In breve
- Il Governo ha riscritto l’elenco dei settori in cui possono essere assunti lavoratori stagionali provenienti da fuori dell’Unione europea. L’elenco del 2017 è stato abrogato.
- L’agricoltura resta invariata, con le stesse 19 classi CAEN, la nomenclatura rumena delle attività economiche. Il turismo raddoppia: da 7 a 14 attività.
- Entrano ora anche la ristorazione per eventi, il catering, il noleggio di attrezzature sportive, i parchi tematici e, cosa più inattesa, la medicina tradizionale e altri servizi sanitari, cioè l’area del benessere e della balneoterapia.
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 679 del 17 agosto 2026
Entrata in vigore: 17 agosto 2026
Gli hotel e le pensioni possono ora far venire lavoratori stagionali da fuori dell’Unione europea per il doppio dei tipi di attività rispetto a prima. Il Governo ha adottato la decisione n. 608/2026, che stabilisce l’elenco dei settori che comprendono attività legate al susseguirsi delle stagioni e abroga il vecchio elenco, quello del 2017. L’elenco conta per una cosa sola, ma importante: delimita esattamente in quali attività un datore di lavoro della Romania può assumere uno straniero come lavoratore stagionale. Per chi cerca personale, si legge insieme all’elenco delle occupazioni carenti per le quali si possono assumere lavoratori stranieri.
La decisione ha soltanto due articoli e un allegato. L’art. 1 stabilisce l’elenco, precisando che si applica esclusivamente all’attuazione delle disposizioni sull’assunzione di cittadini stranieri come lavoratori stagionali. L’art. 2 abroga la decisione del Governo n. 187/2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania, Parte I, n. 232 del 5 aprile 2017. L’atto recepisce l’art. 2, paragrafo (2), della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi come lavoratori stagionali.
L’allegato ha due settori e 33 posizioni: 19 per l’agricoltura e 14 per i servizi di alloggio, ristorazione e svago nel settore turistico. Ogni posizione porta una denominazione e una classe CAEN, quindi l’inquadramento non dipende da come suona l’attività, ma dal codice riportato nel certificato di iscrizione dell’impresa.
Gli effetti che produce
Il primo effetto è proprio quello pratico: l’ambito si allarga sul versante del turismo. Il vecchio elenco vi contava sette posizioni. Il nuovo ne ha quattordici, cioè esattamente il doppio.
Il secondo effetto è l’ingresso della ristorazione nel suo complesso. Finora, di quest’area, erano coperti i ristoranti e i bar. Ora entrano anche la ristorazione per eventi, il catering, classe CAEN 5621, e gli altri servizi di ristorazione, classe 5622. La vecchia classe dei ristoranti, 5610, è stata nel frattempo scissa in due, e l’elenco le riprende entrambe: 5611 per i ristoranti e 5612 per le unità mobili di ristorazione.
Il terzo effetto è il meno evidente leggendo il titolo: compaiono due classi dell’area sanitaria. Le attività di medicina tradizionale, complementare e alternativa, classe 8686, e le altre attività riguardanti la salute umana «n.c.a.», cioè non classificate altrove, classe 8699, sono inserite nel settore del turismo. In pratica si tratta dell’area benessere, spa e balneoterapia degli hotel, cioè proprio della parte che vive al ritmo della stagione.
Il quarto effetto riguarda lo svago vero e proprio. Entrano le attività di noleggio e leasing di beni ricreativi e attrezzature sportive, classe 7721, cioè i centri che noleggiano sci, biciclette o imbarcazioni, e le attività dei parchi tematici e di divertimento, classe 9321. La posizione generale 9329, altre attività ricreative e di divertimento, resta anch’essa nell’elenco.
Il quinto effetto è che l’agricoltura non cambia affatto. Le 19 classi, dalla coltivazione dei cereali alla preparazione delle sementi, sono le stesse del 2017, nello stesso ordine e con le stesse denominazioni. Chi già lavorava con stagionali nell’orticoltura o nella vigna non ha nulla di nuovo da leggere.
Il sesto effetto riguarda la base giuridica. La vecchia decisione si fondava sull’art. 11 comma (3) dell’ordinanza del Governo n. 25/2014 sull’assunzione e il distacco di cittadini stranieri. La nuova decisione si fonda sull’art. 272 comma (8) dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 194/2002 sul regime degli stranieri in Romania, e l’art. 1 rinvia allo stesso atto per le regole di assunzione degli stagionali.
Che cosa cambia rispetto a prima
Il modo più semplice per vedere la differenza è mettere i due allegati uno accanto all’altro. In agricoltura, le 19 posizioni coincidono una per una: 0111, 0112, 0113, 0115, 0116, 0119, 0121, 0124, 0125, 0126, 0127, 0128, 0129, 0130, 0150, 0161, 0162, 0163 e 0164.
Nel turismo, l’elenco del 2017 aveva sette posizioni: alberghi e altre strutture ricettive simili, alloggi per vacanze e per brevi periodi, aree per roulotte, campeggi e campi, altri servizi di alloggio, ristoranti, bar e altre attività di somministrazione di bevande, e altre attività ricreative e di divertimento. L’alloggio, con le sue quattro classi, è rimasto identico.
Il resto è cambiato. I ristoranti figuravano alla classe 5610 e ora compaiono alla 5611, per effetto della rinumerazione operata nella nomenclatura delle attività attualmente in vigore. Accanto a essi compaiono sette codici che non figuravano nel vecchio elenco: 5612, 5621, 5622, 7721, 8686, 8699 e 9321.
Di questi, soltanto sei allargano effettivamente l’ambito. Il settimo, 5612, deriva anch’esso dalla rinumerazione: la vecchia classe 5610 si intitolava nell’elenco «Ristoranti», ma copriva anche le unità mobili di ristorazione, e la nomenclatura attuale l’ha scissa in 5611 e 5612.
L’aggiunta del catering, invece, è un allargamento reale. Anche la vecchia nomenclatura aveva una classe distinta per la ristorazione per eventi, ma quella classe non era stata inserita nell’elenco del 2017. Ora lo è.
È cambiata anche la forma dell’atto. La decisione del 2017 aveva un articolo unico e sette controfirme, da interno, lavoro, agricoltura, turismo, ambiente imprenditoriale, esteri e affari europei. Quella del 2026 ha due articoli e tre controfirme, due delle quali apposte da sottosegretari di Stato, per il ministro.
Vantaggi e svantaggi
Che cosa migliora
- Copre finalmente l’intera ristorazione, non soltanto i ristoranti e i bar, il che conta anzitutto per le imprese di catering.
- Include l’area benessere, spa e balneoterapia, che lavora al ritmo della stagione e che finora non aveva dove essere inquadrata.
- Risolve una discrepanza tecnica: il vecchio elenco rinviava a codici CAEN di una nomenclatura che nel frattempo è stata rinumerata.
- L’agricoltura resta invariata, quindi i datori di lavoro di questo settore non devono riverificare nulla.
- L’elenco è costruito su classi CAEN e non su descrizioni generiche, quindi l’inquadramento si verifica in modo oggettivo, sul certificato di iscrizione dell’impresa.
Che cosa resta un problema
- La decisione non prevede alcuna disposizione transitoria per le domande in corso al momento dell’abrogazione del vecchio elenco.
- Il passaggio di alcune attività sanitarie nel settore del turismo è una soluzione di inquadramento, non un chiarimento: una clinica di riabilitazione che non dipende da un hotel rientra formalmente nella stessa posizione.
- L’elenco non dice nulla sulla durata della stagione, che resta affidata alle regole generali sui lavoratori stagionali.
- Il commercio al dettaglio nelle località turistiche, il trasporto turistico e l’attività di guida restano fuori dall’elenco, pur essendo altrettanto stagionali.
- L’atto entra in vigore con la pubblicazione, in piena stagione estiva, senza un periodo di adattamento per i datori di lavoro.
Consigli pratici
- Verificate il codice CAEN riportato nel certificato di iscrizione dell’impresa, non la denominazione dell’attività. L’elenco si applica per classi CAEN, e una descrizione simile non tiene luogo di codice.
- Se l’impresa ha più codici, verificate quello dell’unità locale dove lavorerà lo stagionale, non soltanto l’oggetto principale di attività.
- Le imprese di catering possono riesaminare la propria ammissibilità: fino al 17 agosto 2026 non erano nell’elenco. Quelle che gestiscono unità mobili di ristorazione erano coperte dalla vecchia classe 5610, ma ora hanno un codice proprio, 5612, iscritto espressamente nell’elenco.
- Gli hotel dotati di centro di cure termali possono ora assumere personale per le attività di medicina tradizionale, complementare e alternativa, classe 8686, oppure per le altre attività riguardanti la salute umana, classe 8699.
- I centri di noleggio di attrezzature sportive e i parchi tematici rientrano nelle classi 7721 e 9321, posizioni che non esistevano nel vecchio elenco.
- Non fate affidamento sulla vecchia documentazione che rinviava all’ordinanza del Governo n. 25/2014. La nuova decisione rinvia all’ordinanza d’urgenza del Governo n. 194/2002.
- Se avete una domanda depositata prima del 17 agosto 2026, chiedete per iscritto la conferma dell’elenco applicabile. La decisione non contiene disposizioni transitorie.
Domande frequenti
A che cosa serve questo elenco?
Quali attività sono state aggiunte?
È cambiato qualcosa in agricoltura?
Perché i ristoranti hanno ora il codice 5611 e non 5610?
Perché in un elenco dedicato al turismo compaiono attività sanitarie?
Che ne è del vecchio elenco?
Che ne è delle domande depositate prima del 17 agosto 2026?
L’elenco stabilisce anche quanto dura la stagione?
Testo originale dell’atto normativo
Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.
Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania
Gazzetta Ufficiale della Romania n. 679 del 17 agosto 2026 16 pagine PDF, 107 KB l'atto inizia a pagina 7
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