In breve
- A due anni dal voto, il Parlamento approva l’ordinanza che ha accorpato le elezioni europee a quelle locali il 9 giugno 2024.
- La legge non cambia nulla dell’ordinanza: conferma la giornata unica di voto, gli uffici elettorali comuni, la candidatura simultanea al Parlamento europeo e a una carica locale, l’unica urna mobile e l’orario dei seggi dalle 7,00 alle 22,00.
- L’approvazione è avvenuta con la maggioranza propria delle leggi organiche, ai sensi dell’articolo 76, comma 1, della Costituzione, perché la materia elettorale richiede questo tipo di voto.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 588 del 20 luglio 2026
Entrata in vigore: 23 luglio 2026
L’ordinanza che ha unito le elezioni europee a quelle locali nella giornata del 9 giugno 2024 riceve, nel luglio 2026, l’approvazione del Parlamento. La legge n. 145/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 588 del 20 luglio 2026, si compone di un solo articolo e approva l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 21/2024, con le successive modifiche, senza aggiungere né togliere nulla. È una delle otto leggi di approvazione di ordinanze pubblicate nella stessa edizione, accanto a quella sull’imposta sulla proprietà.
L’ordinanza approvata era stata adottata l’8 marzo 2024 e pubblicata lo stesso giorno, nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 195. Essa ha stabilito che le elezioni dei membri rumeni del Parlamento europeo e le elezioni per le autorità dell’amministrazione pubblica locale si sarebbero svolte domenica 9 giugno 2024, mentre il periodo elettorale iniziava il 12 marzo 2024 e si chiudeva tre giorni dopo la pubblicazione dei risultati.
L’accorpamento fu deciso allora con un’ordinanza d’urgenza, a pochi mesi dal voto, e produsse una delle discussioni pubbliche più aspre dell’anno. L’approvazione di adesso chiude la procedura parlamentare su questo atto, senza riaprire il dibattito di merito.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è puramente giuridico: l’ordinanza non può più essere respinta. Fino all’approvazione, un atto normativo adottato dal Governo per via d’urgenza resta in procedura parlamentare, e il suo rigetto avrebbe sollevato interrogativi sulla validità delle operazioni elettorali svolte sulla sua base. La legge n. 145/2026 elimina questa incertezza.
Il secondo effetto riguarda il precedente. Le regole confermate adesso diventano il modello a cui guarderà qualsiasi futuro accorpamento di consultazioni. Attengono all’organizzazione di un doppio voto nello stesso giorno: uffici elettorali comuni per entrambe le consultazioni, schede di voto distinte, gli stessi seggi, lo stesso orario e gli stessi timbri recanti la dicitura «VOTAT», la parola rumena che significa «votato» e che viene impressa sulla scheda accanto all’opzione scelta.
Il terzo effetto attiene al contenuto confermato. L’ordinanza prevede che una stessa persona potesse candidarsi, nello stesso momento, al Parlamento europeo e alla carica di consigliere comunale, consigliere distrettuale, sindaco o presidente del consiglio distrettuale. Prevede inoltre che, in deroga, gli eletti locali in carica alla data della sua entrata in vigore potessero iscriversi a qualsiasi partito politico per candidarsi con quel partito, senza perdere il mandato.
Il quarto effetto riguarda la logistica del voto, così come fu fissata allora: apertura dei seggi dalle 7,00 alle 22,00, un’unica urna mobile che poteva spostarsi soltanto entro il territorio del seggio, la stampa delle schede affidata alla Regia Autonomă «Monitorul Oficial», un’indennità di 330 lei per ogni giornata di attività ai membri degli uffici elettorali e il divieto, per un candidato, per il coniuge, per i parenti o gli affini fino al terzo grado, di far parte degli uffici elettorali.
Il quinto effetto è di bilancio e per sua natura retroattivo: le spese per l’organizzazione delle elezioni sono state sostenute dal bilancio dello Stato, attraverso i bilanci del Ministero degli Interni e del Ministero degli Affari Esteri, in deroga a più articoli della legge di bilancio dello Stato per il 2024.
Che cosa cambia rispetto a prima
Rispetto al testo dell’ordinanza, nulla. La formula usata dal Parlamento è la più semplice possibile: si approva l’ordinanza, con le successive modifiche. Non compare alcun articolo di modifica, nessuna integrazione, nessuna abrogazione.
A cambiare è lo status dell’atto. Un’ordinanza d’urgenza produce effetti dalla pubblicazione, ma resta soggetta al controllo del Parlamento. Dal 23 luglio 2026 le misure del 2024 hanno alle spalle una legge, non soltanto un atto del Governo.
Un dettaglio di procedura merita attenzione. La legge è stata adottata nel rispetto dell’articolo 76, comma 1, della Costituzione, cioè con la maggioranza dei membri di ciascuna Camera, il regime delle leggi organiche. Le altre leggi di approvazione pubblicate nella stessa edizione della Gazzetta Ufficiale della Romania richiamano il comma 2, cioè la maggioranza dei presenti. La differenza deriva dalla materia: il regime delle elezioni rientra nel dominio della legge organica.
Nulla cambia, invece, per le elezioni future. L’ordinanza si riferiva espressamente alla consultazione del 9 giugno 2024 e la sua approvazione non estende quelle regole ad altre elezioni. Qualsiasi accorpamento futuro richiede un atto normativo proprio.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Chiude, dopo due anni, l’incertezza giuridica sull’atto in base al quale sono state organizzate due consultazioni nazionali.
- Conferma per legge un insieme di regole tecniche per l’organizzazione del doppio voto, che resta un riferimento per situazioni analoghe.
- Elimina il rischio teorico che un rigetto parlamentare generasse ricorsi tardivi sulle operazioni elettorali del 2024.
- Non aggiunge regole nuove, quindi non crea obblighi per le autorità locali né per gli elettori.
Che cosa resta un problema
- Due anni e quattro mesi tra l’adozione dell’ordinanza e la sua approvazione per legge sono un intervallo difficile da giustificare per un atto che incide su una consultazione nazionale.
- L’approvazione senza modifiche significa che le osservazioni critiche formulate nel 2024 sull’accorpamento non sono state discusse né risolte nel testo della legge.
- La regola che ha permesso agli eletti locali di passare a qualsiasi partito senza perdere il mandato resta confermata così com’è, benché sia stata una delle disposizioni più contestate.
- L’approvazione non produce alcun effetto pratico per il cittadino, perché tutte le operazioni cui si riferisce si sono ormai concluse.
- Il Parlamento non ha colto l’occasione per fissare regole generali sull’accorpamento delle elezioni, quindi ogni situazione futura richiederà di nuovo un atto separato.
Consigli pratici
- Se ti occupi del contenzioso elettorale del 2024, tieni presente che il fondamento di quelle operazioni ha adesso anche una legge di approvazione, non soltanto l’ordinanza. La citazione corretta comprende entrambi gli atti.
- Per l’amministrazione locale, l’approvazione non apre nuovi termini e non richiede alcun adempimento. Da questa legge non nascono obblighi di comunicazione.
- Se ti interessano le regole di organizzazione di una doppia consultazione, l’ordinanza approvata è la fonte più completa disponibile nel diritto rumeno, perché descrive le soluzioni effettivamente applicate.
- Tieni a mente la differenza tra l’approvazione di un’ordinanza e la sua modifica. Qui il Parlamento ha soltanto approvato, quindi il testo resta esattamente quello pubblicato nel 2024, con le modifiche intervenute fino ad allora.
- Per le elezioni future, verifica sempre l’atto normativo specifico di quella consultazione. Le regole del 2024 non si applicano in automatico.
- Se lavori su dati relativi al finanziamento delle elezioni, gli articoli 26 e 27 dell’ordinanza indicano con precisione quali categorie di spesa sono state coperte dai bilanci dei due ministeri.
Domande frequenti
Cambia qualcosa per gli elettori?
Perché l’approvazione ha richiesto due anni?
Che cosa significa che le elezioni sono state accorpate?
Ci si poteva candidare contemporaneamente a due cariche?
Qual era la regola sul passaggio degli eletti locali a un altro partito?
La legge si applica anche alle elezioni future?
Perché è servita la maggioranza delle leggi organiche?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
