In breve

  • L’elenco dei farmaci rimborsati nei programmi nazionali di salute cambia attraverso 30 punti di modifica, che toccano otto programmi: malattie trasmissibili, oncologia, sclerosi multipla, diabete, malattie rare, malattie endocrine, trapianto e salute mentale.
  • Venti posizioni vengono abrogate, mentre 59 posizioni vengono modificate o introdotte, ciascuna con nome commerciale, produttore, confezione e nuovi prezzi. Tra queste ci sono farmaci per HIV/AIDS, tubercolosi, oncologia, depressione e dipendenza da oppioidi.
  • Il decreto entra in vigore a partire dal mese di agosto 2026, quindi si applica già ai rimborsi del mese in corso e non a partire da una data futura.
Atto: Decreto MS n. 1.034/2026 e CNAS n. 1.388/2026
Pubblicato: G. Uff. n. 664 dell’11 agosto 2026
In vigore dal: agosto 2026

Per un paziente inserito in un programma nazionale di salute, la domanda pratica non è quanto costa il farmaco in farmacia, ma quanto lo Stato rimborsa per esso. Questo decreto riscrive esattamente quell’elenco: 20 posizioni spariscono, 59 ricevono valori nuovi. Il decreto del ministro della Salute, ad interim, n. 1.034/2026 e del presidente della Cassa nazionale di assicurazione sanitaria n. 1.388/2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 664 dell’11 agosto 2026 e modifica l’allegato n. 2 al Decreto n. 1.605/875/2014. È il terzo intervento di questa estate sui prezzi dei farmaci, dopo l’introduzione dei prezzi per dieci nuovi farmaci nel Catalogo nazionale. L’elenco è stato aggiornato di nuovo un mese dopo, con il decreto MS n. 1.212/2026 e CNAS n. 1.566/2026, che cambiano 39 posizioni.

L’allegato n. 2 è il documento che indica, per ogni farmaco di un programma nazionale, qual è il nome commerciale accettato, chi è il produttore, quale confezione viene rimborsata e a quale prezzo. La modifica non cambia le regole di prescrizione, ma la base di calcolo del rimborso. In pratica, un farmaco eliminato dall’elenco non può più essere rimborsato nell’ambito del programma, mentre uno introdotto diventa disponibile per i pazienti di quel programma.

Gli otto programmi interessati sono P1, il programma nazionale per le malattie trasmissibili, con i sottoprogrammi per HIV/AIDS e tubercolosi, P3 per l’oncologia, P4 per la sclerosi multipla, P5 per il diabete mellito, P6 per le malattie rare e la sepsi grave, con i sottoprogrammi di emofilia e talassemia, mucoviscidosi, fibrosi polmonare idiopatica e farmaci inclusi in via condizionata, P7 per le malattie endocrine, P9 per il trapianto, con i sottoprogrammi di trapianto midollare, di cuore, renale, polmonare e il trattamento dello stato post trapianto in ambulatorio, e P11 per la salute mentale, con i sottoprogrammi delle tossicodipendenze e del disturbo depressivo maggiore.

Alcuni esempi concreti mostrano che tipo di movimenti contiene l’elenco. Nel sottoprogramma HIV/AIDS vengono introdotte due nuove posizioni, una levofloxacina in compresse rivestite con film da 500 mg e un fluconazolo soluzione per infusione. Nel sottoprogramma della tubercolosi vengono modificate le posizioni relative a due forme iniettabili di vitamina B6 e viene introdotta una nuova levofloxacina. In oncologia si aggiorna, tra le altre, la posizione della decitabina, mentre nella salute mentale vengono modificate la posizione dell’esketamina spray nasale e quella del metadone in compresse, il farmaco usato nel trattamento della dipendenza da oppioidi.

Anche i moduli di ammissibilità dello stesso programma ricevono aggiornamenti: nivolumab e pembrolizumab hanno ora moduli specifici, insieme ad altri 13 moduli di ammissibilità rivisti.

Gli effetti che produce

Si applica dal mese di agosto 2026, non a partire da una data futura. L’articolo II del decreto prevede espressamente che esso entra in vigore a partire dal mese di agosto 2026, quindi i nuovi prezzi di rimborso sono già quelli validi per il mese in cui il decreto è stato pubblicato.

Venti posizioni escono dal rimborso. Le abrogazioni sono distribuite su nove punti: tre posizioni per HIV/AIDS, tre per la tubercolosi, due per il diabete mellito, due per emofilia e talassemia, una per la mucoviscidosi, una per le malattie endocrine, quattro per il trapianto midollare, due per il trattamento post trapianto in ambulatorio e due per il disturbo depressivo maggiore.

Cinquantanove posizioni ricevono dati nuovi. Ognuna arriva con codice CIM, codice ATC, nome commerciale, forma farmaceutica, concentrazione, produttore, Paese, confezione, tipo di prescrizione, numero di unità e tre valori di prezzo. La modifica di una posizione esistente significa, nella maggior parte dei casi, un valore di rimborso diverso per lo stesso prodotto.

Il paziente non deve fare nulla, ma può avvertire il cambiamento in farmacia. Se il farmaco che riceveva è stato eliminato dall’elenco, il medico curante dovrà prescrivere un’alternativa presente nel programma. Se il prezzo di rimborso è cambiato, può comparire una differenza da pagare là dove il prezzo di vendita supera il valore rimborsato.

La struttura di base resta intatta. Il decreto non cambia la metodologia di calcolo dei prezzi né l’elenco delle denominazioni comuni internazionali, approvato con la Decisione del Governo n. 720/2008. Cambia soltanto il contenuto dell’allegato n. 2, cioè i nomi commerciali e i valori. Un prezzo di catalogo può cambiare anche subito dopo essere stato fissato: a settembre 2026 il vaccino BCG è passato da 172,31 a 1.470,75 lei a confezione.

Che cosa cambia rispetto a prima

Rispetto alla versione precedente dell’allegato n. 2, la differenza riguarda il contenuto e non l’architettura. Il decreto del 2014 resta l’atto di base, con tutto il suo meccanismo, e queste modifiche si aggiungono a una lunga serie di aggiornamenti periodici. Ciò che cambia adesso è la composizione concreta dell’elenco su otto programmi contemporaneamente, il che rende questa edizione uno degli aggiornamenti più estesi dell’estate.

Il secondo elemento di novità è la direzione dei movimenti. Le aree con il maggior numero di interventi sono il trapianto, con quattro sottoprogrammi toccati e il numero più alto di posizioni abrogate all’interno di un singolo sottoprogramma, e la salute mentale, dove entrambi i sottoprogrammi vengono modificati. Per le tossicodipendenze viene introdotta anche una posizione completamente nuova, dopo la posizione 9.

In oncologia l’intervento è di aggiornamento più che di restrizione: vengono modificate sette posizioni e ne vengono introdotte tre nuove, dopo la posizione 821. La stessa logica si osserva nella sclerosi multipla e nel diabete mellito, dove gruppi di posizioni consecutive ricevono valori nuovi.

Vale la pena notare che non compaiono modifiche per i sottoprogrammi che il decreto non menziona affatto. Per i pazienti di quei programmi, l’elenco resta quello della versione precedente dell’allegato.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Introduce farmaci nuovi in programmi dove le alternative erano limitate, tra cui due posizioni per HIV/AIDS e una per la tubercolosi.
  • L’aggiornamento simultaneo di otto programmi riduce il divario tra l’elenco rimborsato e l’offerta reale presente sul mercato.
  • Ogni posizione è identificata da un codice CIM e da un codice ATC, quindi la farmacia e la cassa di assicurazione lavorano sullo stesso riferimento, senza ambiguità.
  • L’entrata in vigore già nel mese di pubblicazione accorcia il periodo in cui si applicano prezzi superati.
  • Comprende anche aree raramente toccate dagli aggiornamenti, come il trattamento della dipendenza da oppioidi e lo stato post trapianto in ambulatorio.

Che cosa resta un problema

  • Le 20 posizioni abrogate significano che alcuni pazienti dovranno passare a un’alternativa, con una nuova prescrizione e un nuovo periodo di adattamento.
  • Il decreto si legge solo per rinvio all’allegato n. 2 in vigore, che non viene ripubblicato, quindi un paziente non può verificare da solo che cosa significhi «posizione 307» senza il documento di base.
  • L’entrata in vigore retroattiva a livello di mese crea una zona di incertezza per i rimborsi già elaborati nella prima parte di agosto.
  • Le modifiche al sottoprogramma del disturbo depressivo maggiore includono l’abrogazione delle prime due posizioni, il che restringe visibilmente un elenco già breve.
  • Non esiste una versione consolidata pubblicata insieme al decreto, quindi i professionisti devono ricostruire da soli l’elenco finale.

Consigli pratici

  1. Se sei in trattamento all’interno di un programma nazionale, chiedi al farmacista se la posizione del tuo farmaco è stata modificata. Il codice CIM riportato sulla confezione è quello che permette la verifica più rapida.
  2. Non interrompere il trattamento di tua iniziativa se vieni a sapere che un farmaco è stato eliminato dall’elenco. Il cambio avviene tramite il medico curante, con una nuova prescrizione nella stessa categoria terapeutica.
  3. Controlla lo scontrino fiscale e il conteggio del rimborso. Se compare una differenza da pagare che prima non avevi, la causa può essere proprio il nuovo prezzo di rimborso e non un errore della farmacia.
  4. I medici prescrittori dei programmi P1, P3, P4, P5, P6, P7, P9 e P11 dovrebbero riverificare l’elenco prima di emettere prescrizioni per il mese di agosto, perché il decreto si applica già a questo mese.
  5. Per i pazienti trapiantati l’attenzione deve essere doppia: sono toccati quattro sottoprogrammi diversi, compreso il trattamento dello stato post trapianto in ambulatorio, dove due posizioni sono state abrogate.
  6. Conserva la vecchia confezione finché non confermi l’equivalenza. Il nome commerciale può cambiare anche se il principio attivo resta lo stesso.

Domande frequenti

Da quando si applicano i nuovi prezzi di rimborso?
A partire dal mese di agosto 2026, secondo l’articolo II del decreto. Non è previsto alcun termine aggiuntivo dalla pubblicazione, quindi si applicano già al mese in cui il decreto è uscito.
Che cosa succede se il mio farmaco è stato eliminato dall’elenco?
Non può più essere rimborsato nell’ambito di quel programma nazionale. Il medico curante deve prescrivere un’alternativa tra le posizioni rimaste o quelle appena introdotte in quel programma.
Quanti farmaci sono interessati?
Venti posizioni vengono abrogate, mentre 59 posizioni vengono modificate o introdotte, attraverso 30 punti di modifica, in otto programmi nazionali di salute.
Quali programmi sono coinvolti?
P1, malattie trasmissibili, con i sottoprogrammi HIV/AIDS e tubercolosi, P3 oncologia, P4 sclerosi multipla, P5 diabete mellito, P6 malattie rare e sepsi grave, P7 malattie endocrine, P9 trapianto e P11 salute mentale.
Cambia anche il modo in cui si calcolano i prezzi?
No. Il decreto modifica solo l’allegato n. 2, cioè l’elenco dei nomi commerciali e i valori. La metodologia di calcolo e l’elenco delle denominazioni comuni internazionali restano invariati.
Pagherò di più in farmacia?
Dipende dalla posizione. Se il prezzo di rimborso scende sotto il prezzo di vendita, può comparire una differenza da pagare. Se il farmaco resta interamente rimborsato nel programma, per il paziente non cambia nulla.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 664 dell'11 agosto 2026 16 pagine PDF, 109 KB l'atto inizia a pagina 5

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.