In breve
- Il Governo ha ricevuto, per legge, gli strumenti per dichiarare ufficialmente lo stato di crisi sul mercato del petrolio greggio e dei carburanti, fino al 31 ottobre 2026, con possibilità di proroga.
- Il margine commerciale su benzina e gasolio è limitato alla media applicata da ciascun operatore nel 2025, e il prezzo al distributore può aumentare una sola volta al giorno, entro le ore 12:00.
- L’accisa sul gasolio può essere ridotta gradualmente, fino al 25%, mentre i grandi estrattori e raffinatori di petrolio greggio pagano un contributo di solidarietà sui redditi eccezionali, fino al 60%.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 642 del 4 agosto 2026
Entra in vigore: 7 agosto 2026 (disposizioni generali); 9 agosto 2026 (illeciti amministrativi)
Il prezzo dei carburanti al distributore passa, temporaneamente, sotto il controllo dello Stato. La Legge n. 162/2026 relativa alla dichiarazione dello stato di crisi sul mercato del petrolio greggio e dei prodotti petroliferi, promulgata con il Decreto n. 713/2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 642 del 4 agosto 2026, conferisce al Governo gli strumenti legali per limitare il margine commerciale su benzina e gasolio, per ridurre temporaneamente l’accisa sul gasolio e per imporre ai grandi estrattori e raffinatori di petrolio greggio una tassa aggiuntiva sui profitti eccezionali. La legge arriva poco dopo la creazione del CONSE, il centro che dichiara ufficialmente le crisi sul mercato dell’energia elettrica, e dopo la Legge 160/2026, che amplia ciò che i prosumer con pannelli solari possono fare con il surplus di energia prodotta, segnali della stessa attenzione dello Stato nel prepararsi a eventuali shock sui mercati dell’energia.
Lo stato di crisi si instaura automaticamente, per effetto di legge, dalla sua entrata in vigore fino al 31 ottobre 2026 incluso, con possibilità di proroghe successive, tramite decisione del Governo, per periodi di massimo 3 mesi ciascuno, finché persistono le circostanze che lo hanno determinato. Terminato questo primo periodo, il Governo può dichiarare nuovamente lo stato di crisi in qualsiasi momento, su proposta congiunta del Ministero delle Finanze e del Ministero dell’Energia, se il prezzo del Brent o del gasolio aumenta di almeno il 20% in 30 giorni di calendario rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, se il prezzo medio al distributore aumenta allo stesso ritmo, oppure se esiste un rischio concreto di interruzione dell’approvvigionamento di petrolio greggio o di prodotti petroliferi.
Sempre dal mercato dell’energia, il 28 agosto il Parlamento ha alzato l’anticipo che lo Stato versa ai fornitori, dal 40% al 60%.
Sulla base della stessa legge, i trasportatori ricevono ora una compensazione di 43 bani al litro, finché l’accisa sul gasolio resta ridotta del 25%.
Gli effetti che produce
Per tutta la durata dello stato di crisi, la legge mette in moto contemporaneamente quattro meccanismi, pensati per agire dall’estrazione del petrolio greggio fino al distributore di carburante.
Il tetto al margine commerciale. Per ogni operatore economico che importa, produce, distribuisce o vende al dettaglio benzina e gasolio (fatta eccezione per le esportazioni e le cessioni intracomunitarie), il margine commerciale medio non può superare la media annua applicata dallo stesso operatore nel 2025, eventualmente maggiorata una sola volta del tasso di inflazione tra il 2025 e il 2024, comunicato dall’Istituto Nazionale di Statistica. Il rispetto del tetto si verifica attraverso la media calcolata sull’intera durata della crisi, non mese per mese, per cui un superamento puntuale in un determinato mese non costituisce automaticamente un illecito se la media cumulata finale rientra nel limite. Gli operatori che vendono al dettaglio possono aumentare il prezzo una sola volta al giorno, entro le ore 12:00 incluse; possono invece ridurlo in qualsiasi momento e quante volte vogliono.
Regime speciale per le esportazioni. Durante la crisi, l’esportazione e le cessioni intracomunitarie di gasolio e petrolio greggio possono avvenire solo con il consenso scritto preventivo del Ministero dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditoria e del Turismo e del Ministero dell’Energia, una misura pensata per impedire l’uscita massiccia delle scorte dal mercato interno proprio quando la domanda locale è sotto pressione.
La riduzione graduale dell’accisa sul gasolio. Un meccanismo tecnico, ricalcolato due volte al mese dal Ministero delle Finanze, basato su due indicatori: la variazione percentuale della quotazione Platts per il gasolio e la variazione percentuale del prezzo medio al distributore del gasolio standard, entrambi rapportati a un periodo di riferimento fisso, dal 1° febbraio al 29 marzo 2026. Se entrambi gli indicatori superano contemporaneamente una soglia di almeno il 5%, l’accisa si riduce gradualmente, dal 5% (alla soglia del 5%) fino a un massimo del 25% (alla soglia del 25% o oltre). La riduzione calcolata per una quindicina (giorni 1-15, oppure dal 16 alla fine del mese) si applica alla quindicina immediatamente successiva e non si cumula da un periodo all’altro.
Il contributo di solidarietà sui redditi eccezionali. È dovuto solo nei mesi in cui il prezzo medio mensile del Brent supera 70 USD al barile o il prezzo medio mensile Platts del gasolio supera 630 USD alla tonnellata. Gli operatori che estraggono petrolio greggio da giacimenti situati sul territorio romeno pagano un’aliquota del 60% sui redditi ottenuti oltre la soglia di 70 USD al barile. Chi, direttamente o tramite società collegate, raffina anche questo petrolio greggio paga un’aliquota variabile, tra l’1,5% e l’11,9%, applicata ai redditi derivanti dalla vendita dei prodotti risultanti dalla lavorazione, in base a quanto i prezzi superano le soglie fissate dalle tabelle della legge. Il contributo è deducibile ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito delle società e va dichiarato e versato mensilmente, entro il 25 del mese successivo a quello per cui è dovuto.
Che cosa cambia rispetto a prima
- Margine commerciale senza tetto legale: finora non esisteva alcun meccanismo con cui lo Stato potesse limitare per legge il margine di raffinerie e distributori di carburanti nei periodi di crisi; la Legge 162/2026 introduce per la prima volta un tetto di questo tipo, calcolato individualmente per ciascun operatore.
- Accisa sul gasolio fissa: il livello dell’accisa era stabilito solo dal Codice Tributario, senza alcun meccanismo di adeguamento temporaneo in base all’andamento dei prezzi internazionali; ora esiste una formula di riduzione graduale, attivata automaticamente sulla base di indicatori pubblici.
- Nessuna tassa speciale sui profitti da crisi: gli estrattori e i raffinatori di petrolio greggio non avevano finora alcun obbligo fiscale legato esplicitamente al livello del prezzo internazionale; il contributo di solidarietà collega direttamente la tassazione aggiuntiva alle quotazioni Brent e Platts.
- L’esportazione di gasolio e petrolio greggio era libera: gli operatori potevano esportare o effettuare cessioni intracomunitarie senza restrizioni amministrative; ora, durante la crisi, serve il consenso preventivo di due ministeri.
- Gli aumenti di prezzo al distributore non avevano limiti di frequenza: i distributori potevano modificare i prezzi tutte le volte che ritenevano necessario in una stessa giornata; ora la legge li limita a un solo aumento giornaliero.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Protezione diretta per automobilisti e autotrasportatori: il tetto al margine commerciale limita lo spazio di speculazione al distributore, e la riduzione dell’accisa può effettivamente far scendere il prezzo del gasolio.
- Un meccanismo oggettivo, non discrezionale: la riduzione dell’accisa si calcola secondo una formula pubblica, quindicinale, non decisa politicamente da un giorno all’altro.
- Chi guadagna di più dalla crisi (i grandi estrattori e raffinatori di petrolio greggio) contribuisce in più al bilancio solo quando i prezzi internazionali esplodono, non in modo permanente.
- Limitare gli aumenti a uno al giorno riduce il rischio di un “effetto coda” al distributore, quando l’annuncio di un rialzo scatena code e acquisti da panico.
Che cosa resta un problema
- Fissare il tetto al livello della media 2025 può mettere sotto pressione i margini degli operatori più piccoli, che non hanno la capacità di compensare tramite i volumi come fanno i grandi player del mercato.
- Un solo aumento di prezzo al giorno può ritardare il reale trasferimento dei costi di approvvigionamento nei periodi di forte volatilità dei mercati internazionali.
- Il contributo di solidarietà si calcola con formule complesse (report di produzione, aliquote per fasce di prezzo, tasso di cambio di riferimento), difficili da verificare in modo indipendente da parte del pubblico.
- Il regime di consenso preventivo per le esportazioni può incidere su contratti già in essere di aziende con attività regionale, senza un termine legale massimo entro cui i due ministeri devono rispondere.
Consigli pratici
- Automobilista o consumatore: se noti un aumento del prezzo dei carburanti più di una volta al giorno presso lo stesso distributore, hai motivo per segnalarlo all’Autorità Nazionale per la Tutela dei Consumatori, poiché la legge consente un solo aumento al giorno, entro le ore 12:00 incluse.
- Operatore economico nell’importazione, produzione o distribuzione di benzina e gasolio: calcola e documenta il margine commerciale medio applicato nel 2025, perché quel valore diventa il tuo tetto legale per tutta la durata della crisi; comunicalo al Ministero delle Finanze secondo l’ordine che il ministro emette entro al massimo 3 giorni lavorativi dall’entrata in vigore della legge.
- Titolare di un accordo petrolifero che estrae o lavora petrolio greggio romeno: monitora mensilmente le quotazioni Brent e Platts per il gasolio, perché il superamento delle soglie di 70 USD al barile e di 630 USD alla tonnellata fa scattare automaticamente l’obbligo di dichiarare e versare il contributo di solidarietà, entro il 25 del mese successivo.
- Azienda con contratti di esportazione o cessione intracomunitaria di gasolio o petrolio greggio: verifica, prima di effettuare l’operazione, se hai bisogno del consenso scritto preventivo del Ministero dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditoria e del Turismo e del Ministero dell’Energia; la mancanza del consenso costituisce un illecito e comporta anche la confisca dei beni.
Domande frequenti
Per quanto tempo resta valido lo stato di crisi dichiarato dalla Legge 162/2026?
L’accisa sul gasolio si riduce automaticamente con l’entrata in vigore della legge?
Chi paga il contributo di solidarietà?
Un distributore può aumentare il prezzo dei carburanti più volte al giorno?
Cosa succede se un operatore supera il tetto del margine commerciale?
Cos’è la Metodologia allegata alla legge?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo seguente è riportato in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 642 del 4 agosto 2026 16 pagine PDF, 131 KB l'atto inizia a pagina 3
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
