In breve

  • La Corte costituzionale ha respinto la censura rivolta al testo che sanziona la circolazione in senso opposto con la sospensione della patente per 60 giorni. La norma resta esattamente com’era.
  • Il conducente che ha sollevato la questione sosteneva che la legge non dice con chiarezza se un ingresso accidentale contromano, fatto per evitare un incidente, sia ancora un illecito amministrativo. La Corte ha risposto che questo è un elemento di fatto, che il giudice valuta, e non una svista di redazione del legislatore.
  • Sono interessati tutti i conducenti di autoveicoli, trattori agricoli o forestali e tram sanzionati per il passaggio nel senso opposto, oltre a chi impugna davanti al giudice un verbale di questo tipo.
Atto: Sentenza della Corte costituzionale n. 719/2025
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) n. 690 del 20 agosto 2026
Pronunciata: 9 dicembre 2025

Avete sterzato di colpo nella corsia opposta per non finire contro un’auto ferma irregolarmente, e l’agente vi ha ritirato la patente per 60 giorni. La Corte costituzionale ha appena detto che la legge non ha alcuna colpa e che la salvezza, se esiste, arriva dal giudice. La sentenza n. 719 del 9 dicembre 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 690 del 20 agosto 2026, respinge come infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata contro l’art. 101 comma 3 lett. d) dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 195/2002 sulla circolazione sulle strade pubbliche. È la seconda volta in pochi giorni che la Corte rifiuta di ammorbidire il regime delle sospensioni della patente, dopo aver deciso che nemmeno i 90 giorni per il superamento del limite di velocità di oltre 50 km/h possono essere accorciati da un giudice.

Il testo messo in discussione è breve e familiare a chiunque abbia sfogliato il codice della strada. Costituisce illecito amministrativo, sanzionato con la sospensione del diritto di guidare per 60 giorni, il fatto del conducente di un autoveicolo, di un trattore agricolo o forestale oppure di un tram di circolare in senso opposto, salvo i casi in cui esegue regolarmente la manovra di sorpasso.

Il caso è partito da Iași. Un conducente, sanzionato con 60 giorni di sospensione, ha impugnato il verbale e, davanti al Tribunale di Iași, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale. Il suo argomento riguardava la qualità della legge, requisito desunto dall’art. 1 comma 5 della Costituzione: la formulazione sarebbe ambigua, perché non permette di distinguere con chiarezza se l’ingresso accidentale o involontario nella corsia opposta, fatto per evitare un possibile incidente, rientri o meno nella nozione di circolazione in senso opposto. Il Tribunale ha ritenuto la questione infondata, il Governo pure, e il rappresentante del Pubblico ministero ne ha chiesto il rigetto per inammissibilità. All’unanimità dei voti, la Corte l’ha respinta come infondata.

Nella stessa linea di decisioni sui reati stradali, la Corte ha fissato di recente anche il momento di riferimento per l’alcolemia del conducente nel reato dell’art. 336 del Codice penale: la prova si riferisce all’ora in cui si è guidato, non all’ora del prelievo, secondo la Sentenza CCR n. 136/2026.

Gli effetti che produce

Il primo effetto è che la sanzione resta in piedi, intatta. La sospensione di 60 giorni per la circolazione in senso opposto continua ad applicarsi, e l’agente della polizia stradale che accerta il fatto non deve compiere, sul posto, un’analisi dell’intenzione del conducente. L’accertamento resta oggettivo: il veicolo ha circolato nella corsia opposta senza trovarsi in un sorpasso regolare.

Il secondo effetto riguarda il luogo in cui si svolge la discussione sulle circostanze. La Corte dice esplicitamente che le situazioni concrete in cui l’ingresso contromano è determinato da una manovra accidentale o involontaria, come l’evitamento di un pericolo imminente, sono elementi di fatto, propri di ogni caso, la cui analisi e qualificazione giuridica spettano esclusivamente all’autorità giudiziaria. In altre parole, la difesa «l’ho fatto per evitare l’incidente» non scompare, ma non si sostiene contro il testo di legge, bensì davanti al giudice che decide sull’opposizione al verbale.

Il terzo effetto è di giurisprudenza. La sentenza rafforza una linea già tracciata: con la sentenza n. 666 del 15 dicembre 2022 la Corte aveva analizzato la nozione di manovra contenuta nello stesso articolo e aveva stabilito che essa impone al conducente l’obbligo di eseguire le manovre in sicurezza e nel rispetto della velocità legale. Chi in futuro riproporrà le stesse censure troverà davanti a sé due sentenze, non una.

Il quarto effetto è formale: la sentenza è definitiva e di efficacia generale obbligatoria dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, cioè dal 20 agosto 2026, ed è comunicata al Tribunale di Iași, che riprenderà il giudizio della causa in cui la questione è stata sollevata. Una censura vicina è stata respinta a settembre 2026: il reato di guida in stato di ebbrezza resta legittimo anche se la procedura di misurazione dell’alcolemia non sta in una legge.

Che cosa cambia rispetto a prima

Nella lettera della legge non è cambiato nulla. L’art. 101 comma 3 lett. d) dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 195/2002 ha oggi esattamente la stessa formulazione che aveva prima della sentenza, e la sanzione accessoria è rimasta di 60 giorni. Questa è una sentenza di rigetto, non una sentenza con cui un testo viene espunto dalla legislazione.

È cambiato però qualcosa nel modo in cui può essere condotta la difesa. Fino a ora, un conducente finito nella corsia opposta per evitare un urto poteva tentare due strade: attaccare il testo di legge come poco chiaro, oppure convincere il giudice che il suo fatto non integra gli elementi dell’illecito. La prima strada si è chiusa. La Corte ha detto che la norma è sufficientemente chiara e prevedibile perché i suoi destinatari comprendano quale comportamento è vietato e quali conseguenze giuridiche ne derivano.

Resta la seconda strada, e la sentenza la conferma con più forza di quanto facesse finora la giurisprudenza anteriore. La formulazione del paragrafo 16, secondo cui l’analisi e la qualificazione giuridica di queste circostanze spettano esclusivamente all’autorità giudiziaria chiamata a valutare se il fatto costituisca o meno un illecito amministrativo, è un argomento che un avvocato può citare direttamente nell’opposizione al verbale.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Conferma, con rinvio espresso a un paragrafo della sentenza, che il giudice ha il potere di valutare se un ingresso accidentale contromano costituisca o meno un illecito amministrativo.
  • Mantiene una regola di sicurezza stradale ferma e facile da accertare, in una situazione che produce spesso scontri frontali, i più gravi di tutti.
  • Porta prevedibilità: conducenti e giudici sanno che il testo non verrà modificato per via costituzionale e che la discussione si svolge sui fatti.
  • Consolida uno standard di tecnica legislativa utile oltre il codice della strada: una legge non diventa incostituzionale perché non elenca tutte le situazioni di fatto possibili.

Che cosa resta un problema

  • La sospensione opera dal ritiro della patente, cioè prima che il giudice arrivi ad analizzare le circostanze. Il conducente che aveva ragione resta comunque senza patente per la durata del processo.
  • Il risultato dipende ora interamente dalla forza delle prove. Senza testimoni, senza telecamera di bordo e senza uno schizzo del luogo, l’affermazione che la manovra sia stata involontaria non può essere verificata.
  • La legge continua a non distinguere tra chi sorpassa sulla linea continua per impazienza e chi sterza per evitare un ostacolo comparso all’improvviso. La differenza tra i due resta a carico della prova, non del testo.
  • I processi di questo tipo durano, e la sentenza non introduce alcun meccanismo che consenta di restituire provvisoriamente la patente fino alla decisione.

Consigli pratici

  1. Se siete finiti contromano per evitare un ostacolo, raccogliete le prove subito, non dopo una settimana. Fotografate la posizione dei veicoli, l’ostacolo e la segnaletica orizzontale, prendete i dati dei testimoni e salvate la registrazione della telecamera di bordo prima che venga sovrascritta.
  2. Scrivete le vostre osservazioni direttamente nel verbale, nello spazio destinato a questo. Un verbale firmato senza alcuna menzione del motivo della manovra rende molto più difficile la difesa successiva.
  3. Rispettate il termine di 15 giorni dalla consegna o dalla comunicazione del verbale per depositare l’opposizione. Il termine decorre a prescindere dal fatto che abbiate o meno un avvocato.
  4. Costruite l’opposizione sui fatti, non sull’incostituzionalità. Dopo questa sentenza, una questione che riproponga le stesse censure verrà respinta come inammissibile, perché il problema è già stato risolto.
  5. Verificate se nella vostra situazione non si trattasse in realtà di un sorpasso regolare, l’unica eccezione prevista espressamente dal testo. Se la manovra rispettava le condizioni dell’art. 45 dell’ordinanza, il fatto non rientra nemmeno nell’ipotesi sanzionata.
  6. Non confondete la sospensione di 60 giorni con quella di 90 giorni. Le durate sono previste da testi diversi, per fatti diversi, e l’indicazione sbagliata nell’opposizione indebolisce la difesa.

Domande frequenti

Posso comunque perdere la patente se sono finito contromano per evitare un incidente?
Sì, la sanzione si applica al momento dell’accertamento. La Corte costituzionale ha confermato che il testo resta valido, e la valutazione delle circostanze concrete spetta al giudice, dopo che avete impugnato il verbale. La sospensione non viene bloccata automaticamente dal fatto che la manovra sia stata involontaria.
Che cosa ha deciso, esattamente, la Corte costituzionale?
Ha respinto come infondata, all’unanimità dei voti, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 101 comma 3 lett. d) dell’ordinanza d’urgenza del Governo n. 195/2002 e ha constatato che il testo è conforme alla Costituzione rispetto alle censure formulate. Nessuna disposizione è stata eliminata o modificata.
Perché la Corte ha detto che la legge è sufficientemente chiara?
Perché, nella sua giurisprudenza costante, una norma non deve avere una precisione assoluta. È sufficiente che i destinatari, ricorrendo se necessario al consiglio di uno specialista, possano prevedere ragionevolmente le conseguenze dei propri atti. Le situazioni di fatto non elencate non rendono la legge poco chiara.
Dove si discutono allora le circostanze in cui sono finito contromano?
Davanti al giudice che decide sull’opposizione al verbale. La sentenza dice che l’analisi e la qualificazione giuridica di simili circostanze spettano esclusivamente all’autorità giudiziaria, che valuta se il fatto commesso costituisca o meno un illecito amministrativo.
Quando produce effetti la sentenza?
Dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Romania, il 20 agosto 2026. Essendo una sentenza di rigetto, non cambia il testo della legge, ma conferma che è conforme alla Costituzione e obbliga i giudici a non riaprire lo stesso dibattito.
Il sorpasso sulla linea continua rientra nello stesso testo?
Il sorpasso regolare è escluso espressamente dal testo. Se la manovra è stata un sorpasso che rispettava le condizioni di legge, il fatto non rientra qui. Se il sorpasso è stato irregolare, comporta le proprie sanzioni, previste da altri articoli dell’ordinanza.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 690 del 20 agosto 2026 16 pagine PDF, 119 KB l'atto inizia a pagina 2

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.