In breve
- Il Governo ha aumentato di 137,34 mila lei il denaro destinato agli indennizzi per gli espropri del tratto 3 del Drum expres Craiova-Pitești (la superstrada Craiova-Pitești), in sette località del distretto di Olt.
- 167 posizioni vengono aggiornate, 17 sono di nuovo inserimento e 29 escono dall’elenco in seguito al catasto sistematico e agli accorpamenti.
- Per le 17 posizioni nuove la procedura di esproprio inizia soltanto adesso. I loro proprietari entrano nella procedura senza essere stati inclusi nella decisione del 2021.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 707 del 26 agosto 2026
Entrata in vigore: 26 agosto 2026
Altri diciassette proprietari del distretto di Olt scoprono soltanto adesso che il loro terreno rientra nel corridoio del Drum expres Craiova-Pitești, quasi cinque anni dopo che lo Stato ha approvato gli espropri su quel tratto. La Decisione del Governo n. 651/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 707 del 26 agosto 2026, aumenta di 137,34 mila lei la somma di indennizzo approvata con la Decisione del Governo n. 1.193/2021 e riscrive l’elenco dei proprietari per il tratto 3. È la seconda correzione di questo tipo nell’ultima settimana, dopo quella dell’autostrada Sibiu-Făgăraș.
L’opera attraversa le località di Bărăști, Colonești, Optași-Măgura, Priseaca, Scornicești, Tătulești e Valea Mare, nel distretto di Olt. Il soggetto espropriante è lo Stato romeno, tramite il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e la Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali.
Il denaro arriva dal bilancio dello Stato, attraverso il bilancio del ministero, al capitolo 84.01 «Trasporti», sottocapitolo 03 «Trasporto stradale», titolo 56 «Progetti finanziati da fondi esterni non rimborsabili post-adesione», articolo 56.48, ossia dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, quadro finanziario 2021-2027.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è l’assegnazione vera e propria. La somma di 137,34 mila lei si aggiunge a quanto era stato approvato nel 2021 per lo stesso corridoio.
Il secondo effetto riguarda 167 posizioni dell’allegato n. 2 alla decisione del 2021. Esse vengono aggiornate per quanto riguarda gli elementi identificativi degli immobili, i titolari di diritti reali e gli importi individuali di indennizzo. Un proprietario può così scoprire che la superficie espropriata o la somma spettante è cambiata.
Il terzo effetto è l’inserimento di 17 posizioni nuove: una dopo la posizione 1701, una dopo la posizione 2393 e quindici dopo la posizione 2583. Sono emerse in seguito alla redazione e all’approvazione dei piani particellari e delle documentazioni catastali individuali, per immobili che si trovano nel corridoio approvato nel 2021 e per i quali la procedura di esproprio non era stata avviata.
Il quarto effetto è l’avvio della procedura di esproprio per questi 17 immobili, attraverso l’art. III della decisione.
Il quinto effetto è l’eliminazione di 29 posizioni. Nove spariscono perché la registrazione sistematica a livello dell’ente amministrativo-territoriale si è conclusa e perché gli immobili sono stati accorpati. Altre venti spariscono in seguito al completamento dei lavori di catasto sistematico e al riposizionamento degli immobili.
Il sesto effetto è il termine di pagamento. Gli importi individuali vengono versati dal ministero su un conto di tesoreria aperto a nome della compagnia stradale entro un massimo di 30 giorni dall’approvazione della richiesta di apertura di credito, secondo l’art. 4, comma 8, delle norme di applicazione approvate con la Decisione del Governo n. 53/2011.
Il settimo effetto è la responsabilità. Il Ministero, tramite la compagnia stradale, risponde della veridicità dei dati contenuti nell’allegato, del modo in cui la somma viene utilizzata e della correttezza dei dati dei documenti che hanno portato a determinarla.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il primo cambiamento è la dimensione dell’elenco. L’allegato pubblicato ora ha 184 posizioni: 167 aggiornate e 17 nuove. Rispetto alla decisione del 2021, l’elenco perde 29 posizioni e ne guadagna 17.
Il secondo cambiamento è la causa delle correzioni. Non si tratta di un ampliamento del corridoio, ma di catasto: piani particellari approvati nel frattempo, documentazioni catastali individuali, registrazione sistematica conclusa, accorpamenti e riposizionamenti di immobili.
Il terzo cambiamento riguarda il denaro. I valori individuali di indennizzo dell’allegato sommano 347.492,30 lei sulle 200 celle della colonna, di cui 157.653,30 lei spettano alle 17 posizioni di nuovo inserimento.
Il quarto cambiamento riguarda i proprietari eliminati dall’elenco. I 29 non figurano più nel corridoio di esproprio, il che significa che i loro immobili, così come sono identificati oggi sul piano catastale, non sono più interessati oppure sono stati assorbiti in altre posizioni.
Quello che non cambia è l’ubicazione. Il corridoio resta quello approvato con la Decisione del Governo n. 1.193/2021, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1085 e n. 1085 bis del 12 novembre 2021.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- I 17 proprietari appena identificati entrano nella procedura e acquisiscono il diritto all’indennizzo, invece di restare con il terreno occupato senza titolo.
- L’aggiornamento dei titolari di diritti reali corregge situazioni in cui l’indennizzo sarebbe andato a una persona che non è più proprietaria.
- Le 29 posizioni eliminate tolgono dalla procedura immobili che, dopo il catasto sistematico, non esistono più come tali.
- Il termine per il versamento del denaro è fisso: al massimo 30 giorni dall’approvazione della richiesta di apertura di credito.
- La fonte di finanziamento è indicata fino al livello dell’articolo di bilancio, quindi l’assegnazione è verificabile.
- La responsabilità per l’esattezza dei dati è attribuita espressamente al ministero e alla compagnia stradale.
Che cosa resta un problema
- I 17 nuovi proprietari scoprono dopo quasi cinque anni che il loro immobile si trova nel corridoio, un periodo in cui non ne hanno potuto disporre liberamente.
- La decisione non pubblica il totale dell’allegato e non mostra come si compone l’aumento di 137,34 mila lei.
- I proprietari il cui importo individuale diminuisce con l’aggiornamento non apprendono dall’atto quale fosse il valore precedente.
- L’allegato è stampato in formato orizzontale, su otto pagine, senza riga di totale, quindi è difficile da verificare per chi è interessato.
- L’atto non prevede alcuna informazione individuale ai 29 proprietari eliminati dall’elenco.
- Non esiste un termine entro il quale la compagnia debba pagare effettivamente, ma soltanto uno per il versamento del denaro sul suo conto.
Consigli pratici
- Se avete un terreno a Bărăști, Colonești, Optași-Măgura, Priseaca, Scornicești, Tătulești o Valea Mare, controllate l’allegato nell’edizione ufficiale allegata a questo articolo, a partire da pagina 4.
- Cercatevi in base al nome nella colonna del proprietario e al numero catastale, non soltanto in base alla posizione. La numerazione del nuovo allegato non coincide con quella della decisione del 2021.
- Se figurate in una delle 17 posizioni nuove, la procedura di esproprio inizia adesso per voi. Avete tutti i diritti procedurali previsti dalla legge n. 255/2010, compresa la contestazione dell’importo.
- Se il vostro importo è cambiato, chiedete alla compagnia stradale la relazione di valutazione in base alla quale è stato determinato. L’atto non la pubblica.
- Verificate se la vostra posizione è tra le 29 eliminate. In tal caso, chiedete per iscritto la spiegazione: accorpamento, riposizionamento oppure conclusione della registrazione sistematica.
- Tenete aggiornato l’estratto del libro fondiario. L’aggiornamento dei titolari nell’allegato avviene sulla base delle evidenze catastali, non delle dichiarazioni.
- Il termine di 30 giorni riguarda il versamento del denaro dal ministero alla compagnia, non il pagamento a voi. Per il pagamento, seguite la procedura della legge n. 255/2010.
- Se non siete d’accordo con l’indennizzo, la contestazione si fa alle condizioni della legge n. 255/2010, e la contestazione non sospende il trasferimento del diritto di proprietà.
Domande frequenti
Quanto assegna il Governo?
Quali località sono interessate?
Quante posizioni cambiano?
Perché compaiono posizioni nuove soltanto adesso?
Perché spariscono posizioni dall’elenco?
Chi paga e in quanto tempo?
Chi risponde della correttezza dei dati?
Dove trovo l’elenco completo?
Analisi della redazione
La decisione fa una cosa necessaria e la fa tardi. Il corridoio di esproprio è stato approvato nel novembre 2021 e soltanto adesso, dopo che i piani particellari e le documentazioni catastali individuali hanno ricevuto l’approvazione, si scopre che diciassette immobili al suo interno non erano mai entrati nella procedura. Per i loro proprietari sono passati cinque anni con un terreno che si trovava, di fatto, nel corridoio di una superstrada, senza che lo Stato avesse avviato l’esproprio e senza che essi avessero ricevuto qualcosa. L’atto ripara la situazione, ma non spiega come si sia prodotta.
L’integrazione dell’indennizzo non arriva sempre dall’espropriante. Alla miniera di lignite Timișeni-Pinoasa, due sentenze definitive hanno portato gli indennizzi da 48.133 a 113.693 lei per otto immobili del distretto di Gorj.
La parte relativa al denaro resta opaca. L’atto approva un aumento di 137,34 mila lei, mentre l’allegato elenca valori individuali di indennizzo che, sommati, danno 347.492,30 lei sulle 200 celle della colonna. Di questi, 157.653,30 lei spettano soltanto alle 17 posizioni di nuovo inserimento, ossia più dell’aumento approvato. La spiegazione naturale è che l’aumento sia una cifra netta, in cui gli incrementi di alcune posizioni aggiornate sono compensati da riduzioni su altre, ma la decisione non lo dice da nessuna parte e non pubblica alcun totale. Un proprietario che voglia verificare se il suo importo è cresciuto o diminuito non ha modo di farlo, perché il nuovo allegato non affianca il valore vecchio.
La terza osservazione è di forma, ma con effetti pratici. L’allegato è stampato in formato orizzontale, su otto pagine, con quindici colonne e senza riga di totale. Chi cerca la propria posizione deve seguire una riga lungo otto pagine ruotate. Nemmeno la numerazione aiuta: la posizione del nuovo allegato è diversa da quella della decisione del 2021, e i due numeri stanno in colonne adiacenti, il che è corretto, ma richiede attenzione.
Che cosa andrebbe cambiato
- La pubblicazione nell’allegato del valore precedente accanto a quello aggiornato, sulle posizioni modificate. Mostrerebbe a ciascun proprietario se il suo importo è cresciuto o diminuito e renderebbe verificabile l’aumento netto approvato con l’art. I.
- Una riga di totale alla fine dell’allegato. È la prassi di altre decisioni di esproprio pubblicate nello stesso periodo, e la sua assenza qui rende impossibile qualsiasi verifica rapida della somma.
- Una notifica scritta ai proprietari delle 17 posizioni di nuovo inserimento. Per loro la procedura inizia adesso, dopo cinque anni in cui l’immobile era già nel corridoio, e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania non è un modo realistico per venirne a conoscenza.
- Una spiegazione nella relazione illustrativa sulla causa dell’omissione iniziale. Diciassette immobili rimasti fuori dalla procedura su un corridoio già approvato non sono un normale errore catastale, e il ripetersi di questa situazione costa denaro e tempo a ogni tratto.
- Un termine per il pagamento effettivo ai proprietari, non soltanto per il versamento del denaro alla compagnia. I 30 giorni previsti dall’atto si fermano al conto di tesoreria del soggetto espropriante.
- L’informazione ai 29 proprietari eliminati dall’elenco. L’uscita dal corridoio cambia la situazione giuridica del loro terreno tanto quanto vi cambia l’ingresso, e l’atto non prevede alcuna comunicazione.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 707 del 26 agosto 2026 16 pagine PDF, 136 KB l'atto inizia a pagina 2
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
