In breve
- Il Governo ha approvato il contratto quinquennale tra lo Stato e CFR SA, il documento che lega il denaro pubblico ai risultati. I vertici dell’azienda sono valutati attraverso un indice globale di prestazione, e sotto il 20% l’assemblea generale degli azionisti fa cessare i contratti di mandato.
- Per ricevere gli incentivi alla riduzione dei costi, CFR SA deve ridurre di almeno il 2% l’anno il canone medio di utilizzo dell’infrastruttura per treno-chilometro, sia per le merci sia per i passeggeri.
- Sono interessate le imprese ferroviarie, che pagano questo canone, ma anche i viaggiatori: prima della relazione annuale, l’azienda deve consultare le imprese ferroviarie su puntualità, limitazioni di velocità e capacità, e la sintesi della consultazione viene allegata alla relazione.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 691 del 20 agosto 2026
Entrata in vigore: 20 agosto 2026
Lo Stato ha messo per iscritto, lo stesso giorno in cui ha riconosciuto di avere 1.688 km di ferrovia con limitazione di velocità, anche che cosa rischiano i vertici di CFR se le cose non si muovono: con un indice di prestazione sotto il 20%, i mandati cessano. La Decisione del Governo n. 636 del 20 agosto 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 691 dello stesso giorno, approva il Contratto di attività e prestazione della Compagnia Nazionale di Ferrovie «C.F.R.» S.A. per il periodo 2026-2030. È il documento gemello della strategia ferroviaria approvata il giorno prima: la strategia dice che cosa va fatto e quanto costa, il contratto dice chi ne risponde e con quali conseguenze.
La decisione ha due articoli. Il primo approva il contratto, contenuto nell’allegato pubblicato separatamente, nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 691 bis, su 200 pagine, con 17 allegati propri. Il secondo obbliga il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, insieme a CFR SA, ad aggiornare ogni anno le disposizioni del contratto, dopo l’adozione della legge di bilancio dello Stato.
Il contratto è concluso tra il ministero, in nome dello Stato, e CFR SA, in qualità di gestore dell’infrastruttura ferroviaria. Il fondamento è dato dagli art. 37 e 39 dell’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 12/1998 e dall’art. 30, comma (2), della Legge n. 202/2016, quella che recepisce la Direttiva 2012/34/UE relativa allo spazio ferroviario europeo unico.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è l’introduzione di una griglia di conseguenze per i vertici. Il contratto stabilisce una tabella con sei soglie dell’indice globale di prestazione. Al 95% o oltre, il giudizio è eccellente e la componente variabile della remunerazione viene riconosciuta per intero, più un bonus del 10%, subordinato al raggiungimento di obiettivi puntuali sulle linee principali 200 e 800. Tra l’80% e il 95%, il giudizio è molto buono e la componente variabile viene riconosciuta in proporzione al grado di realizzazione. Tra il 60% e l’80% viene riconosciuto solo il 40% della componente variabile, in abbinamento a un audit esterno.
Il secondo effetto è la parte bassa della stessa griglia. Tra il 40% e il 60%, il giudizio è insoddisfacente: la componente variabile non viene riconosciuta affatto e l’azienda deve presentare un piano di risanamento entro 30 giorni. Tra il 20% e il 40%, il giudizio è inaccettabile e si applica una penalizzazione diretta, con la riduzione del 20% della componente fissa della remunerazione degli amministratori e del direttore generale, più la valutazione dei mandati da parte dell’assemblea generale degli azionisti. Sotto il 20%, l’assemblea generale fa cessare i contratti di mandato.
Il terzo effetto riguarda i canoni che pagano le imprese ferroviarie. Gli incentivi alla riduzione dei costi di fornitura dell’infrastruttura vengono riconosciuti solo se sono soddisfatte cumulativamente tre condizioni: un indice aggregato di prestazione per l’esercizio pari ad almeno il 102%, una riduzione di almeno il 2% rispetto all’anno precedente del valore medio per treno-chilometro del canone di utilizzo dell’infrastruttura, sia per le merci sia per i passeggeri, e il raggiungimento degli obiettivi annuali sui corridoi ferroviari ammodernati.
Il maggiore fra gli operatori che pagano questi canoni riceve anch’esso il denaro con decisione del Governo: il bilancio 2026 di CFR Călători prevede una sovvenzione di 1,67 miliardi di lei, cioè 4,59 milioni al giorno.
Il quarto effetto è di trasparenza, facile da non notare in un documento di 200 pagine. Prima di trasmettere la relazione annuale di attività, CFR SA deve organizzare una consultazione delle imprese ferroviarie sulla qualità dell’infrastruttura, ossia puntualità, limitazioni di velocità, capacità e funzionamento del sistema di prestazione. La sintesi della consultazione e i pareri espressi vengono allegati alla relazione annuale.
Il quinto effetto riguarda la pianificazione. Il piano industriale dell’azienda deve includere un capitolo di efficienza con la traiettoria dei costi unitari, una tabella di marcia di digitalizzazione e automazione, che copre gli apparati centrali elettronici, i passaggi a livello automatici e il telecomando, con l’impatto stimato sui costi di esercizio, più la traiettoria proposta del grado di copertura dei costi di esercizio con ricavi propri.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il contratto di attività e prestazione non è un’invenzione di questo governo. L’obbligo di concluderlo esiste dal 1998, con l’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 12/1998, e la Legge n. 202/2016 ha aggiunto i requisiti europei. Quel che cambia a ogni ciclo sono gli indicatori, le assegnazioni e, soprattutto, le conseguenze.
La novità di questo ciclo è il collegamento esplicito del contratto alla strategia approvata con la Decisione del Governo n. 635/2026. Gli obiettivi strategici generali dell’allegato n. 1 del contratto sono esattamente i tre della strategia: il recupero accelerato degli arretrati sul rinnovo, l’aumento della competitività del trasporto ferroviario sul mercato interno e l’integrazione nello spazio ferroviario europeo unico. Gli indicatori di prestazione sono stabiliti, dice il contratto, in stretta correlazione con le assegnazioni finanziarie degli allegati n. 10.1, 10.2 e 10.3.
La seconda novità è la condizionalità. Il bonus massimo non viene riconosciuto solo per un buon punteggio complessivo, ma è legato a risultati su linee principali determinate e a un indicatore puntuale. Allo stesso modo, gli incentivi alla riduzione dei costi richiedono la diminuzione effettiva del canone, non solo un risparmio contabile.
Quel che non cambia è la dipendenza dal bilancio. L’art. 2 della decisione prevede l’aggiornamento annuale del contratto dopo l’adozione della legge di bilancio dello Stato, e il contratto stesso consente l’adeguamento degli indicatori di prestazione quando gli importi dell’allegato delle assegnazioni finanziarie vengono modificati. In altre parole, se i soldi calano, gli obiettivi possono essere abbassati.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Stabilisce conseguenze concrete e pubblicate per i vertici, fino alla cessazione dei mandati, non solo obiettivi dichiarativi.
- Lega gli incentivi a una diminuzione effettiva del canone di utilizzo dell’infrastruttura, che finisce, indirettamente, nel costo del biglietto e del trasporto merci.
- Obbliga l’azienda a consultare ogni anno le imprese ferroviarie su puntualità e limitazioni di velocità e a pubblicare la sintesi, quindi la valutazione non resta solo interna.
- Richiede un capitolo di efficienza con la traiettoria dei costi unitari e una tabella di marcia di digitalizzazione, con impatto stimato, non con intenzioni generiche.
- Correla gli indicatori con le assegnazioni finanziarie, il che rende visibile se un obiettivo mancato derivi dalla gestione o dalla mancanza di fondi.
Che cosa resta un problema
- Gli indicatori possono essere adeguati con atti aggiuntivi annuali quando cambiano le assegnazioni finanziarie, quindi un obiettivo non raggiunto può essere abbassato invece di produrre una conseguenza.
- La valutazione dei mandati con il giudizio inaccettabile resta in capo all’assemblea generale degli azionisti, ossia sempre allo Stato, che è anche quello che non ha stanziato i soldi.
- Il testo integrale ha 200 pagine e 17 allegati, e gli allegati con le cifre sono pubblicati in facsimile, il che li rende difficili da leggere e da verificare.
- Il viaggiatore non ha un indicatore proprio in questa griglia. La puntualità compare nella consultazione delle imprese ferroviarie, non come obbligo diretto verso il pubblico.
- Il contratto dipende interamente dalla legge di bilancio, e la strategia collegata riconosce che il finanziamento delle riparazioni è stato sotto il 20% del fabbisogno.
Consigli pratici
- Se sei un’impresa ferroviaria, leggi l’allegato n. 2.1, la metodologia di tariffazione, e l’allegato n. 2.2, l’elenco delle sezioni classificate per classi di linea. Lì si decide quanto paghi effettivamente per treno-chilometro.
- Usa il diritto di consultazione dell’art. 13. I pareri espressi dalle imprese ferroviarie vengono allegati alla relazione annuale, quindi una posizione scritta resta agli atti.
- Cerca il testo del contratto nell’edizione n. 691 bis, non nel n. 691. La decisione ha due articoli; il contratto vero e proprio e i 17 allegati sono nell’edizione bis.
- Segui gli atti aggiuntivi annuali. Compaiono dopo la legge di bilancio e possono modificare sia le assegnazioni sia gli indicatori di prestazione, quindi il contratto dell’agosto 2026 non è la forma definitiva.
- Se analizzi le prestazioni dell’azienda, chiedi la relazione annuale di attività e verifica se ha allegata la sintesi della consultazione delle imprese ferroviarie. È un obbligo contrattuale, non un’opzione.
- Per il contesto delle cifre, leggi il contratto insieme alla strategia approvata con la Decisione del Governo n. 635/2026. Gli indicatori di qui derivano dagli obiettivi di là.
Domande frequenti
Che cos’è il contratto di attività e prestazione?
Che cosa succede se CFR SA non raggiunge i suoi obiettivi?
Il trasporto su ferrovia diventa più economico?
Posso vedere come sta l’azienda con la puntualità?
Il contratto può essere modificato?
Che rapporto ha con la strategia ferroviaria pubblicata anch’essa ora?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
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Le altre edizioni citate: nr. 691 bis/2026
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
