In breve

  • Il Governo riscrive l’elenco delle infrazioni nel trasporto stradale di merci pericolose: 50 fatti, ripartiti in tre categorie di rischio, da quelli che fermano il camion sul posto a quelli che si sanano più tardi.
  • L’agente che effettua il controllo può alzare o abbassare la classificazione di un fatto, secondo le circostanze, e un camion con più infrazioni viene segnalato una sola volta, nella categoria più grave.
  • La decisione non si applica subito: entra in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione, cioè il 17 settembre 2026.
Atto: Decisione del Governo n. 614/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 683 del 18 agosto 2026
Entrata in vigore: 17 settembre 2026

Dal 17 settembre, il controllo di una cisterna di gasolio o di un camion carico di bombole si farà in base a un elenco nuovo di infrazioni, con 50 voci. Con la Decisione n. 614/2026 il Governo ha modificato le Norme per lo svolgimento dell’attività di trasporto stradale di merci pericolose in Romania, approvate nel 2007. La decisione recepisce una direttiva delegata della Commissione Europea del giugno 2025, che ha modificato gli allegati della direttiva europea sulle procedure uniformi di controllo in questo settore. È il secondo intervento dell’anno sulle regole del trasporto di merci pericolose, dopo la sostituzione delle norme per il trasporto aereo.

Le merci pericolose non sono una categoria esotica. Vi rientrano i carburanti che arrivano ai distributori, le bombole di gas, il cloro per gli impianti di trattamento delle acque, i fertilizzanti, le vernici industriali, gli acidi usati nelle fabbriche e i rifiuti chimici. Le regole vengono dall’A.D.R., l’accordo europeo che stabilisce come queste merci vanno imballate, etichettate e trasportate, mentre le norme rumene dicono chi controlla e che cosa succede quando qualcosa non è in regola.

La modifica non tocca l’accordo europeo, ma la parte rumena: chi autorizza, come si classificano le infrazioni, che cosa si comunica e con quale modulo si effettua il controllo su strada.

Sempre per il trasporto stradale di merci, lo Stato ha pubblicato anche la guida al finanziamento per i camion a zero emissioni, il regime da 299 milioni di euro del Fondo per la modernizzazione.

Gli effetti che produce

L’effetto più visibile è l’elenco delle infrazioni, riscritto per intero in tre articoli. La categoria I di rischio, quella che riguarda i fatti con rischio elevato di morte, di lesioni gravi o di danni rilevanti all’ambiente, comprende 26 fatti. Tra questi: il trasporto di merci il cui trasporto è vietato, la fuoriuscita di sostanze pericolose, il trasporto con un veicolo privo di certificato di approvazione, la mancanza del certificato A.D.R. del conducente, l’uso di fuoco non protetto, il mancato rispetto del divieto di fumare e il rifiuto di consentire il controllo. La decisione prevede che, quando sono accertati su strada, la misura abituale è l’immobilizzazione del veicolo.

La categoria II di rischio, con 18 fatti, copre le infrazioni che presentano un rischio di lesioni personali o di danni all’ambiente, senza che vi sia un pericolo immediato: estintori mancanti o non conformi, termini scaduti per le prove degli imballaggi e delle cisterne, chiusura non corretta dei recipienti, etichette e marcature non conformi. Qui la misura tipica non è l’immobilizzazione, ma la messa in conformità nel luogo del controllo o, se non è possibile, entro la fine del viaggio.

La categoria III di rischio ha soltanto 6 fatti, a rischio basso, e la decisione precisa che per essi non è necessaria una misura correttiva sul posto, poiché l’impresa può sanarli più tardi: dimensioni errate dei pannelli arancioni o delle etichette, informazioni mancanti nei documenti di trasporto diverse da quelle considerate gravi, mancanza a bordo del certificato A.D.R. del conducente quando esistono prove che lo possiede, mancanza a bordo di un mezzo di identificazione con fotografia per ciascun membro dell’equipaggio.

Il secondo effetto è il margine di apprezzamento di chi controlla. Il testo dice che la classificazione del fatto nella categoria di rischio è effettuata dal personale con attribuzioni di controllo, in funzione delle circostanze specifiche di ciascun fatto, sulla base della sua valutazione, e che la categoria può essere aumentata o ridotta, nel rispetto dei criteri previsti dalle norme. I fatti non previsti nei tre elenchi si classificano per confronto con la descrizione delle categorie.

Il terzo effetto riguarda i trasportatori con più problemi nello stesso controllo. Se la lista di controllo accerta più infrazioni sulla stessa unità di trasporto, questa viene classificata una sola volta, nella categoria di rischio più grave tra quelle accertate. È una regola di comunicazione dei dati, non di sanzione: non significa che si applichi una sola multa, ma che il veicolo entra una sola volta nella statistica.

Il quarto effetto è un’autorizzazione nuova. Nell’elenco delle attribuzioni dell’articolo 15 viene introdotta l’autorizzazione dell’attività di trasporto stradale di materiali radioattivi, come voce distinta. Sempre lì si aggiunge un comma in base al quale le disposizioni tecniche per una parte di queste attribuzioni sono approvate con decreto congiunto del ministro dell’interno e del ministro dei trasporti e delle infrastrutture, decreto che deve essere emanato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della decisione, cioè entro il 16 marzo 2027.

Il quinto effetto riguarda le comunicazioni annuali. Le istituzioni con attribuzioni di controllo trasmettono alla Direzione trasporti stradali del ministero, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione con il numero dei controlli, il numero dei veicoli verificati per paese di immatricolazione, il numero e i tipi di infrazioni, il tipo e il numero delle sanzioni. L’organismo che rilascia i certificati di consulente per la sicurezza trasmette, entro la stessa data, il volume totale di merci pericolose trasportate su strada, in tonnellate e in tonnellate-chilometro. Il ministero trasmette alla Commissione Europea le relazioni relative a due anni, entro il 31 dicembre di ogni anno pari.

Infine, cambia la lista di controllo. L’allegato n. 1 delle norme è sostituito dal modulo contenuto nell’allegato della decisione, redatto su due colonne, in rumeno e in inglese, con 31 voci che vanno dal luogo, dalla data e dall’ora del controllo, dalla targa e dall’impresa che effettua il trasporto, fino alle misure correttive, al sigillo applicato o rotto e all’istituzione che ha svolto il controllo.

Che cosa cambia rispetto a prima

Le norme ora modificate erano state approvate con la Decisione del Governo n. 1.175/2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 696 del 15 ottobre 2007, e da allora sono state modificate più volte. La Decisione n. 614/2026 interviene su quattordici punti.

Tre interventi sono di struttura. Il comma (3) dell’articolo 12 è abrogato. L’articolo 13, comma (1), è riscritto in modo che i veicoli immatricolati o messi in circolazione in Stati membri dell’Unione Europea siano autorizzati a effettuare trasporti internazionali di merci pericolose in Romania se rispettano la direttiva europea sul trasporto interno di merci pericolose. L’articolo 14 rinvia ora, per le deroghe, alla sezione 1.1.3 e ai capitoli 1.6 e 1.7 dell’allegato A dell’A.D.R.

Un quarto intervento riguarda le imprese che operano con merci pericolose ad alto rischio: l’articolo 20 le rinvia alle tabelle dei paragrafi 1.10.3.1.2 e 1.10.3.1.3 e impone loro di rispettare il capitolo 1.10 dell’allegato A dell’A.D.R., ossia le regole di sicurezza, compreso il piano di sicurezza. Il mancato rispetto di questo capitolo figura, nel nuovo elenco, nella categoria I di rischio, e il testo precisa che vi rientra anche la mancata redazione o la mancata attuazione del piano di sicurezza.

La relazione annuale delle imprese si redige ora secondo il modello dell’allegato n. 3d) delle norme sulla formazione e sulla certificazione dei consulenti per la sicurezza, approvate con il Decreto del ministro dei trasporti n. 1.214/2015, quindi mediante un rinvio a un atto esistente, al posto di una descrizione autonoma.

La cosa più importante che non è cambiata è l’accordo A.D.R. stesso. La decisione non modifica alcuna regola tecnica di imballaggio, etichettatura o carico, ma soltanto il modo in cui lo Stato rumeno le controlla e le comunica. Chi trasporta merci pericolose non deve cambiare nulla nella merce, ma deve rileggere che cosa accade a un controllo.

Anche il momento dell’applicazione è diverso dal solito. La maggior parte delle decisioni del Governo entra in vigore con la pubblicazione. Questa prevede espressamente 30 giorni, quindi si applica dal 17 settembre 2026, il che lascia un mese per la formazione dei conducenti e dei consulenti per la sicurezza.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • L’elenco delle infrazioni è di nuovo allineato alle regole europee di controllo, quindi un camion rumeno verificato in un altro Stato membro viene giudicato con gli stessi criteri.
  • Le tre categorie di rischio hanno ora descrizioni chiare della misura che ne consegue: immobilizzazione, messa in conformità o nessuna misura sul posto.
  • La regola della classificazione unica, nella categoria più grave, impedisce di gonfiare artificialmente la statistica con lo stesso veicolo.
  • Il trasporto di materiali radioattivi riceve un’autorizzazione distinta, invece di essere trattato insieme al resto delle merci pericolose.
  • La lista di controllo bilingue facilita la verifica dei veicoli stranieri e la comunicazione con le autorità di altri Stati.

Che cosa resta un problema

  • Il margine di apprezzamento dell’agente, che può aumentare o ridurre la categoria di rischio, riduce la prevedibilità per il trasportatore e dipende dalla formazione di chi controlla.
  • I fatti che non compaiono negli elenchi si classificano per confronto con la descrizione delle categorie, il che significa comunque una decisione presa sul posto.
  • Le disposizioni tecniche per una parte delle attribuzioni sono rinviate a un decreto congiunto dei due ministeri, con termine al 16 marzo 2027, quindi la norma non è completa alla data in cui inizia ad applicarsi.
  • I 30 giorni fino all’entrata in vigore sono pochi per le imprese che devono riqualificare i conducenti e rifare le procedure interne.
  • La decisione non dice che cosa accade alle liste di controllo redatte sul modulo vecchio nel periodo di transizione.

Consigli pratici

  1. Se trasportate merci pericolose, leggete l’elenco della categoria I prima del 17 settembre. Sono i fatti per i quali il camion può essere immobilizzato sul posto, e alcuni riguardano dettagli minori, come la visibilità dei pannelli arancioni.
  2. Verificate se la merce che trasportate rientra nelle tabelle ad alto rischio dei paragrafi 1.10.3.1.2 e 1.10.3.1.3 dell’allegato A dell’A.D.R. In tal caso, il piano di sicurezza non è più una formalità: la sua mancanza è nella categoria I di rischio.
  3. Controllate che le placche-etichetta e i pannelli arancioni siano visibili dall’esterno, non coperti da elementi strutturali o da altri oggetti. Il nuovo elenco tratta separatamente questo caso.
  4. Chiedete al consulente per la sicurezza di confermarvi che la relazione annuale si redige secondo il modello delle norme approvate con il Decreto del ministro dei trasporti n. 1.214/2015.
  5. Se siete un’impresa di trasporto internazionale, verificate che i veicoli immatricolati in un altro Stato membro con cui lavorate rispettino la direttiva europea sul trasporto interno di merci pericolose.
  6. Tenete a bordo un mezzo di identificazione con fotografia per ciascun membro dell’equipaggio. È un’infrazione di categoria III, ma compare nella lista di controllo.
  7. Seguite la pubblicazione del decreto congiunto del ministro dell’interno e del ministro dei trasporti e delle infrastrutture, quello con termine al 16 marzo 2027. Lì staranno le disposizioni tecniche per le autorizzazioni e le verifiche.

Domande frequenti

Da quando si applicano le nuove regole?
Dal 17 settembre 2026. La decisione prevede espressamente che entra in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, avvenuta il 18 agosto 2026.
Quante infrazioni contiene il nuovo elenco?
50 in totale: 26 nella categoria I di rischio, 18 nella categoria II e 6 nella categoria III.
Che cosa significa categoria I di rischio?
I fatti che presentano un rischio elevato di morte, di lesioni personali gravi o di danni rilevanti all’ambiente. Il loro accertamento su strada porta di regola a misure correttive immediate, come l’immobilizzazione del veicolo.
L’agente di controllo può cambiare la classificazione di un fatto?
Sì. Il testo prevede che la classificazione si effettui in funzione delle circostanze specifiche di ciascun fatto, sulla base della valutazione del personale con attribuzioni di controllo, e che la categoria di rischio possa essere aumentata o ridotta, nel rispetto dei criteri previsti dalle norme.
Se un camion ha più infrazioni, viene segnalato più volte?
No. La lista di controllo e l’unità di trasporto si classificano una sola volta, nella categoria di rischio più grave tra quelle accertate. La regola riguarda la comunicazione dei dati, non il numero delle sanzioni.
Cambia qualcosa nelle regole di imballaggio o di etichettatura?
No. Quelle vengono dall’A.D.R., che la decisione non modifica. Cambia la parte rumena: le autorizzazioni, la classificazione delle infrazioni, le comunicazioni e il modulo di controllo.
Che cosa si comunica alla Commissione Europea?
Il numero dei controlli, i veicoli verificati per paese di immatricolazione, le infrazioni accertate e le sanzioni applicate, oltre al volume totale di merci pericolose trasportate su strada. Il ministero trasmette le relazioni relative a due anni, entro il 31 dicembre di ogni anno pari.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 683 del 18 agosto 2026 16 pagine PDF, 136 KB l'atto inizia a pagina 5

Apri il PDF ufficialeScarica il PDF

Su schermi piccoli il visualizzatore non viene mostrato. Usa i pulsanti qui sopra per aprire o scaricare il file.

Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.