In breve

  • La Cassa Nazionale delle Pensioni Pubbliche ha approvato 13 nuovi moduli di decisione di pensione, dalla pensione di vecchiaia fino al recupero delle somme indebitamente percepite, e ha abrogato i moduli in uso dall’ottobre 2024.
  • La novità sostanziale sta nel fatto che le decisioni emesse dalle casse territoriali delle pensioni recano il sigillo elettronico qualificato dell’istituzione, e il documento elettronico così emesso è equiparato all’atto pubblico.
  • I moduli non modificano né i diritti pensionistici né i termini: la decisione può essere impugnata davanti al giudice entro 45 giorni dalla comunicazione, mentre per le pensioni internazionali la decisione di accoglimento della domanda di pensionamento può essere annullata su richiesta del pensionato entro 30 giorni.
Atto: Decreto CNPP n. 197/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 684 del 19 agosto 2026
Emesso: 12 agosto 2026

La carta su cui la decisione di pensione arriva a casa cambia di nuovo, a meno di due anni dall’ultima versione. Il decreto del presidente della Cassa Nazionale delle Pensioni Pubbliche n. 197/2026 approva 13 moduli di decisione usati in applicazione della legge n. 360/2023, la legge sulle pensioni in base alla quale sono stati fatti anche i ricalcoli convalidati dalla Corte Costituzionale, e abroga il decreto n. 1.579/2024, con cui erano stati approvati i moduli precedenti. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 684 del 19 agosto 2026, mentre i 13 allegati, ossia i moduli veri e propri, sono usciti lo stesso giorno nell’edizione n. 684 bis, su 33 pagine.

L’elenco dei moduli copre in pratica l’intero ciclo di vita di una pratica pensionistica: la concessione della pensione di vecchiaia, della pensione anticipata, di quella di invalidità e di quella ai superstiti, la sospensione e la cessazione del pagamento della pensione o dell’indennità di accompagnamento, l’annullamento della decisione di pensione, la ripresa del pagamento, il recupero delle somme indebitamente percepite, oltre a quattro moduli per le pensioni internazionali, riconosciute in base ai regolamenti europei di coordinamento della sicurezza sociale e agli accordi bilaterali di cui la Romania è parte.

Rispetto al decreto che sostituisce, il testo del 2026 mantiene la stessa struttura dei moduli. Le voci della decisione sono le stesse: l’età al pensionamento, l’età standard, le riduzioni di età, i periodi contributivi suddivisi in decine di posizioni, il numero di punti maturato. La differenza sta in due punti: nel fondamento giuridico richiamato e in un articolo nuovo, che nel 2024 non esisteva.

Gli effetti che produce

Il primo effetto, e il più importante, è quello dell’articolo 5. A partire dalla data di entrata in vigore del decreto, le decisioni emesse dalle casse territoriali delle pensioni recano il sigillo elettronico qualificato dell’istituzione emittente, alle condizioni della legge n. 214/2024 sull’uso della firma elettronica, della marca temporale e sulla prestazione dei servizi fiduciari. Il decreto dice esplicitamente che cosa significa: l’apposizione del sigillo attesta l’integrità del contenuto e l’origine della decisione, ai sensi dell’art. 4 comma (2) della legge n. 214/2024, e il documento elettronico così emesso è equiparato all’atto pubblico.

In parole semplici, una decisione di pensione ricevuta in formato elettronico, con il sigillo della cassa pensioni apposto, ha la stessa forza di un documento firmato e timbrato su carta. Non deve più essere legalizzata, non va confermata allo sportello e non può essere respinta da un’altra istituzione con la motivazione che non reca una firma autografa.

Il secondo effetto riguarda la continuità amministrativa. Il decreto n. 1.579/2024 è abrogato alla data di entrata in vigore del nuovo decreto, quindi le casse territoriali delle pensioni non possono più emettere decisioni sui vecchi moduli. Le decisioni già comunicate restano valide: l’abrogazione riguarda il modello di modulo usato d’ora in avanti, non gli atti individuali emessi in precedenza sulla sua base.

Il terzo effetto è di natura terminologica, ma con conseguenze pratiche per chi cerca informazioni. I quattro moduli per le pensioni con una componente estera si chiamano ora «decisione di concessione della pensione internazionale», senza la parola «comunitaria», che compariva nella coppia «internazionali/comunitarie» del decreto del 2024. La nuova denominazione copre allo stesso modo i diritti stabiliti dai regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009, dall’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e il Regno Unito e dagli accordi bilaterali di sicurezza sociale.

Il quarto effetto riguarda la sottoscrizione. Le decisioni continuano a essere emesse in due esemplari che riportano per esteso il nome e il cognome del direttore esecutivo oppure, secondo i casi, del direttore esecutivo aggiunto della Direzione liquidazione e pagamento delle prestazioni o del responsabile della cassa locale. Uno viene comunicato al richiedente, l’altro viene archiviato nel fascicolo del beneficiario. La firma da parte del direttore esecutivo aggiunto o del responsabile della cassa locale è possibile solo dopo aver ottenuto una delega di competenza approvata dal presidente della Cassa Nazionale delle Pensioni Pubbliche.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il decreto n. 1.579/2024, emesso il 12 settembre 2024 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1031 del 15 ottobre 2024, approvava gli stessi 13 moduli, con le stesse voci. Il confronto testuale mostra tre differenze.

La prima: il fondamento giuridico. Il decreto del 2024 si basava sulla legge sulle pensioni, sulle norme di attuazione, sui due regolamenti europei, sull’accordo con il Regno Unito e sugli accordi bilaterali. Il decreto del 2026 aggiunge a questo elenco la legge n. 214/2024 sull’uso della firma elettronica, della marca temporale e sulla prestazione dei servizi fiduciari. È esattamente il fondamento di cui aveva bisogno per il sigillo elettronico.

La seconda: l’articolo sul sigillo. Nel 2024 non esisteva alcun testo sulla forma elettronica della decisione. Il decreto aveva sei articoli e si fermava alla pubblicazione. Quello del 2026 ne ha nove: oltre all’art. 5, che introduce il sigillo elettronico qualificato e ne stabilisce il valore giuridico, compaiono l’art. 8, che abroga il decreto del 2024, e l’art. 9, sulla trasmissione del decreto all’interno dell’istituzione.

La terza: la denominazione delle pensioni con elemento estero, di cui si è detto sopra, dove è scomparso il termine «comunitarie».

Ciò che non è cambiato merita di essere detto con altrettanta chiarezza, perché è qui che nascono le confusioni più frequenti. I termini di impugnazione sono identici nei due decreti: 45 giorni dalla comunicazione per il ricorso al tribunale competente e 30 giorni per la richiesta del pensionato di annullamento della decisione di accoglimento della domanda di pensionamento, nel caso dei moduli per le pensioni internazionali. Le voci dei moduli, compresa la suddivisione del periodo contributivo in condizioni normali, gruppi di lavoro I e II, condizioni particolari e categorie di condizioni speciali, sono le stesse. Il numero di punti si calcola secondo le stesse otto posizioni.

In altre parole, chi riceve una nuova decisione non vedrà cifre diverse da quelle che avrebbe visto sul vecchio modulo. Cambiano il supporto e la forza giuridica del documento elettronico, non il modo di calcolare la pensione.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • La decisione elettronica con sigillo qualificato è equiparata all’atto pubblico, quindi può essere usata come tale in banca, in comune o presso qualsiasi istituzione che chieda la prova dei redditi, senza andare fino alla cassa pensioni per una copia timbrata.
  • Il sigillo attesta l’integrità del contenuto e l’origine del documento, il che rende una decisione di pensione più difficile da falsificare rispetto a una fotocopia su carta.
  • I moduli restano identici nelle voci, quindi nessuno deve imparare un documento nuovo e il confronto con una decisione più vecchia resta possibile posizione per posizione.
  • La terminologia si libera di una formula superata: le pensioni riconosciute in base ai regolamenti europei si chiamano semplicemente internazionali, senza il doppione «comunitarie».

Che cosa resta un problema

  • Il decreto non dice come arrivi concretamente la decisione elettronica al pensionato, attraverso quale canale e in quale formato, quindi la modalità pratica di comunicazione resta nelle mani di ogni singola cassa territoriale.
  • L’art. 2 conserva la regola dei due esemplari con il nome del dirigente riportato per esteso, una formula pensata per la carta, accanto al nuovo art. 5 sul sigillo elettronico, senza che il testo spieghi come le due cose si concilino.
  • Per i pensionati senza accesso a internet il vantaggio pratico del documento elettronico è limitato, e il decreto non prevede alcuna misura di sostegno per loro.
  • È il secondo cambio di moduli in meno di due anni, il che complica il lavoro di archivio delle casse territoriali e il confronto tra una vecchia decisione e una nuova.

Consigli pratici

  1. Se ricevete una decisione di pensione in formato elettronico, conservate il file originale, non solo una sua stampa. Il sigillo elettronico qualificato esiste soltanto nel file; sulla carta stampata in casa non può più essere verificato.
  2. Controllate nella decisione la data dalla quale sono stati riconosciuti i diritti e la data dalla quale inizia il pagamento. Sono due voci distinte, alle lettere B e C, e non sempre coincidono.
  3. Se non siete d’accordo con la decisione, avete 45 giorni dalla comunicazione per impugnarla davanti al tribunale competente. Il termine decorre dalla comunicazione, non dalla data di emissione.
  4. Se avete ricevuto una decisione di accoglimento della domanda di pensione internazionale e cambiate idea, potete chiederne l’annullamento entro 30 giorni dalla comunicazione. È un termine distinto da quello di impugnazione.
  5. Leggete la lettera D e l’allegato con il periodo contributivo, non solo l’importo finale. Lì si vedono gli anni riconosciuti per ciascuna categoria, e un errore di inquadramento di un periodo in condizioni normali invece che in condizioni particolari cambia il risultato.
  6. Se avete periodi lavorati in un altro Stato, verificate di aver ricevuto un modulo di pensione internazionale e non uno ordinario. Ci sono quattro modelli distinti, e l’uso di quello sbagliato può nascondere il periodo maturato all’estero.
  7. Non buttate le decisioni ricevute sui vecchi moduli. Restano valide, e l’abrogazione riguarda soltanto il modello usato d’ora in avanti per le decisioni nuove.

Domande frequenti

Questo decreto mi fa scendere o salire la pensione?
No. Il decreto approva i modelli di modulo su cui vengono emesse le decisioni, non il modo di calcolare la pensione. Gli importi continuano a essere determinati secondo la legge n. 360/2023 e le sue norme di attuazione.
Che cos’è il sigillo elettronico qualificato e in che cosa differisce da una firma?
La firma elettronica appartiene a una persona, il sigillo appartiene all’istituzione. Secondo l’art. 5 del decreto e l’art. 4 comma (2) della legge n. 214/2024, l’apposizione del sigillo attesta l’integrità del contenuto e l’origine della decisione, e il documento elettronico così emesso è equiparato all’atto pubblico.
La vecchia decisione, ricevuta nel 2025, è ancora valida?
Sì. L’abrogazione del decreto n. 1.579/2024 riguarda il modello di modulo usato per le decisioni emesse d’ora in avanti. Gli atti individuali già comunicati conservano i loro effetti.
Entro quanto tempo posso impugnare una decisione di pensione?
Entro 45 giorni dalla comunicazione, davanti al tribunale competente. Il termine è riportato sul modulo stesso ed è lo stesso del decreto del 2024.
Dove trovo i moduli veri e propri?
Gli allegati nn. 1-13 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 684 bis del 19 agosto 2026, pagine 4-36. Il decreto che li approva si trova nell’edizione n. 684 dello stesso giorno, pagine 15-16.
Quanti tipi di decisione esistono?
Tredici: quattro per la concessione della pensione nel sistema interno, quattro per le pensioni internazionali, più la sospensione, la cessazione, l’annullamento, la ripresa del pagamento e il recupero delle somme indebitamente percepite.
Chi firma la decisione?
Il direttore esecutivo della cassa territoriale delle pensioni oppure, sulla base di una delega di competenza approvata dal presidente della Cassa Nazionale delle Pensioni Pubbliche, il direttore esecutivo aggiunto della Direzione liquidazione e pagamento delle prestazioni o il responsabile della cassa locale. Il nome compare per esteso su entrambi gli esemplari.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 684 del 19 agosto 2026 16 pagine PDF, 880 KB l'atto inizia a pagina 15

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Le altre edizioni citate: nr. 684 bis/2026

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.