In breve
- La guida di finanziamento della cogenerazione ad alto rendimento riceve il modulo con cui i beneficiari chiedono effettivamente il denaro. Il Decreto del ministro dell’Energia ad interim n. 1.088/2026 aggiunge un allegato nuovo, l’allegato n. 12, che contiene due moduli in uno: la domanda di prefinanziamento e la domanda di rimborso, compresa quella relativa a un prefinanziamento già ricevuto.
- Il meccanismo esisteva dall’estate del 2026, il modello di domanda no. Prefinanziamento, pagamento e rimborso erano entrati nella guida con il Decreto del ministro dell’Energia ad interim n. 559/2026, e il preambolo del decreto di adesso invoca espressamente la «necesitatea completării și corelării anexelor», cioè la necessità di integrare e coordinare gli allegati introdotti allora. Fino al 24 settembre 2026, la guida rinviava a un meccanismo senza dire su quale carta si presenta la domanda.
- La guida amministra 361.950.000 euro, ma il bando si è chiuso il 31 luglio 2024. Il modulo serve dunque a chi ha già un contratto di finanziamento, non a nuovi richiedenti. L’intensità dell’aiuto è del 100% dei costi ammissibili e l’attuazione non può andare oltre il 31 dicembre 2030.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial), Parte I, n. 811 del 24 settembre 2026, pagine 6-9
Entrata in vigore: 24 settembre 2026, data della pubblicazione, secondo l’art. II del decreto
Il Ministero dell’Energia ha integrato la guida con cui si finanziano le centrali di cogenerazione ad alto rendimento dei sistemi di riscaldamento centralizzato, aggiungendovi il modulo che i beneficiari useranno per chiedere il denaro. È la stessa operazione amministrativa che il ministero ha compiuto anche su altre due guide di finanziamento del Fondo per la modernizzazione, pubblicate prima nel 2026: il testo della guida promette un meccanismo, e l’allegato che lo rende utilizzabile arriva separatamente.
Il nuovo allegato, numerato 12, si colloca dopo l’allegato n. 11 «Cerere de plată», cioè domanda di pagamento, e ha nove punti. I primi tre identificano la domanda, il periodo di riferimento e il tipo di domanda, con quattro varianti da barrare: domanda intermedia, domanda finale, domanda di rimborso e domanda di rimborso relativa al prefinanziamento. I punti 4 e 5 chiedono i dati del beneficiario e del progetto, il punto 6 è la tabella delle spese ammissibili, su due parti, il punto 7 somma gli importi, il punto 8 è la dichiarazione sotto la propria responsabilità con dieci lettere, dalla a) alla j), e il punto 9 è l’elenco degli allegati. La dichiarazione si firma essendo consapevoli delle disposizioni dell’art. 326 del Codice penale, cioè sotto la sanzione del falso in dichiarazioni.
Lo stesso giorno, con la firma dello stesso ministro, il Ministero dell’Energia ha integrato in modo identico anche la guida per le reti intelligenti di teleriscaldamento, con il Decreto n. 1.089/2026. Le due relazioni della Direzione generale investimenti su cui si basano i decreti portano entrambe la data del 19 agosto 2026 e hanno numeri consecutivi, 201.610 e 201.609, quindi il ministero ha trattato la mancanza del modulo come un unico problema, comparso in due guide.
Il decreto è stato firmato il 15 settembre 2026 da Ilie-Gavril Bolojan, in qualità di ministro dell’Energia ad interim, ed è stato pubblicato nove giorni più tardi. Dalla relazione che ha chiesto l’integrazione alla pubblicazione sono passati 36 giorni.
Gli effetti che produce
Il decreto non cambia alcun massimale, alcuna intensità di aiuto e alcun criterio di ammissibilità. Il suo effetto è strettamente procedurale, ma condiziona il pagamento:
- I beneficiari hanno un modello ufficiale di domanda. Fino al 24 settembre 2026, la guida rinviava ai meccanismi di prefinanziamento e di rimborso senza pubblicare la carta su cui si chiedono. Da questo momento, la forma della domanda non dipende più da un modello trasmesso per posta elettronica o ripreso da un altro programma.
- Il percorso di verifica è scritto nel modulo. L’ultimo riquadro, «A se completa de către instituțiile oficiale», cioè da compilare a cura delle istituzioni ufficiali, prevede la firma della struttura che riceve la domanda, la data della verifica, il parere del capo del servizio di verifica e, alla fine, il «bun de plată», cioè il via libera al pagamento, dato all’interno della Direzione generale investimenti. Il beneficiario vede, sulla stessa pagina, quante firme stanno tra la sua domanda e il bonifico.
- Il prefinanziamento si chiede per tranche. Il modulo di prefinanziamento ha un campo per il numero della tranche e uno per la percentuale del valore ammissibile del progetto, e le successive domande di rimborso deducono il prefinanziamento ricevuto, secondo la formula «3 = 1 − 2» stampata nella tabella.
- I documenti di supporto diventano espliciti. Per il prefinanziamento si chiedono l’identificazione finanziaria del conto dedicato e gli impegni giuridici per i quali si usa il denaro; per il rimborso, le fatture, i contratti, gli ordini di pagamento e gli estratti conto, per ciascuna categoria di spesa.
Che cosa cambia rispetto a prima
La guida è stata approvata con il Decreto del ministro dell’Energia n. 633/2024 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 498 e 498 bis del 29 maggio 2024. Nella forma di allora, la sezione «Allegati» si fermava all’allegato n. 11, «Cerere de plată», e il capitolo 5, quello sui pagamenti, non rinviava ad alcun modello di domanda di prefinanziamento o di rimborso, per la semplice ragione che la guida non prevedeva ancora questi meccanismi.
Essi sono stati introdotti successivamente, con il Decreto del ministro dell’Energia ad interim n. 559/2026, e allora si è creato il vuoto che il decreto di adesso colma: il capitolo 5 parlava di prefinanziamento e di rimborso, mentre l’elenco degli allegati non conteneva il modulo corrispondente. Il Decreto n. 1.088/2026 fa tre cose piccole e legate tra loro: aggiunge al capitolo 5 un paragrafo che dice che il modello si trova nell’allegato n. 12, aggiunge la voce nell’elenco degli allegati e introduce effettivamente l’allegato.
Gli altri parametri della guida restano quelli del 2024. Il bilancio del programma è di 361.950.000 euro dal Fondo per la modernizzazione, ripartiti per anni: 8.950.000 nel 2024 e 88.250.000 in ciascuno degli anni 2025, 2026, 2027 e 2028. L’intensità dell’aiuto di Stato è del 100% dei costi ammissibili, e il costo ammissibile è il costo netto aggiuntivo, ossia la differenza tra il valore attuale netto del progetto sostenuto e quello dello scenario senza aiuto. Richiedenti ammissibili erano le società che producono energia elettrica e termica in cogenerazione per il riscaldamento centralizzato e le unità amministrativo-territoriali che producono energia termica per il servizio pubblico di fornitura. Il bando si è aperto il 30 maggio 2024, alle ore 10:00, e si è chiuso il 31 luglio 2024, alle ore 17:00, quindi è stato aperto 63 giorni di calendario.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- La domanda di denaro ha un modello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, non uno comunicato per canali interni, quindi il beneficiario può invocare la forma ufficiale se gli viene chiesto altro.
- Un solo modulo copre il prefinanziamento, il rimborso intermedio, il rimborso finale e il rimborso relativo a un prefinanziamento, con una casella da barrare per ogni situazione.
- Le formule di calcolo sono stampate nella tabella, quindi la somma richiesta si verifica da entrambe le parti secondo la stessa regola.
- Il modulo è identico a quello aggiunto lo stesso giorno alla guida delle reti di teleriscaldamento, il che semplifica la vita a un beneficiario presente in entrambi i programmi.
- Il riquadro finale mostra esplicitamente il flusso di approvazione interno al ministero, fino al «bun de plată».
Che cosa resta un problema
- Il modulo compare dopo la chiusura del bando, quindi i progetti sono stati contrattualizzati e sono partiti senza di esso.
- La tabella del punto 6 ha colonne numerate 5a e 5b, mentre le note a piè di pagina rinviano alla «col. 5», senza dire quale delle due.
- La percentuale massima del prefinanziamento non si vede dal modulo; resta nel decreto che ha introdotto il meccanismo, quindi chi compila la domanda deve aprire un altro atto.
- Il decreto non prevede alcuna misura per le domande presentate prima del 24 settembre 2026 su un altro modello, sebbene il meccanismo fosse già nella guida.
- L’allegato è riprodotto nella Gazzetta come modulo stampato, con tabelle distese su pagine intere, quindi difficile da leggere sullo schermo.
Consigli pratici
- Verificate il numero dell’allegato prima di compilare: nella guida della cogenerazione il modulo è l’allegato n. 12, mentre nella guida delle reti di teleriscaldamento, introdotto lo stesso giorno, è l’allegato n. 11. Un rinvio sbagliato in una lettera di trasmissione si corregge con difficoltà dopo la registrazione.
- Compilate prima la tabella del punto 6 e solo dopo il punto 7. Il punto 7 chiede espressamente gli importi della riga III colonna 12 della tabella A e della riga IV colonna 5 della tabella B, quindi si calcolano, non si stimano.
- Nella colonna dell’IVA scrivete il valore soltanto se l’imposta è ammissibile nel progetto; la nota a piè di pagina chiede zero in caso contrario, e un valore messo lì senza diritto sposta la somma richiesta.
- Conservate presso l’ente gli originali dei documenti dell’elenco degli allegati, timbrati e firmati. La dichiarazione del punto 8 lett. j) ne attesta l’esistenza, e il modulo dice espressamente che sono a disposizione dell’audit.
- Verificate l’intervallo tra due domande di rimborso. La guida approvata nel 2024 prevede che il periodo tra l’una e l’altra non possa superare due anni, e il modulo non ripete questa regola.
- Indicate nella domanda di prefinanziamento il conto riportato nel modulo del contratto, non un conto corrente ordinario della società; la nota a piè di pagina 1 dell’allegato chiede esattamente questo.
Domande frequenti
Il bando di progetti per la cogenerazione viene riaperto?
Da quando si può usare il nuovo modulo?
Quale percentuale del valore ammissibile si può chiedere come prefinanziamento?
Chi firma la domanda?
Che cosa succede se si chiede denaro senza giustificazione?
Il modulo è lo stesso nelle due guide integrate il 24 settembre 2026?
Analisi della redazione
Il decreto risolve un problema reale e minutamente amministrativo: una guida che prevedeva prefinanziamento e rimborso senza pubblicare la domanda con cui si richiedono. Finché il modello mancava, ogni beneficiario dipendeva da ciò che gli veniva comunicato dal ministero, e una domanda respinta per vizio di forma non poteva essere contestata con riferimento a un testo ufficiale. La correzione è benvenuta e, a giudicare dalle due relazioni consecutive del 19 agosto 2026, il ministero ha visto il vuoto da sé, non dopo un reclamo.
Ciò che non si vede leggendo il decreto dall’inizio alla fine è la proporzione tra le poste in gioco. La guida della cogenerazione muove 361.950.000 euro, e la guida delle reti di teleriscaldamento, integrata lo stesso giorno con lo stesso allegato, altri 590.000.000. Insieme, i due programmi impegnano 951.950.000 euro dal Fondo per la modernizzazione, ossia quasi un miliardo, e fino al 24 settembre 2026 nessuno dei due aveva pubblicato il modulo con cui i beneficiari chiedono il prefinanziamento. La differenza tra le due guide rende la mancanza ancora più visibile: nel teleriscaldamento, dove la presentazione dei progetti che non ricadono sotto le regole degli aiuti di Stato resta aperta fino al 1° gennaio 2027, il modulo arriva in tempo per i nuovi richiedenti; nella cogenerazione, dove il bando si è chiuso il 31 luglio 2024, arriva 785 giorni dopo la chiusura, a beneficiari che nel frattempo hanno appaltato lavori e hanno avanzato con l’esecuzione.
La seconda osservazione viene dal confronto tra i due regimi di aiuto. La guida delle reti fissa un massimale di 50.000.000 di euro per progetto e per impresa e limita ciascuna impresa a un solo progetto, invocando il regolamento (UE) n. 651/2014. La guida della cogenerazione non ha un massimale per progetto e non invoca il regolamento, ma il regime di aiuti di Stato approvato con il Decreto del ministro dell’Energia n. 542/2024, e un richiedente può presentare più progetti, ciascuno con il proprio studio di fattibilità. Lo stesso modulo serve quindi due architetture di aiuto diverse, il che spiega perché l’allegato ha campi neutri e perché chi lo compila deve tornare alla propria guida per i limiti.
Che cosa andrebbe cambiato
- Le note a piè di pagina della tabella dovrebbero rinviare a 5a o a 5b, non alla «col. 5». La tabella del punto 6 lett. A numera le colonne 1, 2, 3, 4, 5a, 5b e poi 6-12, mentre la nota 3 e la menzione alla fine della tabella rinviano alla «col. 5». L’indicazione della colonna risparmierebbe al beneficiario una scelta tra due celle e alla struttura di verifica una correzione sulla carta.
- La percentuale massima del prefinanziamento dovrebbe essere stampata nel modulo. Adesso il campo è libero e il limite sta in un altro atto. Scritta accanto al campo, eliminerebbe le domande oltre il massimale, che tornano al beneficiario e consumano un ciclo di verifica.
- Il decreto dovrebbe dire che cosa succede alle domande già presentate su un altro modello. Il meccanismo funzionava nella guida prima del 24 settembre 2026, quindi possono esistere domande in lavorazione. Una disposizione transitoria di una frase chiuderebbe la discussione sulla loro validità.
- La regola sull’intervallo massimo di due anni tra due domande di rimborso dovrebbe essere ripetuta nell’allegato. Essa sta nel corpo della guida, e il modulo non la menziona; un beneficiario che compila soltanto l’allegato può superare il termine senza vedere dove ha sbagliato.
- I due allegati gemelli dovrebbero portare lo stesso numero di riferimento funzionale. Adesso uno è il n. 12 e l’altro il n. 11, in programmi appartenenti allo stesso programma chiave 5, e la corrispondenza tra loro non è scritta da nessuna parte. Una menzione nell’elenco degli allegati preverrebbe i rinvii incrociati sbagliati.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 811 del 24 settembre 2026 16 pagine PDF, 100 KB l'atto inizia a pagina 6
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
