In breve

  • Il Ministero dell’Energia ha riscritto le regole con cui si autorizzano gli auditor energetici per l’industria e con cui si attestano i manager energetici e le società di servizi energetici. I due nuovi regolamenti entrano in vigore il 12 ottobre 2026, a 60 giorni dalla pubblicazione.
  • L’autorizzazione di auditor energetico viene rilasciata per tre tipi di audit, elettroenergetico, termoenergetico e complesso, ed è valida 3 anni dal rilascio. Servono una laurea in uno dei settori di ingegneria elencati, almeno 3 anni di esperienza e un corso di specializzazione.
  • Le pratiche già presentate e non ancora definite seguono una regola di transizione: quelle complete, che soddisfacevano le condizioni alla data di registrazione, vengono autorizzate secondo le vecchie regole; le altre, presentate su carta, sono restituite entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
Atto: Decreto ME n. 798/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 671 del 13 agosto 2026
Entrata in vigore: 12 ottobre 2026

Una fabbrica che brucia più di 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e una città con oltre 20.000 abitanti hanno lo stesso obbligo di legge: avere un manager energetico attestato. Dal 12 ottobre, sia lui sia l’auditor che ne controlla gli impianti passano attraverso un filtro nuovo. Il decreto del ministro dell’Energia ad interim n. 798/2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 671 del 13 agosto 2026 e approva due regolamenti distinti, uno per l’autorizzazione degli auditor energetici per l’industria e i processi, l’altro per l’attestazione dei manager energetici e delle società che prestano servizi energetici. È il secondo intervento del ministero in materia questo mese, dopo il decreto che ha istituito le squadre di controllo per l’etichetta energetica degli elettrodomestici.

La base giuridica è la Legge n. 121/2014 sull’efficienza energetica, l’atto che obbliga i grandi consumatori di energia a svolgere audit periodici e a nominare un manager energetico. I regolamenti stabiliscono chi può eseguire questi lavori e come si ottiene il diritto di farlo.

L’autorità competente resta il Ministero dell’Energia, attraverso la struttura specializzata in efficienza energetica. La parte amministrativa, cioè la registrazione, la stampa, il rilascio e l’archiviazione dei documenti, spetta al Centro di formazione per il personale dell’industria di Bușteni. Le decisioni sono prese da una commissione composta da specialisti del ministero e da rappresentanti del centro di Bușteni, delle associazioni professionali e del mondo universitario.

I due regolamenti contano insieme 85 pagine e vengono pubblicati nell’edizione separata n. 671 bis della Gazzetta Ufficiale della Romania. Il decreto di base, quello dell’edizione n. 671, ha cinque articoli.

Gli effetti che produce

L’auditor energetico riceve tre tipi di autorizzazione, a seconda di che cosa verifica. Il regolamento dell’allegato n. 1 prevede l’autorizzazione per l’audit elettroenergetico, indicata con la sigla AEL, per l’audit termoenergetico, ATE, e per l’audit energetico complesso, ACO. La domanda si presenta per il tipo di audit desiderato, non per una qualifica generale.

L’autorizzazione è valida tre anni dalla data del rilascio. Dopo questo termine va chiesta la proroga, con una tariffa a parte, e il regolamento disciplina separatamente la modifica, la sospensione e l’annullamento dell’autorizzazione, oltre al rilascio del duplicato.

Le condizioni di accesso sono le stesse per tutti e tre i tipi. La persona fisica deve avere la piena capacità di agire, un certificato del casellario giudiziale senza iscrizioni e la prova della propria formazione professionale. L’esperienza minima richiesta è di 3 anni, maturata in attività di insegnamento, ricerca, progettazione, esecuzione o esercizio degli impianti, e il corso di formazione nel campo dell’audit energetico è obbligatorio.

L’elenco delle lauree accettate è tassativo. Il regolamento cita ingegneria energetica, ingegneria elettrica, ingegneria meccanica, ingegneria civile, ingegneria degli impianti, ingegneria geologica, miniere, petrolio e gas, ingegneria industriale, ingegneria ambientale, ingegneria chimica e ingegneria e protezione dell’ambiente nell’industria chimica e petrolchimica, con rinvio alla nomenclatura approvata con la Decisione del Governo n. 412/2025.

L’autorizzazione si può chiedere come persona fisica, come persona fisica autorizzata o come persona giuridica. Il regolamento prevede procedure distinte per ciascuna delle tre forme, con classi diverse: la classe I per la persona fisica, la classe II per la persona giuridica.

Per i manager energetici esistono due attestati diversi, non uno solo. Il regolamento dell’allegato n. 2 prevede l’attestato di manager energetico per l’industria e l’attestato di manager energetico per i comuni. Il primo copre gli operatori economici dell’industria, dei trasporti e dei servizi, le istituzioni e gli enti pubblici con un consumo annuo superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep). Il secondo copre i comuni con più di 20.000 abitanti.

Le società di servizi energetici si attestano a parte e possono firmare contratti solo per ciò che coprono con il proprio personale. Una società può concludere contratti di gestione dell’energia con operatori economici sopra i 1.000 tep se ha almeno un manager energetico per l’industria, con le autorità locali dei comuni sopra i 20.000 abitanti se ha almeno un manager energetico per i comuni, e con entrambe le categorie se dispone di entrambi i tipi di manager.

L’attestazione del manager passa per un esame e per un progetto di gestione dell’energia, valutato secondo una griglia di punteggio. Il regolamento contiene lo schema del progetto, distinto per l’industria e per i comuni sopra i 20.000 abitanti, oltre ai criteri di attribuzione del punteggio. I membri della commissione firmano una dichiarazione di imparzialità, riservatezza, disponibilità e sul conflitto di interessi.

Che cosa cambia rispetto a prima

Il decreto non modifica la vecchia disciplina punto per punto, la sostituisce. L’articolo 2, comma (2), prevede che, alla data dell’entrata in vigore, qualsiasi disposizione contraria cessi di applicarsi. In pratica, i due regolamenti diventano l’unica procedura applicabile per l’autorizzazione degli auditor energetici per l’industria e per l’attestazione dei manager energetici.

La regola di transizione è ciò che conta per chi ha già presentato una domanda. L’articolo 3 divide le pratiche non ancora definite in due gruppi: quelle complete, che soddisfacevano le condizioni di attestazione previste dagli atti in vigore alla data di registrazione della domanda, vengono autorizzate secondo le condizioni di allora; quelle che non soddisfacevano le condizioni e sono state presentate in formato cartaceo vengono restituite ai richiedenti, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Lo stesso termine di entrata in vigore è un cambio di impostazione. I decreti di questo tipo di solito producono effetti già dalla pubblicazione. Qui l’articolo 2, comma (1), prevede 60 giorni, cioè il 12 ottobre 2026, il che lascia tempo sia al ministero per preparare l’applicazione, sia ai richiedenti per completare le proprie pratiche.

Cambia anche l’assetto istituzionale della procedura. La commissione di autorizzazione comprende adesso in modo esplicito rappresentanti delle associazioni professionali degli auditor e dei manager energetici della Romania e del mondo universitario, accanto agli specialisti del ministero e al Centro di formazione per il personale dell’industria di Bușteni.

Infine, il regolamento per gli auditor contiene un capitolo dedicato ai criteri minimi per gli audit energetici, compresi quelli svolti nell’ambito dei sistemi di gestione dell’energia, e un capitolo sulle classi e sui tipi di audit. All’auditor si chiede di usare strumenti conformi agli standard applicabili, con verifica metrologica o taratura in corso di validità, e di indicare nella relazione il tipo di apparecchio, il campo di misura e la data della verifica.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • I 60 giorni fino all’entrata in vigore danno tempo reale per adeguarsi, a differenza dei decreti che producono effetti già dalla pubblicazione.
  • La divisione dell’autorizzazione in tre tipi di audit, elettroenergetico, termoenergetico e complesso, chiarisce che cosa può fare ciascun auditor.
  • L’obbligo di usare strumenti con verifica metrologica in corso di validità, indicata espressamente nella relazione, alza il livello minimo di serietà di un audit.
  • Le pratiche complete già presentate sono protette: si risolvono secondo le regole in vigore alla data di registrazione, non secondo quelle nuove.
  • La presenza delle associazioni professionali e del mondo universitario nella commissione riduce il rischio di una valutazione chiusa, solo amministrativa.
  • La dichiarazione di imparzialità e di conflitto di interessi firmata dai membri della commissione è una garanzia procedurale che mancava nella prassi precedente.

Che cosa resta un problema

  • La validità di soli 3 anni dell’autorizzazione di auditor significa costi e burocrazia ricorrenti per un professionista attivo.
  • L’elenco tassativo delle lauree rischia di escludere specialisti competenti con titoli affini, ma non citati.
  • Le tariffe non sono fissate in questo decreto, ma in un decreto separato del ministro dell’Energia, quindi il costo reale dell’autorizzazione non si può ancora calcolare.
  • Le pratiche cartacee che non soddisfacevano le condizioni vengono restituite e il richiedente ricomincia la procedura da zero, sotto le regole nuove.
  • I due regolamenti contano 85 pagine, pubblicate in un’edizione separata della Gazzetta Ufficiale della Romania, che si acquista in forma cartacea.
  • La formula «qualsiasi disposizione contraria cessa di applicarsi» lascia all’utente il compito di individuare da solo quali atti vecchi siano ancora in vigore.

Consigli pratici

  1. Se hai una domanda presentata e non ancora definita, verifica subito se la pratica è completa. Le pratiche complete si risolvono secondo le vecchie regole, quelle incomplete presentate su carta vengono restituite entro 60 giorni dal 12 ottobre.
  2. Scegli il tipo di autorizzazione in base ai lavori che svolgi davvero: AEL per l’audit elettroenergetico, ATE per il termoenergetico, ACO per quello complesso.
  3. Segnati la data di scadenza dell’autorizzazione. È valida 3 anni dal rilascio e la proroga va chiesta prima della scadenza, con una tariffa a parte.
  4. Se la tua azienda consuma più di 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno, controlla che il manager energetico abbia l’attestato per l’industria, non quello per i comuni. Sono due attestati diversi.
  5. Se sei un Comune con più di 20.000 abitanti, chiedi alla società con cui contratti la prova che dispone di un manager energetico per i comuni. Senza di lui non può firmare il contratto con te.
  6. Prepara la prova dei 3 anni di esperienza nella forma richiesta: attività di insegnamento, ricerca, progettazione, esecuzione o esercizio, nei settori tecnici elencati nel regolamento.
  7. Controlla la validità della verifica metrologica degli strumenti di misura prima di iniziare un audit. La relazione deve indicare il tipo di apparecchio, il campo di misura e la data della verifica.

Domande frequenti

Chi è obbligato ad avere un manager energetico?
Gli operatori economici dell’industria, dei trasporti e dei servizi, oltre alle istituzioni e agli enti pubblici che rientrano nella Legge n. 121/2014 e hanno un consumo annuo superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio, più i comuni con oltre 20.000 abitanti. Il regolamento prevede attestati distinti per le due situazioni.
Che differenza c’è tra auditor energetico e manager energetico?
L’auditor energetico esamina gli impianti e i consumi e redige la relazione di audit. Il manager energetico assicura la gestione corrente dell’energia dell’operatore o del comune. Sono due qualifiche separate, con procedure separate: una di autorizzazione, l’altra di attestazione.
Quanto dura l’autorizzazione di auditor energetico?
Tre anni dalla data del rilascio. Il regolamento disciplina separatamente la proroga della validità, la modifica, la sospensione e l’annullamento dell’autorizzazione, oltre al rilascio del duplicato.
Quale esperienza professionale è richiesta?
Almeno 3 anni di attività di insegnamento, ricerca, progettazione, esecuzione o esercizio nei settori tecnici elencati nel regolamento, più la frequenza di un corso di formazione nel campo dell’audit energetico o, rispettivamente, della gestione dell’energia.
Una società può essere autorizzata come auditor energetico?
Sì. Il regolamento prevede procedure separate per la persona fisica, la persona fisica autorizzata e la persona giuridica, con la classe I per la persona fisica e la classe II per la persona giuridica.
Che cosa succede alle domande presentate prima del 12 ottobre 2026?
Le pratiche complete, che soddisfacevano le condizioni di attestazione alla data di registrazione della domanda, si risolvono secondo quelle condizioni. Le pratiche che non soddisfacevano le condizioni e sono state presentate in formato cartaceo vengono restituite ai richiedenti entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
Quanto costa l’autorizzazione?
Il decreto non fissa le tariffe. Sono incassate dal Centro di formazione per il personale dell’industria di Bușteni e approvate con un decreto separato del ministro dell’Energia, nel rispetto dell’articolo 3 della Legge n. 121/2014.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 671 del 13 agosto 2026 16 pagine PDF, 100 KB l'atto inizia a pagina 14

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.