In breve

  • La funzione di direttore generale di un istituto nazionale di ricerca e sviluppo si ricopre d’ora in avanti soltanto tramite concorso pubblico, annunciato anche sulla piattaforma europea EURAXESS, con criteri di ammissibilità scritti nella legge.
  • Il direttore generale deve pubblicare ogni anno il proprio reddito netto sul sito dell’istituto, entro il 15 giugno. Se non lo fa nemmeno entro 30 giorni dall’informativa dell’Autorità Nazionale per la Ricerca, il ministro ha l’obbligo di far cessare il suo mandato.
  • La legge riconosce anche i nuclei di ricerca delle istituzioni della difesa, dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale come parte del sistema nazionale di ricerca e sviluppo, con diritti assimilati a quelli delle unità di ricerca di diritto pubblico.
Atto: Legge n. 174/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 676 del 14 agosto 2026
Entrata in vigore: 17 agosto 2026

Chi guida un istituto nazionale di ricerca non potrà più essere nominato senza concorso, e i suoi redditi diventano informazione pubblica, aggiornati ogni anno. La Legge n. 174/2026, pubblicata venerdì nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial), riscrive le regole di accesso alla funzione di direttore generale degli istituti nazionali di ricerca e sviluppo e aggiunge al sistema nazionale della ricerca una categoria che ne era assente. Il settore era già stato toccato in questa estate, con il riassetto delle commissioni del CNATDCU.

La legge ha tre articoli e interviene su due atti diversi. L’art. I introduce un nuovo art. 71 nell’Ordinanza del Governo n. 57/2002 sulla ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, la disposizione che porta i nuclei di ricerca dell’area difesa nel sistema nazionale. L’art. II modifica la Legge n. 183/2024 sullo statuto del personale di ricerca, sviluppo e innovazione, in due punti: il primo riscrive l’art. 4 commi (2) e (3), dove entrano il personale dei nuclei e la definizione del nucleo di ricerca, il secondo aggiunge gli articoli sul concorso. L’art. III fissa il termine di 30 giorni entro cui la metodologia del concorso deve essere aggiornata.

La parte più corposa è il punto 2 dell’art. II, che introduce sei nuovi articoli nella Legge n. 183/2024, dall’art. 171 all’art. 176. Descrivono, passo dopo passo, come si organizza il concorso per la funzione di direttore generale: chi lo bandisce, chi valuta i candidati, chi vigila sulla procedura e che cosa accade dopo la nomina.

La legge è stata adottata alle condizioni dell’art. 77 comma (2) della Costituzione, cioè dopo il riesame chiesto dal Presidente. Il decreto di promulgazione, n. 725/2026, porta la stessa data della legge, 14 agosto 2026, il giorno in cui entrambi sono comparsi nella Gazzetta Ufficiale della Romania.

La nomina ai vertici delle istituzioni pubbliche è arrivata anche alla Corte costituzionale: con una sentenza recente, la CCR ha dichiarato incostituzionale la procedura con cui il Parlamento nomina i consigli di amministrazione di TVR e Radio Romania.

Gli effetti che produce

Concorso pubblico obbligatorio, annunciato anche fuori dai confini nazionali. La funzione si ricopre tramite concorso pubblico, organizzato dall’amministrazione vigilante dell’istituto, con annuncio sui siti internet di quest’ultima e dell’istituto, ma anche sulla piattaforma europea EURAXESS. L’istituto deve pubblicare sul proprio sito i documenti economico-finanziari necessari ai candidati per costruire il proprio progetto gestionale.

Le condizioni di partecipazione sono ora nella legge, non in una metodologia. Il candidato deve possedere almeno il grado CS II, equivalente a ricercatore affermato, oppure, per equivalenza, almeno la funzione di professore associato, nel settore dell’istituto. Quanto all’esperienza, la legge accetta due percorsi alternativi: almeno 3 anni in una funzione dirigenziale presso un’organizzazione di ricerca in Romania o all’estero, oppure l’aggiudicazione tramite bando competitivo e il completamento di almeno due progetti di ricerca, in qualità di responsabile di progetto, con un budget cumulato di almeno 400.000 euro. Entrambe le varianti si possono soddisfare nel settore di attività dell’istituto oppure in un settore di ricerca affine, il che allarga sensibilmente la platea dei candidati. Si richiede inoltre la conoscenza della lingua romena o della lingua inglese, scritta e parlata, condizione che rende compatibile con la legge l’annuncio su EURAXESS, oltre a uno stato di salute adeguato al posto.

Le incompatibilità si estendono alla famiglia. Il candidato non può detenere quote sociali o azioni in una società con lo stesso profilo o in rapporti commerciali diretti con l’istituto. Il divieto si applica allo stesso modo al coniuge, ai parenti e agli affini fino al terzo grado incluso.

Il casellario giudiziale e quello fiscale entrano tra le condizioni. Non può candidarsi chi è stato condannato in via definitiva per reati contro la sicurezza nazionale, contro l’autorità, contro l’umanità, per corruzione o reati d’ufficio, per falso o contro l’amministrazione della giustizia, salvo i casi di riabilitazione, di amnistia successiva alla condanna o di depenalizzazione. L’elenco nominativo dei reati si chiude con una categoria ombrello: qualunque reato commesso con dolo che renderebbe il candidato incompatibile con la funzione. Si aggiungono l’assenza di annotazioni nel casellario fiscale e l’assenza della sanzione prevista dall’art. 63 lett. d), applicata per la violazione delle norme di etica e di buona condotta nella ricerca.

Il colloquio si svolge alla presenza di osservatori esterni alla commissione. La legge li prevede soltanto per la durata del colloquio, non in tutte le fasi: un osservatore designato dall’organizzazione datoriale rappresentativa a livello del settore di contrattazione collettiva pertinente e uno designato dall’organizzazione sindacale rappresentativa oppure, secondo i casi, un rappresentante dei dipendenti dell’istituto. Non può essere chiunque: gli osservatori devono essere ricercatori scientifici, docenti universitari oppure personale di supporto per le attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Vigilano sul rispetto della trasparenza, dell’imparzialità, della riservatezza, delle pari opportunità e della non discriminazione, e firmano una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza.

Il reddito del direttore generale diventa pubblico ogni anno. Entro il 15 giugno, il direttore generale pubblica sul sito internet dell’istituto il reddito netto relativo all’anno precedente. Se non lo fa, l’Autorità Nazionale per la Ricerca lo informa del superamento del termine e, se entro 30 giorni dall’informativa non si adegua, il ministro dell’istruzione e della ricerca ha l’obbligo di emettere il decreto di cessazione del mandato.

Il contratto di gestione si lega a indicatori concreti. Il vincitore firma il contratto entro 15 giorni lavorativi dall’emissione del decreto di nomina. Gli indicatori di performance gestionale devono comprendere obbligatoriamente il valore dei fondi europei ottenuti, l’impatto socioeconomico della valorizzazione dei risultati e i partenariati con l’industria.

Il nulla osta ORNISS ha un termine e una sanzione. Laddove la funzione richieda il nulla osta dell’Ufficio del Registro Nazionale delle Informazioni Segrete di Stato, in breve ORNISS, cioè l’accesso alle informazioni classificate, la persona nominata deve richiederlo entro 30 giorni dalla nomina, al livello massimo di segretezza dell’istituto. Se non lo ottiene, il decreto di nomina viene revocato.

I membri delle commissioni sono pagati con i fondi dell’istituto. Per l’attività svolta, i membri della commissione di concorso, della commissione per l’esame dei ricorsi e del segretariato tecnico sono remunerati con una somma pari al 10% dello stipendio base del direttore generale, cui si aggiungono, secondo i casi, le spese di viaggio e di alloggio. La legge non dice letteralmente che la somma spetta a ciascuno di loro, ma questa è la lettura naturale del testo.

Che cosa cambia rispetto a prima

Finora, le regole del concorso per la funzione di direttore generale di un istituto nazionale si trovavano interamente nella metodologia approvata con la Decisione del Governo n. 576/2016. Una metodologia si cambia con una decisione di governo. Dal 17 agosto, le condizioni di ammissibilità, le incompatibilità, il ruolo degli osservatori e gli obblighi successivi alla nomina stanno nella legge, quindi possono essere modificati soltanto per legge.

Il secondo cambiamento riguarda la trasparenza dei redditi. La legge aggiunge un obbligo distinto dalle dichiarazioni patrimoniali e di interessi: la pubblicazione del reddito netto dell’anno precedente sul sito internet dell’istituto, con un termine fisso, il 15 giugno, e con la cessazione del mandato come sanzione in caso di mancato adeguamento.

Il terzo cambiamento è di perimetro. I nuclei di ricerca delle istituzioni con competenze nel settore della difesa, dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale sono ora inclusi esplicitamente nel sistema nazionale di ricerca e sviluppo e assimilati, quanto ai diritti, alle unità e alle istituzioni di ricerca di diritto pubblico. Il loro personale rientra, in via di eccezione, nella categoria del personale di ricerca, sviluppo e innovazione. Il nucleo di ricerca è definito come struttura organizzativo-funzionale istituita con decreto del vertice dell’istituzione, con lo scopo principale di svolgere ricerca fondamentale, ricerca applicata e sviluppo tecnologico.

Il finanziamento di questi nuclei resta quello delle istituzioni di cui fanno parte, cioè i fondi loro assegnati dal bilancio dello Stato o provenienti da altre fonti legalmente costituite, sulla base dei progetti approvati dalla dirigenza dell’istituzione.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • L’accesso alla guida degli istituti nazionali diventa competitivo per legge e non per metodologia, quindi più difficile da modificare secondo le convenienze del momento.
  • L’annuncio su EURAXESS apre il concorso ai ricercatori dall’estero, compresi i romeni della diaspora.
  • I due percorsi alternativi di esperienza, la dirigenza oppure i progetti aggiudicati tramite bando competitivo, ammettono anche candidati che hanno costruito i propri risultati nella ricerca e non solo nell’amministrazione, e l’apertura verso un settore di ricerca affine evita il blocco nei settori più ristretti.
  • Gli osservatori delle associazioni datoriali e dei sindacati portano un controllo esterno sul colloquio, e la legge richiede che provengano dalla ricerca o dall’ambito universitario, non da fuori del settore.
  • La pubblicazione del reddito netto ha una sanzione reale collegata, la cessazione del mandato, e non è un semplice obbligo dichiarativo.
  • Gli indicatori obbligatori di performance legano la valutazione del direttore ai fondi europei ottenuti, all’impatto socioeconomico e ai partenariati con l’industria.

Che cosa resta un problema

  • La metodologia resta essenziale: molti elementi, dall’elenco dei documenti alla struttura del progetto gestionale e alla composizione delle commissioni, si approvano ancora attraverso di essa, e per il suo aggiornamento il termine è di soli 30 giorni.
  • La soglia di 400.000 euro di budget cumulato su almeno due progetti conclusi è un filtro severo per i settori con finanziamenti ridotti, dove i progetti di questo valore sono rari.
  • La remunerazione delle commissioni avviene con i fondi propri dell’istituto, benché il concorso sia organizzato dall’amministrazione vigilante e non dall’istituto.
  • L’estensione del divieto di detenere azioni ai parenti e agli affini fino al terzo grado è difficile da verificare nella pratica e può escludere candidati per situazioni che non controllano.
  • I sei nuovi articoli non aggiungono un termine entro il quale l’amministrazione vigilante sia tenuta a organizzare il concorso, il che lascia spazio a gestioni ad interim prolungate.
  • Per i nuclei di ricerca dell’area difesa e sicurezza, l’assimilazione dei diritti non è accompagnata da una nuova fonte di finanziamento. I fondi restano quelli dell’istituzione ospitante.

Consigli pratici

  1. Se intendete candidarvi a una funzione di direttore generale di istituto nazionale, verificate per tempo le due condizioni difficili da completare in fretta: il grado CS II o l’equivalente di professore associato e la prova dell’esperienza, ossia 3 anni di direzione oppure almeno due progetti conclusi come responsabile di progetto, con un budget cumulato di almeno 400.000 euro.
  2. Verificate la situazione delle azioni detenute da voi, dal coniuge, dai parenti e dagli affini fino al terzo grado, in società con lo stesso profilo o in rapporti commerciali con l’istituto. È una causa di inammissibilità, non soltanto un conflitto di interessi da dichiarare.
  3. Se siete già direttore generale, segnatevi il termine del 15 giugno per la pubblicazione del reddito netto dell’anno precedente. La conseguenza del mancato adeguamento, decorsi i 30 giorni dall’informativa dell’Autorità Nazionale per la Ricerca, è la cessazione del mandato.
  4. Seguite l’aggiornamento della metodologia approvata con la Decisione del Governo n. 576/2016, che deve avvenire entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Lì si troveranno l’elenco dei documenti, il modello di domanda e la struttura quadro del progetto gestionale.
  5. Se lavorate in un nucleo di ricerca dell’area difesa, ordine pubblico o sicurezza nazionale, tenete presente che la vostra attività rientra ora nel sistema nazionale di ricerca e sviluppo, con diritti assimilati a quelli delle unità di ricerca di diritto pubblico.
  6. Se la funzione a cui aspirate richiede il nulla osta ORNISS, presentate la domanda entro 30 giorni dalla nomina. Il mancato ottenimento del nulla osta comporta la revoca del decreto di nomina.

Domande frequenti

Da quando si applicano le nuove regole?
Dal 17 agosto 2026. La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania il 14 agosto 2026 ed entra in vigore 3 giorni dopo la pubblicazione, secondo la regola generale valida per le leggi.
Che cos’è un istituto nazionale di ricerca e sviluppo?
È la forma di organizzazione, abbreviata INCD nella legge, degli istituti coordinati da un organo specializzato dell’amministrazione pubblica centrale. La legge non li elenca, ma tutte le nuove regole sul concorso per direttore generale si applicano a essi.
Vengono annullati i concorsi in corso?
La legge non contiene una disposizione transitoria su questo punto. Prevede soltanto l’aggiornamento della metodologia approvata con la Decisione del Governo n. 576/2016, entro 30 giorni dall’entrata in vigore.
Che cosa significa il grado CS II?
È il grado professionale di ricerca e sviluppo che la legge equipara al ricercatore affermato, il livello R3 della nomenclatura europea. L’alternativa accettata è la funzione didattica di professore associato, nel settore di attività dell’istituto.
Che cosa sono i nuclei di ricerca delle istituzioni della difesa e della sicurezza?
Sono strutture organizzativo-funzionali istituite con decreto del vertice dell’istituzione, con lo scopo principale di svolgere ricerca fondamentale, ricerca applicata e sviluppo tecnologico. La legge li include nel sistema nazionale di ricerca e sviluppo e li assimila, quanto ai diritti, alle unità di ricerca di diritto pubblico.
Chi paga i membri delle commissioni di concorso?
L’istituto, con fondi propri. I membri della commissione di concorso, della commissione per l’esame dei ricorsi e del segretariato tecnico sono remunerati con una somma pari al 10% dello stipendio base del direttore generale, cui si aggiungono, secondo i casi, le spese di viaggio e di alloggio. La formulazione della legge è al plurale, senza la parola che dica esplicitamente che la somma spetta a ciascun membro.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 676 del 14 agosto 2026 16 pagine PDF, 119 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.