In breve

  • I notai hanno un regolamento di disciplina completamente nuovo, che sostituisce quello del 2013 dal giorno stesso della pubblicazione, il 14 luglio 2026.
  • Chi vuole presentare un esposto contro un notaio continua a non poter avviare l’azione da solo: la esercitano soltanto il ministro della giustizia, il presidente dell’Unione o il Collegio direttivo della Camera dei notai.
  • Il termine di raccomandazione di 60 giorni entro cui l’azione andava avviata dopo l’indagine preliminare è sparito dal regolamento. Restano soltanto i termini di legge: 6 mesi da quando si è venuti a conoscenza del fatto e non oltre 3 anni dalla sua commissione.
Atto: Delibera UNNPR n. 92/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 577 del 14 luglio 2026
Entrata in vigore: 14 luglio 2026

Il Consiglio di disciplina dei notai, l’organismo che giudica gli illeciti dei notai di tutto il Paese, funziona dal 14 luglio 2026 secondo regole nuove. La Delibera del Consiglio dell’Unione nazionale dei notai di Romania n. 92/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 577 del 14 luglio 2026, approva un regolamento per intero e abroga lo stesso giorno quello del 2013. È il secondo riassetto di una professione giuridica organizzata pubblicato in questo periodo, dopo la ripubblicazione dello Statuto dei professionisti dell’insolvenza.

Il Consiglio di disciplina giudica due tipi di cause: gli illeciti disciplinari dei notai e le domande con cui si accerta se un notaio soddisfa ancora il requisito di buona reputazione. La seconda categoria è quella pesante, perché la decisione può contenere anche la proposta di cessazione della qualità di notaio.

Il Consiglio è composto da un rappresentante per ciascuna Camera dei notai, eletto dall’assemblea generale della Camera, con un mandato di quattro anni. I membri sono indipendenti e soggetti soltanto alla legge, e le cause si giudicano in collegio di tre, in udienza pubblica.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è che il vecchio regolamento, approvato con la Delibera del Consiglio UNNPR n. 74/2013, cessa di essere in vigore proprio il giorno in cui viene pubblicato quello nuovo, senza periodo di transizione.

Il secondo effetto è transitorio, ma decisivo per i fascicoli in corso: le regole nuove si applicano soltanto alle cause registrate dopo l’entrata in vigore del regolamento. I fascicoli già pendenti davanti al Consiglio di disciplina proseguono secondo le norme in vigore alla data in cui è stata ricevuta l’azione disciplinare.

Il terzo effetto riguarda chi paga per il funzionamento del sistema, cioè i notai, attraverso l’Unione. L’indennità mensile non spetta più al solo presidente del Consiglio di disciplina, ma anche al vicepresidente, mentre gli altri membri ricevono un’indennità per ogni udienza di ciascun collegio di cui fanno parte, oltre che per le sedute plenarie. Il regolamento dice espressamente che il membro il quale fa parte di più collegi nello stesso giorno riceve un’indennità per ciascuno di essi.

Il quarto effetto riguarda i vertici del Consiglio. L’elezione del presidente e quella del vicepresidente avvengono ora separatamente, su liste distinte, prima per il presidente e poi per il vicepresidente, e se nessun candidato ottiene la maggioranza si organizza un secondo turno tra i due più votati.

Il quinto effetto è un chiarimento richiesto dalla pratica: i membri eletti tra un congresso e l’altro, convalidati dal Consiglio dell’Unione, iniziano il mandato dalla data stabilita nella delibera di convalida, che sarà poi ratificata dal Congresso.

Che cosa cambia rispetto a prima

Rispetto al testo del 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 530 del 22 agosto 2013, l’architettura della procedura è rimasta la stessa: gli stessi tre titolari dell’azione disciplinare, la stessa indagine preliminare obbligatoria, lo stesso collegio di tre membri, la stessa udienza pubblica, gli stessi termini di giudizio non superiori a 15 giorni e lo stesso mezzo di impugnazione, il reclamo al Consiglio dell’Unione entro 15 giorni dalla comunicazione.

Ciò che è sparito è un articolo intero. Il regolamento del 2013 prevedeva, all’articolo 17, che l’azione disciplinare fosse esercitata entro un termine di 60 giorni dalla conclusione dell’indagine preliminare, precisando che si trattava di un termine di raccomandazione. Nel regolamento del 2026 questo testo non esiste più. In pratica, tra la chiusura dell’indagine preliminare e l’avvio dell’azione non compare più alcun riferimento temporale, nemmeno orientativo.

La seconda cancellazione è più discreta. Il regolamento del 2013 stabiliva, all’articolo 18 comma (2), che il termine di 6 mesi fosse un termine di prescrizione dell’esercizio dell’azione disciplinare e quello di 3 anni un termine di prescrizione della responsabilità disciplinare. Nel 2026 l’articolo 18 mantiene i termini, ma rinuncia a questa qualificazione. I termini in sé derivano comunque dall’articolo 75 comma (13) della legge sui notai n. 36/1995, e la prescrizione della responsabilità disciplinare resta, nel nuovo regolamento, tra le poche eccezioni che possono essere sollevate anche dopo la prima udienza.

Rispetto al 2013, il nuovo regolamento dettaglia inoltre le attribuzioni di ciascun membro del Consiglio, aggiunge la regola dei mandati iniziati tra un congresso e l’altro, consente la tenuta dei registri in formato elettronico o cartaceo e comprende sei allegati: i modelli di domanda per l’azione disciplinare e per l’accertamento della buona reputazione, i tre registri e il modello del sigillo.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Le regole di giudizio sono raccolte in un unico testo aggiornato, al posto di un regolamento del 2013 modificato più volte nel frattempo.
  • Il diritto di difesa è scritto espressamente: le parti possono farsi rappresentare o assistere da un notaio o da un avvocato per tutta la durata della causa.
  • Il regime delle incompatibilità è dettagliato, compresi il rapporto di parentela fino al quarto grado con il notaio sottoposto a indagine o con il titolare dell’azione e il caso del membro che ha già giudicato la stessa causa.
  • I registri possono essere tenuti in formato elettronico, il che apre la strada a una rilevazione verificabile dei fascicoli disciplinari.
  • I termini brevi di giudizio, non superiori a 15 giorni, restano nel testo, e il collegio può fissare udienze anche da un giorno all’altro.

Che cosa resta un problema

  • Il cittadino insoddisfatto di un notaio continua a non avere accesso diretto al Consiglio di disciplina. La sua segnalazione innesca al massimo un’indagine preliminare, mentre la decisione di avviare l’azione resta della professione o del ministero.
  • La scomparsa del termine di 60 giorni toglie dal regolamento l’unico riferimento che comprimeva il tempo tra la fine dell’indagine e l’avvio dell’azione, anche se era soltanto di raccomandazione.
  • Il regolamento non prevede la pubblicazione delle decisioni disciplinari, quindi il pubblico non può sapere se un notaio è stato sanzionato se non chiedendolo al Consiglio.
  • Il reclamo si giudica ancora all’interno della professione, davanti al Consiglio dell’Unione, prima di poter arrivare in tribunale.
  • L’aumento del numero delle indennità, anche per più collegi nello stesso giorno, è l’unica modifica con effetto finanziario diretto e non è accompagnata da alcuna giustificazione nel testo.

Consigli pratici

  1. Se avete un problema con un notaio, inviate la segnalazione alla Camera dei notai nella cui circoscrizione egli esercita oppure al Ministero della Giustizia. Non rivolgetela direttamente al Consiglio di disciplina, che non può essere adito dai privati.
  2. Non aspettate. L’azione disciplinare può essere esercitata entro 6 mesi dalla data in cui il titolare è venuto a conoscenza del fatto e in nessun caso oltre 3 anni dalla sua commissione.
  3. Descrivete il fatto in concreto, con date, numeri di atto e documenti allegati. La domanda con cui si esercita l’azione deve contenere la descrizione del fatto, le prove e la proposta di sanzione, quindi più la segnalazione è precisa, più probabilità ha di essere raccolta.
  4. Se siete il notaio sottoposto a indagine disciplinare, depositate la comparsa di risposta entro la prima udienza in cui la procedura è regolarmente compiuta. Dopo quel momento non potete più proporre prove nuove e potete sollevare soltanto tre eccezioni: la prescrizione della responsabilità disciplinare, la mancanza dell’indagine preliminare e il difetto di legittimazione attiva del titolare dell’azione.
  5. Verificate la data in cui è stata registrata l’azione. I fascicoli entrati prima del 14 luglio 2026 si giudicano secondo il vecchio regolamento, quelli entrati dopo secondo il nuovo.
  6. Il reclamo si deposita entro 15 giorni dalla comunicazione della decisione, per iscritto, presso il Consiglio di disciplina e non direttamente presso il Consiglio dell’Unione.

Domande frequenti

Posso presentare un esposto contro un notaio direttamente al Consiglio di disciplina?
No. L’azione disciplinare è esercitata soltanto dal ministro della giustizia, dal presidente dell’Unione nazionale dei notai o dal Collegio direttivo della Camera nella cui circoscrizione esercita il notaio. La vostra segnalazione arriva a uno di loro e può innescare l’indagine preliminare.
Entro quanto tempo va avviata l’azione?
Entro 6 mesi dalla data in cui il titolare dell’azione è venuto a conoscenza del fatto, ma non oltre 3 anni dalla sua commissione. I termini derivano dalla legge sui notai n. 36/1995 e sono ripresi nel regolamento.
Chi giudica e come?
Un collegio di tre membri del Consiglio di disciplina, uno dei quali è il presidente del collegio, e le soluzioni si adottano con il voto della maggioranza. L’udienza di giudizio è pubblica.
Che cosa succede ai fascicoli iniziati prima del 14 luglio 2026?
Si giudicano secondo le norme in vigore alla data in cui è stata ricevuta l’azione disciplinare. Il nuovo regolamento si applica soltanto alle cause registrate dopo la sua entrata in vigore.
Quale mezzo di impugnazione esiste?
Il reclamo al Consiglio dell’Unione, entro 15 giorni dalla comunicazione della decisione. La domanda scritta si deposita presso il Consiglio di disciplina, non presso il Consiglio dell’Unione. La decisione divenuta definitiva è esecutiva.
Che cosa significa il requisito di buona reputazione?
È un requisito di legge che il notaio deve soddisfare per tutta la carriera. La domanda di accertamento può essere presentata dal Ministero della Giustizia o dall’Unione, tramite il suo presidente, e la decisione può contenere la proposta di cessazione della qualità di notaio.
Un membro del Consiglio può giudicare qualunque causa?
No. È incompatibile il membro che sia coniuge, parente o affine fino al quarto grado con il notaio sottoposto a indagine, con il titolare dell’azione o con un membro del Collegio direttivo che ha promosso l’azione, chi rappresenta la Camera del notaio sottoposto a indagine, nonché chi ha già giudicato la stessa causa rinviata per un nuovo giudizio.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 577 del 14 luglio 2026 16 pagine PDF, 125 KB l'atto inizia a pagina 5

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.