In breve

  • Le sezioni e le scuole speciali tedesche hanno, per la prima volta, quadri orari propri, per matematica-informatica e per scienze sociali. Si applicano progressivamente, a partire dagli studenti che entrano in classe IX nell’anno scolastico 2026-2027.
  • L’orario è più pesante che in qualunque altro liceo teorico: 34, 35, 35 e 34 ore alla settimana a matematica-informatica e 33, 35, 34 e 34 a scienze sociali, contro un massimo di 30-33 ore nel quadro orario generale del liceo.
  • Le due tabelle non contengono «Storia degli ebrei. L’Olocausto» e «Storia del comunismo in Romania», benché l’art. 88, comma (3), della legge sull’istruzione preuniversitaria n. 198/2023 le imponga nel tronco comune di ogni quadro orario di liceo.
Atto: Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 4.662/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 732 del 1° settembre 2026
Entrata in vigore: 1° settembre 2026

Gli studenti che entrano in classe IX in una sezione speciale tedesca faranno tra 33 e 35 ore alla settimana, secondo un orario scritto apposta per loro. Il decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 4.662/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 732 del 1° settembre 2026, approva una relazione illustrativa e due quadri orari: uno per il profilo reale, specializzazione matematica-informatica, l’altro per il profilo umanistico, specializzazione scienze sociali. È il secondo intervento del ministero sull’orario del liceo in questa estate, dopo quello con cui la seconda lingua straniera del liceo è stata legata alla specializzazione.

Lo stesso ministero ha pubblicato, nella stessa settimana, il piano di studio per la qualifica di infermiere di assistenza generale, con un orario altrettanto dettagliato per modulo.

Un quadro orario è la tabella che dice quali materie si fanno, quante ore alla settimana per ciascuna e in quale categoria rientra ogni ora. Le categorie sono tre: il tronco comune, cioè le ore obbligatorie per tutti, indicate come TC nelle tabelle; il curricolo di specializzazione, le ore che danno il carattere proprio dell’indirizzo, indicate come CS; e il curricolo a scelta dello studente dall’offerta della scuola, indicato come CDEOȘ, cioè gli opzionali. Da queste tre categorie si costruisce l’orario che lo studente vede il lunedì mattina.

Le sezioni e le scuole speciali tedesche sono un’altra cosa rispetto all’istruzione nella lingua della minoranza tedesca. Funzionano in base all’Accordo tra il Governo della Romania e il Governo della Repubblica federale di Germania sulla collaborazione in ambito scolastico, firmato a Bucarest il 15 marzo 1996 e approvato con l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 99/1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 309 del 30 giugno 1999. L’accordo prevede due modelli di collaborazione, e quello seguito dalle sezioni speciali è il modello in cui in tedesco si insegnano anche discipline di specializzazione, non soltanto la lingua, così che il diplomato ottenga la diploma tedesca di accesso generale all’istruzione superiore, accanto al diploma di maturità romeno. La maggior parte degli studenti di queste classi non è di madrelingua tedesca, e i programmi di alcune discipline sono scritti dalla parte tedesca.

Il decreto ha cinque articoli e un allegato. È firmato il 17 agosto 2026 dal ministro Mihai Dimian, si fonda sulla relazione di approvazione n. 381/DGMD del 3 agosto 2026 ed è stato posto in consultazione pubblica sul sito del ministero il 29 luglio 2026, con un termine di 10 giorni di calendario per le proposte. L’allegato occupa le pagine 12-15 dell’edizione della Gazzetta Ufficiale della Romania e contiene la relazione illustrativa, le due tabelle e le rispettive note specifiche.

Nello stesso periodo il Ministero ha fissato anche il calendario degli esami di certificazione della qualifica professionale per il 2026-2027, con le date per livelli di istruzione, con il Decreto MEC n. 5.214/2026.

Anche le regole con cui si scrivono questi piani quadro sono nuove: il decreto MEC n. 4.617/2026 riscrive la metodologia del curricolo nazionale, in 51 articoli.

Gli effetti che produce

Il Ministero dell’Istruzione ha firmato, sempre il 1° settembre 2026, un secondo atto curricolare, questa volta un programma: la NATO diventa materia opzionale in classe X, un’ora alla settimana.

Nasce un quadro orario dove non ne esisteva nessuno. Né i quadri orari generali del liceo, approvati con il decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 4.350/2025, né quelli per l’istruzione liceale con insegnamento nelle lingue delle minoranze nazionali, approvati con il decreto n. 6.932/2025, contengono l’espressione «speciali tedesche». Questo è il primo atto che dedica loro una tabella propria, con discipline e ore fissate al centro.

Si applica solo alla classe IX, nel primo anno. L’art. 2 dice che i quadri orari si applicano progressivamente, a partire dalla generazione che entra in classe IX nell’anno scolastico 2026-2027. Le lezioni di quest’anno cominciano il 7 settembre 2026, secondo il decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 3.194/2026 sulla struttura dell’anno scolastico. Gli studenti che nel 2026-2027 sono in classe X, XI e XII proseguono con i quadri orari con cui hanno iniziato, e la nuova tabella arriva a loro soltanto man mano che la generazione della classe IX avanza.

L’orario diventa fisso, non a forcella. Il quadro orario generale del liceo lascia un margine sugli opzionali, quindi un totale variabile: 28-30 ore in classe IX, 29-31 in X, 30-33 in XI e 29-32 in XII, in entrambe le specializzazioni. I quadri orari delle sezioni tedesche danno una cifra sola: a matematica-informatica 34, 35, 35 e 34 ore alla settimana, a scienze sociali 33, 35, 34 e 34. Il consiglio di amministrazione non sceglie più quante ore di opzionale inserire, ma soltanto che tipo di opzionale ricavare dalle ore già assegnate.

Il tedesco e tre discipline insegnate secondo programmi tedeschi occupano un terzo dell’orario. La relazione illustrativa dice che, per lingua tedesca materna, matematica e storia, i programmi scolastici sono di responsabilità della parte tedesca, sia nel tronco comune sia nel curricolo di specializzazione. Sommate sui quattro anni, queste ore fanno 31 ore alla settimana in entrambi i quadri orari. Se vi si aggiungono le ore di opzionale che le note specifiche riservano espressamente alle stesse discipline, per le prove dell’esame tedesco, più l’ora annuale di «opzionale sotto la responsabilità della parte tedesca», si arriva a 54 delle 138 ore del quadro orario di matematica-informatica e a 50 delle 136 di quello di scienze sociali.

Gli opzionali sono nominati, non lasciati aperti. La nota specifica n. 3 di ciascun quadro orario elenca esattamente quali discipline rientrano nel segmento «a scelta dello studente»: a matematica-informatica, lingua e letteratura rumena, lingua e letteratura tedesca materna, inglese, matematica, fisica, storia e l’opzionale della parte tedesca; a scienze sociali, francese, matematica, fisica, biologia, storia e l’opzionale della parte tedesca. Allo studente resta, secondo la stessa nota, la scelta del tipo di opzionale: di approfondimento, disciplina nuova o opzionale integrato.

A scienze sociali, una coppia di discipline si gioca in due varianti. Nelle classi XI e XII, fisica e biologia compaiono con la formula «1 + 2*» e «2 + 1*», e l’asterisco rinvia a una nota secondo cui la scelta tra la variante A, con fisica un’ora e biologia due ore, e la variante B, con fisica due ore e biologia un’ora, spetta alla dirigenza dell’istituto. Il totale resta lo stesso, tre ore, in qualunque variante.

Sulla maturità e sulla diploma tedesca questo decreto non cambia nulla. La relazione illustrativa dice che le discipline previste nel segmento degli opzionali assicurano sia la compatibilità con i quadri orari approvati con il decreto n. 4.350/2025, sia il curricolo che forma oggetto dell’esame nazionale di maturità. Il decreto non tocca le prove di maturità, non modifica le condizioni della diploma tedesca e non cambia le regole di riconoscimento reciproco dell’accordo bilaterale. Si limita a disporre le ore in modo che i requisiti tedeschi sul numero minimo di anni di studio e sul numero di ore settimanali nelle discipline d’esame risultino coperti.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il confronto più utile non è con il passato di queste sezioni, del quale il decreto non dice nulla, ma con gli altri due quadri orari di liceo in vigore. Entrambi sono citati proprio nelle note di questo atto.

Rispetto al quadro orario generale del liceo, l’orario di matematica-informatica è più lungo di 4 ore alla settimana nelle classi IX e X e di 2 ore nelle classi XI e XII, se si prende come termine di paragone il massimo della forcella. Rispetto al minimo, la differenza sale a 6, 6, 5 e 5 ore. Sui quattro anni, a matematica-informatica risultano 138 ore settimanali cumulate, contro un massimo di 126 nel quadro orario generale. L’anno scolastico 2026-2027 ha 36 settimane di lezione, quindi la differenza vale circa 432 ore di lezione in più lungo tutto il liceo.

Rispetto ai quadri orari per l’insegnamento nelle lingue delle minoranze nazionali la distanza è minore, ma va nella stessa direzione: lì, a matematica-informatica, i totali sono 30-32, 31-33, 30-34 e 29-33 ore alla settimana.

Anche la struttura delle aree curricolari è diversa. L’area «Lingua e comunicazione» parte da 9 ore di tronco comune in classe IX, contro le 6 del quadro orario generale, perché il rumeno e il tedesco materno hanno 3 ore ciascuno e la lingua moderna 2 è nominata espressamente, il francese, invece di essere lasciata alla scelta della scuola. In compenso, l’area «Consulenza e orientamento» compare con la riga vuota in entrambi i quadri orari tedeschi, quindi l’ora di sviluppo personale e orientamento professionale, presente nel tronco comune degli altri due quadri orari in tutte e quattro le classi, manca. Dalle tabelle mancano anche «Storia degli ebrei. L’Olocausto» e «Storia del comunismo in Romania», presenti con un’ora di tronco comune rispettivamente in classe XI e in classe XII negli altri quadri orari.

Il decreto non abroga nulla e non contiene disposizioni transitorie. Non nomina alcun istituto di istruzione, quindi l’elenco delle scuole a cui si applica non risulta dall’atto. Il Collegio tedesco «Goethe» di Bucarest, per esempio, presenta sul proprio sito la sezione speciale tedesca come funzionante in base all’accordo del 1996, con una classe di matematica-informatica e una di scienze sociali, esattamente le due specializzazioni per le quali il decreto approva i quadri orari.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Le sezioni speciali tedesche non lavorano più su un assetto dedotto da altri quadri orari, ma su una tabella approvata con decreto ministeriale e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania.
  • Il numero di ore di lingua tedesca materna, matematica e storia è fissato sui quattro anni, quindi i requisiti dell’esame tedesco di accesso all’università hanno ora una copertura verificabile nel diritto romeno.
  • Lo studente e il genitore possono leggere in anticipo, nero su bianco, quante ore si fanno in ciascuna materia in ogni anno, senza dipendere dalla decisione annuale della scuola.
  • Le note specifiche dicono espressamente che gli opzionali sono calibrati anche sulle prove dell’esame nazionale di maturità, quindi il percorso tedesco non si fa a scapito di quello romeno.
  • Il francese come lingua moderna 2 è previsto in tutti e quattro gli anni, comprese le ore di specializzazione a scienze sociali, il che dà continuità a una disciplina che in altri quadri orari può interrompersi.

Che cosa resta un problema

  • Le due discipline di storia che la legge impone nel tronco comune non compaiono in nessuna delle due tabelle, e le ore di tronco comune sono già assegnate per intero.
  • L’ora di sviluppo personale e orientamento professionale, presente negli altri quadri orari di liceo in tutte le classi, manca del tutto.
  • L’orario sale a 35 ore alla settimana, da 1 a 4 ore sopra il massimo del quadro orario generale del liceo e da 4 a 6 ore sopra il suo minimo, e l’atto non spiega da dove venga la differenza.
  • Il decreto non nomina alcuna scuola, quindi un genitore non può stabilire dall’atto se il liceo del proprio figlio rientri in questi quadri orari.
  • La nota specifica n. 2 di scienze sociali non torna con la tabella del quadro orario, quindi non si può dire in quale anno si studia la disciplina «Studi sociali».
  • La pubblicazione arriva 6 giorni prima dell’inizio delle lezioni, e la consultazione pubblica è durata 10 giorni di calendario, in piena vacanza.

Consigli pratici

  1. Chiedete in segreteria se il liceo di vostro figlio è sezione o scuola speciale tedesca ai sensi dell’accordo del 1996. Non ogni classe con insegnamento in tedesco rientra qui. Il segno distintivo è la diploma tedesca di accesso generale all’istruzione superiore, non il semplice certificato di lingua.
  2. Verificate in quale anno di corso si trova lo studente. I quadri orari si applicano soltanto alla generazione che entra in classe IX nell’anno scolastico 2026-2027. Per le classi X, XI e XII quest’anno non cambia nulla.
  3. Chiedete l’orario quadro della classe, non solo l’orario della settimana. Dal quadro orario si vede che in classe IX ci sono 34 ore a matematica-informatica e 33 a scienze sociali, quindi in media quasi 7 ore di lezione al giorno.
  4. Guardate la colonna CDEOȘ prima della riunione con i genitori. A matematica-informatica lo studente ha 7 ore di opzionale nelle classi IX e X, 10 in XI e 9 in XII, ma le discipline sono già nominate nella nota specifica n. 3.
  5. A scienze sociali, chiedete quale variante ha scelto la dirigenza della scuola per le classi XI e XII: fisica un’ora e biologia due, oppure fisica due e biologia una. La scelta spetta all’istituto e cambia la preparazione per le prove di maturità.
  6. Se vi interessano le due ore di storia recente che la legge impone, chiedete alla scuola e all’ispettorato come le programmano, dato che la tabella pubblicata non le contiene. La risposta vi dice anche se l’ora si aggiunge alle 33-35 o viene tolta da qualche parte.
  7. Conservate il riferimento dell’atto. Decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 4.662/2026, Gazzetta Ufficiale della Romania n. 732 del 1° settembre 2026, pagine 12-15. L’edizione in formato PDF è allegata a questo articolo.

Domande frequenti

Che cos’è una sezione speciale tedesca e in che cosa si distingue da una classe con insegnamento in tedesco?
È una forma di organizzazione creata con l’accordo romeno-tedesco del 15 marzo 1996, approvato con l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 99/1999. Qui in tedesco si insegnano anche discipline di specializzazione, non soltanto la lingua, e il diplomato ottiene la diploma tedesca di accesso generale all’istruzione superiore, oltre al diploma di maturità romeno. Una classe ordinaria con insegnamento in tedesco appartiene invece all’istruzione nella lingua della minoranza nazionale e ha un altro quadro orario, approvato con il decreto n. 6.932/2025.
Da quando si applicano i nuovi orari?
Dagli studenti che entrano in classe IX nell’anno scolastico 2026-2027, le cui lezioni cominciano il 7 settembre 2026. Il decreto stesso entra in vigore il 1° settembre 2026, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania. L’applicazione è progressiva, quindi nell’anno scolastico 2026-2027 soltanto le classi IX lavorano su queste tabelle.
Quante ore alla settimana faranno gli studenti?
A matematica-informatica: 34 ore in classe IX, 35 in X, 35 in XI e 34 in XII. A scienze sociali: 33, 35, 34 e 34. Sono cifre fisse, non forcelle, a differenza del quadro orario generale del liceo, che prevede 28-30, 29-31, 30-33 e 29-32 ore.
Quali materie compaiono e quali scompaiono rispetto a un liceo ordinario?
Compare lingua e letteratura tedesca materna, con 3 ore di tronco comune nelle classi IX e X e 2 ore in XI e XII, più ore di opzionale o di specializzazione. Compare «l’opzionale sotto la responsabilità della parte tedesca», un’ora in ogni anno. La lingua moderna 2 è nominata espressamente, il francese. Non compaiono invece «Storia degli ebrei. L’Olocausto», «Storia del comunismo in Romania» e l’ora di sviluppo personale e orientamento professionale, tutte presenti negli altri quadri orari di liceo.
Cambia qualcosa nell’esame di maturità?
No. Il decreto approva orari, non prove d’esame. La relazione illustrativa dice che le discipline del segmento degli opzionali assicurano il curricolo che forma oggetto dell’esame nazionale di maturità, quindi calendario, prove e programmi d’esame restano quelli generali.
Cambia qualcosa nella diploma tedesca?
Non con questo atto. La diploma di accesso generale all’istruzione superiore della Repubblica federale di Germania si ottiene alle condizioni dell’accordo bilaterale, e i quadri orari si limitano a far corrispondere il numero di ore ai requisiti sul numero minimo di anni di studio e di ore settimanali nelle discipline d’esame. Il decreto non tocca le condizioni di riconoscimento.
Chi decide quali opzionali si fanno?
Le discipline sono fissate nelle note specifiche di ciascun quadro orario. All’istituto spetta l’assegnazione delle ore e, secondo le stesse note, la scelta si fa rispettando le preferenze degli studenti sul tipo di opzionale: di approfondimento, disciplina nuova o opzionale integrato. A scienze sociali, la scelta tra le due varianti di fisica e biologia delle classi XI e XII spetta espressamente alla dirigenza della scuola.
A quali scuole si applica?
Il decreto non nomina alcun istituto di istruzione. All’art. 4 si rivolge agli istituti di istruzione liceale che hanno classi diurne, indirizzo teorico, nelle due specializzazioni, per sezioni o scuole speciali tedesche. L’elenco concreto va chiesto alla scuola o all’ispettorato scolastico distrettuale.
Che cosa succede agli studenti già in classe X, XI o XII?
Il decreto non contiene disposizioni transitorie, e l’art. 2 limita l’applicazione alla generazione che entra in classe IX nel 2026-2027. In mancanza di una regola contraria, le altre generazioni proseguono con i quadri orari con cui hanno iniziato il liceo.

Errori e incongruenze nel testo pubblicato

  • L’allegato, quadri orari B.1 e B.2, area curricolare «Uomo e società». Nessuna delle due tabelle comprende le discipline «Istoria evreilor. Holocaustul» e «Istoria comunismului din România», cioè «Storia degli ebrei. L’Olocausto» e «Storia del comunismo in Romania». L’art. 88, comma (3), della legge sull’istruzione preuniversitaria n. 198/2023 prevede che i quadri orari dell’istruzione liceale includano le due discipline «ca discipline școlare, parte a trunchiului comun», come discipline scolastiche facenti parte del tronco comune, mentre l’art. 248, comma (29), della stessa legge le inserisce nei quadri orari di liceo a partire dall’anno scolastico 2025-2026. Il decreto è emanato, secondo il proprio preambolo, proprio «in conformità alle disposizioni degli art. 86-92» di questa legge. Entrambe le discipline compaiono con un’ora di tronco comune nei quadri orari generali di liceo approvati con il decreto del ministro dell’Istruzione e della Ricerca n. 4.350/2025, l’Olocausto in classe XI e il comunismo in classe XII, e nei quadri orari per l’insegnamento nelle lingue delle minoranze nazionali approvati con il decreto n. 6.932/2025, atto che la nota specifica n. 4 del presente allegato indica come documento di raccordo. I totali di tronco comune delle tabelle di qui sono cifre fisse, 20, 21, 13 e 13 a matematica-informatica, assegnate per intero alle altre discipline, quindi una scuola che applica il quadro orario così come è stato pubblicato non ha dove collocare le due ore.
  • L’allegato, quadro orario B.2, nota specifica n. 2, «Precisazioni sulla disciplina socio-umanistica (TC + CS fisso)». La colonna in cui compare la disciplina «Studi sociali», con un’ora di curricolo di specializzazione, ricade sotto l’intestazione «Classe XI». Letto così, il curricolo di specializzazione della disciplina socio-umanistica dà 3 ore in classe XI, cioè filosofia 2 più studi sociali 1, e una sola ora in classe XII. La tabella del quadro orario B.2, che si trova nello stesso allegato, prevede però alla riga «Disciplina socio-umanistica» 2 ore di curricolo di specializzazione sia in classe XI sia in classe XII, e la riga «Totale (TC + CS)» di questa stessa nota dà 3 e 3, cifre che tornano soltanto se l’ora di studi sociali appartiene alla classe XII. Dall’atto non si può stabilire in quale anno di corso si insegna la disciplina «Studi sociali» né quante ore di curricolo di specializzazione abbiano, nella disciplina socio-umanistica, le classi XI e XII.

Analisi della redazione

Il decreto copre un vuoto reale. Le sezioni speciali tedesche funzionano dagli anni novanta, in base a un accordo internazionale approvato con ordinanza d’urgenza, e finora non avevano un quadro orario proprio. Il testo fa anche la cosa più difficile in un atto del genere, cioè mette in cifre l’equilibrio tra due sistemi scolastici: quante ore di tedesco materno, quante di matematica secondo programma tedesco, quanto spazio resta per le prove di maturità. Le note specifiche sono scritte con cura, e le loro cifre tornano con le tabelle grandi in quasi tutte le righe.

Il prezzo di questo equilibrio si vede però soltanto sommando le tabelle. Il quadro orario di matematica-informatica chiede 138 ore settimanali cumulate sui quattro anni, quello di scienze sociali 136. Il quadro orario generale del liceo, approvato con il decreto n. 4.350/2025, arriva al massimo a 126 e può scendere a 116. La differenza di 12 ore rispetto al massimo, distribuita su 36 settimane di lezione ogni anno, vale circa 432 ore di lezione in più lungo il liceo, cioè l’equivalente di quasi tre mesi di scuola. Uno studente di classe X di una sezione tedesca fa 35 ore alla settimana, mentre il suo coetaneo di un liceo teorico ordinario può farne 29. Il decreto non spiega da nessuna parte la differenza e non dice che cosa accada al tempo di studio a casa, che in un doppio percorso di certificazione non è minore, ma maggiore.

La seconda osservazione che emerge solo dal calcolo riguarda il peso della parte tedesca. La relazione illustrativa dice che i programmi di lingua tedesca materna, matematica e storia sono di responsabilità della parte tedesca, sia nel tronco comune sia nella specializzazione. Sommate, queste ore danno esattamente 31 ore settimanali sui quattro anni in ciascuno dei due quadri orari, cioè il 22,5% dell’orario di matematica-informatica e il 22,8% di quello di scienze sociali. Se si aggiungono le ore di opzionale che le note specifiche riservano espressamente alle stesse discipline, per le prove dell’esame tedesco, più l’ora annuale di opzionale della parte tedesca, il peso sale al 39% e al 37%. In altre parole, circa quattro ore su dieci si insegnano secondo documenti curricolari che il ministero romeno non approva. È la conseguenza naturale di un accordo bilaterale, ma meritava di essere detta nell’atto, non dedotta dalle tabelle.

Il problema più serio resta però quello della sezione precedente. Un quadro orario che non contiene due discipline che la legge colloca espressamente nel tronco comune mette la scuola davanti a una scelta impossibile: o applica il decreto e viola la legge, o applica la legge ed esce dalla tabella approvata. Il ministero aveva la soluzione a portata di mano nei propri atti: i quadri orari per le minoranze nazionali, pubblicati nel gennaio 2026, risolvono esattamente la stessa strettoia di spazio, con un tronco comune più carico, e trovano posto per entrambe. Il calendario spiega forse come si sia arrivati fin qui. Il progetto è stato posto in consultazione il 29 luglio 2026, con un termine di 10 giorni, in piena vacanza, il decreto è stato firmato il 17 agosto e la pubblicazione è arrivata il 1° settembre, sei giorni prima del primo giorno di lezione, quando gli studenti di classe IX erano ammessi da tempo.

Che cosa andrebbe cambiato

  • L’inserimento delle due ore di storia richieste dall’art. 88, comma (3), della legge n. 198/2023. Senza di esse, qualunque ispettorato che verifichi l’orario di una sezione speciale tedesca trova una non conformità che la scuola non può correggere da sola, perché i totali di tronco comune sono fissi. Con esse, il quadro orario diventa applicabile senza interpretazioni.
  • La correzione della nota specifica n. 2 del quadro orario di scienze sociali. Spostare la colonna «Studi sociali» sotto l’intestazione della classe XII, o anche una semplice precisazione nel testo, farebbe tornare la nota con la tabella grande e risparmierebbe a ogni scuola di decidere da sé in quale anno insegnare la disciplina.
  • La pubblicazione dell’elenco degli istituti a cui i quadri orari si applicano. L’atto si rivolge, all’art. 4, a istituti che non nomina. Un allegato con l’elenco, o almeno un rinvio a un atto che lo contenga, permetterebbe a un genitore di sapere dalla Gazzetta Ufficiale della Romania se il liceo del proprio figlio rientri qui, invece di doverlo chiedere in segreteria.
  • Il reinserimento dell’ora di sviluppo personale e orientamento professionale. È l’unico quadro orario di liceo in vigore che lascia l’area «Consulenza e orientamento» vuota in tutti e quattro gli anni. Gli studenti di queste classi preparano contemporaneamente due esami finali e un’eventuale partenza per studiare in un altro sistema, quindi sono tra quelli che hanno più da guadagnare da un’ora di orientamento.
  • Una spiegazione della differenza di volume rispetto al quadro orario generale. Tre righe nella relazione illustrativa, che mostrino da dove vengano le 33-35 ore e perché non si potesse fare di meno, trasformerebbero una cifra che oggi sorprende in una scelta assunta, verificabile da genitori e ispettorati.
  • Una disposizione transitoria e un termine di pubblicazione più anticipato. Un quadro orario pubblicato sei giorni prima dell’inizio delle lezioni costringe le scuole a costruire orario e organico su un progetto, non su un atto. La pubblicazione entro la fine del secondo semestre dell’anno precedente, come di regola avviene per i quadri orari, eliminerebbe il rischio.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 732 del 1° settembre 2026 16 pagine PDF, 143 KB l'atto inizia a pagina 12

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.