In breve
- Il Ministero della Difesa nazionale ha riscritto, con 50 modifiche, i criteri in base ai quali i militari sono selezionati per le missioni fuori dal Paese.
- Compare un nuovo criterio di sicurezza: non può candidarsi chi è stato, negli ultimi due anni, oggetto di un’indagine su incidenti di sicurezza conclusa con una sanzione, chi ha ricevuto un nulla osta di sicurezza negativo o chi è rimasto senza accesso alle informazioni classificate nazionali, della NATO o dell’Unione europea.
- Sono interessati gli ufficiali, i marescialli, i sottufficiali, i soldati e i graduati professionisti che vogliono partire in missione, ma anche le strutture che organizzano la selezione.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 690 del 20 agosto 2026
Entrata in vigore: 20 agosto 2026
Se siete stati tre volte in teatro operativo, il vostro punteggio alla prossima selezione scende, non sale. È una delle regole che il Ministero della Difesa ha appena riscritto. Il decreto del vice primo ministro, ministro della difesa nazionale, n. M.142 del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 690 del 20 agosto 2026, modifica e integra il decreto n. M.101/2011, quello che approva i criteri e la metodologia di selezione del personale per le missioni e operazioni fuori dal territorio dello Stato romeno. È il secondo intervento del ministero sulle condizioni di servizio in questo periodo, dopo quello che ha disciplinato il rimborso delle spese di viaggio dei riservisti chiamati alle esercitazioni di mobilitazione.
L’atto ha quattro articoli e due allegati, e l’art. I comprende 50 punti di modifica. Il fondamento è dato dall’art. 14, comma 2, della legge n. 121/2011 sulla partecipazione delle forze armate a missioni e operazioni fuori dal territorio dello Stato romeno e dall’art. 40, comma 1, della legge n. 346/2006 sull’organizzazione e il funzionamento del Ministero della Difesa nazionale.
Il decreto modificato, n. M.101/2011, era stato ripubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 300 del 10 aprile 2023. L’art. IV prevede che sarà ripubblicato di nuovo, con una nuova numerazione dei testi, il che mostra l’ampiezza dell’intervento.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è il nuovo criterio di esclusione. All’art. 9, comma 1, dell’allegato si aggiunge la lettera g), secondo la quale il candidato non deve essere stato oggetto di un’indagine su incidenti di sicurezza negli ultimi due anni per i quali è stato sanzionato in via disciplinare o amministrativa, non deve aver ricevuto un nulla osta di sicurezza negativo e non deve essersi visto revocare l’accesso alle informazioni classificate segreto di Stato, della NATO o dell’Unione europea.
Il secondo effetto riguarda la durata delle missioni individuali. L’art. 6, comma 2, prevede ora che la partecipazione avvenga mediante il distacco del personale per un periodo della durata, di regola, fino a un anno.
Il terzo effetto è il meccanismo previsto per i posti che restano scoperti. Se entro la chiusura del termine di presentazione delle candidature non ci sono candidati, i capi degli stati maggiori delle forze armate o i comandanti dei comandi direttamente subordinati allo Stato Maggiore della Difesa possono autorizzare l’iscrizione alla selezione del personale che ha partecipato a missioni negli ultimi 12 mesi, a condizione che abbia usufruito del congedo ordinario e del congedo di recupero previsti dalla legge.
Il quarto effetto è il più insolito e si vede nella griglia di punteggio per i soldati e i graduati professionisti. La partecipazione a missioni di almeno 120 giorni consecutivi porta un punto, ma tre missioni tolgono due punti, e quattro o più tolgono tre punti. In altre parole, l’esperienza accumulata oltre una certa soglia diventa uno svantaggio nel punteggio, il che spinge la selezione verso chi non è ancora partito.
Il quinto effetto riguarda gli studi e le decorazioni, che danno punti in senso inverso. Nella stessa griglia, gli studi universitari di primo livello portano 3 punti, quelli post-diploma 2, e il liceo con diploma di maturità un punto, attribuendo il punteggio una sola volta per il livello più alto. Le decorazioni nazionali, cioè gli ordini, le croci e le medaglie, portano 2 punti.
Il sesto effetto è un cambio di vocabolario con effetto su tutto il testo: l’espressione «comandi di arma» è sostituita ovunque con «comandi direttamente subordinati allo Stato Maggiore della Difesa».
Che cosa cambia rispetto a prima
I criteri del 2011, ripubblicati nel 2023, restano gli stessi nell’architettura, ma cambiano nei dettagli che contano al momento di presentare il fascicolo. L’aggiunta più importante è il criterio di sicurezza della lettera g), che prima non esisteva. Un incidente di sicurezza sanzionato negli ultimi due anni diventa, dal 20 agosto 2026, motivo di esclusione dalla selezione.
È cambiato anche il modo in cui sono trattate le eccezioni. Il personale che deve occupare un incarico unico nel suo genere può essere esentato da una parte delle condizioni, ma solo con l’approvazione dei capi degli stati maggiori o dei comandanti dei comandi direttamente subordinati allo Stato Maggiore della Difesa, quindi la decisione sale a un livello gerarchico alto.
Un altro cambiamento riguarda la Direzione generale per l’informazione della difesa. La selezione si fa a livello delle strutture che parteciperanno alla missione, con l’eccezione del personale che svolgerà le attribuzioni di incarichi specifici di questa direzione, per il quale si applica un regime separato.
Ciò che resta invariato è l’impegno che il candidato sottoscrive. Chi è selezionato e nominato, ma non può più partecipare per motivi a lui imputabili, oppure chi è rimpatriato prima della fine della missione per cause imputabili o su richiesta, si obbliga a sopportare le conseguenze legali e disciplinari, oltre ai costi delle procedure di selezione e dello spostamento verso e dalla missione.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Introduce un filtro di sicurezza esplicito e verificabile, al posto di una valutazione lasciata alla discrezione della commissione.
- Distribuisce le opportunità in modo più ampio, con il punteggio negativo per chi è alla terza o alla quarta missione, il che dà una possibilità a chi non ha esperienza internazionale.
- Risolve il problema degli incarichi rimasti senza candidati, con una procedura di approvazione chiara, invece di lasciare il posto scoperto.
- Protegge il personale rientrato dalla missione, subordinando la nuova iscrizione all’effettivo godimento del congedo ordinario e del congedo di recupero.
- Prevede la ripubblicazione integrale del decreto, con rinumerazione, quindi il testo applicabile potrà essere letto da un’unica fonte.
Che cosa resta un problema
- Il punteggio negativo per l’esperienza può lasciare fuori dalla selezione proprio i militari con più pratica operativa, in un momento in cui questa è ricercata.
- Il criterio della lettera g) non distingue tra la gravità degli incidenti di sicurezza: una sanzione amministrativa e la revoca dell’accesso alle informazioni classificate producono lo stesso effetto di esclusione.
- Il termine di due anni si applica in modo uniforme, senza possibilità di una rivalutazione individuale prima della sua scadenza.
- Le eccezioni per gli incarichi unici nel loro genere dipendono dall’approvazione di un capo di stato maggiore, quindi il trattamento può variare da una forza armata all’altra.
- Fino alla ripubblicazione annunciata dall’art. IV, chi vuole il testo completo deve leggere in parallelo la forma del 2023 e le 50 modifiche di adesso.
Consigli pratici
- Verificate per prima cosa la vostra situazione rispetto al nuovo criterio dell’art. 9, comma 1, lett. g). Se negli ultimi due anni avete avuto un’indagine su incidenti di sicurezza conclusa con una sanzione, la candidatura non supera la prima fase.
- Confermate lo stato del vostro nulla osta di sicurezza e dell’accesso alle informazioni classificate nazionali, della NATO e dell’Unione europea. Un nulla osta negativo o un accesso revocato producono lo stesso effetto di esclusione.
- Se siete già stati in tre o più missioni, calcolate in modo realistico il vostro punteggio prima di presentare il fascicolo. La griglia toglie 2 punti con tre missioni e 3 punti con quattro o più.
- Non presentate due candidature in parallelo. L’impegno sottoscritto richiede di dichiarare che non avete presentato candidature per l’assegnazione di altri incarichi militari o civili in strutture internazionali.
- Leggete con attenzione la clausola sui costi. Se rinunciate dopo la nomina o siete rimpatriati per motivi a voi imputabili, sopportate i costi della selezione e dello spostamento verso e dalla missione.
- Se venite da una missione conclusa negli ultimi 12 mesi, verificate di aver usufruito del congedo ordinario e del congedo di recupero. Senza di essi la nuova iscrizione non può essere approvata.
- Aspettate la ripubblicazione del decreto, annunciata dall’art. IV, per il testo consolidato. Fino ad allora, i rinvii agli articoli si fanno alla numerazione della forma ripubblicata nel 2023.
Domande frequenti
Chi non può più candidarsi per le missioni all’estero?
È vero che l’esperienza nelle missioni abbassa il punteggio?
Quanto dura una missione individuale?
Che cosa succede se non si presenta nessun candidato per un incarico?
Che cosa succede se rinuncio dopo essere stato selezionato?
Dove trovo il testo completo dei criteri?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 690 del 20 agosto 2026 16 pagine PDF, 119 KB l'atto inizia a pagina 4
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