In breve
- Undici piccoli partiti politici sono stati verificati dall’Autorità Elettorale Permanente per il 2025 e i risultati sono usciti tutti nello stesso giorno. L’Autorità ha poi pubblicato anche i risultati del controllo su altri sei partiti, nei rapporti dell’AEP del 2026. Insieme, le undici formazioni hanno incassato nell’intero 2025 la somma di 369.990,64 lei e ne hanno spesi 420.161,10. Quattro non hanno avuto alcuna entrata, tre né entrate né spese.
- Una sola multa su undici controlli: 15.000 lei, esattamente il minimo previsto dalla legge. L’ha ricevuta la formazione che non ha risposto affatto alla notifica di controllo. Un secondo partito ha ricevuto un avvertimento, mentre nove controlli si sono chiusi senza alcuna sanzione.
- Tutti e undici i rapporti sono usciti oltre il termine che la legge concede all’autorità. L’articolo 44 comma (6) della legge n. 334/2006 impone la pubblicazione degli esiti entro 45 giorni dall’effettuazione del controllo. Tra la chiusura delle missioni e l’uscita nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) sono passati da 55 a 90 giorni. I rapporti riguardano i partiti controllati e i loro membri, ma sono pubblici per chiunque a partire dalla data di pubblicazione, 14 settembre 2026.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 776 del 14 settembre 2026
Entrata in vigore: tra il 30 giugno e il 31 luglio 2026, a Bucarest
L’Autorità Elettorale Permanente ha pubblicato il 14 settembre 2026 gli esiti di undici controlli svolti presso partiti politici, per l’esercizio finanziario 2025. Stanno tutti in sei pagine dell’edizione n. 776 della Gazzetta Ufficiale della Romania e sono tutti estratti, la forma breve che la legge impone di pubblicare. È la stessa istituzione alla quale una decisione del Governo del 2026 ha riconosciuto il diritto di conservare documenti classificati come strettamente segreti, ed è sempre lei a versare ogni mese la sovvenzione dal bilancio dello Stato ai partiti parlamentari.
Questo controllo non si fa su richiesta e non arriva dopo una segnalazione. L’articolo 44 comma (1) della legge n. 334/2006 obbliga l’autorità a verificare ogni anno, presso ciascun partito, il rispetto delle regole sulle entrate e sulle spese. Le formazioni verificate nel 2026 sono state inserite in un piano di controllo approvato dal presidente dell’istituzione, e ogni missione è partita da una notifica scritta. Da lì in poi il meccanismo è semplice: la squadra chiede i documenti contabili, il partito ha al massimo 15 giorni per metterli a disposizione, poi il controllo stabilisce quanto è entrato, quanto è uscito e se sono stati violati gli obblighi di rendicontazione.
Le cifre che escono dagli undici rapporti dicono più di quanto dica ciascun rapporto preso da solo. Le entrate complessive di tutti e undici i partiti, su un anno intero, sono di 369.990,64 lei. Nel mese in cui i rapporti sono stati pubblicati, settembre 2026, gli otto partiti che ricevono la sovvenzione dal bilancio dello Stato hanno incassato 15.470.004 lei, secondo i dati comunicati dalla stessa autorità. Un solo mese di finanziamento pubblico dei partiti parlamentari vale quindi quasi 42 volte quanto hanno raccolto in un anno intero tutte e undici le formazioni verificate.
Ecco che cosa ha trovato ciascun controllo. Gli importi sono quelli dei rapporti e l’ultima colonna indica il numero e la data del rapporto.
| Partito | Missione di controllo | Periodo verificato | Entrate (lei) | Spese (lei) | Sanzione | Rapporto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Identitatea Națională 1918 | 2-16.06.2026 | 5.08-31.12.2025 | 0 | 0 | nessuna | n. 11.041 del 30.06.2026 |
| Alianța pentru Salvarea Buzăului | 1-18.06.2026 | 1.01-31.12.2025 | non verificate | non verificate | multa di 15.000 lei e avvertimento | n. 11.268 del 2.07.2026 |
| Renașterii și Dezvoltării Maramureșului | 2-23.06.2026 | 1.01-31.12.2025 | 850,00 | 848,45 | nessuna | n. 11.666 del 7.07.2026 |
| Hunedoara Unită | 4-29.06.2026 | 1.01-31.12.2025 | 0 | 0 | avvertimento | n. 11.684 del 7.07.2026 |
| Câmpina Curată | 1-25.06.2026 | 1.01-31.12.2025 | 296.179,30 | 327.751,74 | nessuna | n. 11.789 del 8.07.2026 |
| Patrioților Qanon | 2-30.06.2026 | 1.01-31.12.2025 | 21.700,00 | 21.929,34 | nessuna | n. 12.180 del 14.07.2026 |
| Conservator Democrat | 5.06-15.07.2026 | 1.01-31.12.2025 | 1.450,00 | 1.615,70 | nessuna | n. 12.574 del 21.07.2026 |
| Uniunea Independentă pentru Tecuci | 3.06-15.07.2026 | 1.01-31.12.2025 | 0 | 0 | nessuna | n. 12.575 del 21.07.2026 |
| Verticala Nouă | 3.06-9.07.2026 | 1.01-31.12.2025 | 49.811,34 | 67.005,27 | nessuna | n. 12.587 del 21.07.2026 |
| «Credință. Respect. Echitate. Demnitate» | 2.06-16.07.2026 | 1.01-31.12.2025 | senza oggetto | senza oggetto | nessuna | n. 13.010 del 29.07.2026 |
| Națiunea Română | 9.06-21.07.2026 | 1.01-31.12.2025 | 0 | 1.010,60 | nessuna | n. 13.160 del 31.07.2026 |
Tre partiti hanno attraversato l’anno senza incassare e senza spendere un leu: Identitatea Națională 1918, Hunedoara Unită e Uniunea Independentă pentru Tecuci. Il quarto, Națiunea Română, non ha avuto alcuna entrata, ma ha speso 1.010,60 lei con il denaro rimasto sul conto dall’inizio dell’anno. Il quinto, il Partito «Credință. Respect. Echitate. Demnitate», aveva ottenuto la personalità giuridica il 12 dicembre 2025 e il codice di identificazione fiscale soltanto il 29 gennaio 2026, per cui la squadra di controllo ha constatato che gli obiettivi della missione erano rimasti senza oggetto.
Negli altri sei casi, dove un’attività finanziaria c’è stata, le spese hanno superato le entrate cinque volte su sei. L’unico rapporto che spiega da dove viene la differenza è quello del Partito Națiunea Română, dove si legge chiaramente che i pagamenti sono stati fatti con le disponibilità esistenti al 1° gennaio 2025. Gli altri quattro non dicono nulla sulla fonte della differenza: Câmpina Curată ha speso 31.572,44 lei più di quanto ha incassato, Verticala Nouă 17.193,93 lei, Patrioților Qanon 229,34 lei, Conservator Democrat 165,70 lei. Un solo partito ha chiuso l’anno in attivo, Renașterii și Dezvoltării Maramureșului, con 1,55 lei.
Il giro d’affari più alto è quello del Partito Câmpina Curată: 296.179,30 lei di entrate, di cui 296.170 lei di donazioni e 9,30 lei di interessi bancari, a fronte di 327.751,74 lei di spese. Segue il Partito Verticala Nouă, con 49.811,34 lei arrivati da quote associative e donazioni. Il resto si muove nell’ordine delle migliaia o delle centinaia di lei, e il Partito Renașterii și Dezvoltării Maramureșului ha funzionato per tutto l’anno con 850 lei di quote associative.
Un solo controllo ha sbattuto contro un muro. Alianța pentru Salvarea Buzăului non ha trasmesso i documenti richiesti con la Notifica di controllo n. 7.099 del 5 maggio 2026, ricevuta il 14 maggio, entro il termine legale di 15 giorni che scadeva il 2 giugno. In più, la formazione non aveva depositato né il rapporto dettagliato delle entrate e delle spese per il 2025, in scadenza il 30 aprile 2026, né le situazioni finanziarie annuali. Per il rifiuto di consegnare i documenti ha ricevuto una multa di 15.000 lei e, per i due rapporti non depositati, un avvertimento. Le entrate e le spese del partito per il 2025 sono rimaste non verificate, e il rapporto non dice che cosa succede dopo.
Gli effetti che produce
La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania non crea di per sé obblighi nuovi per i partiti verificati. Le sanzioni si applicano con decisione dell’Autorità Elettorale Permanente, e la decisione può essere impugnata in giudizio ai sensi dell’articolo 54 della legge n. 334/2006. La multa di 15.000 lei è l’unica conseguenza in denaro di tutto il gruppo. L’avvertimento non costa nulla, ma resta agli atti dell’autorità e pesa in un controllo successivo.
Per gli altri nove partiti l’effetto pratico è la constatazione pubblica che il 2025 si è chiuso senza irregolarità accertate. Questo non equivale alla conferma delle cifre da parte di un revisore: la revisione legale dei conti è obbligatoria soltanto per i partiti che ricevono la sovvenzione dal bilancio dello Stato, ai sensi dell’articolo 45, e nessuno degli undici si trova in questa situazione.
Per il lettore che non è iscritto a un partito l’effetto è informativo e si vede meglio guardando l’insieme. I rapporti mostrano quanto sia ridotta l’attività finanziaria delle formazioni fuori dal Parlamento, quanto di rado venga applicata una sanzione e quanto poco costi, in denaro, il rifiuto di collaborare con un controllo.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il regime in base al quale questi controlli sono stati svolti viene dalla ripubblicazione della legge n. 334/2006 nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 446 del 23 giugno 2015, che ha rinumerato l’intero testo e ha cambiato due cose importanti per quel che si vede in questo gruppo di rapporti.
La prima è il termine di pubblicazione. Nella forma ripubblicata nel 2010, gli esiti di ogni controllo dovevano essere pubblicati entro 15 giorni dall’effettuazione. Dal 2015 il termine è di 45 giorni. L’autorità ha quindi tre volte più tempo di quanto ne avesse quindici anni fa, e gli undici rapporti hanno superato anche questo termine più ampio.
La seconda è il livello delle multe. La forma del 2010 aveva una sola fascia di sanzione, da 5.000 a 25.000 lei. La forma attuale ha tre fasce, e la mancata presentazione dei documenti richiesti nel controllo e il mancato deposito del rapporto annuale sono finiti nella fascia da 15.000 a 50.000 lei, ai sensi dell’articolo 52 comma (2). Il minimo di oggi è tre volte più alto del minimo di allora, e la multa applicata a Buzău si colloca esattamente su questo minimo.
Si è spostata anche la data in cui i partiti rendono pubblico il proprio bilancio: gli obblighi di pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Romania l’ammontare totale delle quote associative e gli elenchi dei donatori hanno come termine il 30 aprile dell’anno successivo, rispetto al 31 marzo previsto dalla forma del 2010.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Il controllo arriva anche alle formazioni piccole, non soltanto a quelle che prendono soldi dal bilancio. Undici partiti senza sovvenzione sono stati verificati in un’unica serie, tra giugno e luglio 2026.
- Gli esiti finiscono per intero nella Gazzetta Ufficiale della Romania, quindi possono essere letti da chiunque, senza domanda e senza account. Ogni rapporto dice chi è stato verificato, per quale periodo, che cosa è stato trovato e che cosa è stato applicato.
- I rapporti indicano le fonti delle entrate, non soltanto il totale: quote associative, donazioni, interessi bancari. Presso Câmpina Curată si vede che quasi tutto il bilancio dell’anno viene da donazioni, presso il partito del Maramureș che viene interamente da quote associative.
- Il rifiuto di consegnare i documenti ha una conseguenza immediata e visibile. Il partito che non ha risposto alla notifica è l’unico multato di tutto il gruppo.
- La formazione che non poteva avere attività finanziaria nel periodo verificato non è stata sanzionata formalmente. Il rapporto spiega perché, con le date della sentenza del tribunale e della registrazione fiscale.
Che cosa resta un problema
- La pubblicazione è arrivata oltre il termine legale per tutti e undici i rapporti, tra 55 e 90 giorni dalla chiusura delle missioni, contro i 45 giorni dell’articolo 44 comma (6).
- Il controllo si ferma dove il partito rifiuta di collaborare. A Buzău le cifre del 2025 sono rimaste non determinate, e il testo pubblicato non indica alcun seguito della verifica.
- I rapporti danno entrate e spese, ma non il saldo di inizio e di fine anno. Su cinque rapporti in cui le spese superano le entrate, uno solo spiega la differenza.
- La multa di 15.000 lei si applica a un partito che non riceve sovvenzione, cioè proprio dove il meccanismo di recupero dell’articolo 56, la trattenuta dalle rate mensili di finanziamento pubblico, non ha nulla da trattenere.
- Il rapporto sul Partito Hunedoara Unită applica una sanzione per un fatto che la sezione degli accertamenti non descrive affatto.
Consigli pratici
- I rapporti di controllo dell’Autorità Elettorale Permanente si pubblicano per intero nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, e sul sito dell’istituzione, roaep.ro. Se vi interessa un partito preciso, cercate il suo nome, non il numero del rapporto: i numeri sono di registrazione interna e non dicono nulla sul contenuto.
- I rapporti dettagliati delle entrate e delle spese che i partiti depositano ogni anno entro il 30 aprile, così come le situazioni finanziarie annuali, si pubblicano sul sito dell’autorità entro 5 giorni dal deposito, ai sensi dell’articolo 49 comma (4). Lì trovate la cifra dichiarata dal partito, prima della conclusione del controllo.
- Se volete sapere chi finanzia un partito, cercate nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, le pubblicazioni che i partiti sono obbligati a fare entro il 30 aprile: l’ammontare totale delle quote associative e l’elenco dei membri che hanno versato più di 10 salari minimi, all’articolo 5 comma (4), e l’elenco dei donatori che hanno superato la stessa soglia, all’articolo 13.
- Confrontate il rapporto di controllo con il rapporto depositato dal partito. Il controllo conferma o smentisce le cifre dichiarate, e le differenze tra i due documenti sono esattamente il punto in cui nascono gli accertamenti.
- Chiunque può segnalare all’autorità il mancato rispetto delle regole di finanziamento, se dispone di prove, ai sensi dell’articolo 44 comma (2). La segnalazione deve contenere prove, non soltanto un’affermazione: la legge punisce a parte le affermazioni false fatte in malafede.
- Tenete presente che l’assenza di una sanzione non significa che un partito non abbia attività non dichiarata. Il controllo si fa sui documenti messi a disposizione e, quando questi non arrivano, come è successo a un partito di questo gruppo, la verifica non ha su che cosa esercitarsi.
Domande frequenti
Che cosa significa che il rapporto è pubblicato come estratto?
Perché sono stati controllati proprio questi undici partiti?
Che cosa rischia un partito che non invia i documenti richiesti?
Un partito senza entrate e senza spese deve comunque depositare i rapporti?
Quanto sono grandi gli importi rispetto alla sovvenzione pubblica?
Si può contestare un rapporto di controllo?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- Rapporto n. 11.684, Partito Hunedoara Unită, sezioni I e II. La sezione degli accertamenti riporta un solo fatto: che il partito non ha ottenuto entrate e non ha registrato spese nel 2025. La sezione delle sanzioni applica però un avvertimento per la violazione dell’articolo 49 commi (1) e (3) della legge n. 334/2006, cioè per il mancato deposito del rapporto dettagliato entro il 30 aprile e delle situazioni finanziarie annuali entro 15 giorni dalla loro registrazione presso l’organo fiscale. Nessuna delle due omissioni compare negli accertamenti, per cui dal testo pubblicato non si può stabilire quale fatto sia stato sanzionato né se siano stati contestati entrambi. Il termine di paragone è il rapporto n. 11.268, pubblicato nella stessa edizione, dove gli stessi due obblighi vengono sanzionati e gli accertamenti indicano esplicitamente che cosa non è stato depositato ed entro quale data.
Analisi della redazione
Il meccanismo funziona, e va detto prima di qualsiasi critica. Undici formazioni senza un leu dal bilancio sono state verificate in un’unica serie, e gli esiti sono diventati integralmente pubblici, con importi, date e fondamenti giuridici. Poche autorità di controllo in Romania espongono il proprio lavoro a questo livello di dettaglio. I problemi stanno altrove: in quello che i rapporti non contengono e nel modo in cui l’autorità tratta i propri termini.
La prima osservazione non si vede leggendo un rapporto, ma mettendoli tutti e undici nella stessa tabella. L’articolo 44 comma (6) impone la pubblicazione degli esiti entro 45 giorni dall’effettuazione del controllo. Tra il giorno in cui la missione si è chiusa e il 14 settembre 2026 sono passati, in ordine decrescente, 90, 88, 83, 81, 77, 76, 67, 61, 61, 60 e 55 giorni, in media 73. Anche calcolando il termine dalla data in cui il rapporto è stato firmato a Bucarest, che è la lettura più generosa possibile, dieci rapporti su undici escono dal termine, con ritardi tra 47 e 76 giorni. L’autorità che ha multato un partito per aver mancato un termine di 15 giorni ha mancato, in ogni rapporto di questo gruppo, un termine di 45. Non è una questione di cortesia: l’esito del controllo arriva al pubblico con un trimestre di ritardo, e il lettore riceve a metà settembre una fotografia del mese di giugno.
La seconda osservazione nasce dall’incrocio tra la sanzione e il modo in cui la legge la recupera. L’unica multa del gruppo, 15.000 lei, è il minimo della fascia da 15.000 a 50.000 lei dell’articolo 52 comma (2), mentre l’articolo 56 dice come si recupera una multa non pagata: con la trattenuta dalle rate mensili di finanziamento pubblico. Nessuno degli undici partiti riceve finanziamento pubblico. Lo strumento di esecuzione che la legge costruisce apposta per i partiti è, presso queste formazioni, vuoto. Il risultato pratico è che un partito piccolo può fare un calcolo freddo: 15.000 lei, al minimo della fascia, per non consegnare affatto i documenti di un anno intero, con la prospettiva di un’esecuzione forzata ordinaria nei confronti di un soggetto che può dichiarare zero entrate. In questo gruppo è successo esattamente questo, e le cifre del 2025 a Buzău sono rimaste non determinate.
La terza osservazione riguarda quello che il gruppo mostra sulla vita finanziaria dei partiti fuori dal Parlamento. Quattro su undici non hanno avuto alcuna entrata nel 2025, tre non hanno avuto né entrate né spese, e la somma di tutte le entrate degli undici, 369.990,64 lei su un anno intero, rappresenta il 2,4% di quanto hanno ricevuto come sovvenzione, in un solo mese, gli otto partiti pagati dal bilancio. Due formazioni concentrano il 94% delle entrate totali del gruppo. La risorsa di controllo non segue però i soldi: la missione più lunga, 45 giorni, si è svolta presso un partito che giuridicamente non poteva avere attività finanziaria nel periodo verificato, e la più breve, 15 giorni, presso uno con zero entrate e zero spese. Il partito con il giro d’affari più alto del gruppo, oltre 620.000 lei incassati e pagati, è stato verificato in 25 giorni.
Che cosa andrebbe cambiato
- Il rispetto del termine di 45 giorni dell’articolo 44 comma (6) oppure, se il termine è irrealistico, la sua modifica con un punto di partenza scritto nella legge. Effetto: l’esito di un controllo arriva al pubblico mentre i fatti possono ancora essere verificati da qualcun altro, e il termine smette di essere una norma che chi la emette supera sistematicamente, senza conseguenze, mentre sanziona ritardi minori presso i controllati.
- L’obbligo che la sezione degli accertamenti enunci ogni fatto per il quale la seconda sezione applica una sanzione. Effetto: il partito sanzionato e il lettore apprendono dallo stesso documento che cosa è stato contestato, e rapporti redatti come quello del Partito Hunedoara Unită, dove la sanzione non trova corrispondenza negli accertamenti, non possono più comparire.
- Una procedura scritta per il controllo che si chiude senza documenti: la ripresa della missione, il termine entro cui riprenderla e l’obbligo di indicare nel rapporto che cosa accade al periodo rimasto non verificato. Effetto: il rifiuto di collaborare smette di essere un’uscita dal controllo e diventa un rinvio con un costo, e il lettore non resta più con un esercizio finanziario di cui il rapporto pubblico non dice nulla.
- L’integrazione dei rapporti con il saldo di inizio e di fine del periodo verificato. Effetto: la differenza tra entrate e spese diventa verificabile da chiunque, e i casi in cui un partito spende 31.572,44 lei più di quanto incassa non devono più essere presi sulla fiducia, come accade oggi in quattro dei cinque rapporti con differenza.
- Una via di recupero delle multe per i partiti senza sovvenzione, distinta dalla trattenuta dalle rate di finanziamento pubblico prevista dall’articolo 56. Effetto: la multa applicata a una formazione che non riceve denaro pubblico ha un’esecuzione efficace quanto quella applicata a un partito parlamentare, e il minimo di 15.000 lei smette di essere il prezzo prevedibile dell’uscita da un controllo.
- La pubblicazione degli esiti dei controlli anche in formato di dati aperti, accanto al testo della Gazzetta Ufficiale della Romania. Effetto: i totali annuali, il numero di sanzioni e il rapporto tra partiti con e senza attività finanziaria si possono calcolare direttamente, senza rileggere undici testi, e i confronti da un anno all’altro diventano possibili per chiunque.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 776 del 14 settembre 2026 16 pagine PDF, 99 KB l'atto inizia a pagina 11
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
