorni previsto dall’art. 12 della legge n. 24/2000 vale solo per le leggi e le ordinanze, non anche per le decisioni del Governo. I 30 giorni scadono dunque il 3 ottobre 2026.
Le cifre che mancano nella decisione compaiono nella relazione illustrativa del progetto. Alla valutazione nazionale del 2026 hanno ottenuto la media del 10 soltanto 7 alunni della classe ottava, il numero più basso dal 2013 a oggi. Alla maturità le medie del 10 sono state 93: 70 nella sessione estiva, dopo i ricorsi, una nella sessione speciale e 22 alla maturità tedesca. I due gruppi sommano 100 persone e 479.000 lei.
La decisione è firmata dal primo ministro Ilie-Gavril Bolojan e controfirmata dalla vicepresidente del Consiglio dei ministri Oana-Clara Gheorghiu, dal ministro dell’istruzione e della ricerca Mihai Dimian e, per il ministro delle finanze, dal segretario di Stato Florin-Alexandru Zaharia.
Gli effetti che produce
L’effetto immediato è l’apertura di un credito di bilancio, non un pagamento. La decisione autorizza la spesa e ne fissa l’importo, ma l’identità dei beneficiari e il percorso dei soldi restano affidati al decreto ministeriale. Fino a quando quel decreto non esce, un diplomato con la media del 10 non ha alcuna domanda da presentare né alcuno sportello a cui rivolgersi, perché una procedura ancora non esiste.
Il secondo effetto è che nessuno deve fare niente per essere incluso. I beneficiari si individuano dalle banche dati degli esami, non su richiesta. Il ministero sa già, dalla piattaforma di valutazione, chi ha ottenuto la media del 10, e l’art. 4 parla di un «elenco dei beneficiari» approvato dal ministro, non di fascicoli individuali.
Il terzo effetto riguarda il calendario. La decisione è stata pubblicata il 3 settembre, circa due mesi dopo l’affissione dei risultati finali della maturità. L’anno scorso l’atto equivalente, la Decisione del Governo n. 1.104/2025, era uscito nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1.176 del 18 dicembre 2025, con 106 giorni di ritardo nell’anno. La differenza non è cosmetica: nel 2025 i 30 giorni per il decreto ministeriale scadevano a gennaio 2026, benché i soldi fossero stanziati dal bilancio dell’anno 2025, che si chiudeva il 31 dicembre. Quest’anno il decreto scade il 3 ottobre e restano quasi tre mesi di esecuzione di bilancio fino alla fine dell’anno.
Che cosa cambia rispetto a prima
Gli importi non sono cambiati. Anche la Decisione del Governo n. 1.104/2025 prevedeva 2.000 lei per la media del 10 alla valutazione nazionale e 5.000 lei per la media del 10 alla maturità. La struttura dei quattro articoli è quasi identica, compresi il termine di 30 giorni per il decreto ministeriale e il rinvio al titolo 57 del bilancio del ministero.
È cambiato invece chi riceve i soldi. Nel 2025 erano 85 gli alunni della classe ottava con la media del 10 e 42 i diplomati del liceo, in tutto 127 beneficiari e 380.000 lei. Nel 2026 sono 7 e 93, ossia 100 beneficiari e 479.000 lei. Il numero dei premiati è calato del 21%, mentre il costo è salito del 26%, con 99.000 lei in più rispetto all’anno precedente. La spiegazione sta nella composizione del gruppo: le medie del 10 alla valutazione nazionale sono crollate da 85 a 7, mentre quelle della maturità sono raddoppiate, da 42 a 93. Il premio medio per beneficiario è salito da 2.992 lei a 4.790 lei.
Il secondo cambiamento è la data di pubblicazione, di cui si è detto sopra. L’istruzione è tornata alla Corte costituzionale nel 2026, questa volta con l’iniziativa legislativa dei cittadini per modificare le leggi sull’istruzione. Il terzo riguarda la formulazione: la decisione di quest’anno parla di «sessione giugno-luglio 2026», mentre quella del 2025 si riferiva alla «sessione giugno 2025», un adattamento al calendario dell’esame, che si è protratto anche a luglio.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Il criterio è oggettivo e verificabile. La media del 10 si stabilisce dopo i ricorsi, nella stessa banca dati che il ministero usa per l’assegnazione dei posti, quindi non c’è spazio per valutazioni discrezionali.
- Non si presenta alcun fascicolo. Il diplomato non deve dimostrare nulla e l’assenza di una domanda elimina anche la situazione classica in cui il premio si perde perché qualcuno non ne è venuto a conoscenza in tempo.
- La pubblicazione a settembre, e non a dicembre, lascia tempo reale per emettere il decreto e per pagare nello stesso anno di bilancio da cui i soldi sono stanziati.
- La somma è modesta rispetto al bilancio del ministero, 479.000 lei secondo la relazione illustrativa, quindi la misura non entra in concorrenza con altre spese dell’istruzione.
Che cosa resta un problema
- Il fondamento invocato, l’art. 113 comma (1) della legge n. 198/2023, parla di olimpiadi e concorsi scolastici, non di esami nazionali. I dettagli sono nella sezione dedicata agli errori.
- La decisione non contiene né il numero dei beneficiari né la somma complessiva, quindi il lettore non può verificare dall’atto quanto costa la misura e nemmeno confrontarla da un anno all’altro senza cercare la relazione illustrativa.
- Non si dice nulla sul regime fiscale della somma e nemmeno su chi incassa i soldi quando l’alunno della classe ottava è minorenne.
- La misura si ripete con un atto nuovo ogni anno, con gli stessi importi, il che significa che un premio prevedibile dipende comunque da un atto che può tardare, come ha tardato nel 2025.
- Gli importi non si muovono da anni, benché i prezzi siano saliti, e la decisione non contiene alcun meccanismo di aggiornamento.
Consigli pratici
- Se avete ottenuto la media del 10 a uno dei due esami, per ora non presentate alcuna domanda. Sarà il decreto ministeriale, in scadenza il 3 ottobre 2026, a dire che cosa si presenta, dove ed entro quale termine.
- Controllate quale media finale risulta nel vostro attestato o nel vostro diploma, dopo la definizione dei ricorsi. La decisione si riferisce alla media del 10, non ai voti delle singole prove.
- Preparate per tempo i dati che di regola si chiedono per un pagamento con denaro pubblico: il documento di identità o il certificato di nascita per i minorenni, il codice numerico personale e un estratto conto intestato al beneficiario.
- Per gli alunni della classe ottava, che in maggioranza hanno 14 o 15 anni, il conto bancario può essere aperto a nome del minore con il consenso del genitore. Chiedete a scuola quale soluzione accetta il decreto, non appena esce.
- Seguite il sito del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e la Gazzetta Ufficiale della Romania nella prima settimana di ottobre 2026. I decreti di questo tipo si pubblicano nella Parte I.
- Se avete ottenuto la media del 10 e non vi ritrovate nell’elenco approvato con decreto, segnalatelo per iscritto all’ispettorato scolastico distrettuale, con il numero di registrazione dell’elaborato e con l’attestato del risultato, prima di procedere oltre.
- Verificate a parte se il comune o il consiglio distrettuale concedono un premio proprio per la media del 10. L’art. 144 comma (5^1) della legge n. 198/2023 lo consente, e le due somme non si escludono.
Domande frequenti
Chi riceve 2.000 lei e chi 5.000 lei?
Devo presentare una domanda?
Quando arrivano i soldi?
Quanti diplomati ricevono i soldi?
Perché i premiati alla maturità sono più numerosi che alla valutazione nazionale?
La somma è tassata?
Un alunno con la media del 10 può ricevere soldi anche dal comune?
Che cosa succede se ho ottenuto la media del 10 nella sessione di agosto-settembre 2026?
La misura si ripete ogni anno?
Dove posso leggere il testo integrale?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- Preambolo, fondamento invocato: l’art. 113 comma (1) della legge n. 198/2023 non riguarda gli esami nazionali. Nella versione data dall’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 95/2024, il comma ha tre frasi. La prima consente al Ministero dell’Istruzione di organizzare olimpiadi, concorsi scolastici, extrascolastici ed extracurricolari, campi tematici e simposi, e di concedere borse e altre forme di sostegno materiale e finanziario. La seconda rinvia le norme di organizzazione di queste attività a un decreto ministeriale. La terza, l’unica che menziona una decisione del Governo, riguarda le spese di organizzazione delle stesse attività e l’importo degli incentivi concessi agli alunni, ai docenti che li hanno preparati e alle scuole di provenienza dei premiati. La valutazione nazionale e l’esame di maturità non sono olimpiadi o concorsi scolastici, e i loro candidati non sono premiati nel senso di quel testo. L’unica disposizione della legge che nomina espressamente «media 10 la examenul de evaluare națională, la examenul de bacalaureat», la media del 10 alla valutazione nazionale e alla maturità, è l’art. 144 comma (5^1), introdotto dalla legge n. 297/2024, e attribuisce la competenza ai consigli locali e distrettuali, con fondi propri, sulla base di un regolamento approvato con delibera di consiglio, non al Governo, sul bilancio del Ministero dell’Istruzione. Un lettore in buona fede può arrivare a due conclusioni: o la prima frase dell’art. 113 comma (1), con l’espressione «alte forme de sprijin material și financiar», altre forme di sostegno materiale e finanziario, copre anche questo pagamento, oppure la decisione si appoggia su un testo che dice altro. La conseguenza non è teorica, perché è il fondamento a giustificare una spesa di 479.000 lei sul bilancio dello Stato.
Analisi della redazione
I conti della decisione tornano, ma solo se li si cerca fuori da essa: 7 alunni con la media del 10 alla valutazione nazionale, a 2.000 lei ciascuno, fanno 14.000 lei; 93 diplomati del liceo, a 5.000 lei, fanno 465.000 lei; il totale è di 479.000 lei, esattamente la somma indicata nella relazione illustrativa. Lo stesso calcolo funziona anche per l’anno scorso: 85 alunni delle medie a 2.000 lei danno 170.000, e 42 diplomati del liceo a 5.000 lei danno 210.000, ossia i 380.000 lei della Decisione n. 1.104/2025. Il problema non è l’aritmetica, ma il fatto che nessuna di queste cifre si trova nell’atto pubblicato. La decisione autorizza una spesa senza dire a quanto ammonta, e il controllo pubblico della somma resta affidato a un documento che nella Gazzetta Ufficiale della Romania non si pubblica.
Il confronto fra i due anni produce un’osservazione che non si coglie leggendo l’atto dall’inizio alla fine. Il numero dei beneficiari è sceso da 127 a 100, del 21%, mentre il costo è salito da 380.000 a 479.000 lei, del 26%, ossia 99.000 lei in più per 27 persone in meno. Il premio medio per beneficiario è balzato da 2.992 a 4.790 lei. Non è cambiato nulla nella politica pubblica, è cambiata solo la composizione del gruppo premiato: le medie del 10 alla valutazione nazionale sono scese da 85 a 7, quelle della maturità sono raddoppiate. In altre parole, il costo di questa misura non dipende da una decisione del Governo, ma da quanto difficile si rivela una traccia d’esame in un anno determinato. Un bilancio costruito così non si può pianificare, si può solo constatare.
La seconda osservazione riguarda il calendario, e qui la decisione del 2026 è un miglioramento che nessuno ha annunciato. L’atto equivalente dell’anno scorso è stato pubblicato il 18 dicembre 2025, con 106 giorni di ritardo nell’anno. Poiché anche quello dava 30 giorni per il decreto ministeriale, il termine cadeva a gennaio 2026, benché i soldi fossero stanziati dal bilancio dell’anno 2025. La pubblicazione attuale, il 3 settembre, con il decreto in scadenza il 3 ottobre 2026, risolve un problema di esecuzione di bilancio che l’atto del 2025 si creava da solo. Vale la pena dirlo anche perché mostra quanto un premio prevedibile, con importi fermi da anni, dipenda dal momento in cui qualcuno mette il progetto all’ordine del giorno della seduta di Governo.
Il resto dell’atto è pulito: quattro articoli, una sola fonte di finanziamento, un solo termine, nessun rinvio interno che si contraddica. La scelta della linea di bilancio resta però curiosa. Il premio per il risultato massimo all’esame si paga dal titolo 57 «Assistenza sociale», capitolo 65.01 «Istruzione», cioè dalla categoria in cui lo Stato registra gli aiuti concessi in base al bisogno. Non è un errore giuridico, ma fa sì che una spesa di merito sparisca statisticamente dentro un aggregato di assistenza sociale, il che complica qualsiasi tentativo di seguire, su più anni, quanto la Romania spende per stimolare il rendimento scolastico.
Che cosa andrebbe cambiato
- Un fondamento giuridico esplicito per i risultati degli esami nazionali. O si invoca l’art. 144, oppure il Parlamento aggiunge alla legge n. 198/2023 una disposizione che dica chiaramente che il Governo può premiare la media del 10 alla valutazione nazionale e alla maturità. L’effetto pratico: la decisione non può più essere impugnata per difetto di fondamento e il pagamento non dipende più da una lettura estensiva di un testo scritto per le olimpiadi.
- Il numero dei beneficiari e la somma complessiva, scritti nella decisione. Un comma con «14.000 lei per i 7 alunni della classe ottava e 465.000 lei per i 93 diplomati del liceo» permetterebbe a chiunque di verificare la spesa nell’atto pubblicato, senza cercare la relazione illustrativa sul sito del ministero.
- La maturità tedesca, nominata espressamente. I 22 diplomati con la media del 10 alla maturità tedesca rappresentano quasi un quarto dei beneficiari del liceo e 110.000 lei. L’art. 2 elenca soltanto la sessione speciale e la sessione giugno-luglio, e una menzione esplicita risparmierebbe al decreto ministeriale un’interpretazione che la decisione non gli fornisce.
- Il regime fiscale, chiarito nel testo. Una frase che dica se la somma è tassata e chi la incassa quando il diplomato è minorenne eliminerebbe la domanda che si pone, prevedibilmente, ogni anno, in ogni scuola.
- Una decisione permanente, con aggiornamento automatico degli importi. La misura si ripete ogni anno con le stesse somme e con la stessa struttura. Un atto ad applicazione continua, con importi indicizzati, eliminerebbe il rischio che il premio compaia a dicembre, come è successo nel 2025, e risparmierebbe al Governo una decisione all’anno.
- La pubblicazione del numero dei premiati per distretto, insieme al decreto. L’elenco nominativo non si può pubblicare, ma una ripartizione per distretto e per tipo di scuola mostrerebbe dove si producono le medie del 10 e trasformerebbe un pagamento di 479.000 lei in un’informazione utile sul sistema scolastico.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 747 del 3 settembre 2026 8 pagine PDF, 85 KB l'atto inizia a pagina 6
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
