In breve

  • Un ex controllore del traffico aereo militare può fare l’istruttore sui simulatori civili, ma ha bisogno di una certificazione che l’autorità nazionale non aveva ancora il compito di rilasciare. Il suo diritto esisteva dal 13 maggio 2026, mentre il compito dell’autorità era datato 1° gennaio 2029. Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2111 sposta quel compito 964 giorni prima, alla stessa data del 13 maggio 2026.
  • In Romania l’autorità che rilascia la certificazione è l’Autorità aeronautica civile rumena (AACR). Essa deve verificare la licenza militare, l’addestramento e le valutazioni del candidato e redigere la relazione nazionale di conversione. I controllori titolari di licenza in Romania lavorano per la ROMATSA, che organizza il corso di addestramento iniziale e possiede i simulatori sui quali si farebbe l’istruzione.
  • Il regolamento entra in vigore il 24 settembre 2026, ossia il giorno della pubblicazione, ma la data di applicazione che fissa è 134 giorni indietro nel tempo. L’atto non dice nulla su quell’intervallo, che è esattamente il periodo in cui, secondo il considerando 3, la modifica del 2025 non si poteva mettere in pratica.
Atto: Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2111 della Commissione, del 23 settembre 2026, che rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2143 della Commissione per quanto riguarda la data di applicazione di determinate disposizioni
Pubblicato: Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie L, 2026/2111 del 24 settembre 2026
Entrata in vigore: 24 settembre 2026, ossia il giorno della pubblicazione, ai sensi dell’articolo 2 del regolamento

La Commissione europea ha corretto una data di un regolamento di un anno fa e ha così sbloccato una possibilità che esisteva sulla carta dal 13 maggio 2026, ma non poteva essere usata da nessuno: che un controllore del traffico aereo che ha lavorato nelle forze armate insegni al simulatore di una scuola civile per controllori. L’atto ha un solo articolo di sostanza e tre righe di testo normativo, ma tocca lo stesso punto sensibile del decreto con cui le ristrutturazioni nelle zone aeroportuali non richiedono più un nuovo parere dell’Autorità aeronautica civile rumena, ossia che cosa può e che cosa non può fare l’autorità aeronautica quando una regola europea le assegna un compito nuovo.

Il punto di partenza è il regolamento (UE) 2015/340, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per le licenze e i certificati dei controllori del traffico aereo. Il 23 ottobre 2025, con il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2143, la Commissione ha introdotto in esso l’addestramento e la valutazione basati sulle competenze e l’addestramento virtuale, e tra le modifiche ha riscritto il punto ATCO.C.005 dell’allegato I, quello che dice chi ha il diritto di fornire addestramento pratico. La regola di base resta che soltanto il titolare di una licenza di controllore con certificazione di istruttore per l’addestramento operativo (OJTI) o di istruttore per l’addestramento su dispositivi sintetici (STDI) può istruire. La lettera b) del punto aggiunge un’eccezione: una persona che detiene o ha detenuto una licenza nazionale di controllore militare rilasciata da uno Stato membro può essere autorizzata a istruire su dispositivi di addestramento sintetico, se dimostra di avere esercitato i privilegi della licenza militare, di avere superato l’addestramento e le valutazioni previsti al punto ATCO.C.035 e di soddisfare i requisiti della parte ATCO secondo la relazione nazionale di conversione.

Qui è comparso il vuoto. Il punto ATCO.C.005 modificato ha iniziato ad applicarsi dal 13 maggio 2026, ai sensi dell’articolo 3, terzo comma, lettera c), del regolamento (UE) 2025/2143. I due punti dell’allegato II che invece assegnano all’autorità nazionale il compito di rilasciare, rinnovare e ripristinare le certificazioni STDI, ossia la lettera ca) del punto ATCO.AR.A.010 e il punto 1a della lettera a) del punto ATCO.AR.D.001, si sarebbero applicati soltanto dal 1° gennaio 2029, la data generale di applicazione del regolamento del 2025. Il considerando 3 dell’atto nuovo descrive la conseguenza senza giri di parole: senza la pronta applicazione di quelle disposizioni da parte delle autorità nazionali, la modifica non può essere messa in pratica, perché la certificazione deve essere concessa dall’autorità nazionale. In altre parole, il diritto era aperto, e la porta attraverso la quale si otteneva era chiusa fino al 2029.

L’articolo 1 del regolamento nuovo fa una cosa sola: aggiunge all’elenco delle disposizioni che si applicano dal 13 maggio 2026 una lettera nuova, «ca) i punti 1 e 2 dell’allegato II». L’effetto è che il compito dell’autorità nazionale si sposta 964 giorni prima, esattamente alla data in cui il diritto del candidato era diventato applicabile. L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore alla data della pubblicazione, quindi il 24 settembre 2026, e il regolamento si applica direttamente, senza alcun atto romeno di recepimento.

Gli effetti che produce

Il primo effetto lo sente l’Autorità aeronautica civile rumena. Ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/340, l’autorità competente per l’allegato I è quella designata dallo Stato membro in cui si chiede il rilascio della licenza, e in Romania essa è l’Autorità aeronautica civile rumena. Dal 24 settembre 2026 essa ha, tra i compiti elencati al punto ATCO.AR.A.010, anche il rilascio, il rinnovo e il ripristino delle certificazioni STDI in base al punto ATCO.C.005, lettere b) e c). Per un ex controllore militare romeno, la stessa autorità fa anche la verifica della lettera b), punto 2, e la relazione nazionale di conversione dell’articolo 8 bis, perché l’articolo 8 bis, paragrafo 1, invia la domanda di conversione all’autorità dello Stato nelle cui forze armate il richiedente ha prestato servizio.

Il secondo effetto riguarda le scuole per controllori. I privilegi aperti dalla lettera b) sono limitati espressamente dalla lettera c): istruzione e valutazione soltanto sugli aspetti del punto ATCO.C.030, lettera a), punto 1, esercitate ai sensi del punto ATCO.C.040 e soltanto per le organizzazioni di addestramento di controllori certificate a fornire addestramento iniziale. Non si tratta dunque di addestramento alla postazione operativa reale, né di addestramento a livello di unità, ma strettamente di simulatore, nella fase di addestramento iniziale. In Romania questo corso lo organizza la ROMATSA, che possiede anche i simulatori di torre.

Il terzo effetto riguarda la riserva di istruttori. Un simulatore senza istruttore certificato non produce controllori, e il bacino dal quale si possono prendere istruttori si allarga con una categoria che finora non era utilizzabile nell’addestramento civile: persone con esperienza di traffico aereo militare, compresi quelli che non sono più in servizio, perché la lettera b), punto 1, accetta anche la persona che «ha detenuto» una licenza militare. Il requisito di corrispondenza resta: l’abilitazione e, se applicabile, la specializzazione dell’abilitazione della licenza militare devono corrispondere a quella per la quale la persona intende istruire.

Che cosa cambia rispetto a prima

Rispetto al testo del 24 ottobre 2025 è cambiata una sola data, ma quella che teneva tutto fermo. L’articolo 3 del regolamento (UE) 2025/2143 ha tre commi: l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione, quindi il 13 novembre 2025; l’applicazione generale dal 1° gennaio 2029; e un elenco di disposizioni che si applicano prima, dal 13 maggio 2026. L’elenco aveva quattro voci, dalla a) alla d), e copriva modifiche dell’articolo 1, dell’allegato I e dell’allegato III. Nessuna voce si riferiva all’allegato II, quello che riscrive la parte ATCO.AR, ossia le regole per le autorità competenti. La voce ca) copre adesso i primi due punti dell’allegato II.

Ciò che non è cambiato merita di essere detto con la stessa chiarezza. Le condizioni di sostanza per istruire al simulatore sono le stesse del 13 maggio 2026 e non sono state toccate: la licenza militare, la prova dell’esercizio dei privilegi, l’addestramento e le valutazioni del punto ATCO.C.035, la relazione nazionale di conversione. Non è cambiata nemmeno la data del 1° gennaio 2029 per il resto del regolamento del 2025, né la disposizione transitoria dell’articolo 2 di quel regolamento, che accetta i certificati di un addestramento iniziato prima del 1° gennaio 2029, a condizione che l’addestramento e la valutazione siano completati entro il 30 giugno 2029.

È rimasto intatto anche il punto 3 dell’allegato II del regolamento (UE) 2025/2143, che sostituisce la lettera d) del punto ATCO.AR.D.005, sulla notifica scritta della sospensione o della revoca di una licenza e sul diritto a un mezzo di ricorso. Quello si applica sempre dal 1° gennaio 2029. La Commissione ha spostato esattamente i due punti dai quali dipendeva la certificazione, non l’intero allegato, e il considerando 3 li nomina entrambi, quindi la selezione è deliberata.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Sblocca una possibilità che era già in vigore, ma inutilizzabile: dal 24 settembre 2026 un candidato può presentare la domanda di certificazione STDI, e l’Autorità aeronautica civile rumena ha il compito di deciderla.
  • Non cambia alcun requisito di sostanza e alcuna procedura d’esame, quindi non obbliga nessuno a rifare un addestramento o a ripetere una valutazione.
  • L’atto è breve e attacca una sola data, non riscrive il testo del 2025. Chi ha già letto il regolamento di ottobre 2025 ha bisogno di tre righe per sapere che cosa è cambiato.
  • Si applica direttamente in tutti gli Stati membri, quindi non dipende da un decreto del ministro dei Trasporti o da una regolamentazione aeronautica romena pubblicata successivamente.
  • La selezione è chirurgica: soltanto i punti 1 e 2 dell’allegato II si spostano, e il resto del calendario del 2029 resta intatto, il che non costringe le autorità ad applicare prima un pacchetto intero.

Che cosa resta un problema

  • La data di applicazione, il 13 maggio 2026, è 134 giorni prima dell’entrata in vigore dell’atto che la fissa, e il regolamento non contiene alcuna disposizione su quell’intervallo.
  • Dei due punti spostati, uno soltanto crea un obbligo. Il punto ATCO.AR.A.010 elenca i compiti dell’autorità, mentre la lettera a) del punto ATCO.AR.D.001 introduce l’elenco con una formulazione permissiva, «tali procedure possono comprendere», quindi la procedura scritta per le certificazioni STDI resta facoltativa.
  • L’atto non prevede alcun termine entro il quale l’autorità nazionale debba rispondere a una domanda di certificazione STDI, e il punto ATCO.AR.D.001 non contiene un termine generale per le certificazioni.
  • La versione romena dell’articolo 1 rinvia all’«articolul 3 alineatul (3)», cioè all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2025/2143, ma quell’articolo ha commi non numerati, non paragrafi. La versione inglese scrive «third paragraph», il terzo comma, e così fa anche il considerando 3 della versione romena.
  • La rettifica ripara una data sbagliata, non il processo che l’ha prodotta. Il regolamento del 2025 ha stabilito calendari diversi per un diritto e per il corrispondente compito dell’autorità, e il vuoto è stato notato 335 giorni dopo la pubblicazione di quel regolamento.

Consigli pratici

  1. Se siete stati controllori del traffico aereo militari e vi interessa l’istruzione al simulatore, verificate anzitutto se la licenza militare ha l’abilitazione e, se applicabile, la specializzazione dell’abilitazione che corrisponde a quella per la quale volete istruire. Senza la corrispondenza richiesta dal punto ATCO.C.005, lettera b), punto 1, le altre condizioni non contano più.
  2. La domanda di relazione nazionale di conversione si presenta all’autorità dello Stato nelle cui forze armate avete prestato servizio, ai sensi dell’articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/340. Per un militare romeno è l’Autorità aeronautica civile rumena; per chi ha servito in un altro esercito dell’Unione è l’autorità di quello Stato, anche se la certificazione si chiede in Romania.
  3. Chiedete per iscritto la conferma della data di applicazione. Poiché il regolamento fissa il 13 maggio 2026, una domanda respinta tra il 13 maggio e il 24 settembre 2026 con la motivazione che l’autorità non aveva quel compito merita di essere ripresentata, invocando il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2111.
  4. Verificate presso l’organizzazione di addestramento se essa è certificata per l’addestramento iniziale. Il privilegio della lettera b) si può esercitare, ai sensi della lettera c), soltanto per le organizzazioni certificate a fornire addestramento iniziale, quindi una certificazione ottenuta senza un impegno di questo tipo non ha dove essere usata.
  5. Non confondete la certificazione STDI con la certificazione di istruttore per l’addestramento operativo. La lettera c) limita il privilegio agli aspetti del punto ATCO.C.030, lettera a), punto 1, quindi non apre l’addestramento alla postazione operativa reale né le valutazioni per l’abilitazione d’unità.
  6. Tenete presente la data del 1° gennaio 2029 per il resto del regolamento del 2025 e quella del 30 giugno 2029 per il completamento degli addestramenti iniziati prima. La rettifica non ne ha toccata nessuna.

Domande frequenti

Da quale data posso chiedere effettivamente la certificazione di istruttore al simulatore?
Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2111 entra in vigore il 24 settembre 2026, quindi da questa data il compito dell’Autorità aeronautica civile rumena è certo. La data di applicazione che fissa l’articolo 1 è però il 13 maggio 2026, perché i punti 1 e 2 dell’allegato II del regolamento (UE) 2025/2143 sono aggiunti all’elenco delle disposizioni applicabili da quella data.
Devo essere un controllore militare in servizio?
No. Il punto ATCO.C.005, lettera b), punto 1, parla della persona che «detiene o ha detenuto» una licenza nazionale di controllore del traffico aereo militare rilasciata da uno Stato membro. La condizione aggiuntiva, del punto 2, è di avere esercitato i privilegi di quella licenza e di avere superato l’addestramento e le valutazioni previsti al punto ATCO.C.035.
Che cosa ho il diritto di insegnare con questa certificazione?
Soltanto istruzione e valutazione su dispositivi di addestramento sintetico, sugli aspetti del punto ATCO.C.030, lettera a), punto 1, e soltanto per le organizzazioni di addestramento certificate a fornire addestramento iniziale. L’addestramento alla postazione operativa resta riservato ai titolari di una certificazione OJTI.
Cambia qualcosa per i controllori civili titolari di licenza in Romania?
Non direttamente. La licenza, le abilitazioni, le abilitazioni d’unità e il certificato medico non sono toccati da questo regolamento. Il cambiamento riguarda chi può stare dalla parte dell’istruttore al simulatore e quali compiti ha l’autorità aeronautica in relazione alla certificazione di quella persona.
Serve un atto romeno per applicare la regola?
No. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e si applica direttamente in tutti gli Stati membri, secondo la formula finale dell’articolo 2. L’Autorità aeronautica civile rumena può però stabilire una propria procedura di domanda, perché la lettera a) del punto ATCO.AR.D.001 le permette di includere le certificazioni STDI tra le procedure che documenta.
Che cosa è successo alle domande presentate tra il 13 maggio e il 24 settembre 2026?
Il regolamento non dice nulla su questo intervallo di 134 giorni. Poiché la data di applicazione stabilita è il 13 maggio 2026, l’argomento che le disposizioni fossero applicabili anche in quel periodo esiste, ma l’atto non lo conferma con una disposizione transitoria e non prevede il riesame delle domande decise fino alla pubblicazione.

Errori e incongruenze nel testo pubblicato

  • L’articolo 1 rispetto all’articolo 2. L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore alla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ossia il 24 settembre 2026, e il considerando 5 spiega perché si scelga questa data. L’articolo 1 aggiunge però i punti 1 e 2 dell’allegato II all’elenco delle disposizioni che, ai sensi dell’articolo 3, terzo comma, del regolamento (UE) 2025/2143, «se aplică de la 13 mai 2026», cioè si applicano dal 13 maggio 2026, ossia una data che si trova 134 giorni prima dell’entrata in vigore dell’atto che la fissa. Il regolamento non contiene alcuna disposizione transitoria e alcuna precisazione su quell’intervallo, sebbene il considerando 3 lo descriva come esattamente il periodo in cui l’autorità nazionale non aveva il compito di concedere la certificazione. Un richiedente che ha chiesto la certificazione in quell’intervallo e un funzionario che l’ha respinta possono arrivare a due conclusioni giuridiche diverse: che le disposizioni erano applicabili dal 13 maggio 2026 e il rifiuto era illegittimo, oppure che esse sono diventate applicabili il 24 settembre 2026 e il rifiuto era corretto. Il considerando 3 chiede del resto che i punti si applichino «quanto prima», formulazione che guarda avanti, mentre il dispositivo li manda indietro.

Analisi della redazione

Il regolamento fa ciò che va fatto e lo fa con il minimo di testo: una lettera nuova in un elenco, senza riscrivere nient’altro. Il problema che ripara è però più interessante della riparazione, perché mostra come un regolamento europeo si rompe in due calendari. L’atto del 2025 ha dato il privilegio di una persona a una data, il 13 maggio 2026, e il compito dell’autorità che lo convalida a un’altra data, il 1° gennaio 2029, una distanza di 964 giorni. Nessuno poteva usare il privilegio in tutto questo tempo, e il difetto è stato individuato 335 giorni dopo la pubblicazione dell’atto del 2025. Non era un problema di redazione fine: era una disposizione che rinviava a un’altra disposizione applicabile, senza essere essa stessa applicabile.

L’osservazione che non si vede leggendo l’atto dall’inizio alla fine è che i due punti spostati non hanno la stessa forza. Il punto ATCO.AR.A.010 dell’allegato II del regolamento (UE) 2015/340 si chiama «Compiti delle autorità competenti» e introduce il proprio elenco con «I compiti delle autorità competenti comprendono:», quindi la nuova lettera ca) aggiunge un obbligo. La lettera a) del punto ATCO.AR.D.001, invece, dice che l’autorità competente stabilisce le procedure per le domande, i rilasci e i rinnovi, e poi continua con «Tali procedure possono comprendere:», elenco nel quale si inserisce il punto 1a. Il risultato pratico è asimmetrico: l’Autorità aeronautica civile rumena deve rilasciare la certificazione STDI, ma non è obbligata a pubblicare una procedura per chiederla. Un ex controllore militare sente la differenza come assenza di un modulo, di un elenco di documenti e di un termine di risposta.

La seconda osservazione riguarda la versione romena dell’articolo 1. Essa rinvia all’«articolul 3 alineatul (3) din Regulamentul (UE) 2025/2143», cioè all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2025/2143, sebbene l’articolo 3 di quel regolamento abbia tre commi non numerati, non paragrafi. La versione inglese scrive «In Article 3, third paragraph», e il considerando 3 della versione romena scrive anch’esso «articolul 3 al treilea paragraf litera (c)», cioè l’articolo 3, terzo comma, lettera c). Il bersaglio resta identificabile, perché la lettera ca) si può collocare soltanto nell’elenco che ha già le lettere dalla a) alla d), e quello è il terzo comma. Poiché ogni versione linguistica della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è ufficiale, un lettore che lavora soltanto con il testo romeno ha comunque un rinvio senza corrispondente. Dal confronto emerge anche una seconda differenza: il romeno scrive «se adaugă», si aggiunge, l’inglese «is inserted», si inserisce, e nella tecnica di redazione dell’Unione l’aggiunta si fa alla fine dell’elenco, dopo la lettera d), mentre l’inserimento colloca la lettera ca) dopo la lettera c). Non cambia nulla nel senso, perché l’elenco non ha un ordine di effetto, ma mostra che non è stata verificata la coincidenza tra le due operazioni.

La terza osservazione riguarda ciò che non è stato spostato. Il punto 3 dell’allegato II, che riscrive la notifica della sospensione o della revoca di una licenza e il rinvio al mezzo di ricorso, resta al 1° gennaio 2029. È una scelta coerente con la motivazione, perché quel punto non condiziona la certificazione, ma produce un effetto collaterale: fino al 2029, un’eventuale revoca di una certificazione STDI si notifica secondo il testo vecchio della lettera d) del punto ATCO.AR.D.005, scritto per licenze, abilitazioni e certificazioni classiche. Con un numero ridotto di casi, come sarà quello degli ex militari, questo non solleva un problema pratico immediato, ma resta un’incongruenza di calendario tra la certificazione e la revoca della stessa persona.

Che cosa andrebbe cambiato

  • L’atto avrebbe dovuto dire esplicitamente che cosa succede nell’intervallo tra il 13 maggio e il 24 settembre 2026. Una sola frase, del tipo «le domande presentate in base al punto ATCO.C.005, lettere b) e c), prima dell’entrata in vigore del presente regolamento sono decise o riesaminate ai sensi di esso», avrebbe trasformato un argomento giuridico in una regola. In pratica, avrebbe dato al richiedente respinto in quel periodo un fondamento per ripresentare la domanda, invece di una discussione sull’effetto retroattivo di una rettifica.
  • La lettera a) del punto ATCO.AR.D.001 dovrebbe richiedere la procedura, non permetterla. La formulazione «tali procedure possono comprendere» era adatta alle certificazioni temporanee di istruttore e di valutatore, che sono eccezioni. Per le certificazioni STDI concesse in base a una licenza militare, dove il richiedente viene da fuori del sistema civile e non ha modo di indovinare quali documenti servano, un elenco documentato dovrebbe essere obbligatorio. In pratica, significherebbe un modulo pubblicato sul sito dell’autorità, non una corrispondenza caso per caso.
  • Un termine di decisione chiuderebbe il solo rischio reale di questo meccanismo. Il regolamento (UE) 2015/340 ha già un precedente: la lettera b) del punto ATCO.AR.E.005 impone all’autorità un termine massimo di sei settimane per l’approvazione di un corso di abilitazione d’unità dopo il cambio dell’autorità competente. Un termine simile per la certificazione STDI renderebbe prevedibile la pianificazione di un ciclo di addestramento, che dipende dall’esistenza dell’istruttore a una data fissa.
  • I due calendari andrebbero collegati nel testo del regolamento del 2025, non soltanto riparati dall’esterno. Quando una disposizione conferisce un diritto che si esercita soltanto attraverso la decisione di un’autorità, la data di applicazione della disposizione che assegna all’autorità quel compito non dovrebbe poter essere più tardiva. Una regola di redazione di questo tipo, applicata all’articolo 3 del regolamento (UE) 2025/2143, avrebbe reso inutile la rettifica del 24 settembre 2026.
  • L’allegato II del regolamento (UE) 2025/2143 meriterebbe una nota di correlazione tra punti e date. Il lettore ha bisogno adesso di tre documenti aperti contemporaneamente per sapere da quando si applica ciascuno dei tre punti di un allegato di una pagina. Una tabella di applicazione, sul modello di quelle dei regolamenti sulla sicurezza aerea, lascerebbe l’autorità e il richiedente con una sola fonte.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie L, 2026/2111 del 24 settembre 2026 2 pagine PDF, 449 KB

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.