In breve

  • La Corte costituzionale ha respinto, in un unico fascicolo nel quale sono state riunite 20 cause provenienti da 15 tribunali di primo grado, le censure mosse da sette banche alla legge n. 52/2020, quella che ha riscritto le regole della dazione in pagamento.
  • Restano in piedi le soglie del 52,6% sul tasso di cambio e del 50% sulla rata mensile, la presunzione assoluta di eccessiva onerosità sopravvenuta, la sospensione dei pagamenti e delle esecuzioni forzate per tutta la durata della notifica, oltre al divieto di iscrivere il debitore nel Biroul de Credit in quell’intervallo.
  • Sono interessati i consumatori con mutui ipotecari in corso, i loro garanti e le banche creditrici. La decisione è definitiva e generalmente obbligatoria dalla pubblicazione.
Atto: Decisione CCR n. 557/2025
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 583 del 16 luglio 2026
Pronunciata: 4 novembre 2025

UniCredit Bank, First Bank, Banca Transilvania, Raiffeisen Bank, Exim Banca Românească, Credit Europe Bank ed Eurobank hanno impugnato insieme la legge sulla dazione in pagamento. La Corte costituzionale ha respinto le loro censure su tutta la linea. La decisione n. 557 del 4 novembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 583 del 16 luglio 2026, chiude 20 fascicoli aperti nel 2021 e conferma che la legge n. 52/2020 è costituzionale nel suo complesso. È la quarta volta in pochi mesi che la Corte arriva alla stessa conclusione, dopo aver già respinto il ricorso delle banche contro la stessa legge con la decisione n. 807/2025.

La posta in gioco non è teorica. La legge n. 77/2016 consente a un consumatore di estinguere il debito di un mutuo ipotecario consegnando l’immobile alla banca, se si dimostra l’eccessiva onerosità sopravvenuta, cioè la rottura dell’equilibrio contrattuale per motivi indipendenti dalla sua volontà. La legge n. 52/2020 ha cambiato il modo in cui si dimostra l’eccessiva onerosità sopravvenuta: in due situazioni l’ha trasformata da questione da provare in giudizio in presunzione che opera automaticamente.

Le banche hanno sostenuto che la legge del 2020 è stata adottata senza studio di impatto, senza il parere della Banca Nazionale della Romania e senza una relazione illustrativa che coprisse la versione finale, che la soglia del 52,6% è stata ripresa da un regolamento della BNR già abrogato e che la presunzione assoluta esclude il giudice dal gioco, in contrasto con le precedenti decisioni della Corte. La Corte ha risposto di aver già esaminato queste censure e che non sono emersi elementi nuovi.

Le stesse soglie sono state impugnate di nuovo, separatamente, da altre quattro banche, e anche questa volta la Corte ha respinto le censure, con la Sentenza CCR n. 644/2025.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è che i testi restano invariati. La Corte ha constatato che le disposizioni dell’art. 4, commi 11 fino a 13, 3 e 4, dell’art. 5, commi 3 e 31, dell’art. 7, commi 4 e 51, e dell’art. 8, comma 5, primo periodo, della legge n. 77/2016, nonché la legge n. 52/2020 nel suo complesso, sono costituzionali rispetto alle censure formulate.

Il secondo effetto riguarda le due soglie. Si ha eccessiva onerosità sopravvenuta, secondo l’art. 4, comma 11, se durante l’esecuzione del contratto il tasso di cambio per l’acquisto della valuta del mutuo è cresciuto di oltre il 52,6% rispetto alla data di conclusione del contratto, oppure se l’obbligazione di pagamento mensile è aumentata di oltre il 50% per effetto dell’incremento del tasso di interesse variabile. Entrambe si riferiscono ai cambi pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania.

Il terzo effetto riguarda la durata della soglia. L’art. 4, comma 12, richiede che il superamento si sia mantenuto negli ultimi 6 mesi precedenti l’invio della notifica di dazione in pagamento. Un aumento di un giorno non apre la procedura.

Il quarto effetto è il più importante per un processo. L’art. 4, comma 13, stabilisce che le presunzioni hanno carattere assoluto e che il creditore che contesta la notifica deve dimostrare soltanto che non sono soddisfatte le condizioni di ammissibilità dell’art. 4, comma 1, lett. a) fino a d). In altre parole, la banca non può contestare in giudizio l’eccessiva onerosità sopravvenuta in sé, ma solo le condizioni formali della notifica.

Il quinto effetto è la sospensione. Nell’intervallo tra la notifica e la prima data fissata dal notaio, che non può essere inferiore a 30 giorni liberi né superiore a 90 giorni, sono sospesi ogni pagamento verso il creditore e ogni procedura giudiziale o stragiudiziale rivolta contro il consumatore. L’art. 7, comma 4, aggiunge che dalla comunicazione della notifica le esecuzioni forzate in corso, compresi i pignoramenti presso terzi, si sospendono automaticamente, e la sospensione si mantiene fino alla decisione definitiva sull’opposizione della banca.

Il sesto effetto riguarda il Biroul de Credit. L’art. 5, comma 31, vieta, per tutto il periodo della notifica e del giudizio sulle domande, l’iscrizione del debitore nel Biroul de Credit o in altre banche dati di debitori rischiosi o cattivi pagatori, chiunque effettui l’iscrizione.

Il settimo effetto è l’ordine delle soluzioni. L’art. 4, comma 4, stabilisce che il riequilibrio e la prosecuzione del contratto hanno la priorità, mentre la cessazione del contratto può essere disposta solo in caso di manifesta impossibilità di prosecuzione. La consegna dell’immobile non è la prima soluzione, ma l’ultima.

L’ottavo effetto è uno di cui si parla poco. La Corte ha respinto come divenuta inammissibile la censura mossa al secondo e al terzo periodo dell’art. 8, comma 5, perché quelle frasi erano già state dichiarate incostituzionali con la decisione n. 432 del 17 giugno 2021. Prevedevano che si consideri esistente l’eccessiva onerosità sopravvenuta quando il debitore è stato sottoposto a un’esecuzione forzata sull’immobile ipotecato, ma continua a essere escusso per il debito residuo. Quella presunzione non esiste più. Resta in vigore solo il primo periodo, cioè il diritto di chiedere al giudice di accertare l’estinzione dei debiti, ma l’eccessiva onerosità sopravvenuta va dimostrata.

Che cosa cambia rispetto a prima

Di fatto, nulla. La decisione conferma un quadro che funziona dal 2020 e che la Corte ha già convalidato con la decisione n. 749 del 14 dicembre 2023, con la decisione n. 539 del 24 ottobre 2024 e con la decisione n. 257 del 15 maggio 2025. Quello che cambia è il grado di certezza: a ogni rigetto, le probabilità che un giudice rimandi di nuovo gli stessi testi alla Corte diminuiscono, e i fascicoli sospesi in attesa di una risposta possono riprendere.

Vale la pena guardare anche il percorso completo della legge, perché spiega perché le censure si ripetono. La legge n. 77/2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 330 del 28 aprile 2016, è stata filtrata per la prima volta dalla Corte con la decisione n. 623 del 25 ottobre 2016, che ha stabilito che il giudice deve verificare caso per caso le condizioni dell’eccessiva onerosità sopravvenuta. Nel 2019, con la decisione n. 731 del 6 novembre, la Corte ha esaminato il progetto che sarebbe diventato la legge n. 52/2020 e non lo ha ritenuto incostituzionale nel suo complesso. La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 386 del 13 maggio 2020, e dal 2021 le banche hanno cominciato a contestarla fascicolo dopo fascicolo.

L’argomento centrale delle banche è stato che la presunzione assoluta contraddice proprio la decisione n. 623/2016, perché esclude il giudice dall’analisi dell’eccessiva onerosità sopravvenuta. La Corte non ha accolto questa lettura ed è rimasta ferma alla propria giurisprudenza successiva.

Un dettaglio che dice molto su quanto sia controversa la materia: tra i tribunali che hanno trasmesso i fascicoli, otto hanno ritenuto la questione di legittimità costituzionale fondata o parzialmente fondata, sei l’hanno considerata infondata e tre non hanno espresso alcuna opinione, benché la legge li obblighi.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • I consumatori con mutui ipotecari mantengono una procedura con soglie numeriche chiare, che possono verificare da soli prima di rivolgersi a un avvocato.
  • La sospensione automatica delle esecuzioni forzate e dei pignoramenti presso terzi dalla data di comunicazione della notifica resta in vigore, anche per tutta la durata dell’opposizione della banca.
  • Il divieto di iscrizione nel Biroul de Credit durante la procedura protegge il debitore da un effetto collaterale difficile da riparare in seguito.
  • La regola secondo cui il riequilibrio del contratto ha la priorità sulla sua cessazione significa che la soluzione predefinita non è la perdita dell’abitazione.
  • I procedimenti civili sospesi in attesa della decisione possono riprendere, il che riduce i tempi di attesa per tutte le parti.

Che cosa resta un problema

  • La Corte non ha chiarito come si calcoli in concreto l’aumento del 50% della rata, cioè rispetto alla prima rata, rispetto a quella del mese precedente o rispetto a una rata intermedia. La domanda resta ai giudici.
  • La presunzione assoluta significa che la banca non può provare in giudizio che il rischio di cambio era stato assunto dal consumatore, il che lascia una categoria di difese senza spazio processuale.
  • La legge non definisce che cosa significhi riequilibrio del contratto né come si accerti la manifesta impossibilità di prosecuzione, quindi la prassi giudiziaria può variare da un tribunale all’altro.
  • La presunzione per i debitori già sottoposti a esecuzione forzata, contenuta nel secondo e nel terzo periodo dell’art. 8, comma 5, non esiste più dal 2021, e la decisione di adesso non la riporta in vita.
  • La ripetizione delle stesse questioni dal 2021 al 2026 mostra che il testo non è diventato più prevedibile, ma solo confermato più spesso.

Consigli pratici

  1. Verifica prima la soglia valutaria con le cifre ufficiali: il cambio BNR alla data di conclusione del contratto e il cambio BNR alla data in cui invieresti la notifica. L’aumento deve superare il 52,6%.
  2. Se ti basi sull’aumento della rata, raccogli gli estratti conto: la soglia è di oltre il 50% per effetto dell’incremento dell’interesse variabile, non di una qualsiasi modifica della rata.
  3. Non inviare la notifica al primo superamento della soglia. La legge richiede che il superamento si sia mantenuto negli ultimi 6 mesi precedenti la notifica.
  4. La notifica deve rispettare le condizioni di ammissibilità dell’art. 4, comma 1, lett. a) fino a d). È lì che si giocano i processi, perché il resto è presunto.
  5. Presentati alle date fissate dal notaio. La mancata presentazione equivale alla rinuncia alla notifica, e le parti sono rimesse di diritto nella situazione precedente.
  6. Se sei già in esecuzione forzata, tieni presente che dalla comunicazione della notifica l’esecuzione e i pignoramenti presso terzi si sospendono automaticamente. Chiedi all’ufficiale giudiziario di darne atto.
  7. Se hai già subito l’esecuzione forzata sull’immobile e sei escusso per il residuo, puoi chiedere al giudice l’estinzione del debito, ma devi dimostrare l’eccessiva onerosità sopravvenuta. La presunzione del secondo e del terzo periodo dell’art. 8, comma 5, è stata rimossa nel 2021.
  8. Se sei garante e non debitore principale, verifica prima se rientri nella procedura. La Corte ha deciso separatamente questa questione.

Domande frequenti

Che cosa ha deciso, in breve, la Corte costituzionale?
Ha respinto le censure di sette banche e ha constatato che la legge n. 52/2020, nel suo complesso, e i testi modificati della legge n. 77/2016 sono costituzionali. La decisione è stata presa all’unanimità dei voti.
Cambia qualcosa per chi ha un mutuo in corso?
No. La procedura di dazione in pagamento funziona esattamente come prima della decisione. Quello che cambia è che sparisce un motivo di rinvio dei procedimenti civili.
Da dove viene la percentuale del 52,6%?
Dal testo dell’art. 4, comma 11, lett. a), introdotto dalla legge n. 52/2020. Le banche hanno sostenuto che è stata ripresa da un regolamento della Banca Nazionale della Romania nel frattempo abrogato, ma la Corte non ha accolto questo argomento come motivo di incostituzionalità.
Che cosa significa che la presunzione è assoluta?
Che non può essere contrastata con prove contrarie. Una volta dimostrato il superamento della soglia e il suo mantenimento per 6 mesi, l’eccessiva onerosità sopravvenuta si considera esistente, e la banca può contestare solo le condizioni di ammissibilità della notifica.
Perdo la casa se seguo questa procedura?
Non automaticamente. L’art. 4, comma 4, stabilisce che il riequilibrio e la prosecuzione del contratto hanno la priorità, e la cessazione del contratto è disposta solo in caso di manifesta impossibilità di proseguirlo.
Le banche possono ancora impugnare la legge?
Gli stessi testi, con le stesse censure, non hanno più possibilità concrete. Una questione di legittimità costituzionale può essere sollevata in qualsiasi momento, ma la Corte ha già respinto questi motivi con più decisioni successive.
Da quando produce effetti la decisione?
Dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, cioè dal 16 luglio 2026. Le decisioni della Corte costituzionale sono definitive e generalmente obbligatorie.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 583 del 16 luglio 2026 16 pagine PDF, 144 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.