In breve

  • Il Governo ha approvato, tramite il Comitato nazionale per le situazioni di emergenza, lavori tecnici urgenti sul Danubio (1-4 agosto 2026) volti a innalzare il livello dell’acqua di 7-10 cm a Cernavodă.
  • La misura arriva dopo che il livello del bacino che alimenta le pompe di raffreddamento dell’Unità 2 è sceso quasi alla soglia di spegnimento assoluto, a causa della siccità e di un’ondata di caldo estrema.
  • I lavori comprendono la rimozione controllata di una parte della roccia di Pârjoaia e l’innalzamento di una soglia temporanea formata da chiatte cariche di pietra, con traffico fluviale limitato nella zona.
Atto: Decisione CNSU n. 16/2026
Pubblicato: Gazzetta Ufficiale della Romania n. 638 del 2 agosto 2026
Adottata: 1 agosto 2026, Bucarest

Il Governo ha approvato, tramite il Comitato nazionale per le situazioni di emergenza, una serie di lavori tecnici urgenti sul Danubio, volti a prevenire lo spegnimento non pianificato dell’Unità 2 della centrale nucleare di Cernavodă, vicina alla soglia critica di funzionamento a causa della siccità e di un’ondata di caldo estrema. La Decisione n. 16/2026, firmata dal primo ministro Ilie-Gavril Bolojan il 1° agosto 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania (Monitorul Oficial) il giorno successivo, arriva nel contesto dello stato di allerta dichiarato il giorno prima per gestire la crisi energetica, la stessa crisi che ha spinto il Ministero dell’Energia ad attivare il CONSE, la struttura di comando per le situazioni di crisi sul mercato dell’energia.

Secondo la decisione, il livello del bacino che alimenta le pompe di raffreddamento dell’Unità 2 è sceso, in un solo giorno, da 2,04 metri a 2,02 metri, mentre il limite di attenzione è di 1,95 metri e lo spegnimento assoluto scatta a 1,9 metri. L’Unità 1 della centrale era già ferma al momento dell’adozione della decisione. Le previsioni dell’Istituto nazionale di idrologia e gestione delle acque indicavano, per il periodo 1-7 agosto 2026, un ulteriore calo della portata del Danubio a Baziaș, da circa 1.550 a 1.450 metri cubi al secondo, mentre a Cernavodă il livello sarebbe sceso da circa -208 a -222 centimetri.

Gli effetti che produce

Per il periodo 1-4 agosto 2026, il Ministero dell’Energia, il Ministero dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e il Ministero della Difesa nazionale hanno disposto due interventi tecnici sul Danubio: la profilatura, tramite rimozione controllata, della cresta attiva della roccia di Pârjoaia, e l’innalzamento di una soglia sommersa provvisoria composta da un massimo di quattro chiatte metalliche, cariche di pietra e disposte in successione dalla riva verso l’alveo. L’obiettivo è ridistribuire parte della portata del fiume verso il Danubio Vecchio, con un aumento netto stimato del livello dell’acqua di 7-10 centimetri a Cernavodă, sufficiente, secondo le autorità, per evitare lo spegnimento forzato dell’Unità 2.

L’effetto avvertito direttamente da chi naviga è la restrizione dell’accesso di persone e del traffico fluviale nelle zone di intervento, misura applicata dalle strutture del Ministero dell’Interno e dall’Autorità navale rumena, per la sicurezza dei lavori. Per il pubblico, la posta in gioco reale è evitare un’ulteriore crisi sul mercato dell’energia elettrica, in un momento in cui il consumo di picco, alimentato dall’ondata di caldo, era stimato a quasi 8.000 MW, e le importazioni erano diventate incerte a causa della riduzione della produzione di alcune centrali della regione, come quella di Paks, in Ungheria. La pressione sulla risorsa idrica e sulla sicurezza energetica resta un filo conduttore della legislazione recente: la Corte costituzionale ha validato, nello stesso periodo, la legge che facilita l’esclusione delle vecchie centrali idroelettriche dalle aree naturali protette, anch’essa in nome della sicurezza energetica.

Che cosa cambia rispetto a prima

  • Intervento diretto sull’alveo del Danubio: le autorità approvano lavori idrotecnici d’emergenza (rimozione controllata di roccia e sbarramento parziale con chiatte) specificamente per proteggere il funzionamento di una centrale nucleare, una misura senza precedenti recenti in questo contesto.
  • Restrizioni alla navigazione: il traffico fluviale e l’accesso delle persone sono temporaneamente limitati nelle zone di lavoro, una situazione che non esisteva prima di questa decisione.
  • Quadro giuridico attivato per gradi: la decisione attua lo stato di allerta dichiarato il giorno prima (Decisione CNSU n. 15/2026) e si basa su note tecniche di Transelectrica e ANAR, mostrando un coordinamento diretto tra il settore energetico e quello della gestione delle acque.

Vantaggi e svantaggi

Che cosa migliora

  • Riduce il rischio di uno spegnimento non pianificato dell’Unità 2 di Cernavodă, che avrebbe aggravato una crisi energetica già annunciata.
  • Le misure sono limitate nel tempo (1-4 agosto 2026) e tecnicamente mirate, senza restrizioni generali per la popolazione.
  • Mostra una capacità di reazione rapida delle istituzioni coinvolte, dall’approvazione tecnica ai lavori effettivi, in meno di una settimana.

Che cosa resta un problema

  • La soluzione è d’emergenza, non strutturale: il guadagno stimato di 7-10 centimetri non risolve la causa di fondo, la siccità e la portata ridotta del Danubio, che possono ripresentarsi nelle prossime estati.
  • I lavori comportano un intervento sull’alveo di un fiume internazionale, con possibili effetti sull’ecosistema locale non valutati pubblicamente nella decisione.
  • Le restrizioni al traffico fluviale colpiscono, anche se temporaneamente, gli operatori del trasporto e i pescatori della zona, senza alcuna compensazione menzionata nell’atto.

Consigli pratici

  1. Se trasporti merci o viaggi sul Danubio nella zona di Cernavodă: informati prima del viaggio su eventuali restrizioni alla navigazione attive, direttamente presso l’Autorità navale rumena o l’amministrazione portuale locale.
  2. Se sei un consumatore domestico o un operatore economico: non sono state annunciate restrizioni alla fornitura di energia elettrica; la decisione è una misura preventiva, non il segnale di una crisi confermata.
  3. Se lavori nel settore energetico o nella gestione delle acque: segui le successive decisioni del CNSU, poiché l’attuale decisione attua lo stato di allerta dichiarato il giorno prima, e altre misure potrebbero seguire se la siccità persiste.
  4. Se vuoi capire il contesto più ampio della crisi energetica: leggi anche le spiegazioni sull’attivazione del CONSE, la struttura che coordina la risposta sul mercato dell’energia elettrica.

Domande frequenti

Perché il Governo è intervenuto sul Danubio?
Perché il livello dell’acqua nel bacino che alimenta le pompe di raffreddamento dell’Unità 2 di Cernavodă è sceso quasi alla soglia di spegnimento assoluto, a causa della siccità e della portata ridotta del fiume.
Quali lavori sono stati approvati?
La rimozione controllata di una parte della cresta attiva della roccia di Pârjoaia e l’innalzamento di una soglia sommersa temporanea formata da un massimo di quattro chiatte metalliche cariche di pietra, per il periodo 1-4 agosto 2026.
Viene interrotta la fornitura di energia elettrica?
La decisione non annuncia interruzioni di energia. È una misura preventiva pensata proprio per evitare lo spegnimento dell’Unità 2 e una pressione aggiuntiva sul sistema energetico nazionale.
Chi è interessato dalle restrizioni al traffico fluviale?
Le imbarcazioni e le persone che transitano nelle zone di intervento sul Danubio, dove l’accesso è temporaneamente limitato dal Ministero dell’Interno e dall’Autorità navale rumena, per la sicurezza dei lavori.
Cosa succede dopo il 4 agosto 2026?
La decisione non specifica esplicitamente cosa succederà dopo il completamento dei lavori. L’evoluzione dipenderà dalla portata del Danubio e da eventuali decisioni successive del CNSU, nell’ambito dello stato di allerta ancora in vigore.

Testo originale dell’atto normativo

Il testo che segue è riprodotto in rumeno, la sua forma ufficiale di pubblicazione.

Il testo integrale, nella forma pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Romania

Gazzetta Ufficiale della Romania n. 638 del 2 agosto 2026 8 pagine PDF, 86 KB l'atto inizia a pagina 7

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Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare un avvocato o un consulente fiscale autorizzato.