In breve
- Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha sostituito integralmente lo schema di aiuti di Stato «e-Mobility RO», attraverso cui le aziende possono ricevere finanziamenti a fondo perduto per stazioni di ricarica di veicoli elettrici su autostrade, superstrade e strade nazionali.
- Il budget resta enorme: 299 milioni di euro dal Fondo per la modernizzazione, suddivisi in due tipi di investimento, con una singola azienda che può ricevere fino a 30 milioni di euro.
- L’ordine è stato firmato il 5 august 2026 e si applica dalla data di pubblicazione, ma il lancio effettivo dello schema resta subordinato all’approvazione del finanziamento da parte della Banca europea per gli investimenti.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 656 del 7 agosto 2026
In vigore dal: 7 agosto 2026 (subordinato all’approvazione del finanziamento da parte della BEI)
La Romania rilancia, attraverso un atto tecnico ma dalla posta in gioco elevata, la corsa verso una rete nazionale di stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici. Con l’Ordinul nr. 746 din 5 august 2026, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ad interim, ha sostituito integralmente l’allegato dell’Ordinul nr. 1.319/2025, ossia lo schema di aiuti di Stato che stabilisce chi può ricevere fondi europei per le stazioni di ricarica sulla rete di autostrade, superstrade e strade nazionali gestita dalla Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali (CNAIR). In pratica, il vecchio schema approvato nell’agosto 2025 viene ritirato e sostituito da una versione aggiornata, ancora denominata «e-Mobility RO».
Lo schema è rivolto alle aziende, dalle microimprese alle grandi società, che vogliono investire in stazioni di ricarica rapida e ultrarapida collocate strategicamente lungo le rotte di transito del Paese, nonché nella produzione locale di energia rinnovabile e nei sistemi di accumulo associati a queste stazioni. I fondi provengono dal Fondo per la modernizzazione, alimentato dalle entrate dello schema europeo di scambio di quote di emissione di gas serra, e il finanziamento finale dipende dal parere della Banca europea per gli investimenti.
Gli effetti che produce
In pratica, l’ordine riapre la strada ai finanziamenti a fondo perduto per le aziende che vogliono costruire, modernizzare o estendere l’infrastruttura di ricarica elettrica su autostrade, superstrade e strade nazionali. L’aiuto viene concesso tramite procedure di gara competitiva (aste di progetti), in cui vincono le aziende che richiedono il sussidio più basso per kW installato o, per la componente di energia rinnovabile, per MW installato.
Per i conducenti di auto elettriche, l’effetto indiretto è l’aumento del numero di punti di ricarica rapida (minimo 150 kW) e ultrarapida (minimo 350 kW, con connettore CCS Combo 2) lungo le rotte di transito, compresi i tratti TEN-T della rete stradale, dove i requisiti di potenza installata sono più elevati. Per i veicoli pesanti, lo standard minimo raggiunge i 3.600 kW di potenza totale installata sulle autostrade della rete centrale TEN-T. Lo schema completa, nella stessa settimana, l’estensione dello schema «e-DRIVE» per l’acquisto di veicoli elettrici, che finanzia proprio i veicoli che utilizzeranno le nuove stazioni. Anche la rete autostradale su cui verranno collocate molte di queste stazioni si sta espandendo con fondi europei: l’autostrada A1, tratta Sibiu-Pitești, riceve separatamente un nuovo prestito di 500 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti.
Che cosa cambia rispetto a prima
- Un allegato completamente nuovo, non solo una correzione puntuale: l’Ordinul nr. 746/2026 non modifica alcuni articoli in modo puntuale, ma sostituisce integralmente l’allegato dell’Ordinul nr. 1.319/2025, pubblicato inizialmente nella Gazzetta Ufficiale della Romania nr. 766 din 18 august 2025.
- Nuovo parere del Consiglio della concorrenza: lo schema aggiornato si basa sul parere del Consiglio della concorrenza nr. RG/12.356 din 4 august 2026, ottenuto appositamente per questa versione dello schema.
- Budget confermato di 299 milioni di euro: i fondi restano suddivisi in 100 milioni di euro per investimenti esclusivamente nell’infrastruttura di ricarica (sotto-misura 1) e 199 milioni di euro per progetti integrati che combinano ricarica, produzione di energia rinnovabile e accumulo (sotto-misura 2).
- Termine di applicazione limitato: lo schema resta valido fino al 31 decembrie 2028, con pagamenti possibili fino al 31 decembrie 2030, mentre la firma di nuovi contratti dopo il 31 decembrie 2026 è subordinata all’allineamento con un nuovo regolamento europeo, destinato a sostituire l’attuale quadro sugli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Un’intensità massima dell’aiuto del 100% delle spese ammissibili, interessante per le aziende che altrimenti non recupererebbero l’investimento in tempi ragionevoli.
- Standard tecnici chiari (potenza minima, connettore CCS Combo 2, accesso non discriminatorio 24 ore su 24, 7 giorni su 7) che garantiscono un’infrastruttura omogenea e utilizzabile da qualsiasi conducente di auto elettrica.
- Accelera la copertura con stazioni di ricarica sulle rotte di transito, dove l’autonomia limitata delle auto elettriche scoraggia ancora molte persone.
Che cosa resta un problema
- Il numero massimo stimato di beneficiari è di sole 25 aziende a livello nazionale, quindi la concorrenza per i fondi sarà forte, soprattutto sui tratti TEN-T più richiesti.
- Il lancio effettivo dello schema resta subordinato all’approvazione del finanziamento da parte della Banca europea per gli investimenti, una fase fuori dal controllo dei richiedenti che può ritardare il calendario.
- Il regolamento europeo su cui si basa lo schema scade il 31 decembrie 2026, e se lo schema non viene riallineato in tempo alle nuove regole, si potrebbe arrivare a un periodo in cui non sarà possibile firmare nuovi contratti.
Consigli pratici
- Azienda interessata a una stazione di ricarica su autostrada o strada nazionale: prepara in anticipo l’analisi di opportunità (rapporto costi-efficacia, riduzione stimata delle emissioni di CO2) e l’accordo preliminare di accesso da parte dell’amministratore della strada, entrambi requisiti di ammissibilità obbligatori.
- Gestore di stazioni di servizio o aree di servizio autostradali: verifica se la tua sede rientra nella categoria «sede» definita dallo schema e calcola in anticipo il rapporto tra l’aiuto richiesto e la potenza installata, il criterio che di fatto decide la classifica in gara.
- Conducente di auto elettrica: non aspettarti nuove stazioni subito; segui gli annunci sulla pagina del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sul lancio delle sessioni di gara, poiché i progetti vincitori hanno un termine di attuazione fino al 30 iunie 2030.
Domande frequenti
Cos’è lo schema «e-Mobility RO»?
Cosa cambia esattamente l’Ordinul nr. 746/2026?
Chi può ottenere il finanziamento?
Quanto può ricevere un’azienda?
Quando entra in vigore e fino a quando si applica lo schema?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo seguente è riprodotto in rumeno, la sua forma ufficiale di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial).
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 656 del 7 agosto 2026 16 pagine PDF, 120 KB l'atto inizia a pagina 2
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Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per una decisione relativa a un caso concreto, si raccomanda di consultare un avvocato o un consulente specializzato in aiuti di Stato.
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