In breve
- Dal 1° febbraio 2027 chi vuole un posto nella polizia penitenziaria si iscrive esclusivamente attraverso un’applicazione online dell’Amministrazione Nazionale Penitenziaria, e l’esame medico completo si fa soltanto dopo essere stato dichiarato idoneo. Il decreto del ministro della Giustizia n. 1.987/C/2026 riscrive 31 dei 44 articoli del regolamento di concorso approvato nel 2020 e cinque dei sette articoli della procedura di verifica del comportamento. Il fascicolo su carta, depositato allo sportello insieme agli atti in originale, scompare: resta il caricamento dei documenti nell’applicazione, mentre gli originali sono presentati soltanto dai vincitori.
- Chi è interessato. I candidati esterni al sistema, chiamati nell’atto «sursă externă», fonte esterna, cioè persone che non lavorano nelle carceri. Poi gli agenti di polizia penitenziaria già inquadrati, chiamati «sursă internă», fonte interna: gli «agenți», il grado che richiede studi di scuola superiore, che vogliono passare nella categoria degli «ofițeri», il grado che richiede studi universitari; gli ufficiali che vogliono un posto esecutivo migliore e quelli che si candidano per funzioni dirigenziali, dal capo servizio fino al direttore generale dell’Amministrazione Nazionale Penitenziaria. Sono interessate anche le strutture di risorse umane e di psicologia del personale, che tengono i termini, e le commissioni di concorso e di decisione delle contestazioni.
- Le cifre e i termini che contano. Il bando di concorso resta obbligatorio almeno 45 giorni di calendario prima della prima prova, e l’iscrizione dura 15 giorni lavorativi. La contestazione del test psicologico si deposita in un giorno lavorativo, contro due nella forma del 2020, mentre l’istituzione conserva due giorni lavorativi per rispondere. Il pagamento della tassa di concorso si fa in 3 giorni lavorativi, contro 7 di prima. I risultati della prova scritta si pubblicano entro un massimo di 3 giorni lavorativi, contro 5. Il voto minimo per il superamento resta 7, si attribuisce 1 punto d’ufficio, e la valutazione si fa con due decimali, senza arrotondamento. Il decreto è stato firmato il 22 settembre 2026, pubblicato sette giorni più tardi, ed entra in vigore dopo 125 giorni, il 1° febbraio 2027.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial), Parte I, n. 826 del 29 settembre 2026, pagine 10-15
Entrata in vigore: 1° febbraio 2027, data fissata dall’art. IV del decreto
Il decreto del ministro della Giustizia n. 1.987/C/2026 cambia le regole con cui si entra e si avanza nella polizia penitenziaria, e la direzione è la stessa presa anche da altri concorsi dell’amministrazione in questo autunno, a partire dal concorso per la direzione degli istituti nazionali di ricerca, spostato interamente online: iscrizione, pianificazione delle prove, contestazioni e risultati passano in un’applicazione informatica, e la carta resta soltanto per chi vince il posto. L’atto modifica i due allegati del Decreto del ministro della Giustizia n. 3.065/C/2020, che si applica da 2.244 giorni, cioè da oltre sei anni, senza istituire un regolamento nuovo.
Il decreto è stato firmato a Bucarest il 22 settembre 2026 da Ioan Turc, segretario di Stato, per il ministro della Giustizia ad interim, ai sensi dell’art. 11 lett. h), dell’art. 15, dell’art. 99 comma (2) e dell’art. 195 della legge n. 145/2019 sullo statuto degli agenti di polizia penitenziaria. A differenza della maggior parte dei decreti ministeriali, che producono effetti già dalla pubblicazione, questo si fissa da sé una data successiva: l’art. IV lo rinvia al 1° febbraio 2027. I 125 giorni che restano sono, in pratica, il tempo entro il quale l’Amministrazione Nazionale Penitenziaria deve avere l’applicazione informatica funzionante, perché senza di essa nessun concorso può più essere organizzato nella lettera del nuovo testo.
Due nozioni si ripetono in tutto l’atto e vale la pena chiarirle da subito. «Agent» e «ofițer» sono le due categorie di agenti di polizia penitenziaria, la prima con studi di livello liceale, la seconda con studi universitari, e il passaggio dall’una all’altra si fa soltanto per concorso. «Sursa externă» significa candidato esterno al sistema, «sursa internă» significa agente di polizia penitenziaria già in funzione, e la differenza tra le due decide quali documenti vengano richiesti e quali verifiche vengano svolte.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è che il fascicolo di concorso diventa elettronico. Gli articoli 5 e 22 del regolamento, riscritti per intero, dicono che l’iscrizione, la pubblicazione della pianificazione delle prove, la pubblicazione dei risultati di ciascuna fase, la registrazione delle contestazioni e la pubblicazione delle decisioni sulle contestazioni si fanno attraverso un’applicazione informatica di iscrizione e reclutamento, disponibile esclusivamente online sul sito dell’Amministrazione Nazionale Penitenziaria. I documenti si caricano, non si depositano, e l’applicazione assegna a ciascun candidato un identificatore unico, sotto il quale compaiono le pianificazioni e i voti. L’obbligo di seguire l’intero processo spetta espressamente al candidato, quindi un’informazione che non ha visto in tempo non può più essere invocata.
Il secondo effetto riguarda i candidati esterni al sistema ed è quello con conseguenze finanziarie dirette. Finora chi si iscriveva da fonte esterna doveva compilare la scheda medica tipo presso il medico dell’unità, cioè l’esame medico completo, entro 7 giorni lavorativi dai risultati finali del test psicologico, quindi prima di sapere se avrebbe superato le prove. Il nuovo art. 23 comma (8) sposta questa verifica dopo la pubblicazione dei risultati finali del concorso e la riserva esclusivamente ai candidati dichiarati idonei. Resta invece un requisito più leggero a metà strada: nel giorno della prova sportiva il candidato consegna alla commissione un attestato del medico di famiglia che certifica l’idoneità allo sforzo fisico, in corso di validità e non più vecchio di 3 mesi. Chi non lo ha non sostiene la prova ed è escluso.
Il terzo effetto riguarda l’integrità. Alla procedura dell’allegato n. 2 si aggiunge un criterio nuovo: la persona non deve aver commesso reati sessuali, di sfruttamento di persone o contro minori. La prova si dà con il certificato di integrità comportamentale, il documento rilasciato sulla base del registro nazionale delle persone condannate per fatti di questo genere, che entra nell’elenco degli atti che il candidato deposita entro un massimo di 10 giorni lavorativi dalla pubblicazione dei risultati finali.
Il quarto effetto è più discreto e cambia gli equilibri nell’aula di concorso. La commissione di concorso riceve, con il nuovo art. 32 comma (6), il potere di annullare le domande formulate in modo errato e di attribuire d’ufficio a tutti i candidati il punteggio massimo corrispondente. In senso inverso, alla prova scritta, una correzione fatta diversamente dalla cancellatura con una linea orizzontale non comporta più automaticamente l’annullamento dell’elaborato: il nuovo art. 31 comma (3) dice che essa «poate fi considerată», può essere considerata, segno distintivo, e che il presidente della commissione «are posibilitatea», ha la possibilità, di annullare l’elaborato. La sanzione automatica diventa così una decisione discrezionale, senza criteri scritti.
Il quinto effetto riguarda le commissioni. Nei concorsi per le funzioni dirigenziali al vertice del sistema, lo stesso segretario può servire entrambe le commissioni, quella di concorso e quella di decisione delle contestazioni. Il presidente della commissione delle contestazioni degli altri concorsi può essere il direttore generale, un vicedirettore generale, il capo della struttura di specialità, un direttore di unità o un vicedirettore del settore del posto. E se, dopo la decisione su una contestazione, cambia la graduatoria in modo tale da modificare l’elenco degli idonei, la commissione ricorregge d’ufficio gli elaborati di tutti i candidati che si trovano in questa situazione.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il regolamento del 2020, approvato con il Decreto del ministro della Giustizia n. 3.065/C/2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 709 del 7 agosto 2020, presupponeva carta a ogni passo: fascicolo depositato presso la struttura di risorse umane, copie presentate insieme agli originali e certificate sul posto, risultati affissi sul sito e presso la sede, contestazioni depositate o trasmesse fisicamente, con data, ora e firma di chi le registra. Tutte queste formule sono state sostituite dal caricamento nell’applicazione e dalla pubblicazione attraverso l’applicazione. Il verbo «se afișează», si affigge, è stato cambiato sistematicamente in «se publică», si pubblica, e i risultati non sono più «definitive», definitivi, ma «finale», finali.
Un guadagno chiaro per il candidato: alla verifica del fascicolo, la forma del 2020 gli dava un giorno lavorativo soltanto per contestare l’esito. Gli articoli 6 comma (2) e 23 comma (2), nella forma nuova, gli permettono, nello stesso giorno lavorativo, anche di completare il fascicolo, non soltanto di lamentarsene. Un fascicolo respinto per un documento mancante può dunque essere salvato.
Una perdita altrettanto chiara: la contestazione del test psicologico si depositava, nel 2020, in due giorni lavorativi dall’affissione dell’esito. I nuovi art. 6 comma (6) e art. 23 comma (6) tagliano il termine a un solo giorno lavorativo. Il termine dell’istituzione per rispondere resta invece di due giorni lavorativi. Dal 2027 il candidato ha la metà del tempo che ha la commissione, su una prova che può contestare una volta sola.
Anche il termine di pagamento della tassa si è accorciato, ma più importante è che gli è stato spostato il punto di partenza. Nel 2020 il candidato da fonte esterna pagava la tassa nel termine di 7 giorni lavorativi che decorreva dall’affissione dei risultati finali del test psicologico, cioè dopo che le contestazioni erano state decise. L’articolo 24 comma (2), nella forma nuova, gli dà 3 giorni lavorativi dalla pubblicazione dei risultati, senza la parola «finale», finali, e aggiunge una sanzione espressa: chi non dà prova del pagamento è escluso dal concorso.
Alla prova scritta la pubblicazione dei risultati si è accelerata da un massimo di 5 giorni lavorativi a un massimo di 3. La valutazione, che prima diceva soltanto che si attribuisce 1 punto d’ufficio, riceve adesso una regola di precisione: due decimali, senza arrotondamento. E se tra il voto dato dalla commissione di concorso e quello dato dalla commissione delle contestazioni compare una differenza maggiore di 1 punto, si redige una nota giustificativa, che si archivia nel fascicolo di concorso.
Due disposizioni del 2020 sono sparite senza essere sostituite. La prima è l’art. 42 comma (1), che prevedeva che, «în situația în care candidații nu au posibilitatea de a transmite documentele on-line, acestea se depun la structura de resurse umane», cioè che i candidati senza la possibilità di trasmettere i documenti in rete li depositino presso la struttura di risorse umane. L’articolo 42 è stato riscritto per intero e tratta adesso altro, il modulo con cui qualcuno può annunciare l’intenzione di candidarsi per i posti considerati carenti. La valvola di sfogo per il candidato senza accesso a internet non esiste più in nessun punto del regolamento. La seconda è l’art. 5 della procedura di verifica del comportamento, abrogato, che estendeva le verifiche anche alle due modalità di inquadramento senza concorso: l’assegnazione dei diplomati delle scuole di settore e il trasferimento di militari e poliziotti da altre istituzioni di difesa, ordine pubblico e sicurezza nazionale.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Il costo dell’ingresso scende per i candidati esterni al sistema. L’esame medico completo, che significava giorni di permesso, spostamenti e analisi, si fa dopo che il posto è stato vinto, non prima della prima prova.
- Il fascicolo respinto per un atto mancante può essere completato, non soltanto contestato, nel giorno lavorativo dato dal regolamento.
- Il calendario delle prove e la pianificazione oraria della prima prova si pubblicano adesso con un minimo di 2 giorni lavorativi di anticipo. Il regolamento del 2020 non chiedeva alcun preavviso.
- Le domande formulate in modo errato possono essere annullate, con punteggio massimo per tutti, non soltanto quelle che escono dal programma.
- Quando una contestazione accolta cambia l’elenco degli idonei, la commissione ricorregge d’ufficio gli elaborati di tutti gli interessati, non soltanto quello di chi ha contestato.
- Il criterio nuovo di integrità, verificato con il certificato di integrità comportamentale, chiude una falla in una professione che lavora con persone private della libertà, compresi i minori.
Che cosa resta un problema
- Non esiste alcuna via alternativa di iscrizione. L’applicazione è «disponibilă exclusiv online», disponibile esclusivamente in rete, e il vecchio art. 42 comma (1), che consentiva il deposito allo sportello a chi non può caricare documenti, è stato cancellato.
- I termini del candidato sono più brevi di quelli dell’istituzione in ogni passaggio in cui entrambi hanno un orologio. Un giorno lavorativo per contestare il test psicologico, due per la risposta.
- Il test psicologico in sé non ha alcun termine. Tutto il resto della procedura ne ha, e i termini fissi consumano circa 35 dei 45 giorni di calendario tra il bando e la prima prova.
- L’annullamento dell’elaborato per una correzione fatta male diventa una decisione del presidente della commissione, senza criteri pubblicati e senza una via espressa per contestare la decisione in sé.
- La nota giustificativa che spiega una differenza di oltre 1 punto tra le due commissioni si archivia nel fascicolo, e i documenti del fascicolo sono riservati, eccettuati quelli pubblicati. Il candidato il cui risultato si è mosso di più non viene a sapere perché.
- Sui concorsi in corso di svolgimento al 1° febbraio 2027 il testo tace, benché cambi proprio il modo in cui si deposita il fascicolo.
Consigli pratici
- Se vi preparate per un concorso nelle carceri, verificate anzitutto se il bando sia stato pubblicato prima o dopo il 1° febbraio 2027. Le regole vecchie e quelle nuove differiscono quanto al fascicolo, ai termini e al momento dell’esame medico, e l’atto non dice quali si applichino a un concorso avviato prima di questa data.
- Mettetevi una sveglia quotidiana sul sito dell’Amministrazione Nazionale Penitenziaria dal giorno in cui vi iscrivete. Il regolamento dice espressamente che l’obbligo di seguire il processo spetta a voi, e la maggior parte dei vostri termini è di un solo giorno lavorativo.
- Preparate per tempo l’attestato del medico di famiglia per lo sforzo fisico. Deve essere valido e non più vecchio di 3 mesi nel giorno della prova sportiva, quindi uno ottenuto all’iscrizione può scadere prima. Senza di esso non sostenete la prova ed escite dal concorso.
- Se siete candidati esterni al sistema e l’esito del test psicologico non vi soddisfa, depositate la contestazione nel primo giorno lavorativo e, in parallelo, pagate la tassa di concorso nei 3 giorni lavorativi previsti. Il testo non prevede alcuna rimessione in termini per chi vince la contestazione, e il mancato pagamento comporta l’esclusione.
- Verificate di avere un certificato di integrità comportamentale prima di candidarvi. È rilasciato dalla polizia, su richiesta, e voi avrete a disposizione soltanto 10 giorni lavorativi dopo i risultati finali per depositarlo, insieme alla scheda medica e agli atti in originale.
- Se siete già agenti di polizia penitenziaria e vi candidate per un avanzamento, chiedete per tempo l’attestato che certifica le funzioni occupate e il possesso dei requisiti di anzianità e di giudizio. Esso sostituisce, nel fascicolo elettronico, le prove che altrimenti presentate allo sportello.
- Scrivete sulla minuta, non sull’elaborato, e correggete soltanto con una linea orizzontale sopra la parola, la riga o il paragrafo sbagliato. Qualsiasi altra forma di correzione può essere letta come segno distintivo, e la decisione di annullare l’elaborato spetta al presidente della commissione.
Domande frequenti
Da quando si applicano le nuove regole?
Che cosa succede a un concorso bandito prima del 1° febbraio 2027, ma con le prove dopo questa data?
Devo ancora fare la scheda medica prima del concorso?
Quanto tempo ho per contestare ciascuna fase?
Che cos’è il certificato di integrità comportamentale e dove lo prendo?
Posso iscrivermi a due posti dello stesso bando?
Che voto mi serve per essere dichiarato idoneo?
Se chi è stato dichiarato idoneo rinuncia, il posto si perde?
Errori e incongruenze nel testo pubblicato
- L’articolo I punto 18, che riscrive l’art. 24 comma (2) del regolamento. La tassa di concorso si paga «în termen de 3 zile lucrătoare de la publicarea rezultatelor la testarea psihologică», entro quel numero di giorni lavorativi dalla pubblicazione dei risultati del test psicologico, e chi non dà prova del pagamento «sunt eliminați din concurs», è escluso dal concorso. Con il punto 17, che riscrive l’art. 23, la contestazione degli stessi risultati si deposita entro un giorno lavorativo, e la decisione arriva entro un massimo di due giorni lavorativi dalla scadenza del termine di deposito, cioè al più tardi nel terzo giorno lavorativo. Il candidato dichiarato non idoneo che vince la contestazione diventa idoneo esattamente nel giorno in cui il termine di pagamento scade, contato dalla pubblicazione iniziale, e nessun testo gli riapre il termine. La forma del 2020 evitava la trappola: l’art. 24 commi (2) e (3) legava il pagamento all’affissione dei risultati finali del test psicologico e dava 7 giorni lavorativi.
- L’articolo II punti 4, 5 e 6, che riguardano la procedura dell’allegato n. 2. Nella forma del 2020, l’art. 3 comma (1) cominciava con «Pentru candidații din sursă externă declarați ‹admis›», per i candidati da fonte esterna dichiarati idonei, mentre l’art. 4 comma (6) si riferiva al «dosarul de încadrare al candidatului declarat ‹admis› la concurs», il fascicolo di inquadramento del candidato dichiarato idoneo al concorso. Entrambe le precisazioni scompaiono, e il verbale si redige adesso «pentru fiecare candidat», per ciascun candidato, senza alcuna limitazione. Allo stesso tempo l’art. 5, che estendeva la procedura all’inquadramento senza concorso dei diplomati delle scuole di settore e al trasferimento di militari e poliziotti da altre istituzioni, cioè alle modalità previste dall’art. 13 comma (1) lett. a) e c) della legge n. 145/2019, è abrogato. Non si può più stabilire chi ricada sotto la norma: tutti gli iscritti, soltanto gli idonei, o soltanto quelli da fonte esterna. E le due categorie inquadrate senza concorso restano senza procedura di verifica, benché l’art. 11 lett. h) della legge imponga loro la stessa condizione di comportamento e rinvii proprio a una procedura approvata con decreto del ministro della Giustizia.
- L’articolo I punto 26, che introduce l’art. 32 comma (6) del regolamento. Il testo nuovo consente di annullare le domande e di attribuire il punteggio massimo a tutti i candidati quando esse «au fost greșit formulate sau excedează tematicii și bibliografiei de concurs», siano state formulate in modo errato o eccedano il programma e la bibliografia di concorso. L’articolo 33 comma (4), non modificato e quindi rimasto in vigore, prevede la stessa misura per le domande che «au excedat tematicii sau bibliografiei», hanno eccesso il programma o la bibliografia. Una domanda che esce dal programma, ma si ritrova nella bibliografia, è coperta da un testo e non è coperta dall’altro, e dalla congiunzione dipende se un candidato riceva o no il punteggio massimo.
Analisi della redazione
Il decreto ha una buona intenzione e un’esecuzione affrettata. L’intenzione si vede nello spostamento dell’esame medico dopo i risultati finali: finora un candidato esterno al sistema pagava di tasca propria analisi e spostamenti verso il medico dell’unità prima di sapere se avrebbe superato la prova sportiva, e se non la superava, soldi e giornate erano perduti. Dal 1° febbraio 2027 quel costo lo paga soltanto chi ha vinto il posto. L’esecuzione affrettata si vede nei termini. Il regolamento fissa 15 giorni lavorativi per l’iscrizione, 3 per la verifica dei fascicoli, uno ciascuno per il completamento e per la decisione, uno per la contestazione psicologica, due per la risposta a essa, tre per il pagamento della tassa e un minimo di due giorni lavorativi di preavviso per la prima prova. Disposti sul calendario, contando una sola volta quelli che decorrono in parallelo, sono 25 giorni lavorativi, cioè circa 35 giorni di calendario, su una finestra legale di 45 giorni di calendario tra il bando e la prima prova. Restano una decina di giorni per la sola fase alla quale nessuno ha dato un termine: la programmazione e lo svolgimento effettivo del test psicologico, per tutti i candidati, in tutto il paese. E l’art. 40 del regolamento proroga qualsiasi termine che cada in un giorno non lavorativo, quindi un concorso bandito prima di una festività legale entra in deficit.
Il secondo problema di fondo è l’asimmetria dei termini. Ovunque entrambe le parti abbiano un orologio, l’orologio del candidato va più veloce. Al test psicologico la differenza è misurabile direttamente: il candidato ha un giorno lavorativo per contestare, la commissione ne ha due per rispondere. Finora entrambi i termini erano di due giorni, quindi il decreto ha tagliato la metà del tempo del candidato e ha lasciato intatto quello dell’istituzione. Alla fine della procedura il rapporto si vede ancora meglio: il candidato dichiarato idoneo ha 10 giorni lavorativi per la scheda medica, gli atti in originale e i documenti di integrità, mentre l’amministrazione ha 30 giorni lavorativi, cioè sei settimane, per emettere l’atto di nomina, con la possibilità, conservata dal 2020 all’art. 38 comma (2), di superare anche questo termine per motivi debitamente giustificati. Inoltre l’art. 37 comma (11) consente alla Direzione gestione risorse umane di chiedere dati supplementari sempre «entro un massimo di 30 giorni lavorativi» dalla pubblicazione dei risultati, cioè esattamente nel giorno in cui l’atto di nomina dovrebbe essere già emesso.
Il terzo problema è il silenzio sulla transizione. L’atto non ha disposizioni transitorie, benché cambi il modo stesso di depositare il fascicolo e benché il bando di concorso si pubblichi obbligatoriamente 45 giorni di calendario prima della prima prova, il che garantisce che esisteranno concorsi banditi sotto il regime vecchio e svolti sotto quello nuovo. Il precedente esiste ed è recente: quando l’ordinanza d’urgenza del Governo n. 8/2020 ha riscritto gli stessi concorsi, l’art. II ha detto senza equivoci che le procedure avviate non continuano, si riaprono, e che le tasse dei candidati che non si iscrivono di nuovo sono restituite. Allora si diede anche un termine di 30 giorni per l’adozione del regolamento, termine superato di 153 giorni, perché l’atto è comparso soltanto il 7 agosto 2020. Questa storia è un argomento in più perché l’applicazione informatica abbia un termine scritto, non soltanto una data di entrata in vigore.
Infine, un’osservazione di tecnica legislativa con effetto pratico. Il decreto riscrive due articoli paralleli che dicono la stessa cosa, l’art. 9 comma (2) e l’art. 27 comma (1), ma li formula in modo diverso: nel primo una persona può essere «președinte sau membru al unei singure comisii», presidente oppure membro di una sola commissione, nel secondo «președinte și membru al unei singure comisii/subcomisii», presidente e membro di una sola commissione o sottocommissione. La forma del 2020 usava «sau», oppure, in entrambi. Poiché da questo dipende se il presidente della commissione di concorso possa far parte anche della commissione che giudica i suoi stessi voti, la congiunzione non è un dettaglio di redazione.
Che cosa andrebbe cambiato
- Il termine di pagamento della tassa dovrebbe decorrere dai risultati finali del test psicologico. Una sola parola aggiunta nell’art. 24 comma (2), «finale», finali, elimina la situazione in cui un candidato che vince la contestazione è escluso per una tassa che non aveva modo di sapere di dovere.
- La procedura di verifica del comportamento dovrebbe riprendersi il proprio ambito. O si reintroduce nell’art. 3 comma (1) la precisazione che si applica ai dichiarati idonei, oppure si scrive un articolo di applicazione che copra espressamente anche l’inquadramento dei diplomati e i trasferimenti, le categorie rimaste scoperte con l’abrogazione dell’art. 5.
- Il test psicologico dovrebbe ricevere un termine. Senza di esso, la sola fase senza orologio assorbe tutto ciò che resta dei 45 giorni di calendario, e qualsiasi ritardo si traduce nel rinvio del concorso o nella compressione delle fasi successive.
- I termini del candidato dovrebbero essere pari a quelli della commissione. Il ritorno a due giorni lavorativi per la contestazione del test psicologico toglie all’amministrazione un solo giorno e restituisce al candidato il tempo minimo per leggere un esito e formulare un’obiezione motivata.
- Dovrebbe esistere una via di riserva all’iscrizione. Il vecchio art. 42 comma (1) consentiva il deposito allo sportello a chi non può trasmettere i documenti in rete. La sua cancellazione, in un concorso aperto anche a persone esterne al sistema, trasforma l’accesso a internet in una condizione di partecipazione non scritta.
- L’annullamento dell’elaborato per segni distintivi dovrebbe ricevere criteri. Se la decisione resta al presidente della commissione, il testo dovrebbe chiedere almeno la motivazione scritta nel verbale e la sua comunicazione al candidato, altrimenti il potere discrezionale non può essere verificato da nessuno.
- La nota giustificativa per le differenze di oltre 1 punto dovrebbe essere comunicata al candidato. È il documento che spiega perché il suo voto sia cambiato in modo significativo tra le due commissioni, e tenerlo riservato svuota di contenuto il diritto di rivolgersi al giudice del contenzioso amministrativo.
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 826 del 29 settembre 2026, pagine 10-15 16 pagine PDF, 111 KB l'atto inizia a pagina 10
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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.
