In breve
- Il Governo ha avviato l’esproprio di 211 terreni privati, in tutto 22.075 metri quadrati, su una striscia aggiunta al corridoio già approvato del lotto 3 dell’Autostrada Bacău-Pașcani. I terreni si trovano in cinque località del distretto di Iași: Mircești, Hălăucești, Mogoșești-Siret, Stolniceni-Prăjescu e Pașcani.
- Gli indennizzi ammontano a 101.679,42 lei, denaro del bilancio dello Stato, proveniente dalla componente di prestito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Fanno in media 481,89 lei per posizione, e 91 delle 211 posizioni ricevono meno di 100 lei.
- La striscia non cambia il tracciato dell’autostrada. Serve per lo spostamento delle reti di utenze, pali e condotti che non entrano nel corridoio iniziale, e i proprietari hanno 20 giorni di calendario dalla notifica per presentarsi all’espropriante.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 738 del 2 settembre 2026
Entrata in vigore: 2 settembre 2026, data della pubblicazione
Lo Stato romeno prende altri 2,2 ettari di terreno privato sull’ultimo lotto dell’Autostrada Bacău-Pașcani, per avere dove spostare i pali e i condotti che si trovano in mezzo al cantiere. La Decisione del Governo n. 672/2026, adottata il 27 agosto 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 738 del 2 settembre 2026, avvia l’esproprio di 211 immobili di proprietà privata nei comuni di Mircești, Hălăucești, Mogoșești-Siret, Stolniceni-Prăjescu e nella città di Pașcani, tutti nel distretto di Iași. È lo stesso tipo di atto con cui, una settimana prima, la circonvallazione ovest di Timișoara ha ricevuto una striscia aggiuntiva per lo spostamento dei condotti e dei cavi: non si modifica il tracciato della strada, si aggiunge il terreno su cui finiscono le reti spostate.
L’atto occupa 39 pagine della Gazzetta Ufficiale della Romania, ma quasi tutto lo spazio è preso dalle tabelle. Il dispositivo vero e proprio sta in una pagina e sei articoli. L’allegato n. 1 è la planimetria, riprodotta in facsimile su 30 pagine. L’allegato n. 2 è l’elenco dei 211 immobili privati, con i nomi dei proprietari, il foglio, la particella, la superficie prelevata e la somma spettante a ciascuno. Gli allegati n. 3 e n. 4 comprendono i terreni che sono già pubblici e che cambiano soltanto amministratore.
L’espropriante è lo Stato romeno, rappresentato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, tramite la Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali, ossia la CNAIR. Il fondamento è l’art. 12 comma (1) della legge n. 255/2010 sull’esproprio per causa di pubblica utilità, il testo che stabilisce che gli immobili privati necessari allo spostamento delle utenze, alle strade di servizio del cantiere, alle cave di prestito e ad altre opere collegate al lavoro pubblico possono essere espropriati. Senza di esso, il terreno sotto un palo spostato di 30 metri non avrebbe modo di entrare nel corridoio di esproprio, perché di lì l’autostrada non passa.
La somma totale è di 101.679,42 lei, secondo il totale stampato in calce all’allegato n. 2, somma confermata dalle 211 posizioni sommate una per una: 22.075 metri quadrati e 101.679,42 lei. All’art. 3 comma (1) il Governo scrive però «102 mila lei», quindi arrotonda per eccesso di 320,58 lei, il che non modifica nessuna somma dovuta a un proprietario, perché gli importi individuali sono quelli dell’allegato. Il denaro viene assegnato attraverso il bilancio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, al capitolo 84.01 «Trasporti», sottocapitolo 03 «Trasporto stradale», titolo 61, articolo 61.06, ossia dalla componente di prestito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono soldi presi in prestito, che vanno restituiti.
Il lotto 3 va da Mircești a Pașcani, misura 28,09 chilometri ed è l’ultimo dei tre del tratto Bacău-Pașcani. Gli indicatori tecnico-economici dell’intera opera sono stati approvati con la Decisione del Governo n. 688/2022, il 25 maggio 2022: 77,39 chilometri e 7,44 miliardi di lei IVA inclusa. Sui 28,09 chilometri del lotto 3, i 22.075 metri quadrati espropriati adesso significano circa 786 metri quadrati per chilometro, una striscia larga meno di un metro se fosse stesa per tutta la lunghezza. In realtà non è stesa, ma concentrata nei punti in cui una rete va deviata.
Sullo stesso corridoio dell’Autostrada A7, nel settembre 2026 il Governo ha approvato gli indicatori tecnico-economici della strada orbitale di Buzău, 1,09 miliardi di lei per 13 chilometri.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è immediato e non dipende da nessuno. Dal 2 settembre 2026, i 211 immobili dell’allegato n. 2 fanno parte del corridoio di esproprio. La procedura che segue è scritta nella legge n. 255/2010 e si svolge per passi con termini fissi. La CNAIR notifica i proprietari per posta e affigge l’elenco nelle sedi dei comuni e sul proprio sito, secondo l’art. 8 comma (1). Dalla data della notifica, il proprietario ha 20 giorni di calendario per presentarsi presso la sede dell’espropriante, secondo l’art. 8 comma (2). Entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza di questo termine, l’espropriante emette la decisione di esproprio e il diritto di proprietà passa allo Stato di diritto, alla data di emissione della decisione, secondo l’art. 9. La presenza o l’assenza del proprietario non ferma il trasferimento.
Il secondo effetto riguarda il denaro. Entro 30 giorni dalla pubblicazione della decisione, ossia entro il 2 ottobre 2026, l’espropriante chiede al Ministero delle Finanze l’apertura del credito di bilancio, secondo l’art. 4 comma (8) delle Norme metodologiche approvate con la Decisione del Governo n. 53/2011. Solo dopo l’approvazione di quella richiesta comincia a decorrere il termine dell’art. 3 comma (2) della decisione in esame: al massimo 30 giorni per il versamento delle somme su un conto di tesoreria intestato alla CNAIR. Sommati, i due termini possono portare oltre i 60 giorni dalla pubblicazione prima che il denaro arrivi dove verrà pagato.
Il terzo effetto riguarda le reti. L’art. 12 comma (2) della legge n. 255/2010 stabilisce che, dopo la pubblicazione della decisione di esproprio, i gestori delle utenze presenti nella zona dei lavori sono notificati perché avviino entro 5 giorni le procedure di liberazione del sito, deviando o proteggendo le reti che possiedono. La pubblicazione del 2 settembre 2026 fa quindi partire anche questo orologio, non soltanto quello dei proprietari di terreni.
Il quarto effetto è quello degli allegati n. 3 e n. 4, dove non si espropria nulla. L’allegato n. 3 contiene un solo immobile, dello Stato: 240 metri quadrati di un terreno ferroviario di 128.242 metri quadrati a Hălăucești, in amministrazione al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e in concessione alla Compagnia Nazionale delle Ferrovie CFR. L’allegato n. 4 contiene 14 immobili dei comuni, tutti con destinazione d’uso «strada», per un totale di 677 metri quadrati. La proprietà pubblica non si espropria, ma si trasferisce tra detentori pubblici, e per essa non si paga alcun indennizzo. Sommando i tre allegati, il corridoio cresce di 22.992 metri quadrati, quasi 2,3 ettari.
Il quinto effetto è urbanistico e fondiario. L’art. 5 della decisione impone che la planimetria del sito aggiuntivo sia portata a conoscenza del pubblico mediante affissione nelle sedi dei consigli locali interessati e sul sito internet dell’espropriante. Per un proprietario di Stolniceni-Prăjescu che non apre la Gazzetta Ufficiale della Romania, la bacheca del comune è il primo luogo in cui può scoprire di avere un fazzoletto di terra in elenco.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il corridoio di esproprio dell’Autostrada Bacău-Pașcani non è nuovo. È stato approvato con la Decisione del Governo n. 1.372 del 9 novembre 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1.129 del 23 novembre 2022, che ha avviato l’esproprio sul tracciato vero e proprio dell’autostrada. Quello che si aggiunge adesso è un sito aggiuntivo, ossia il terreno necessario per i lavori connessi, in questo caso lo spostamento delle utenze. Il tracciato dell’autostrada resta quello di progetto.
Non è nemmeno la prima integrazione di questo tipo su questo tratto. Il 4 maggio 2026 il Governo aveva adottato la Decisione n. 374/2026, anch’essa per un sito aggiuntivo necessario allo spostamento delle utenze sull’Autostrada Bacău-Pașcani, ma in località dei distretti di Bacău e Neamț. La Decisione n. 672/2026 porta la stessa operazione più a nord, sul lotto 3, nel distretto di Iași.
La differenza pratica rispetto all’esproprio iniziale è di scala e di forma. Nel 2022 si prendeva una fascia continua, larga quanto l’autostrada. Adesso si prendono 211 pezzetti, sparsi su 28 chilometri. La superficie media di una posizione è di 105 metri quadrati, 133 posizioni stanno sotto i 50 metri quadrati e 21 sotto i 5 metri quadrati. La posizione più piccola è di un metro quadrato e vale 2,85 lei. La differenza si vede anche nell’identificazione: 151 delle 211 posizioni, ossia il 72%, non hanno né numero catastale né numero di registro fondiario, ma soltanto il foglio e la particella dei registri comunali. Su queste 151 posizioni stanno 60.201,41 lei, ossia il 59% di tutto il denaro.
È cambiato anche chi incassa. Delle 211 posizioni, 57 appartengono proprio ai comuni, come terreno nel patrimonio privato del comune o della città, con iscrizione provvisoria. Valgono 39.842,69 lei, ossia il 39,2% del totale. Altre 28 posizioni riportano alla voce del proprietario la dicitura «Proprietario non identificato» e cumulano 3.021,37 lei, somme che verranno depositate finché qualcuno non dimostri il proprio diritto. Restano 126 posizioni con proprietari nominati, 167 nomi distinti, che si dividono 58.815,36 lei.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Il cantiere del lotto 3 ottiene il terreno che gli serve per spostare le reti, senza toccare il tracciato approvato dell’autostrada e senza un nuovo giro di indicatori tecnico-economici.
- L’elenco è pubblico, nominativo e con l’importo per ogni posizione. Un proprietario può verificare esattamente quale superficie gli viene prelevata e quanto riceve, senza dipendere da quello che qualcuno gli dice al telefono.
- La somma totale è coperta in anticipo e ha una fonte precisa nel bilancio 2026, con capitolo, sottocapitolo, titolo e articolo scritti nell’atto, quindi il pagamento non dipende da un successivo assestamento di bilancio.
- Le 28 posizioni con proprietario non identificato non bloccano l’opera: il denaro viene depositato e il diritto può essere dimostrato anche più tardi, secondo la nota a piè di pagina dell’allegato n. 2.
- I terreni pubblici, i 240 metri quadrati dello Stato e i 677 dei comuni, si risolvono per trasferimento, senza pagamento e senza procedura di esproprio.
Che cosa resta un problema
- Gli importi individuali sono irrisori per la maggior parte degli interessati. 91 posizioni su 211 ricevono meno di 100 lei, 58 meno di 50 lei e 14 meno di 10 lei. Il minimo è 2,85 lei.
- La procedura costa più dell’indennizzo. Un proprietario deve recarsi alla sede dell’espropriante entro 20 giorni, con i documenti di proprietà, per somme che a volte non coprono il biglietto dell’autobus.
- La comproprietà moltiplica lo sforzo. 32 posizioni hanno più titolari, e la posizione 56 di Mogoșești-Siret ne ha dieci, per 185,06 lei in tutto, ossia 18,51 lei a testa.
- Il prezzo unitario più frequente, 2,85 lei al metro quadrato in 125 posizioni su 211, significa 28.500 lei per ettaro di terreno agricolo. Chi lo ritiene basso ha come unica alternativa la causa in tribunale.
- L’atto non dice da nessuna parte quale decisione abbia approvato il corridoio iniziale su cui si innesta questo sito aggiuntivo, quindi il lettore non può ricostruire da solo l’insieme.
- I termini non sono simmetrici. Il proprietario ha 20 giorni di calendario; l’amministrazione ha fino a 30 giorni per chiedere l’apertura del credito e altri 30 per versare il denaro.
Consigli pratici
- Controllate la bacheca del comune e il sito della CNAIR, non soltanto la posta. L’art. 8 comma (1) della legge n. 255/2010 impone che l’elenco sia trasmesso per posta ai proprietari, ma anche affisso presso la sede del consiglio locale e sul sito internet dell’espropriante. Se la notifica si perde, l’affissione resta.
- Annotate la data in cui ricevete la notifica. Da essa decorrono 20 giorni di calendario, non lavorativi, entro i quali dovete presentarvi alla sede dell’espropriante per la determinazione dell’indennizzo, secondo l’art. 8 comma (2).
- Presentatevi con i documenti di proprietà in originale e in copia: titolo di proprietà, contratto, certificato di erede, visura del registro fondiario se ne avete. In 151 delle 211 posizioni non esiste un numero catastale nell’allegato, quindi l’onere di dimostrare chi siete ricade in buona parte su di voi.
- Se il terreno ha più comproprietari o eredi, mettetevi d’accordo prima e, se possibile, date procura a una sola persona. Dieci viaggi separati per 185 lei non hanno senso per nessuno.
- Depositate la domanda di pagamento entro i 10 giorni dall’affissione dell’elenco degli immobili, secondo l’art. 19 della legge n. 255/2010. La commissione di verifica ha poi 15 giorni per la documentazione, e se i documenti sono incompleti ricevete altri 15 giorni per completarli.
- Non contate sul fatto di non firmare. Il trasferimento del diritto di proprietà opera di diritto alla data di emissione della decisione di esproprio, secondo l’art. 9, indipendentemente dal fatto che vi siate presentati o no. Quello che perdete restando assenti è il ritardo del pagamento, non il terreno.
- Se la somma vi sembra bassa, potete contestarla in tribunale. L’art. 22 della legge n. 255/2010 vi dà il diritto di rivolgervi al giudice entro il termine ordinario di prescrizione, che decorre dalla comunicazione della decisione di determinazione dell’indennizzo, e l’art. 23 esenta dalla tassa di bollo giudiziaria le domande che riguardano l’ammontare. Non potete invece contestare il trasferimento della proprietà allo Stato.
- Calcolate prima se la causa conviene. Ottenere un indennizzo più alto richiede di norma una perizia di stima, il cui costo anticipate voi. Su una posizione da qualche decina di lei, la spesa supera la posta in gioco; sulle posizioni da migliaia di lei di Pașcani, il conto può dare un risultato diverso.
- Se comparite alla voce «Proprietario non identificato», la somma non va persa. Viene depositata e potete chiederla dopo aver dimostrato il vostro diritto con i documenti, alle condizioni di legge.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se il mio terreno è in elenco?
Entro quanto tempo devo presentarmi?
Posso rifiutare l’esproprio?
Quando ricevo il denaro?
Non sono d’accordo con l’importo. Che cosa faccio?
Perché gli importi sono così bassi?
Che cosa significa sito aggiuntivo per lo spostamento delle utenze?
Cambia il tracciato dell’autostrada?
Perché i comuni compaiono nell’elenco degli espropriati?
Che cosa succede alle posizioni in cui il proprietario non è identificato?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- Allegato n. 2, posizione 201: la particella è identificata con «53,46666667». La posizione appartiene alla città di Pașcani, patrimonio privato con iscrizione provvisoria, foglio 22, superficie totale 1.514 metri quadrati, dei quali se ne espropriano 6 per 40,72 lei. Nella colonna «Particella» non compare un identificativo catastale, ma un numero decimale con otto cifre dopo la virgola, vicino nella tabella alle particelle 802/16/1 e 802/36/1/1. Lo stesso numero compare anche nell’edizione a stampa, a pagina 42 della Gazzetta Ufficiale della Romania n. 738, quindi non è una perdita nell’estrazione dal PDF. La posizione non ha né numero catastale né numero di registro fondiario, cosicché, partendo dall’allegato, l’immobile non può essere localizzato. La conseguenza non è di bilancio, ma di identificazione: l’art. 9 della legge n. 255/2010 trasferisce il diritto di proprietà sugli immobili dell’elenco, e l’art. 4 della decisione pone in capo al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, tramite la CNAIR, la responsabilità della veridicità dei dati iscritti. Un immobile che non può essere identificato partendo dall’elenco bloccherà l’iscrizione del corridoio nel registro fondiario su quella posizione.
Analisi della redazione
Come atto normativo, la decisione è pulita. I totali tornano fino all’ultimo centesimo, cosa che non sempre accade negli allegati di esproprio: le 211 posizioni sommate danno esattamente 22.075 metri quadrati e 101.679,42 lei, ossia i valori stampati sulla riga del totale. Il fondamento è scelto correttamente, dato che l’art. 12 comma (1) della legge n. 255/2010 è proprio il testo che consente l’esproprio dei terreni necessari allo spostamento delle utenze. La fonte di finanziamento è scritta fino al livello dell’articolo di bilancio. Non è poco per un atto di 39 pagine di cui 37 sono tabelle e planimetrie.
Interessante non è la somma, ma il modo in cui si ripartisce. Dei 101.679,42 lei, 39.842,69 lei, ossia il 39,2%, tornano ai comuni che incassano per il proprio patrimonio privato. Altri 3.021,37 lei vanno verso 28 posizioni senza proprietario identificato, quindi finiscono in deposito, non a una persona. Restano 58.815,36 lei, meno del 58% dello stanziamento, che si dividono effettivamente tra 126 posizioni e 167 nomi. Vale a dire che il bilancio dello Stato paga, con un prestito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quasi il 40% di un indennizzo verso i bilanci locali, con tutto il costo amministrativo di una procedura di esproprio su ciascuna delle 57 posizioni.
La cifra che dice di più su questo atto non compare al suo interno. Le 211 posizioni sommano 101.679,42 lei, ossia lo 0,0014% dei 7,44 miliardi di lei IVA inclusa approvati con la Decisione del Governo n. 688/2022 per l’intera opera Bacău-Pașcani. Per questa frazione, lo Stato avvia una procedura completa di esproprio per ogni posizione: notifica per posta, presentazione in sede, commissione di verifica del diritto di proprietà, decisione di esproprio, decisione di determinazione dell’indennizzo, pagamento. In 14 posizioni l’indennizzo è inferiore a 10 lei. Il costo amministrativo di una sola raccomandata con ricevuta di ritorno si avvicina all’intero indennizzo che essa trasporta.
La seconda asimmetria è di calendario e si vede solo mettendo due testi uno accanto all’altro. Il proprietario ha 20 giorni di calendario dalla notifica per presentarsi, secondo l’art. 8 comma (2) della legge n. 255/2010, e se non lo fa la decisione di esproprio viene emessa comunque entro 5 giorni lavorativi, e il terreno passa allo Stato. Dall’altra parte, l’art. 4 comma (8) delle Norme metodologiche approvate con la Decisione del Governo n. 53/2011 concede all’espropriante 30 giorni dalla pubblicazione soltanto per chiedere l’apertura del credito di bilancio, e l’art. 3 comma (2) della decisione in esame aggiunge fino a altri 30 giorni per il versamento del denaro alla CNAIR. Sono fino a 60 giorni per l’amministrazione, solo per spostare denaro da un conto all’altro, contro 20 giorni per una persona che deve trovare il titolo di proprietà del nonno e arrivare a Iași. Sopra di essi si aggiungono i 90 giorni dell’art. 21 per il pagamento effettivo.
La stessa procedura vale anche lontano dalle autostrade: per conservare il Lacul Roșu, lo Stato espropria 3.214 metri quadrati di bosco a Gheorgheni, con 48.357,96 lei di indennizzo.
Che cosa andrebbe cambiato
- Pagamento diretto, senza presentazione in sede, sotto una soglia di valore. Nelle 91 posizioni sotto i 100 lei, lo spostamento del proprietario costa più dell’indennizzo. Una soglia di legge, per esempio 500 lei, sotto la quale l’indennizzo venga pagato in base ai documenti inviati per via elettronica o per posta, svuoterebbe le sale d’attesa dell’espropriante senza togliere un diritto a nessuno.
- Il richiamo alla decisione che ha approvato il corridoio iniziale, scritto nel preambolo. L’atto dice che la striscia fa parte del corridoio di esproprio del lotto 3, ma non dice quale decisione abbia approvato quel corridoio. È la Decisione del Governo n. 1.372/2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 1.129 del 23 novembre 2022. Un solo richiamo nel preambolo risparmierebbe una ricerca a qualsiasi lettore, notaio e giudice compresi.
- Numero catastale obbligatorio per le posizioni del patrimonio privato dei comuni. 151 delle 211 posizioni non hanno né numero catastale né registro fondiario, e 57 di esse appartengono proprio alle unità amministrativo-territoriali. Quando il proprietario da identificare è lo stesso soggetto che tiene i registri, l’assenza dell’identificazione catastale non ha scuse e produce esattamente il tipo di posizione illeggibile segnalato negli errori.
- Accorpamento delle posizioni dello stesso proprietario sullo stesso immobile. L’allegato elenca separatamente ogni striscia, cosicché lo stesso terreno compare due volte a poche righe di distanza: le particelle da 159/1/14 a 159/1/24 di Stolniceni-Prăjescu figurano ciascuna due volte, con importi diversi. Una riga per immobile, con superficie e importo cumulati, ridurrebbe l’elenco, semplificherebbe la notifica ed eliminerebbe l’impressione di una doppia registrazione.
- Pubblicazione di un elenco delle utenze da spostare, insieme al sito. L’art. 12 comma (2) della legge n. 255/2010 obbliga i gestori delle reti ad avviare entro 5 giorni dalla pubblicazione le procedure di liberazione del sito, ma la decisione non dice quali siano quelle reti e chi le possieda. Senza il loro elenco, il termine di 5 giorni non può essere verificato da nessuno dall’esterno.
- Una motivazione scritta per ogni integrazione del corridoio. Questa è la seconda integrazione sulla Bacău-Pașcani in quattro mesi, dopo la Decisione n. 374/2026 del 4 maggio 2026. La relazione illustrativa resta fuori dalla Gazzetta Ufficiale della Romania, quindi l’atto pubblicato non spiega perché il terreno non sia stato individuato nel 2022. Una frase nel preambolo, con la causa reale, mostrerebbe se si tratta di una modifica di progetto o di un’omissione di progettazione.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 738 del 2 settembre 2026 48 pagine PDF, 4,6 MB l'atto inizia a pagina 6
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
