In breve

  • I contributi, le tariffe e le penali per l’acqua aumentano in quattro scaglioni: 7,32% con effetto immediato per le centrali idroelettriche prive di contatori, poi 2% dal 2027, 4% dal 2028 e 3,7% dal 2029, per tutte le categorie di utenti, tranne l’irrigazione.
  • L’Amministrazione Nazionale «Apele Române» ottiene il diritto di installare contatori propri e un sistema informatico di monitoraggio, mentre gli utenti sono obbligati a consentirne l’installazione.
  • Dal 2027 almeno il 12% delle spese finanziate con risorse proprie deve andare in investimenti e dal 2032 la quota sale al 18%, con priorità ad argini e dighe.
Atto: Legge n. 155/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 592 del 20 luglio 2026
Entrata in vigore: 23 luglio 2026

L’acqua grezza prelevata dai fiumi e dal sottosuolo rincara ogni anno fino al 2029 e Apele Române ottiene il diritto di presentarsi con i propri contatori alla porta di qualsiasi utente. La legge n. 155/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 592 del 20 luglio 2026, modifica tre atti normativi in materia di acque e sostituisce integralmente i quattro allegati con le tariffe. È il secondo intervento di rilievo sulle infrastrutture ambientali di questa estate, dopo l’aggiornamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico.

Gli atti interessati sono la legge sulle acque n. 107/1996, la legge n. 122/2020 che l’aveva modificata e l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 107/2002 sull’istituzione dell’Amministrazione Nazionale «Apele Române».

La logica della legge è semplice: più risorse, una riscossione più precisa e l’obbligo di investirne una quota fissa in infrastrutture. Ciascuno dei tre elementi ha una scadenza scritta nel testo.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è il calendario dei rincari, previsto dall’articolo IV. Dall’entrata in vigore della legge, il contributo per MWh dovuto dai produttori di energia elettrica da centrali idroelettriche che dimostrano l’impossibilità tecnica di installare gli apparecchi di misura viene indicizzato del 7,32%, percentuale che corrisponde all’indice dei prezzi al consumo relativo al 2025. Seguono poi gli aumenti percentuali applicati ai contributi, alle tariffe e alle penali per ciascuna categoria di utenti: 2,00% dal 1° gennaio 2027, 4,00% dal 1° gennaio 2028 e 3,70% dal 1° gennaio 2029.

L’eccezione resta la stessa in tutti e tre gli scaglioni: il contributo per l’irrigazione, sia sull’acqua grezza superficiale sia su quella sotterranea, non aumenta. Nel mese di gennaio di ogni anno il gestore comunica ai beneficiari il nuovo livello del contributo, risultante dall’aggiornamento con l’indice dei prezzi al consumo, cui si somma l’aumento scaglionato.

Il secondo effetto riguarda la contabilizzazione dei consumi. Il nuovo comma (11) introdotto nell’articolo III della legge n. 122/2020 attribuisce all’Amministrazione Nazionale «Apele Române» il diritto di istituire un proprio sistema di misurazione e un sistema informatico integrato di monitoraggio dei volumi di acqua utilizzati o scaricati. Gli utenti hanno l’obbligo di consentire l’installazione degli apparecchi di misura e di monitoraggio quantitativo e qualitativo, a prescindere dal regime giuridico della proprietà delle opere e del terreno su cui insistono.

La disposizione non si applica a tutti, bensì agli operatori economici elencati nell’allegato n. 5 dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 107/2002 e ad alcune categorie precise: acqua grezza superficiale per gli operatori economici, acqua sotterranea per i gestori dei servizi comunali, le istituzioni pubbliche, gli enti di culto e altri soggetti che utilizzano l’acqua a scopo potabile, nonché acqua sotterranea per gli operatori economici industriali.

Il terzo effetto riguarda i casi in cui il contatore non può essere installato. Si applicano metodi indiretti di misurazione, rapportando la portata massima autorizzata al tempo effettivo di utilizzo. I produttori di energia idroelettrica che turbinano l’acqua e che dimostrano l’impossibilità tecnica pagano il contributo per ogni MWh prodotto. Le istruzioni sui metodi indiretti sono approvate con decreto del vertice dell’autorità pubblica centrale competente per la gestione delle acque, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Il quarto effetto è l’obbligo di investire. All’articolo 854 della legge sulle acque si aggiungono due commi: negli esercizi finanziari dal 2027 al 2031 il finanziamento degli obiettivi di investimento è pari ad almeno il 12% del totale delle spese finanziate con risorse proprie, rapportato al bilancio di entrate e spese approvato inizialmente, mentre a partire dall’esercizio finanziario 2032 la quota sale ad almeno il 18%.

Il quinto effetto riguarda le fonti del fondo. Vi rientrano quote parte delle entrate incassate da Apele Române dalla valorizzazione dei beni del demanio pubblico e una quota del 50% delle somme percepite dalla locazione di beni immobili di proprietà pubblica dello Stato affidati in gestione all’istituzione. Il livello annuo del fondo è approvato dal Consiglio direttivo, tenendo conto anche delle esigenze di risanamento di argini e dighe.

I lavori di gestione delle acque arrivano anche agli espropri: al Lacul Roșu, lo Stato prende 3.214 metri quadrati di bosco e i 48.357,96 lei passano per un conto aperto a nome di Apele Române.

Il sesto effetto è quello propriamente tariffario. Gli allegati dal n. 4 al n. 7 dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 107/2002 sono sostituiti integralmente. I nuovi importi sono, tra gli altri, 105,04 lei per mille metri cubi per gli operatori economici che prelevano acqua superficiale, 120,84 lei per mille metri cubi per l’acqua sotterranea utilizzata dagli operatori economici industriali, 6,29 lei per mille metri cubi per l’irrigazione da acqua superficiale e 39,71 lei per MWh prodotto per le centrali idroelettriche prive di apparecchi di misura.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il primo cambiamento è la prevedibilità degli aumenti. Finora i contributi venivano aggiornati ogni anno con l’indice dei prezzi al consumo. Ora, sopra l’indicizzazione, si aggiunge un calendario di aumenti scritto nella legge, con percentuali fisse per quattro anni.

Il secondo cambiamento è il diritto di accesso del gestore agli impianti dell’utente. La formula «a prescindere dal regime giuridico della proprietà delle opere utilizzate e del terreno su cui insistono» chiude la discussione, finora frequente, su chi sia il proprietario della condotta o del terreno su cui andrebbe montato il contatore.

Il terzo cambiamento riguarda l’idroelettrico. I produttori che non possono installare apparecchi di misura passano da un contributo calcolato sul volume d’acqua a uno calcolato sull’energia prodotta, pari a 39,71 lei per MWh, indicizzato subito del 7,32%. È un cambio della base di calcolo, non solo del livello.

Il quarto cambiamento è la quota minima di investimenti. La legge sulle acque non conteneva alcuna soglia. L’introduzione di una soglia, con aumento programmato dal 2032, risponde a una critica di vecchia data: le entrate da contributi coprivano in larga parte spese correnti, mentre argini e dighe restavano senza interventi di risanamento.

Il quinto cambiamento è di procedura di bilancio. L’elenco degli obiettivi di investimento finanziati dal bilancio di Apele Române riceve il parere del Consiglio direttivo, su proposta del vertice dell’istituzione, ed è approvato dall’ordinatore principale di spesa.

Ciò che non cambia è il regime dell’irrigazione. Sempre sul tema della bolletta dell’acqua, un’altra sentenza della Corte costituzionale conferma il sussidio mensile che i comuni devono concedere per l’acqua e la fognatura. Il contributo per l’irrigazione resta fuori dai tre aumenti del 2027, 2028 e 2029, indipendentemente dal fatto che l’acqua provenga dalla superficie o dal sottosuolo.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • La soglia minima di investimenti, 12% dal 2027 e 18% dal 2032, lega le entrate da contributi al risanamento di argini e dighe.
  • Il calendario di aumenti scritto nella legge è prevedibile, quindi gli utenti industriali possono mettere a bilancio il costo dell’acqua con quattro anni di anticipo.
  • La misurazione diretta da parte del gestore riduce lo spazio della stima e della fatturazione approssimativa, principale fonte di contenzioso nel settore.
  • L’irrigazione resta fuori dagli aumenti, il che protegge l’agricoltura in un settore già esposto alla siccità.
  • Il termine di 6 mesi per il decreto sui metodi indiretti di misurazione è breve e verificabile.

Che cosa resta un problema

  • Gli aumenti si applicano anche ai gestori dei servizi pubblici, quindi arrivano, attraverso la bolletta dell’acqua, al consumatore domestico.
  • L’obbligo di consentire l’installazione degli apparecchi a prescindere dalla proprietà del terreno incide sul diritto di proprietà senza prevedere una procedura di indennizzo o di contestazione.
  • La legge non dice chi sostiene il costo dei contatori installati dal gestore né chi risponde della loro manutenzione.
  • La soglia di investimenti scatta solo dal 2027, mentre il rincaro per le centrali idroelettriche si applica subito.
  • Il passaggio al contributo per MWh prodotto può risultare più conveniente dell’installazione del contatore, quindi rischia di scoraggiare proprio la misurazione reale dei volumi.
  • Gli allegati con le tariffe sono stati sostituiti integralmente e chi ci lavora deve rileggere tutte le voci, non solo quelle modificate.

Consigli pratici

  1. Se sei un operatore economico con abbonamento di utilizzo dell’acqua, ricalcola il bilancio su quattro anni: indicizzazione annuale con l’indice dei prezzi al consumo più 2% nel 2027, 4% nel 2028 e 3,7% nel 2029.
  2. Verifica in quale categoria dell’allegato n. 5 dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 107/2002 rientri. Da lì derivano sia la tariffa sia l’obbligo di accettare la misurazione.
  3. Prepara l’accesso ai punti di captazione e di scarico. Il rifiuto di consentire l’installazione degli apparecchi non ha più fondamento, chiunque sia il proprietario del terreno.
  4. Se gestisci una centrale idroelettrica priva di apparecchi di misura, documenta l’impossibilità tecnica. Senza prova non puoi passare al contributo per MWh.
  5. Segui il decreto sui metodi indiretti di misurazione, che deve essere approvato entro 6 mesi dal 23 luglio 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania.
  6. Aspetta la comunicazione di gennaio. Il gestore ha l’obbligo di comunicare il nuovo livello del contributo all’inizio di ogni anno.
  7. Se sei agricoltore, ricorda che l’irrigazione è esclusa dai tre aumenti. Verifica comunque l’indicizzazione annuale con l’indice dei prezzi al consumo, che resta applicabile.
  8. Per le contestazioni, il punto di partenza è il nuovo allegato, non quello vecchio. Gli allegati dal n. 4 al n. 7 dell’ordinanza d’urgenza del 2002 sono stati sostituiti per intero.

Domande frequenti

Di quanto rincara l’acqua?
Del 2,00% dal 1° gennaio 2027, del 4,00% dal 1° gennaio 2028 e del 3,70% dal 1° gennaio 2029, sui contributi, sulle tariffe e sulle penali di ciascuna categoria di utenti. Separatamente, il contributo per MWh delle centrali idroelettriche prive di contatori viene indicizzato subito del 7,32%.
Rincara anche l’acqua per l’irrigazione?
Non con i tre aumenti. Il contributo per l’irrigazione, sia per l’acqua grezza superficiale sia per quella sotterranea, è escluso espressamente in tutte e tre le fasi.
Chi può installare contatori presso l’utente?
L’Amministrazione Nazionale «Apele Române», che riceve il diritto di istituire un proprio sistema di misurazione e un sistema informatico integrato di monitoraggio. Gli utenti interessati sono obbligati a consentire l’installazione.
Che cosa succede se non si può installare un contatore?
Si applicano metodi indiretti, rapportando la portata massima autorizzata al tempo effettivo di utilizzo. In questo caso i produttori di energia idroelettrica pagano per ogni MWh prodotto.
Quanto deve investire Apele Române?
Almeno il 12% del totale delle spese finanziate con risorse proprie negli esercizi finanziari dal 2027 al 2031 e almeno il 18% a partire dall’esercizio finanziario 2032, rapportato al bilancio di entrate e spese approvato inizialmente.
Da dove arrivano i soldi del fondo?
Da quote parte delle entrate derivanti dalla valorizzazione dei beni del demanio pubblico tramite cessione in uso o concessione e da una quota del 50% delle somme incassate dalla locazione di beni immobili di proprietà pubblica dello Stato affidati in gestione all’istituzione.
Quando arrivano le norme di attuazione?
Il decreto sui metodi indiretti di misurazione deve essere approvato entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 592 del 20 luglio 2026 32 pagine PDF, 179 KB l'atto inizia a pagina 9

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.