In breve

  • Il Governo espropria due terreni privati nel comune di Bod, distretto di Brașov, per la modernizzazione della linea ferroviaria Brașov-Sighișoara a 160 km/h.
  • Gli indennizzi complessivi ammontano a 481.692,90 lei per 3.489 metri quadrati. I due proprietari sono società commerciali, non persone fisiche.
  • Vengono inoltre trasferiti 125 metri quadrati dal demanio pubblico dello Stato e 12.351 metri quadrati dal demanio pubblico del comune di Bod e del distretto di Brașov, senza indennizzo.
Atto: Decisione del Governo n. 650/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 702 del 25 agosto 2026
Entrata in vigore: 25 agosto 2026

La modernizzazione della ferrovia tra Brașov e Sighișoara ha bisogno di un’altra striscia di terreno a Bod, e la decisione appena pubblicata dice esattamente chi la perde e con quanto viene indennizzato: due società, 3.489 metri quadrati, 481.692,90 lei. La Decisione del Governo n. 650/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 702 del 25 agosto 2026, approva il sito aggiuntivo e avvia l’esproprio. L’opera fa parte del programma ferroviario che il Governo ha collocato, quest’estate, in una nuova relazione contrattuale con la Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR.

L’obiettivo si chiama «Riabilitazione della linea ferroviaria Brașov-Simeria, componente del Corridoio Reno-Danubio, per la circolazione alla velocità massima di 160 km/h, sezione Brașov-Sighișoara, sottosezioni 1. Brașov-Apața e 3. Cața-Sighișoara». I suoi indicatori tecnico-economici erano stati approvati con la Decisione del Governo n. 340/2018 e riapprovati con la Decisione del Governo n. 372/2025.

Il sito aggiuntivo risulta dalla versione finale dello studio di fattibilità, quindi dai rilievi effettuati dopo che il progetto è stato dettagliato. Il soggetto espropriante è lo Stato romeno, tramite il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, mentre le operazioni sono svolte dalla Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è l’approvazione del sito aggiuntivo, nel territorio del comune di Bod, distretto di Brașov, secondo la versione finale dello studio di fattibilità.

Il secondo effetto è l’esproprio vero e proprio. L’allegato n. 2 contiene due posizioni: 867 metri quadrati di S.C. Vectra Service S.R.L., nella località di Bod, indennizzati con 147.650,10 lei, e 2.622 metri quadrati della Societatea Națională de Radiocomunicații S.A. București, a Colonia Bod, indennizzati con 334.042,80 lei.

Il terzo effetto è di bilancio. La somma complessiva stimata dall’espropriante è di 481,7 mila lei, ossia esattamente 481.692,90 lei, ed è assegnata dal bilancio dello Stato, attraverso il bilancio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, secondo la legge di bilancio dello Stato per il 2026 n. 43/2026.

Il quarto effetto riguarda la fonte di finanziamento. Il denaro va al capitolo 84.01 «Trasporti», titolo 56, articolo 56.48, ossia i programmi finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il quadro finanziario 2021-2027.

Il quinto effetto riguarda i terreni pubblici. L’allegato n. 3 trasferisce 125 metri quadrati di proprietà pubblica dello Stato, dati in amministrazione a CFR, mentre l’allegato n. 4 comprende dieci posizioni del demanio pubblico del comune di Bod, dell’unità amministrativo-territoriale Brașov e del distretto di Brașov, per un totale di 12.351 metri quadrati. Questi non vengono indennizzati, ma trasferiti tra enti pubblici.

Il sesto effetto è il termine. Gli importi vengono versati dal ministero su un conto di tesoreria aperto a nome di CFR, entro un massimo di 30 giorni dalla data della richiesta.

Il settimo effetto è la pubblicità. I piani del sito aggiuntivo vengono affissi presso la sede del consiglio locale interessato e pubblicati sul sito internet dell’espropriante.

L’ottavo effetto è una constatazione importante contenuta nell’allegato n. 2: la documentazione catastale non ha individuato sul sito luoghi di culto, monumenti, complessi o siti storici, altri insediamenti di particolare valore nazionale né intere località, ossia nessuna delle categorie per le quali la legge n. 33/1994 richiede una procedura speciale.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il primo cambiamento è l’estensione del corridoio. Finora l’esproprio copriva il tracciato approvato inizialmente. La versione finale dello studio di fattibilità ha mostrato che serve un’ulteriore superficie a Bod, che ora entra nella procedura.

Il secondo cambiamento riguarda il progetto in sé. Gli indicatori approvati nel 2018 per il tratto Brașov-Sighișoara sono stati riapprovati nel 2025 su una struttura per sottosezioni: 1. Brașov-Apața, 2. Apața-Cața e 3. Cața-Sighișoara. La decisione di ora riguarda soltanto le sottosezioni 1 e 3.

Il terzo cambiamento è di scala. A differenza degli espropri autostradali, dove gli elenchi contano migliaia di posizioni, qui gli immobili privati sono soltanto due, entrambi appartenenti a società commerciali.

Su un altro tratto ferroviario l’elenco ha un aspetto del tutto diverso: la Caransebeș-Timișoara-Arad prende altri 127.863 metri quadrati in 362 posizioni private, e 55 proprietari ricevono meno di 100 lei.

Il quarto cambiamento riguarda l’espropriante operativo. Sui cantieri stradali la procedura è eseguita dalla compagnia delle strade. Qui il ruolo spetta alla Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR.

Quello che non cambia è il quadro normativo. La procedura resta quella della legge n. 255/2010, con le norme di applicazione approvate con la Decisione del Governo n. 53/2011.

Non cambia nemmeno il modo in cui viene comunicato il piano topografico. L’allegato n. 1, la mappa del sito, non viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania per motivi tecnico-redazionali, ma viene comunicato da CFR agli interessati, su richiesta.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • L’elenco è breve e pubblicato per intero nell’edizione ordinaria, quindi chiunque può verificare i nomi, le superfici e gli importi.
  • Gli importi individuali compaiono in modo esplicito, non soltanto il totale: 147.650,10 lei e 334.042,80 lei.
  • La documentazione catastale conferma che sul sito non ci sono luoghi di culto, monumenti o siti storici.
  • I terreni pubblici vengono trasferiti tra enti pubblici, senza costi per il bilancio.
  • La modernizzazione a 160 km/h sul corridoio Reno-Danubio avanza, e i ritardi dovuti agli espropri vengono risolti caso per caso, senza sospendere l’opera.

Che cosa resta un problema

  • La mappa del sito non viene pubblicata, e chi vuole vederla deve chiederla a CFR.
  • Il sito aggiuntivo compare a otto anni dall’approvazione iniziale degli indicatori tecnico-economici.
  • La nota dell’allegato dice che gli altri dati identificativi dei proprietari saranno stabiliti in seguito, quindi la documentazione non è completa alla data di pubblicazione.
  • Il termine di 30 giorni decorre dalla data della richiesta degli importi, un momento interno che il proprietario non può seguire.
  • La decisione non dice di quanto slitta l’opera né di quanto ne aumenta il costo a causa di questa superficie aggiuntiva.

Consigli pratici

  1. Se avete un terreno nel comune di Bod o a Colonia Bod, controllate gli allegati n. 2 e n. 4 dell’edizione allegata a questo articolo. L’elenco completo ha 13 posizioni, quindi si legge in pochi minuti.
  2. Chiedete la mappa del sito aggiuntivo alla Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR. L’allegato n. 1 viene comunicato su richiesta degli interessati, perché non è stato possibile pubblicarlo nella Gazzetta Ufficiale della Romania.
  3. Controllate anche l’affissione presso la sede del consiglio locale di Bod, dove i piani devono essere portati a conoscenza del pubblico.
  4. Confrontate il numero catastale e il numero del libro fondiario indicati nell’allegato con i vostri atti. La nota dell’allegato riconosce che i dati identificativi saranno completati in seguito.
  5. Se siete una delle due società dell’allegato n. 2 e non siete d’accordo con l’importo, la procedura di contestazione è quella della legge n. 255/2010, e i termini decorrono dalla comunicazione della decisione che stabilisce l’indennizzo.
  6. Se siete un comune o un consiglio distrettuale, seguite l’allegato n. 4. Il trasferimento delle superfici dal demanio pubblico locale avviene senza indennizzo, ma incide sull’inventario.

Domande frequenti

Quanti proprietari privati sono interessati?
Due, entrambi persone giuridiche: S.C. Vectra Service S.R.L. e Societatea Națională de Radiocomunicații S.A. București.
Quanto viene pagato?
481.692,90 lei in totale, ossia 147.650,10 lei per 867 metri quadrati e 334.042,80 lei per 2.622 metri quadrati.
Dove si trova il terreno?
Nel comune di Bod, distretto di Brașov, nelle località di Bod e Colonia Bod.
Perché serve altro terreno adesso?
Il sito aggiuntivo risulta dalla versione finale dello studio di fattibilità, ossia dalla progettazione dettagliata effettuata dopo l’approvazione iniziale dell’opera.
Che cosa succede ai terreni del comune?
Vengono trasferiti dal demanio pubblico del comune di Bod, dell’unità amministrativo-territoriale Brașov e del distretto di Brașov, per un totale di 12.351 metri quadrati, senza indennizzo.
Dove trovo la mappa?
L’allegato n. 1 non è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, per motivi tecnico-redazionali. Viene comunicato dalla Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR, su richiesta degli interessati.
Da quando si applica la decisione?
Dal 25 agosto 2026, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 702. La decisione è stata adottata il 20 agosto 2026.

Errori e incongruenze nel testo pubblicato

  • Allegato n. 4, posizioni 9 e 10: le particelle «HO 12» e «HO 13». Tutte le altre particelle dell’atto sono numerate con il prefisso BO, da BO 1 a BO 11, anche nell’allegato n. 2 e nell’allegato n. 3. Alle ultime due posizioni dell’allegato n. 4 il prefisso diventa HO, benché la colonna accanto indichi lo stesso distretto, la stessa unità amministrativo-territoriale e la stessa località, Colonia Bod. La forma corretta è evidentemente BO 12 e BO 13. La conseguenza pratica non è cosmetica: l’allegato n. 1, cioè la planimetria su cui queste particelle sono tracciate, non viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, quindi un lettore che chieda la planimetria alla compagnia ferroviaria vi cercherà due numeri che lì non esistono.
  • Allegato n. 4, posizioni 4 e 5: proprietario «UAT Brașov», per un terreno che si trova nel comune di Bod. Le due strisce di strada, 17 e 50 metri quadrati del numero catastale 108746, sono attribuite al demanio pubblico di «UAT Brașov», mentre la colonna «Unitatea administrativ-teritorială» delle stesse righe indica Bod, e il titolo della decisione limita l’intero elenco agli immobili «aflate pe raza unității administrativ-teritoriale Bod, județul Brașov», situati nel territorio dell’unità amministrativo-territoriale di Bod, distretto di Brașov. Lo stesso allegato usa, alle posizioni 9 e 10, la denominazione «Județul Brașov», il distretto di Brașov, seguita dalla menzione del demanio pubblico, quindi le due etichette non si confondono nel testo dell’atto. Resta poco chiaro se il proprietario sia la città di Brașov, nel qual caso nell’elenco comparirebbe un’unità amministrativo-territoriale che il titolo esclude, oppure sempre il distretto, nel qual caso la denominazione andava scritta come alle posizioni 9 e 10.

Analisi della redazione

Questo è l’esproprio più piccolo possibile per un’opera di corridoio europeo: due particelle, 3.489 metri quadrati, 481.692,90 lei, due proprietari, entrambi persone giuridiche. Proprio per questo l’atto riesce in ciò che alle decisioni grandi non riesce: pubblica tutto nell’edizione ordinaria della Gazzetta Ufficiale della Romania, nomi, superfici e importi individuali, in chiaro. Il confronto si fa nella stessa edizione, la n. 702 del 25 agosto 2026, dove la Decisione del Governo n. 632/2026, per la circonvallazione ovest di Timișoara, manda i propri allegati in un’edizione bis di 146 pagine. La differenza non dipende dalla politica di trasparenza, ma dal volume, e questo dice qualcosa sui limiti della pubblicazione su carta come strumento di informazione.

La cifra che merita di essere letta con attenzione non è il totale, ma il prezzo al metro quadrato. Gli 867 metri quadrati presi a S.C. Vectra Service S.R.L. sono stimati 147.650,10 lei, cioè esattamente 170,30 lei al metro quadrato, mentre i 2.622 metri quadrati presi alla Societatea Națională de Radiocomunicații S.A. sono stimati 334.042,80 lei, cioè esattamente 127,40 lei al metro quadrato. Entrambi i terreni sono in area edificabile, entrambi hanno la categoria d’uso cortili-costruzioni, entrambi si trovano nello stesso comune, a pochi chilometri l’uno dall’altro. La differenza di un terzo fra le due tariffe può avere una spiegazione di stima perfettamente ragionevole, ma la decisione non la fornisce e non dice nemmeno a quale data si riferiscano i valori. In un elenco di due posizioni, dove il confronto si fa a colpo d’occhio, l’assenza del criterio è più visibile che nelle tabelle da migliaia di righe.

La seconda osservazione riguarda la proporzione fra il privato e il pubblico. Lo Stato paga per 3.489 metri quadrati, ma acquisisce senza indennizzo 12.476 metri quadrati di demanio pubblico, 125 dallo Stato attraverso l’allegato n. 3 e 12.351 dal comune di Bod, dal distretto di Brașov e da quel «UAT Brașov» dell’allegato n. 4. La parte più consistente, 10.452 metri quadrati, è un pascolo extraurbano del comune, acquisito per intero. Il trasferimento non costa nulla al bilancio dello Stato, ma toglie al patrimonio del comune una superficie più grande di tutto quello che viene espropriato ai privati, e la decisione non dice chi aggiorni, ed entro quale termine, l’inventario del demanio pubblico locale dopo questa operazione.

Resta, infine, il modo in cui l’atto si rapporta alla propria mappa. La nota a piè di pagina spiega che l’allegato n. 1 non ha potuto essere pubblicato per «impedimente de natură tehnico-redacțională», impedimenti di natura tecnico-redazionale, e che viene comunicato dalla compagnia ferroviaria su richiesta. Allo stesso tempo, l’art. 5 obbliga il soggetto espropriante ad affiggere le planimetrie sulla propria pagina internet. In altre parole, l’atto riconosce che la planimetria può circolare in forma digitale, ma non lega i due obblighi: il lettore apprende dove chiedere la planimetria, non dove trovarla già pubblicata.

Che cosa andrebbe cambiato

  • L’indirizzo esatto della planimetria, scritto nella nota a piè di pagina. Là dove la nota rinvia le persone interessate a chiedere l’allegato n. 1 alla Compagnia Nazionale di Ferrovie CFR, dovrebbe comparire anche l’indirizzo della pagina su cui la planimetria è affissa secondo l’art. 5. In pratica, chi vuole vedere dove passa il sito aggiuntivo aprirebbe un file, invece di scrivere una richiesta e attendere la risposta.
  • La data della stima e la tariffa al metro quadrato, riportate nell’allegato n. 2. Una colonna in più, con il valore unitario e con la data della perizia di stima, spiegherebbe da sé perché un terreno sia stimato 170,30 lei al metro quadrato e un altro 127,40. In pratica, un proprietario potrebbe contestare il metodo, e non soltanto la cifra finale.
  • Il totale esatto nel dispositivo, non arrotondato. L’art. 3 comma (1) assegna «481,7 mii lei», 481,7 mila lei, mentre l’allegato n. 2 somma 481.692,90 lei. In pratica, chiunque confronti il dispositivo con l’allegato otterrebbe la stessa cifra, e il controllo dell’esecuzione di bilancio non partirebbe più da una differenza di arrotondamento.
  • Un termine per l’aggiornamento degli inventari pubblici. La decisione trasferisce 12.351 metri quadrati dal demanio pubblico delle unità amministrativo-territoriali, compreso un pascolo di 10.452 metri quadrati acquisito per intero, ma non dice entro quanto tempo la modifica venga registrata nei loro inventari. In pratica, si eviterebbe la situazione in cui la stessa superficie compare per anni sia nell’inventario del comune, sia in quello dell’infrastruttura ferroviaria.
  • Una rettifica per il prefisso delle particelle e per la denominazione del proprietario. Le posizioni 9 e 10 dell’allegato n. 4 devono portare il prefisso BO, e le posizioni 4 e 5 devono nominare il proprietario allo stesso modo in cui è nominato nel resto della tabella. In pratica, la planimetria e l’elenco pubblicato userebbero gli stessi numeri, e i 67 metri quadrati di strada avrebbero un proprietario identificabile.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 702 del 25 agosto 2026 16 pagine PDF, 159 KB l'atto inizia a pagina 6

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