In breve
- Dopo due anni e otto mesi il Parlamento approva l’ordinanza che ha introdotto un contributo al Fondo per l’ambiente per gli imballaggi non restituiti attraverso il sistema di deposito cauzionale, doppio per il vetro e la plastica rispetto al metallo.
- La stessa ordinanza ha aggiornato gli elenchi delle discariche non conformi che la Romania deve chiudere dopo la condanna davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea e ha definito per legge i termini RDF, SRF e CLO.
- Per la campagna di rimboschimento del PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza della Romania, l’ordinanza ha riportato i prati permanenti tra i terreni ammissibili, con l’eccezione di quelli naturali e di quelli ad alto valore naturale.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 574 del 13 luglio 2026
Entrata in vigore: 16 luglio 2026
Il produttore che immette sul mercato bevande in lattina, in bottiglia di vetro o in PET e non raggiunge l’obiettivo annuo di restituzione paga al Fondo per l’ambiente per ogni imballaggio mancante. Per il metallo paga quanto la cauzione, per il vetro e la plastica paga il doppio. La regola funziona dal 1° gennaio 2024, ma l’atto che l’ha istituita è stato confermato dal Parlamento soltanto ora: la legge n. 132/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 574 del 13 luglio 2026, approva senza alcuna modifica l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 96/2023. È una delle sette leggi di approvazione della stessa edizione, accanto a quella per l’ordinanza che ha creato RO e-Transport.
L’ordinanza d’urgenza del Governo n. 96/2023 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1003 del 3 novembre 2023 e conta sei articoli che intervengono su cinque atti normativi: l’ordinanza d’urgenza n. 196/2005 sul Fondo per l’ambiente, l’ordinanza del Governo n. 2/2021 sul deposito dei rifiuti, l’ordinanza d’urgenza n. 92/2021 sul regime dei rifiuti, la legge n. 249/2015 sugli imballaggi e l’ordinanza d’urgenza n. 35/2022 sulla campagna nazionale di rimboschimento, più un allineamento di definizioni nella legge sul servizio di igiene urbana n. 101/2006.
La legge di approvazione ha un articolo unico. Approva l’ordinanza così com’è, senza toccare alcun testo.
Gli effetti che produce
L’imballaggio non restituito costa al produttore. Nell’elenco delle entrate del Fondo per l’ambiente è entrato, all’articolo 9, comma 1, lettera z), un contributo dovuto dagli operatori economici che immettono sul mercato prodotti confezionati in imballaggi primari non riutilizzabili rientranti nel sistema di deposito cauzionale. Si calcola a partire dal 1° gennaio 2024, per ogni unità di imballaggio compresa nella differenza tra l’obiettivo minimo annuo di restituzione e la quantità effettivamente convalidata come restituita, sulla base del codice a barre.
Il vetro e la plastica sono tassati il doppio rispetto al metallo. Per ogni unità di imballaggio non riutilizzabile in metallo, il contributo è pari al valore della cauzione previsto all’articolo 12, comma 5, della decisione del Governo n. 1.074/2021. Per ogni unità in vetro o in plastica, il contributo è il doppio della stessa cauzione.
Dichiarazione trimestrale, pagamento annuale. Gli operatori economici devono dichiarare ogni trimestre, tramite il gestore del sistema, entro il giorno 25 del mese successivo al trimestre, le quantità di imballaggi immesse sul mercato, le quantità restituite e le quantità affidate al riciclaggio, espresse in chilogrammi, per tipo di materiale e in numero di unità. La somma dovuta si paga una volta all’anno, sempre tramite il gestore del sistema, entro il 25 gennaio compreso dell’anno successivo.
Il programma «Săptămâna verde» si finanzia dal Fondo per l’ambiente. Il programma scolastico statale rumeno della «settimana verde» è stato aggiunto all’elenco delle categorie finanziabili e il beneficiario è il Ministero dell’Istruzione. Il meccanismo di finanziamento e gli importi si approvano con decisione del Governo, su proposta dell’autorità centrale per la protezione dell’ambiente.
Il Fondo per l’ambiente incassa anche i canoni di locazione dell’Amministrazione del Fondo per l’ambiente. Le somme ricavate dalla locazione dei beni mobili o immobili di proprietà dell’istituzione o da essa amministrati sono diventate entrata del Fondo, una voce che mancava nell’atto costitutivo, sebbene il Codice amministrativo riconosca il diritto di locare tali beni.
Il denaro del contributo sugli imballaggi va all’infrastruttura dei rifiuti. Le somme derivanti dall’applicazione delle lettere c), v) e z) dell’articolo 9, comma 1, servono a finanziare lo sviluppo dell’infrastruttura di gestione dei rifiuti, secondo la strategia stabilita dall’autorità centrale per la protezione dell’ambiente.
Gli elenchi delle discariche non conformi si possono cambiare con decreto ministeriale. All’articolo 38 dell’ordinanza del Governo n. 2/2021 è stato inserito un comma nuovo: l’allegato n. 5 si aggiorna con decreto del ministro dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste, ogni volta che l’autorità centrale lo ritenga necessario. Nello stesso tempo, le tabelle 5.1, 5.3 e 5.4 di quell’allegato sono state sostituite integralmente.
Sei termini tecnici sono entrati nella legge. Nell’allegato n. 1 dell’ordinanza d’urgenza n. 92/2021 sono state aggiunte le definizioni dell’impianto di trattamento meccanico-biologico, dell’impianto integrato di trattamento, di RDF, SRF, CLO e dei rifiuti urbani residui. RDF e SRF sono combustibili alternativi ottenuti da rifiuti urbani trattati, e l’SRF è quello che rispetta la norma europea EN ISO 21640:2021. Il CLO è il materiale simile al compost che risulta dal trattamento meccanico-biologico, usato per la copertura delle discariche e per il recupero delle miniere abbandonate, e che non soddisfa i criteri di un compost finito.
Gli obiettivi sugli imballaggi si raggiungono esclusivamente tramite il gestore del sistema. Nella legge n. 249/2015 è stato previsto che, dall’entrata in funzione del sistema di deposito cauzionale, gli obiettivi minimi annui dei produttori per gli imballaggi che rientrano nel sistema si realizzano soltanto tramite il gestore dello stesso. Separatamente, nel presentare le dichiarazioni sugli obblighi verso il Fondo per l’ambiente, gli imballaggi primari non riutilizzabili soggetti al sistema vanno indicati distintamente.
I prati permanenti sono tornati nell’elenco dei terreni da rimboschire. L’articolo 1, comma 1, lettera a), dell’ordinanza d’urgenza n. 35/2022 è stato riscritto: sono ammissibili il terreno arabile, i prati permanenti e le colture permanenti, con l’eccezione dei prati naturali permanenti, delle zone umide e degli altri terreni agricoli ad alto valore naturale.
Che cosa cambia rispetto a prima
Prima dell’ordinanza, il produttore che mancava l’obiettivo di restituzione non doveva nulla per la differenza rimasta. Il sistema di deposito cauzionale aveva obiettivi annui fissati dalla decisione del Governo n. 1.074/2021, ma non aveva una sanzione finanziaria propria legata al loro mancato raggiungimento. L’ordinanza ha legato l’obiettivo a un contributo calcolato pezzo per pezzo, e la differenza di trattamento tra il metallo e gli altri materiali è stata fissata nel testo stesso: il doppio per il vetro e la plastica.
Il secondo cambiamento riguarda gli elenchi delle discariche. Le tabelle 5.1, 5.3 e 5.4 dell’allegato n. 5 all’ordinanza del Governo n. 2/2021 contenevano la situazione del 2021. L’analisi diagnostica finanziata dal Fondo per l’ambiente ha mostrato differenze di superficie rispetto a quanto era iscritto nelle tabelle, e una parte delle discariche era stata chiusa nel frattempo. L’ordinanza ha sostituito le tabelle e ha spostato gli aggiornamenti futuri al livello di un decreto ministeriale, dunque senza che serva più un atto del Governo.
Il terzo cambiamento è di vocabolario giuridico. Fino al novembre 2023, RDF, SRF e CLO circolavano nei capitolati e nei progetti finanziati con fondi europei, ma non avevano una definizione in un atto normativo. La legge sul servizio di igiene urbana n. 101/2006 è stata allineata nella stessa ordinanza, in modo che i rifiuti residui e l’impianto integrato di trattamento significhino la stessa cosa in entrambi gli atti.
Il quarto cambiamento corregge una restrizione introdotta quattro mesi prima. La legge n. 236/2023 aveva escluso dai terreni ammissibili al rimboschimento tutti i prati permanenti, compresi quelli senza alto valore naturale, il che rendeva difficile raggiungere l’obiettivo del PNRR di 56.700 ettari. L’ordinanza ha riportato i prati ordinari nell’elenco e ha mantenuto esclusi soltanto i prati naturali permanenti, le zone umide e i terreni agricoli ad alto valore naturale.
Con la legge di adesso non cambia nulla nel contenuto. Cambia soltanto lo statuto dell’ordinanza, che non può più essere respinta o modificata nella procedura di approvazione.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Chiude la discussione sul fondamento giuridico di un contributo che si calcola dal 1° gennaio 2024 e che tutti i produttori del sistema di deposito cauzionale pagano ogni anno.
- Conferma le definizioni di RDF, SRF, CLO e rifiuti urbani residui, usate nei contratti di igiene urbana e nei progetti finanziati con fondi europei.
- Mantiene nell’elenco dei terreni da rimboschire i prati permanenti ordinari, senza i quali l’obiettivo di 56.700 ettari del PNRR era difficile da raggiungere.
- Non modifica nulla, quindi non produce effetti retroattivi sui contributi già dichiarati e pagati.
Che cosa resta un problema
- Due anni e otto mesi dall’ordinanza all’approvazione, in un atto che istituisce un contributo finanziario nuovo a carico degli operatori economici.
- L’aggiornamento dell’elenco delle discariche non conformi è sceso al livello del decreto ministeriale, quindi l’ingresso o l’uscita di una discarica dall’obbligo di chiusura non passa più dal Governo.
- Il contributo si calcola sulla base delle quantità convalidate con il codice a barre dal gestore del sistema, quindi il produttore dipende dai dati di un altro soggetto per il proprio obbligo di pagamento.
- La differenza di trattamento tra il metallo, da una parte, e il vetro e la plastica, dall’altra, non è spiegata nel preambolo dell’ordinanza.
- Un atto che mescola il regime degli imballaggi, la chiusura delle discariche industriali, definizioni tecniche, un programma scolastico e la campagna di rimboschimento non può essere approvato o respinto che in blocco.
Consigli pratici
- Se immettete sul mercato bevande in imballaggi primari non riutilizzabili, l’obbligo di pagamento si stabilisce una volta all’anno, al 25 gennaio, per l’anno precedente, e si versa tramite il gestore del sistema di deposito cauzionale, non direttamente all’Amministrazione del Fondo per l’ambiente.
- La dichiarazione è trimestrale e separata dal pagamento: entro il giorno 25 del mese successivo al trimestre, tramite il gestore, su tre categorie di quantità, espresse sia in chilogrammi e per tipo di materiale, sia in numero di unità.
- Verificate ogni mese i dati di restituzione convalidati con il codice a barre. Da lì esce la differenza sulla quale si calcola il contributo, e per il vetro e la plastica ogni unità mancante costa il doppio rispetto al metallo.
- Nelle dichiarazioni sugli obblighi verso il Fondo per l’ambiente, gli imballaggi primari non riutilizzabili che rientrano nel sistema di deposito cauzionale si indicano distintamente dagli altri.
- Se lavorate nell’igiene urbana o preparate un progetto di trattamento dei rifiuti, le definizioni di RDF, SRF, CLO, impianto di trattamento meccanico-biologico e impianto integrato di trattamento si trovano ai punti da 40 a 45 dell’allegato n. 1 all’ordinanza d’urgenza n. 92/2021.
- Se possedete o gestite una discarica dell’allegato n. 5 all’ordinanza del Governo n. 2/2021, seguite i decreti del ministro dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste: dal 2023 gli elenchi si aggiornano a questo livello, non con decisione del Governo.
- Per il rimboschimento conta la categoria d’uso del terreno. Il prato permanente ordinario è ammissibile, il prato naturale permanente no.
Domande frequenti
Che cosa fa questa legge?
Chi paga il contributo per gli imballaggi non restituiti?
Quanto costa un imballaggio non restituito?
Da quando si calcola?
Che cosa significano RDF, SRF e CLO?
Perché cambiano gli elenchi delle discariche di rifiuti?
Che rapporto ha l’ordinanza con i rimboschimenti?
Perché è stata approvata soltanto ora?
Analisi della redazione
L’ordinanza approvata qui risolve un problema reale e costoso. La Romania è stata condannata davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea perché non ha chiuso 68 discariche non conformi, e il preambolo dell’ordinanza mette le cifre sul tavolo: una somma forfettaria minima di 1.643.000 euro e penalità di 29.781,3 euro al giorno, chieste dalla Commissione europea nella causa aperta nel febbraio 2022. L’aggiornamento degli elenchi e il loro spostamento al livello del decreto ministeriale sono misure di gestione di un termine che corre ogni giorno, non burocrazia.
La parte sugli imballaggi è però un’altra cosa. Un contributo che si calcola pezzo per pezzo, con un moltiplicatore di due per il vetro e la plastica, è una tassa ambientale, non una misura d’urgenza. Il preambolo, lungo quasi tre pagine, non spiega da dove venga il rapporto di uno a due tra i materiali. E nemmeno perché il metallo riceva il trattamento più mite.
C’è un altro dettaglio che dice qualcosa sul modo in cui questi atti vengono scritti. Il preambolo data la sentenza della Corte di giustizia al 18 dicembre 2018 e rinvia, in un punto, alla causa C-638/18, mentre le note a piè di pagina delle tabelle dell’allegato, le uniche che producono effetti, parlano della sentenza del 18 ottobre 2018. La parte normativa è corretta, quindi nessuno può arrivare a due conclusioni giuridiche diverse, ma l’approvazione del 2026 era il momento in cui questi rinvii potevano essere raddrizzati. Il Parlamento ha votato il testo parola per parola, con tutto quanto.
Che cosa andrebbe cambiato
- La giustificazione pubblica del rapporto di uno a due tra i materiali. Se la differenza si fonda su costi di raccolta o su tassi di riciclaggio diversi, le cifre dovrebbero comparire nella relazione illustrativa, non soltanto nel testo.
- Un diritto di contestare i dati convalidati con il codice a barre. Il produttore paga sulla base di una quantità calcolata dal gestore del sistema, quindi dovrebbe poter verificare e contestare quel numero prima della scadenza.
- La pubblicazione dell’elenco aggiornato delle discariche dopo ogni decreto ministeriale. Se l’allegato cambia a livello di decreto, la forma consolidata dovrebbe essere accessibile in un unico luogo, altrimenti i proprietari dei terreni vengono a sapere dell’obbligo da un altro atto.
- La separazione delle tasse permanenti dalle misure di conformità. La chiusura delle discariche sotto la pressione di una sentenza della Corte e l’istituzione di un contributo nuovo sugli imballaggi sono due temi diversi, con destinatari diversi, che non dovrebbero stare nello stesso atto.
- La correzione dei rinvii alla giurisprudenza europea al momento dell’approvazione. La legge di approvazione è l’unica occasione in cui il Parlamento può raddrizzare un preambolo diventato parte della legislazione, e qui l’ha lasciata passare.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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