In breve

  • I fornitori pubblici di servizi sociali escono dal blocco delle assunzioni: possono coprire per concorso o per esame i posti vacanti e temporaneamente vacanti, nei limiti del bilancio approvato.
  • Si sbloccano anche gli acquisti nell’ambito di quattro programmi sociali finanziati dal bilancio dello Stato, destinati ai centri diurni, ai centri residenziali, agli alloggi protetti e ai servizi per gli anziani.
  • La seconda eccezione riguarda il noleggio di autovetture per i vertici e le visite ufficiali delle delegazioni straniere in Romania, nonché per le delegazioni romene all’estero.
Atto: Legge n. 142/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 588 del 20 luglio 2026
Entrata in vigore: 23 luglio 2026

I centri diurni, i centri residenziali e gli altri servizi sociali pubblici possono di nuovo bandire concorsi, senza dover attendere una deroga del Governo. La legge n. 142/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 588 del 20 luglio 2026, approva l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 34/2023, l’ordinanza di austerità del maggio 2023, e vi aggiunge due eccezioni. È la seconda legge di questa estate che apre una breccia nel blocco delle assunzioni nel settore pubblico, dopo quella che ha permesso alle aziende di Stato con fatture arretrate di assumere di nuovo.

L’ordinanza che la legge approva contiene due divieti diventati celebri nell’amministrazione. Il primo, all’articolo III, vieta alle autorità e alle istituzioni pubbliche di acquistare, di prendere in leasing o di noleggiare autovetture, mobili e apparecchiature per ufficio destinati all’arredamento degli uffici, poiché il fabbisogno deve essere coperto soltanto mediante redistribuzioni provenienti da altre istituzioni. Il secondo, all’articolo IV, sospende la copertura per concorso o per esame dei posti vacanti e temporaneamente vacanti, ad eccezione dei posti unici.

La legge di approvazione non abolisce nessuno dei due divieti. Li lascia in piedi e introduce, accanto alle eccezioni che già esistevano, due nuove categorie di situazioni che vi sfuggono. Entrambe le eccezioni operano, precisa il testo, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di approvazione, ossia dal 23 luglio 2026.

Gli effetti che produce

Il primo effetto, e il più importante per il cittadino, è lo sblocco delle assunzioni nei servizi sociali pubblici. Il nuovo comma (11) dell’articolo IV sottrae alla sospensione i fornitori pubblici di servizi sociali previsti dalla legge sull’assistenza sociale n. 292/2011. In questa categoria rientrano i servizi pubblici di assistenza sociale dei comuni e dei consigli distrettuali, le direzioni generali di assistenza sociale e protezione dell’infanzia e le unità che ne dipendono: centri diurni, centri residenziali, complessi di servizi, servizi di assistenza domiciliare.

La condizione posta dalla legge è strettamente di bilancio. I posti possono essere coperti «nei limiti del bilancio approvato», il che significa che l’eccezione non porta con sé denaro in più. Un centro che non dispone del fondo salari per un posto nuovo non può bandire il concorso soltanto perché la legge glielo consente.

Il secondo effetto riguarda gli acquisti. Il nuovo comma (31) dell’articolo III sottrae al divieto gli acquisti effettuati nell’ambito di progetti finanziati da quattro decisioni del Governo: la decisione n. 973/2012, per gli investimenti e le riparazioni straordinarie nei centri diurni e residenziali, la decisione n. 798/2016, il programma di deistituzionalizzazione delle persone con disabilità, la decisione n. 193/2018, il programma per la transizione dei giovani con disabilità dalla protezione dell’infanzia alla protezione dell’adulto, e la decisione n. 435/2022, i programmi per lo sviluppo dei servizi sociali destinati agli anziani.

L’effetto pratico, qui, è che un centro appena costruito o ristrutturato attraverso uno di questi programmi può essere anche arredato con lo stesso progetto. Finora la restrizione produceva una situazione assurda: l’edificio si realizzava con denaro pubblico, ma i letti, gli armadi e le scrivanie dovevano arrivare per redistribuzione da altre istituzioni.

Il terzo effetto è quello protocollare. Il noleggio di autovetture per l’organizzazione dei vertici e delle visite ufficiali e di Stato delle delegazioni straniere in Romania esce dal divieto, e così pure il noleggio di autovetture sul posto per gli spostamenti delle delegazioni ufficiali romene all’estero. L’eccezione riguarda le istituzioni con compiti di protocollo, in primo luogo il Ministero degli Affari Esteri e l’Amministrazione Presidenziale.

Che cosa cambia rispetto a prima

Prima di questa legge, l’articolo III comma (3) dell’ordinanza conteneva quattro eccezioni al divieto di acquisto: le istituzioni di nuova costituzione, nel primo anno di attività; gli obiettivi di investimento entrati in funzione dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza; gli acquisti nell’ambito di progetti finanziati da fondi esteri non rimborsabili e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza; e le autovetture acquistate attraverso i programmi finanziati dal Fondo per l’ambiente, tra i quali il Programma di incentivazione del rinnovo del parco auto nazionale.

Si nota la logica di allora: erano escluse le operazioni con finanziamento europeo, non quelle con finanziamento dal bilancio dello Stato. Ora, proprio i programmi sociali elencati sono finanziati dal bilancio dello Stato, attraverso il bilancio del Ministero del Lavoro. La legge n. 142/2026 colma questa differenza di trattamento.

Sul capitolo delle assunzioni, il cambiamento è di metodo, non solo di contenuto. Finora la copertura di un posto vacante in un servizio sociale pubblico era possibile soltanto attraverso le eccezioni già previste dall’ordinanza oppure mediante un memorandum approvato dal Governo, una procedura che richiedeva tempo e non era garantita. Dal 23 luglio 2026 i fornitori pubblici di servizi sociali hanno un’eccezione propria, scritta direttamente nella legge.

Ciò che non cambia è l’architettura generale. Il divieto di acquistare autovetture e mobili per ufficio resta, così come resta la sospensione dei concorsi per il resto dell’apparato pubblico. La legge non proroga e non prolunga nulla, si limita a completare l’elenco delle situazioni escluse.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • I servizi sociali pubblici, dove la carenza di personale si ripercuote direttamente sulla qualità dell’assistenza, possono di nuovo organizzare concorsi senza chiedere una deroga.
  • Elimina la situazione in cui un centro costruito con fondi pubblici non poteva essere arredato con lo stesso progetto.
  • Mette i programmi sociali finanziati dal bilancio dello Stato sullo stesso piano dei progetti finanziati da fondi europei, che erano già esclusi dal divieto.
  • L’eccezione per le assunzioni è subordinata al rispetto del bilancio approvato, quindi non crea una spesa nuova senza copertura.
  • Rende inutili i futuri memorandum puntuali per ogni direzione di assistenza sociale che avesse bisogno di personale.

Che cosa resta un problema

  • L’eccezione non porta finanziamenti. Un fornitore pubblico privo di fondo salari disponibile resta nella stessa situazione di prima.
  • Il testo si riferisce ai fornitori pubblici di servizi sociali previsti dalla legge n. 292/2011, una formulazione ampia che nella pratica richiederà chiarimenti per le strutture miste.
  • L’eccezione per il noleggio delle autovetture di protocollo, collocata nello stesso testo che sblocca i servizi sociali, è difficile da giustificare pubblicamente in un’ordinanza di austerità.
  • L’ordinanza è entrata in vigore nel maggio 2023 e l’approvazione arriva dopo più di tre anni, un intervallo nel quale le istituzioni hanno operato sulla base di un testo incompleto.
  • Il resto dell’apparato pubblico resta sotto il divieto di coprire i posti vacanti, quindi la pressione sul personale si sposta, non scompare.

Consigli pratici

  1. Se sei una direzione di assistenza sociale o un centro dipendente da un comune o da un consiglio distrettuale, verifica prima di tutto se rientri nella definizione di fornitore pubblico di servizi sociali della legge n. 292/2011. È lì che si decide se l’eccezione ti si applica.
  2. Prima di pubblicare il bando di concorso, ottieni la conferma scritta dell’ufficio finanziario che il posto ha copertura nel bilancio approvato. La legge subordina espressamente la copertura del posto a questo limite.
  3. Nella relazione di necessità richiama l’articolo IV comma (11) dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 34/2023, come integrato dalla legge n. 142/2026, e non soltanto la legge nuova. Il fondamento operativo resta il testo dell’ordinanza.
  4. Per gli acquisti, l’eccezione funziona soltanto se il progetto è finanziato attraverso una delle quattro decisioni del Governo elencate. Verifica nel contratto di finanziamento qual è il fondamento, perché i programmi sociali hanno fonti diverse.
  5. Se il tuo progetto ha finanziamento europeo o proviene dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, eri già escluso dal divieto dal 2023. Non hai bisogno del testo nuovo.
  6. I concorsi già annullati o rinviati a causa della sospensione possono essere ripresi dopo il 23 luglio 2026, ma la procedura riparte dall’inizio, con un bando nuovo.
  7. Le istituzioni che organizzano visite ufficiali devono documentare il collegamento tra il noleggio dell’autovettura e l’evento protocollare, perché l’eccezione è limitata a questo scopo.

Domande frequenti

Si sbloccano le assunzioni nel settore pubblico?
Non in generale. Lo sblocco riguarda soltanto i fornitori pubblici di servizi sociali previsti dalla legge sull’assistenza sociale n. 292/2011. Per le altre istituzioni pubbliche la sospensione della copertura dei posti vacanti resta in vigore.
Da quando si applicano le eccezioni?
Dalla data di entrata in vigore della legge di approvazione, ossia dal 23 luglio 2026, tre giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania.
Un centro diurno può assumere senza soldi in bilancio?
No. La legge dice che i posti possono essere coperti nei limiti del bilancio approvato, quindi l’eccezione non porta finanziamenti aggiuntivi.
Che cosa succede ai posti temporaneamente vacanti?
Il testo dell’articolo IV comma (1) riguarda sia i posti vacanti sia quelli temporaneamente vacanti, e la nuova eccezione rinvia allo stesso comma, quindi li copre entrambi.
Quali acquisti si sbloccano, esattamente?
Quelli effettuati nell’ambito di progetti finanziati dalle decisioni del Governo n. 973/2012, n. 798/2016, n. 193/2018 e n. 435/2022, ossia i programmi per i centri diurni e residenziali, la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità, la transizione dei giovani con disabilità e i servizi per gli anziani.
Le istituzioni pubbliche possono acquistare di nuovo autovetture?
No. La nuova eccezione riguarda soltanto il noleggio di autovetture per i vertici e le visite ufficiali, oltre agli spostamenti delle delegazioni romene all’estero. Il divieto generale di acquisto resta.
Perché ci sono voluti tre anni per approvare l’ordinanza?
Le ordinanze d’urgenza producono effetti dalla pubblicazione e il Parlamento le approva successivamente, con legge. In questo caso l’ordinanza è stata pubblicata nel maggio 2023 e la legge di approvazione nel luglio 2026. Le misure hanno operato per tutto questo intervallo.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 588 del 20 luglio 2026 16 pagine PDF, 110 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.