In breve
- Il Ministero dell’Istruzione ha riscritto tutti i 38 allegati dei quadri orari del liceo, ma il cambiamento sostanziale è uno solo e mirato: la seconda lingua straniera del liceo diventa «lingua moderna 2 applicata», una disciplina opzionale legata direttamente all’indirizzo e alla specializzazione dello studente, non un semplice approfondimento.
- Nell’offerta nazionale di opzionali compare una categoria completamente nuova: discipline che integrano l’apprendimento delle lingue moderne in contesti applicati, propri dell’indirizzo o della qualifica professionale. Le categorie di opzionali passano così da tre a quattro.
- Al liceo tecnologico la «lingua moderna 2 applicata» entra come disciplina nel quadro orario, il monte ore complessivo aumenta e i docenti di lingue moderne vengono aggiunti all’elenco degli specialisti che possono insegnare le discipline integrate. Finora potevano farlo solo i docenti di matematica, fisica, chimica e biologia.
Pubblicato: G.U. n. 565 del 9 luglio 2026 (allegati nn. 1-38, nella G.U. n. 565 bis)
In vigore dal: 9 luglio 2026
Un ordine di una sola pagina nella Gazzetta Ufficiale sostituisce 155 pagine di allegati e, a una lettura attenta, sposta il liceo romeno in una direzione precisa: la seconda lingua straniera non si impara più separatamente dall’indirizzo, ma al suo interno. Con l’Ordine n. 4.152/2026 il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca ha modificato gli allegati nn. 1-38 dell’Ordine n. 4.350/2025, l’atto che aveva approvato i quadri orari per l’istruzione liceale diurna. È il secondo intervento importante del ministero nell’architettura del liceo nello stesso mese, dopo quello con cui il regolamento di funzionamento delle scuole è stato riscritto.
Formalmente l’ordine sostituisce integralmente tutti gli allegati. Nei fatti, il confronto tra la versione pubblicata nel giugno 2025 e quella attuale mostra che la struttura del liceo resta intatta: le stesse aree curricolari, lo stesso tronco comune, le stesse ore. Le modifiche si concentrano quasi esclusivamente sull’area delle lingue moderne, cui si aggiungono un ampliamento dell’approccio integrato e una serie di correzioni redazionali.
Gli effetti che produce
Il cambiamento centrale compare in più di 15 dei 38 allegati. Dove i quadri orari del 2025 prevedevano, nel segmento del curricolo a scelta dello studente, la disciplina «Lingua moderna 2 (opzionale di approfondimento)», il testo attuale prevede «Lingua moderna 2 applicata (opzionale integrata)». La differenza non è cosmetica. Un’opzionale di approfondimento significava più ore della stessa materia, insegnata allo stesso modo. Un’opzionale integrata significa una disciplina costruita all’incrocio tra la lingua straniera e la specializzazione dello studente, «al fine di sviluppare competenze linguistiche in relazione all’indirizzo e alla specializzazione», come recita la nuova formulazione degli allegati.
In pratica: uno studente di matematica e informatica dovrebbe imparare l’inglese o il tedesco su testi e situazioni del proprio ambito, non sulle stesse unità di apprendimento di uno studente del liceo linguistico o di teologia. La stessa logica si estende oltre: negli allegati compare anche «Lingua moderna 3 (opzionale come disciplina nuova)», per gli studenti che desiderano una terza lingua.
Il secondo cambiamento riguarda l’offerta nazionale di opzionali. La relazione illustrativa dei quadri orari elenca le categorie tra cui lo studente può scegliere le discipline opzionali. Nella versione del 2025 le categorie erano tre: discipline fondamentali dell’offerta nazionale, discipline raccomandate tramite l’offerta nazionale e proposte dell’istituto scolastico. Ora viene introdotta, in seconda posizione, una categoria nuova: «discipline che integrano l’apprendimento delle lingue moderne in contesti applicati, propri dell’indirizzo e della specializzazione o della qualifica professionale». Le categorie diventano quattro e le lingue moderne ottengono così uno statuto proprio nell’offerta nazionale, non soltanto nei singoli quadri orari.
Il terzo cambiamento riguarda il liceo tecnologico, dove l’effetto è più concreto. La «lingua moderna 2 applicata» entra come disciplina distinta nel quadro orario dell’indirizzo tecnico e i monte ore complessivi crescono: da 1.080 a 1.132 ore e da 1.020 a 1.048 ore, a seconda del segmento interessato. Sempre nel tecnologico si amplia l’elenco dei docenti di specialità che possono insegnare le discipline integrate. Dove il testo del 2025 diceva «matematica, fisica, chimica» e, rispettivamente, «matematica, chimica, biologia», il testo attuale dice «lingue moderne, matematica, fisica, chimica» e «lingue moderne, matematica, chimica, biologia».
Infine, l’approccio integrato si allarga oltre le lingue. Nell’indirizzo teorico le opzionali integrate erano descritte come quelle che pongono «l’accento su approcci integrati che valorizzano la matematica e la fisica». Ora la formulazione è «approcci integrati che valorizzano, principalmente, le discipline dell’area curricolare Matematica e scienze della natura, nonché discipline dell’area curricolare Arti». È il passaggio esplicito dallo STEM allo STEAM, cioè l’inclusione delle arti negli approcci interdisciplinari, un principio che la relazione illustrativa richiama già come riferimento.
Che cosa cambia rispetto a prima
Per evitare una confusione prevedibile: l’ordine non modifica il tronco comune e non cambia il numero di ore obbligatorie. La struttura approvata nel giugno 2025 resta identica: 15 discipline nelle classi IX e X, con 19 e rispettivamente 20 ore settimanali; 12 discipline nella classe XI, con 14 ore; 11 discipline nella classe XII, con 13 ore. Restano invariate anche le discipline introdotte l’anno scorso, come «Storia degli ebrei. L’Olocausto» nella classe XI e «Storia del comunismo in Romania» nella classe XII, entrambe con un’ora a settimana, oppure la presenza delle TIC in tutti e quattro gli anni, con elementi di cybersicurezza, intelligenza artificiale e basi della programmazione. Chi cerca in questo ordine una riforma delle materie obbligatorie non la troverà.
Ciò che cambia, oltre alle lingue moderne, sono dettagli minori che però contano per le scuole. Nell’indirizzo pedagogico si chiarisce la ripartizione delle ore di tirocinio didattico: un terzo per la didattica dell’educazione musicale, un terzo per la didattica dell’educazione artistica e un terzo per l’educazione teatrale, quando manca un docente specialista di educazione teatrale. Le tabelle dei totali del curricolo a scelta dello studente vengono semplificate: al posto di due righe distinte, «minimo» e «massimo», compare una riga sola. In uno degli allegati, la fascia oraria delle discipline stabilite dall’offerta annuale della scuola passa da «1-3» a «0-2» ore in un anno di studio, il che significa che la scuola può non assegnare alcuna ora a quel segmento.
Le altre modifiche sono redazionali: i titoli degli allegati per le specializzazioni musica e coreografia eliminano la menzione «tutte le sezioni e sottosezioni»; la formula «tutte le specializzazioni/qualifiche professionali» diventa «tutte le qualifiche professionali» nell’indirizzo tecnologico; viene corretto l’ordine delle parole dell’espressione romena che indica la «disciplina nuova»; e un refuso del 2025, «displina», è corretto in «disciplina» nella tabella del tronco comune. Sono esattamente il tipo di correzioni che non cambiano nulla per lo studente, ma che spiegano perché il ministero abbia preferito ripubblicare tutti gli allegati anziché emanare un elenco di modifiche puntuali.
Un aspetto importante per genitori e docenti: l’ordine non fissa un proprio anno scolastico di applicazione. Secondo la relazione illustrativa, l’applicazione dei quadri orari del liceo è progressiva: per un certo periodo saranno in vigore contemporaneamente sia i nuovi quadri orari sia quelli validi per l’anno scolastico 2024-2025. I programmi delle discipline previste dai quadri orari saranno elaborati e approvati separatamente, con ordine del ministro, mentre per i settori e le qualifiche professionali dell’istruzione tecnologica i piani di studio sono sviluppati dal Centro nazionale per lo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica. In altre parole: la «lingua moderna 2 applicata» esiste ora nel quadro orario, ma il programma con cui viene effettivamente insegnata deve ancora arrivare.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Lega la seconda lingua straniera alla specializzazione dello studente, invece di aggiungere ore alla stessa materia insegnata in modo identico in tutti gli indirizzi.
- Crea una categoria propria per le lingue moderne nell’offerta nazionale di opzionali, così le scuole non dipendono più esclusivamente dalle proprie proposte per costruire questi corsi.
- Al liceo tecnologico il monte ore aumenta davvero, non viene ridistribuito: 1.132 anziché 1.080 e 1.048 anziché 1.020 ore.
- Apre l’insegnamento delle discipline integrate ai docenti di lingue moderne, che finora non figuravano tra gli specialisti previsti per questo segmento.
- L’estensione dell’approccio integrato all’area Matematica e scienze della natura e alle Arti traduce nel testo il principio STEAM richiamato dalla relazione illustrativa, invece di lasciarlo sul piano delle dichiarazioni.
- Corregge errori redazionali della versione del 2025 e semplifica le tabelle orarie, riducendo il rischio di interpretazioni diverse da scuola a scuola.
Che cosa resta un problema
- La disciplina esiste nel quadro orario, ma il programma con cui insegnare la «lingua moderna 2 applicata» non era approvato alla data di pubblicazione dell’ordine. Senza programma, le scuole non possono costruire il corso.
- Un’opzionale integrata richiede docenti preparati a insegnare la lingua nel contesto di una specializzazione. L’ordine apre la possibilità, ma non prevede alcuna misura di formazione dei docenti a questo scopo.
- La ripubblicazione integrale dei 38 allegati, anziché un elenco di modifiche, rende quasi impossibile per un docente o un genitore capire che cosa sia effettivamente cambiato senza confrontare le due edizioni della Gazzetta Ufficiale.
- Gli allegati si trovano in un’edizione separata, la G.U. n. 565 bis, che secondo la nota finale dell’ordine può essere acquistata presso il centro per le relazioni con il pubblico: un ostacolo in più per accedere al proprio curricolo.
- L’applicazione resta «progressiva», con quadri orari vecchi e nuovi in vigore contemporaneamente e senza un calendario esplicito in questo ordine.
- La riduzione di una fascia oraria da 1-3 a 0-2 ore consente a una scuola di non assegnare alcuna ora a quel segmento, il che, in mancanza di risorse, può diventare la regola anziché l’eccezione.
Consigli pratici
- Se sei genitore di uno studente liceale: chiedi alla scuola quali opzionali sono proposte per l’anno scolastico successivo e se la «lingua moderna 2 applicata» è tra queste. L’offerta si costruisce a livello di istituto, consultando gli studenti, e non viene imposta dal ministero.
- Se sei studente: la scelta delle opzionali del curricolo a scelta dello studente spetta a te, e puoi anche avanzare proposte. Il numero di opzionali cresce sensibilmente nelle classi XI e XII rispetto alle classi IX e X.
- Se insegni lingue moderne: la nuova formulazione ti include esplicitamente tra i docenti di specialità che possono insegnare discipline integrate al liceo tecnologico. Verifica l’offerta di curricolo di specialità flessibile della tua scuola.
- Se sei dirigente scolastico: l’offerta di opzionali si approva secondo il calendario della Metodologia sullo sviluppo del curricolo a decisione della scuola, approvata con l’Ordine ME n. 3.238/2021, dopo l’analisi delle opzioni scritte di studenti e genitori. Pianifica la consultazione per tempo.
- Se vuoi leggere i quadri orari: l’ordine in sé, pubblicato nella G.U. n. 565 del 9 luglio 2026, occupa una sola pagina. Il testo che conta, i 38 allegati con le tabelle orarie, si trova nella G.U. n. 565 bis, un’edizione di 158 pagine.
- Se insegni al liceo tecnologico: segui i piani di studio per settori e qualifiche professionali, sviluppati separatamente dal Centro nazionale per lo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica, nella fase immediatamente successiva all’approvazione dei quadri orari.
Domande frequenti
Che cosa sono i quadri orari di studio?
Che cosa modifica esattamente l’Ordine n. 4.152/2026?
Che cos’è la «lingua moderna 2 applicata»?
Cambia il numero di ore obbligatorie al liceo?
Quante categorie di opzionali esistono ora?
Da quando si applicano i nuovi quadri orari?
Esiste già il programma della «lingua moderna 2 applicata»?
Dove posso leggere gli allegati con le tabelle orarie?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
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ORDIN nr. 4.152 din 17 iunie 2026
pentru modificarea anexelor nr. 1-38 la Ordinul ministrului educației și cercetării nr. 4.350/2025 privind aprobarea planurilor-cadru pentru învățământul liceal cu frecvență zi
EMITENT: MINISTERUL EDUCAȚIEI ȘI CERCETĂRII
Publicat în: MONITORUL OFICIAL nr. 565 din 9 iulie 2026
În conformitate cu prevederile art. 86-92 din Legea învățământului preuniversitar nr. 198/2023, cu modificările și completările ulterioare,
având în vedere Ordinul ministrului educației nr. 6.072/2023 privind aprobarea unor măsuri tranzitorii aplicabile la nivelul sistemului național de învățământ preuniversitar și superior, cu modificările ulterioare,
în baza Ordinului ministrului educației naționale nr. 3.593/2014 pentru aprobarea Metodologiei privind elaborarea și aprobarea curriculumului școlar — planuri-cadru de învățământ și programe școlare,
având în vedere Referatul de aprobare nr. 1.135 din 8.06.2026, precum și prevederile art. 4 lit. a) din Hotărârea Guvernului nr. 251/2025 privind organizarea și funcționarea Centrului Național pentru Curriculum și Evaluare,
în temeiul art. 13 alin. (3) din Hotărârea Guvernului nr. 731/2024 privind organizarea și funcționarea Ministerului Educației și Cercetării, cu modificările și completările ulterioare,
ministrul educației și cercetării emite prezentul ordin.
Art. I. – Anexele nr. 1-38 la Ordinul ministrului educației și cercetării nr. 4.350/2025 privind aprobarea planurilor-cadru pentru învățământul liceal cu frecvență zi, publicat în Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 594 și 594 bis din 26 iunie 2025, se modifică și se înlocuiesc cu anexele nr. 1-38*) care fac parte integrantă din prezentul ordin.
Art. II. – Direcția generală echitate și performanță în învățământul preuniversitar, Direcția generală management, carieră didactică și rețea școlară în învățământul preuniversitar, Direcția generală minorități și desegregare, Centrul Național pentru Curriculum și Evaluare, Centrul Național de Dezvoltare a Învățământului Tehnic și Profesional, inspectoratele școlare și unitățile de învățământ liceal duc la îndeplinire prevederile prezentului ordin.
Art. III. – Prezentul ordin se publică în Monitorul Oficial al României, Partea I.
Ministrul educației și cercetării,
Mihai Dimian
București, 17 iunie 2026.
Nr. 4.152.
*) Anexele nr. 1-38 se publică în Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 565 bis, care se poate achiziționa de la Centrul pentru relații cu publicul din șos. Panduri nr. 1, bloc P33, parter, sectorul 5, București.
Notă a redacției privind anexele nr. 1-38
Anexele nr. 1-38 sunt publicate separat, în Monitorul Oficial al României, Partea I, nr. 565 bis din 9 iulie 2026, o ediție de 158 de pagini alcătuită aproape integral din tabele de alocare orară pe discipline, ani de studiu, filiere, profiluri și specializări. Reproducerea lor cuvânt cu cuvânt nu este posibilă în acest format, motiv pentru care redăm mai jos structura lor și elementele esențiale, fără a înlocui textul oficial.
Anexa nr. 1 (anexa nr. 1 la Ordinul nr. 4.350/2025) – Nota de fundamentare a planurilor-cadru pentru învățământul liceal, forma cu frecvență zi. Cuprinde preambulul, profilul de formare al absolventului cu competențele-cheie și atributele prioritare, cele zece direcții de dezvoltare (predictibilitate și echitate; acomodare și sprijin; specializare relevantă și identitate; oportunitate și asumare; flexibilitate progresivă; pregătire pentru carieră și calificare profesională; vocea elevului; autonomie și responsabilitate; accent pe constructivism, contextualizare, aplicabilitate și abordări integrate; monitorizare și revizuire), profilurile specifice de formare pe filiere și profiluri, secțiunea privind alfabetizarea funcțională, prevenirea abandonului școlar și abordările ȘTIAM, elementele structurale ale planurilor-cadru, precum și descrierea celor trei segmente curriculare: trunchi comun (TC), curriculum de specialitate (CS) și curriculum la decizia elevului din oferta școlii (CDEOȘ).
Trunchiul comun cuprinde 15 discipline la clasele a IX-a și a X-a, cu un buget cumulat de 19 ore pe săptămână la clasa a IX-a și 20 de ore la clasa a X-a, respectiv 12 discipline la clasa a XI-a și 11 discipline la clasa a XII-a, cu 14, respectiv 13 ore pe săptămână. Disciplinele sunt grupate pe ariile curriculare Limbă și comunicare, Matematică și științe ale naturii, Om și societate, Arte, Educație fizică, sport și sănătate, Tehnologii și Consiliere și orientare.
Anexele nr. 2-38 (anexele nr. 2-38 la Ordinul nr. 4.350/2025) – planurile-cadru propriu-zise, câte unul pentru fiecare filieră, profil și specializare: filiera teoretică (matematică-informatică, științe ale naturii, științe sociale, filologie), filiera tehnologică (profilul tehnic, profilul resurse naturale și protecția mediului, profilul servicii pe domeniile de pregătire de bază economic, respectiv comerț și turism), filiera vocațională (profilul artistic — muzică, arte vizuale, conservare-restaurare bunuri culturale, arhitectură, arte ambientale și design, coregrafie, arta actorului; profilul militar; profilul pedagogic — educație timpurie, pedagogia învățământului primar, pedagogia educației nonformale, mediere școlară, pedagogie generală; profilul sportiv; profilul teologic, pentru cultele ortodox, romano-catolic de limbă română și de limbă maghiară, greco-catolic, reformat, baptist, adventist, musulman, penticostal și unitarian). Fiecare plan-cadru este însoțit de note specifice cu precizări privind curriculumul de specialitate și oferta de opționale.
Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
