In breve

  • Il Ministero dell’Agricoltura romeno ha approvato le quantità di gasolio per cui gli agricoltori ricevono aiuto di Stato sotto forma di rimborso, relative al primo trimestre 2026: 57.566.719,283 litri, con un aiuto totale di 155.257.683 lei.
  • Sono quantità che l’APIA, l’agenzia dei pagamenti agricoli, aveva già determinato come dovute ma non aveva liquidato. L’ordine non crea alcun nuovo diritto: sblocca il pagamento di domande già verificate e rimaste in attesa.
  • La ripartizione per settore mostra chi consuma il gasolio agricolo: settore vegetale 49,33 milioni di litri (133,03 milioni di lei), zootecnia 8,21 milioni di litri (22,15 milioni di lei) e miglioramenti fondiari solo 27.000 litri (72.820 lei).
Atto: Ordine MADR n. 209/2026
Pubblicato: G.U. n. 634 del 31 luglio 2026
In vigore dal: 31 luglio 2026

Gli agricoltori che hanno fatto rifornimento ai trattori nella prima parte dell’anno conoscono ora la somma esatta che lo Stato riconosce come dovuta: 155,26 milioni di lei, per 57,57 milioni di litri di gasolio. Con l’Ordine n. 209/2026 il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale ha approvato le quantità relative al periodo tra il 1° gennaio 2026 e il 31 marzo 2026, determinate come dovute e non liquidate dall’Agenzia dei pagamenti e degli interventi per l’agricoltura. Il meccanismo è un rimborso parziale dell’accisa pagata sul gasolio usato in agricoltura, un sostegno che conta più che mai in un anno in cui lo Stato è intervenuto anche sul mercato del carburante, con il tetto al margine commerciale e la modifica dell’accisa sul gasolio.

Il regime opera in base alla Delibera del Governo n. 1.174/2014, che ha istituito l’aiuto di Stato per la riduzione dell’accisa sul gasolio usato in agricoltura. L’agricoltore compra il carburante a prezzo pieno, accisa compresa, e successivamente ne recupera una parte, sulla base delle quantità effettivamente usate e ammesse al pagamento. Gli ordini di questo tipo, emessi trimestralmente, sono il passaggio amministrativo che conferma le cifre e consente la liquidazione.

La chiave di questo ordine sta nella formula del titolo: quantità «determinate come dovute e non liquidate». Non si tratta di domande nuove, ma di fascicoli che avevano già superato la verifica dell’APIA, per i quali però il denaro non era arrivato agli agricoltori. L’ordine chiude questo arretrato per il primo trimestre.

L’atto è stato firmato a Bucarest il 31 luglio 2026 dal ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale ad interim, Tánczos Barna, lo stesso giorno della pubblicazione, sulla base della relazione di approvazione n. 199.012 del 29 luglio 2026 della Direzione generale politiche agricole.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è finanziario e immediato: l’approvazione delle quantità è la condizione perché l’APIA possa versare il denaro. Senza questo ordine le somme restano bloccate nei registri dell’agenzia, anche se le domande sono state verificate e ammesse.

Il secondo effetto è una radiografia dell’agricoltura meccanizzata romena. Il settore vegetale assorbe 49.325.572,575 litri, circa l’85,7% del totale, il che riflette un’agricoltura dominata dalle grandi colture, con lavorazioni intensive di aratura, semina e raccolta. La zootecnia prende 8.214.146,708 litri, intorno al 14,3%, e i miglioramenti fondiari solo 27.000 litri, sotto lo 0,05% del totale. Quest’ultima cifra merita di essere ricordata: i sistemi di irrigazione e di drenaggio, esattamente l’infrastruttura che conta negli anni di siccità, consumano una quantità quasi simbolica di gasolio agevolato.

Il terzo effetto riguarda il valore unitario del sostegno. Il rapporto tra denaro e litri dà circa 2,70 lei di aiuto per litro di gasolio, un valore uniforme sui tre settori, segno che si applica lo stesso livello di rimborso dell’accisa indipendentemente dal tipo di lavorazione. Per un’azienda che consuma 10.000 litri al trimestre, il sostegno si traduce in circa 27.000 lei.

Il quarto effetto è di calendario e conta per la liquidità delle aziende. Il periodo coperto si è chiuso il 31 marzo, e l’approvazione arriva il 31 luglio, quattro mesi dopo. Per un agricoltore, è l’intervallo in cui ha finanziato da solo la differenza di accisa, proprio durante le lavorazioni di primavera, quando la pressione sulla liquidità è massima.

Che cosa cambia rispetto a prima

L’ordine non modifica il regime di aiuto e non cambia alcuna regola di ammissibilità. Non tocca il livello del rimborso, non aggiunge né elimina categorie di beneficiari, non cambia i documenti richiesti. È un atto di esecuzione che mette cifre su un meccanismo in vigore dal 2014.

Ciò che cambia effettivamente da un trimestre all’altro sono esattamente i due numeri dell’articolo 2: la quantità totale e il valore totale dell’aiuto. Dipendono da quanto carburante è stato consumato, da quante domande hanno superato la verifica e dal livello di accisa rimborsabile nel periodo.

La situazione di fatto che cambia con la pubblicazione è lo stato dell’arretrato. Prima del 31 luglio 2026 le quantità del primo trimestre erano determinate ma non liquidate, esistevano quindi come obbligazione riconosciuta amministrativamente, senza copertura nei pagamenti. Dopo la pubblicazione hanno la base legale necessaria per la liquidazione.

Un elemento di contesto che non compare nell’ordine ma conta per leggerlo: l’allegato non contiene alcuna ripartizione per distretto, per tipo di coltura o per dimensione aziendale. La trasparenza si ferma al livello dei tre settori, il che rende impossibile, solo con questo documento, vedere come il sostegno si distribuisce tra aziende piccole e grandi.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Sblocca effettivamente il pagamento di un arretrato: il denaro per fascicoli già verificati può essere versato invece di restare fermo in una fase amministrativa.
  • Pubblica cifre esatte, fino al terzo decimale sui litri, il che consente di verificare i totali in modo indipendente e di confrontare i trimestri.
  • Mantiene il sostegno su un costo di produzione difficile da evitare. Il gasolio non è sostituibile su larga scala nelle lavorazioni agricole meccanizzate, e l’accisa lo grava direttamente.
  • Copre anche la zootecnia, non solo le grandi colture, riconoscendo che anche gli allevamenti consumano carburante per alimentazione, trasporto e gestione del letame.
  • Essendo un atto trimestrale a formato costante, permette di seguire nel tempo il consumo di gasolio agricolo come indicatore pubblico.

Che cosa resta un problema

  • Lo scarto di quattro mesi tra la fine del periodo e l’approvazione scarica il costo di finanziamento sull’agricoltore, in piena stagione delle lavorazioni primaverili.
  • L’ordine non prevede alcun termine di pagamento. Approvare le quantità non garantisce che il versamento segua rapidamente la pubblicazione, e il testo non fissa alcuna scadenza all’APIA.
  • L’allegato non contiene ripartizioni per distretto o per dimensione aziendale, quindi non si può valutare pubblicamente se il sostegno vada soprattutto alle aziende grandi o a quelle piccole.
  • La cifra di 27.000 litri per i miglioramenti fondiari mostra quanto poco venga usata in pratica l’infrastruttura irrigua, in un paese esposto alla siccità. L’ordine registra il problema, non lo risolve.
  • Essendo un sussidio legato al consumo di combustibile fossile, il meccanismo premia indirettamente il volume consumato e non l’efficienza, quindi non contiene alcun incentivo a ridurre il consumo.

Consigli pratici

  1. Se hai presentato domanda per il primo trimestre 2026: verifica lo stato del fascicolo presso il centro provinciale dell’APIA. La pubblicazione dell’ordine significa che la fase nazionale di approvazione delle quantità è conclusa, quindi la domanda utile diventa quando arriva il denaro, non se è approvato.
  2. Se è la tua prima domanda: ricorda che il sostegno arriva come rimborso, non come sconto alla pompa. Paghi il gasolio a prezzo pieno e recuperi dopo una parte dell’accisa, in base alle quantità ammesse al pagamento.
  3. Se vuoi stimare la somma: il rapporto di questo ordine dà circa 2,70 lei di aiuto per ogni litro determinato come dovuto. È un riferimento di calcolo rapido, non un valore garantito, perché il livello del rimborso è fissato dal regime di aiuto e non da questo atto.
  4. Se hai sia attività zootecnica sia vegetale: assicurati che le registrazioni dei consumi siano tenute separate per settore. L’allegato conferma che lo Stato segue le quantità distintamente per vegetale, zootecnia e miglioramenti fondiari.
  5. Se prepari il bilancio del trimestre successivo: non contare di incassare il rimborso nello stesso trimestre in cui compri il carburante. Il precedente di questo ordine mostra uno scarto di circa quattro mesi dalla fine del periodo.
  6. Se sei stato respinto in verifica: questo ordine non riapre il tuo fascicolo. Copre solo quantità determinate come dovute, quindi il ricorso passa dalla procedura propria dell’APIA, nei suoi termini.

Domande frequenti

Che cosa approva esattamente questo ordine?
Le quantità di gasolio relative al periodo tra il 1° gennaio 2026 e il 31 marzo 2026, determinate come dovute e non liquidate dall’Agenzia dei pagamenti e degli interventi per l’agricoltura, che beneficiano dell’aiuto di Stato concesso sotto forma di rimborso. Le cifre sono nell’allegato, parte integrante dell’ordine.
Quali sono le cifre totali?
57.566.719,283 litri di gasolio e un aiuto di Stato totale di 155.257.683,00 lei, secondo l’articolo 2.
Come si ripartiscono le quantità per settore?
Settore vegetale 49.325.572,575 litri, con 133.031.285,00 lei. Zootecnia 8.214.146,708 litri, con 22.153.578,00 lei. Miglioramenti fondiari 27.000,000 litri, con 72.820,00 lei.
Che significa «determinate come dovute e non liquidate»?
Sono quantità per cui l’APIA ha completato la verifica e stabilito che il pagamento era dovuto, ma il cui denaro non era ancora stato versato ai beneficiari. L’ordine approva queste quantità, il che ne consente la liquidazione.
Quanto riceve un agricoltore per litro?
Dal rapporto tra valore totale e quantità totale risultano circa 2,70 lei per litro, un livello costante sui tre settori. L’ordine non fissa esso stesso quel livello, solo le quantità e la somma totale; il livello del rimborso viene dal regime di aiuto di Stato.
Su quale base legale opera il regime?
Sulla Delibera del Governo n. 1.174/2014 che istituisce un regime di aiuto di Stato per la riduzione dell’accisa sul gasolio usato in agricoltura, con le successive modifiche e integrazioni. L’ordine invoca espressamente l’articolo 2 comma (5), l’articolo 9 commi (3) e (5) e l’articolo 10 comma (13) di tale delibera.
Quando arriva il denaro sui conti degli agricoltori?
L’ordine non prevede un termine di pagamento. Approva le quantità, mentre la programmazione effettiva dei pagamenti resta nella procedura dell’Agenzia dei pagamenti e degli interventi per l’agricoltura.
Il sostegno è concesso alla pompa o successivamente?
Successivamente, per rimborso. L’agricoltore paga il gasolio con l’accisa compresa e ne recupera una parte dopo la verifica delle quantità usate nell’attività agricola.
Da quando si applica l’ordine?
Dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Romania, Parte I, cioè dal 31 luglio 2026. Gli ordini ministeriali entrano in vigore con la pubblicazione se non prevedono una data successiva, e questo atto non la prevede.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

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ORDIN nr. 209 din 31 iulie 2026

pentru aprobarea cantităților de motorină aferente perioadei 1 ianuarie 2026-31 martie 2026, determinate la plată și nedecontate de către Agenția de Plăți și Intervenție pentru Agricultură, ce beneficiază de ajutor de stat acordat sub formă de rambursare

EMITENT: MINISTERUL AGRICULTURII ȘI DEZVOLTĂRII RURALE

Publicat în: MONITORUL OFICIAL nr. 634 din 31 iulie 2026

Având în vedere Referatul de aprobare nr. 199.012 din 29.07.2026 al Direcției generale politici agricole, precum și prevederile art. 2 alin. (5), ale art. 9 alin. (3) și (5) și ale art. 10 alin. (13) din Hotărârea Guvernului nr. 1.174/2014 privind instituirea unei scheme de ajutor de stat pentru reducerea accizei la motorina utilizată în agricultură, cu modificările și completările ulterioare,

în temeiul art. 9 alin. (5) din Hotărârea Guvernului nr. 30/2017 privind organizarea și funcționarea Ministerului Agriculturii și Dezvoltării Rurale, precum și pentru modificarea art. 6 alin. (6) din Hotărârea Guvernului nr. 1.186/2014 privind organizarea și funcționarea Autorității pentru Administrarea Sistemului Național Antigrindină și de Creștere a Precipitațiilor, cu modificările și completările ulterioare,

ministrul agriculturii și dezvoltării rurale, interimar, emite prezentul ordin.

Articolul 1 — Se aprobă cantitățile de motorină determinate la plată și nedecontate de către Agenția de Plăți și Intervenție pentru Agricultură, aferente perioadei 1 ianuarie 2026-31 martie 2026, ce beneficiază de ajutor de stat acordat sub formă de rambursare.

Articolul 2 — Cantitățile totale de motorină prevăzute la art. 1 sunt de 57.566.719,283 litri, valoarea totală a ajutorului de stat aferent este de 155.257.683,00 lei și sunt cuprinse în anexa care face parte integrantă din prezentul ordin.

Articolul 3 — Prezentul ordin se publică în Monitorul Oficial al României, Partea I.

Ministrul agriculturii și dezvoltării rurale, interimar,
Tánczos Barna

București, 31 iulie 2026.
Nr. 209.

ANEXĂ

CANTITĂȚILE DE MOTORINĂ aferente perioadei 1 ianuarie 2026-31 martie 2026, determinate la plată și nedecontate de către Agenția de Plăți și Intervenție pentru Agricultură, ce beneficiază de ajutor de stat acordat sub formă de rambursare

Specificare Cantitatea de motorină determinată pentru plata ajutorului de stat (*)
(litri)
Valoarea ajutorului de stat rotunjit, fără subdiviziuni (**)
(lei)
Total perioada 1 ianuarie 2026-31 martie 2026, din care: 57.566.719,283 155.257.683,00
1. Sectorul vegetal 49.325.572,575 133.031.285,00
2. Sectorul zootehnic 8.214.146,708 22.153.578,00
3. Sectorul îmbunătățiri funciare 27.000,000 72.820,00

(*) Conform prevederilor art. 2 alin. (4) din Hotărârea Guvernului nr. 1.174/2014, cu modificările și completările ulterioare.

(**) Conform prevederilor art. 9 alin. (2) din Hotărârea Guvernului nr. 1.174/2014, cu modificările și completările ulterioare.

Sursa: Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 634 din 31 iulie 2026.

Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.