In breve

  • I condomini danneggiati da esplosioni, incendi o altri incidenti tecnici possono ora rientrare nel Programma nazionale di consolidamento degli edifici a rischio sismico elevato, senza dover superare i consueti criteri di selezione.
  • Per questi edifici il bilancio statale copre anche la demolizione della costruzione danneggiata, la realizzazione di un edificio nuovo, la progettazione per intero e l’assistenza tecnica, e nel quadro economico possono rientrare il trasloco e l’affitto degli inquilini evacuati, oltre al deposito dei loro beni.
  • Tutte le domande si presentano solo online, con firma elettronica, e i proprietari hanno 30 giorni dalla consegna per iscrivere l’abitazione nel libro fondiario. Su ogni edificio consolidato va apposta una targa permanente, entro due mesi dal collaudo.
Atto: decreto MDLPA n. 710/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 562 dell’8 luglio 2026
In vigore dal: 8 luglio 2026

Un palazzo rimasto in piedi dopo un’esplosione di gas non deve più attendere una perizia sul rischio sismico perché lo Stato ne finanzi la messa in sicurezza. Il Ministero rumeno dello Sviluppo, dei Lavori pubblici e dell’Amministrazione ha modificato le norme di attuazione della legge n. 212/2022 e ha aperto il Programma nazionale di consolidamento degli edifici a rischio sismico elevato a una nuova categoria di immobili: gli edifici residenziali a più piani danneggiati da azioni accidentali o incidenti tecnici, cioè esplosioni, incendi ed eventi analoghi. Il decreto n. 710/2026, firmato il 24 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Romania l’8 luglio 2026, è il secondo intervento di rilievo di quest’estate con cui lo Stato riorganizza i propri strumenti di finanziamento per il patrimonio abitativo datato, dopo il programma «Un ascensore per la vita», che finanzia ascensori e rampe nei palazzi privi di accessibilità.

La differenza sostanziale è che, finora, per entrare nel programma di consolidamento l’edificio doveva soddisfare i criteri dell’articolo 5 delle norme: classificazione in una classe di rischio sismico, età, assenza di interventi recenti. Un palazzo parzialmente distrutto da un’esplosione poteva trovarsi in gravi condizioni strutturali senza avere alcuna perizia sismica sulla carta e quindi senza alcuna possibilità di qualificarsi. Il nuovo articolo 51 delle norme risolve proprio questa situazione: l’inserimento nel sottoprogramma dedicato alle abitazioni avviene «senza applicare i criteri previsti all’articolo 5, comma (1)».

Gli effetti che produce

Il primo effetto pratico è che il comune o l’autorità che amministra un palazzo danneggiato può presentare subito la domanda di inserimento, con un fascicolo più snello rispetto alla procedura ordinaria. Il decreto elenca in modo tassativo ciò che va caricato sulla piattaforma digitale investitii.mdlpa.ro: la domanda di inserimento per ciascun obiettivo di investimento, la relazione di un perito tecnico abilitato per il requisito di resistenza meccanica e stabilità, il verbale redatto dall’Ispettorato generale per le situazioni di emergenza dopo l’intervento sull’incidente, con la causa probabile dell’evento e, se si chiede un finanziamento integrato che comprenda l’efficienza energetica, la relazione di audit energetico con l’attestato di prestazione energetica.

Il secondo effetto riguarda i soldi. Per gli edifici danneggiati da incidenti, l’elenco delle spese ammissibili a carico del bilancio statale si amplia sensibilmente rispetto alla regola generale del programma: comprende la demolizione della costruzione esistente e la realizzazione di una nuova, gli studi, la documentazione per pareri e autorizzazioni, la progettazione per intero, l’assistenza tecnica per intero, nonché il margine di bilancio e la riserva di attuazione per l’adeguamento dei prezzi. Queste ultime due voci figurano nel quadro economico come ammissibili, ma entrano nel contratto di finanziamento solo tramite atto aggiuntivo, sulla base di una relazione tecnica dettagliata e di un quadro economico aggiornato, approvato con delibera del consiglio comunale.

Il terzo effetto riguarda direttamente chi è stato allontanato da casa. Il decreto inserisce nel quadro economico, al sottocapitolo «Acquisizione del terreno», le spese di trasferimento delle persone evacuate verso e dagli alloggi di necessità, il pagamento dell’affitto durante l’esecuzione dei lavori e il deposito dei loro beni. Questi costi erano già previsti dall’articolo 10, comma (3), della legge, ma non avevano una collocazione chiara nella documentazione finanziaria del progetto, il che li rendeva difficili da liquidare nella pratica.

Infine, gli edifici nuovi realizzati al posto di quelli demoliti devono essere progettati come edifici a energia quasi zero. La documentazione per i pareri acquisisce un elemento nuovo e obbligatorio: lo studio sulle fonti di energia rinnovabile e la relazione di conformità NZEB, redatti secondo la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici Mc 001-2022. Per gli stessi edifici vulnerabili il ministero ha stabilito a settembre 2026 anche come si misura il pericolo: dall’11 ottobre 2026 il rischio sismico si calcola per sezione di censimento, in percentuale del valore di sostituzione degli edifici.

Che cosa cambia rispetto a prima

  • Una nuova porta d’ingresso al programma: i palazzi danneggiati da esplosioni o incendi entrano senza i consueti criteri di ammissibilità, che presupponevano una previa classificazione in una classe di rischio sismico.
  • Demolizione e ricostruzione diventano ammissibili: prima il programma finanziava soprattutto interventi sull’edificio esistente; ora, se la perizia raccomanda la demolizione, lo Stato può pagare anche un edificio nuovo sullo stesso lotto.
  • L’affitto degli inquilini ha finalmente una voce di spesa: trasloco, affitto durante i lavori e deposito dei beni sono esplicitamente iscritti nel quadro economico, al sottocapitolo 1.1.
  • Il fascicolo si presenta interamente online: le domande si caricano sulla piattaforma digitale, firmate elettronicamente ai sensi della legge n. 214/2024, e i documenti di terzi si caricano in pdf, certificati conformi all’originale.
  • L’iscrizione al libro fondiario non è più aggirabile: la convenzione con i proprietari deve indicare tutti i titolari iscritti, la destinazione degli spazi e le quote indivise, con gli estratti del libro fondiario che riportano il diritto di credito dello Stato e il divieto di alienazione. Per gli appartamenti non iscritti distrutti dall’incidente si utilizzano i registri dell’amministrazione condominiale, ma dopo la consegna l’iscrizione diventa obbligatoria entro 30 giorni e i beneficiari non possono più invocare l’impossibilità dell’accatastamento.
  • Un’eccezione chiara per i monumenti storici: gli edifici vincolati, quelli nelle zone di protezione dei monumenti e quelli nelle zone edificate protette sono esentati dall’obbligo di raggiungere almeno la classe di rischio sismico RsIV dopo i lavori, se il parere del Ministero della Cultura non lo consente.
  • Targa permanente in facciata: entro due mesi dal collaudo il beneficiario applica una targa permanente accanto all’ingresso principale, a circa 1,80 metri dal marciapiede, che resta almeno tre anni o in via permanente.
  • Nuove regole di ammissibilità nel tempo: i criteri generali di assegnazione richiedono che negli ultimi 10 anni non siano stati eseguiti lavori di riqualificazione, ammodernamento, riqualificazione termica o ristrutturazione importante e che negli ultimi 20 anni non siano stati eseguiti consolidamenti, riparazioni straordinarie o adeguamenti sismici.
  • Due disposizioni spariscono: sono abrogati il comma (2) dell’articolo 9 e l’articolo 91 delle norme.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Risolve un blocco reale: dopo un’esplosione un palazzo poteva essere inagibile e, allo stesso tempo, non ammissibile all’unico programma nazionale che finanzia la messa in sicurezza delle abitazioni.
  • Copre i costi nascosti di un consolidamento, affitto e trasloco, che in molti progetti sono stati il motivo per cui gli abitanti hanno rifiutato i lavori.
  • Consente la soluzione radicale quando è l’unica razionale: demolizione ed edificio nuovo con standard NZEB, invece di riparazioni su una struttura compromessa.
  • La digitalizzazione completa accorcia un percorso amministrativo che finora comportava fascicoli cartacei spostati tra comune e ministero.
  • La targa permanente lascia una traccia pubblica dell’investimento, utile sia per la trasparenza sia per chi compra e vuole sapere se un palazzo è stato consolidato.

Che cosa resta un problema

  • Il decreto non stanzia denaro nuovo. Apre una categoria in più di richiedenti allo stesso bilancio del programma, quindi la concorrenza per il finanziamento aumenta, e gli elenchi restano approvati con decreto ministeriale.
  • L’obbligo di iscrizione entro 30 giorni dalla consegna è rigido e la sua violazione attiva le sanzioni dell’articolo 14, commi da (6) a (12), anche quando il ritardo non dipende dal proprietario.
  • Il testo afferma espressamente che i beneficiari «non possono invocare l’impossibilità dell’accatastamento e dell’iscrizione», spostando tutto il rischio giuridico sull’amministrazione locale e, indirettamente, sugli abitanti.
  • Il termine di 30 giorni entro cui il ministero verifica una domanda decorre dalla registrazione, ma il decreto non fissa un termine massimo per l’approvazione effettiva dell’elenco e del finanziamento.
  • Il criterio che esclude gli edifici riqualificati negli ultimi 10 anni può tagliare fuori palazzi coibentati di recente ma mai consolidati strutturalmente.

Consigli pratici

  1. Se abiti in un palazzo danneggiato da un’esplosione o da un incendio: il primo passo non spetta a te. La domanda la presenta il comune o l’autorità che amministra l’immobile, non l’amministrazione condominiale. Chiedi per iscritto all’amministrazione locale di presentare la domanda sulla piattaforma investitii.mdlpa.ro e verifica che disponga già del verbale dei vigili del fuoco, senza il quale il fascicolo è incompleto.
  2. Se fai parte del consiglio condominiale: verifica per tempo la situazione dell’iscrizione di ogni appartamento. La convenzione con lo Stato richiede estratti del libro fondiario per ogni unità, con il diritto di credito e il divieto di alienazione, e gli appartamenti non iscritti complicano l’intero fascicolo.
  3. Se sarai evacuato durante i lavori: chiedi esplicitamente se nel quadro economico sono state previste le spese di affitto, trasloco e deposito. Il decreto le consente ma non le impone automaticamente: deve inserirle il progettista.
  4. Se sei sindaco o lavori in un ufficio tecnico: predisponi la firma elettronica del rappresentante legale o la delega, perché la presentazione cartacea non è più possibile, e i documenti di terzi vanno certificati conformi prima del caricamento.
  5. Se gestisci un edificio vincolato: ottieni per tempo il parere del Ministero della Cultura. È quello che determina se puoi essere esentato dal raggiungere la classe RsIV dopo i lavori.
  6. Se rappresenti un ente del terzo settore di utilità pubblica: insieme alla domanda va presentata un’autocertificazione che attesti l’assenza di attività economica, ai sensi del regime di aiuti de minimis approvato con decreto MDLPA n. 4.355/2024.

Domande frequenti

Che cosa sono le «azioni accidentali o gli incidenti tecnici»?
Il decreto li definisce in senso ampio: tutte le categorie di eventi negativi che generano rischi per la vita delle persone e danni materiali, come le esplosioni dovute a fughe di gas o gli incendi, che abbiano richiesto l’intervento delle autorità di risposta alle emergenze. L’elenco non è tassativo.
Il mio palazzo deve avere una perizia sismica per entrare nel programma?
Per gli edifici danneggiati da incidenti i consueti criteri dell’articolo 5, comma (1), non si applicano. Resta obbligatoria la relazione di un perito tecnico abilitato per resistenza meccanica e stabilità, che valuta lo stato reale della costruzione e può raccomandare la demolizione.
Chi paga l’affitto se veniamo evacuati durante i lavori?
Le spese di trasferimento verso e dagli alloggi di necessità, l’affitto durante l’esecuzione e il deposito dei beni sono previsti nel quadro economico dell’investimento, al sottocapitolo «Acquisizione del terreno», e sono a carico del programma. A condizione che il progettista le abbia effettivamente inserite.
Che cosa succede se la perizia raccomanda di demolire l’intero edificio?
Il programma può finanziare la demolizione e la costruzione di un edificio nuovo sullo stesso lotto, inclusi progettazione e assistenza tecnica per intero. Il nuovo edificio deve rispettare lo standard di energia quasi zero, dimostrato con lo studio sulle fonti rinnovabili e la relazione di conformità NZEB.
Quali obblighi ho una volta finiti i lavori?
Se la tua abitazione è stata ricostruita, o se l’appartamento non era iscritto alla data dell’incidente, hai 30 giorni dalla consegna con verbale per iscrivere l’edificio e l’unità immobiliare, con il divieto di alienazione e il diritto di credito, e per trasmettere gli estratti al ministero. Il mancato rispetto del termine attiva le sanzioni dell’articolo 14, commi da (6) a (12).
Che cos’è la targa permanente in facciata?
È un pannello informativo obbligatorio, applicato entro due mesi dal collaudo, sulla facciata principale accanto all’ingresso, a circa 1,80 metri dal marciapiede. Resta almeno tre anni o in via permanente e mostra pubblicamente che l’immobile è stato consolidato tramite il programma, con l’anno di conclusione dei lavori.
Dove si presenta la domanda?
Sulla piattaforma digitale investitii.mdlpa.ro, in formato elettronico, con firma elettronica ai sensi della legge n. 214/2024. Il ministero verifica la conformità della domanda entro 30 giorni dalla registrazione, in ordine cronologico di presentazione.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 562 del 8 luglio 2026 16 pagine PDF, 514 KB

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.